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Primo premio a Lorena Pinciaroli, seconda classificata l'Anffas Macerata, terzo posto per Clara Maccari.
Sono questi i vincitori del concorso fotografico "Festa del torrone di Camerino" la cui premiazione si è tenuta nel giorno dell'Epifania.
La pandemia da Covid-19, ha costretto quest'anno ad annnullare la manifestazione pubblica legata al prodotto dolciario tipico della città ducale. Emozione, condivisione e qualità, sono tra i sentimenti e valori evocati dalle immagini dei rispettivi vincitori della prima edizione del contest fotografico. L'iniziativa che proseguirà anche in futuro, è stata indetta dal Comune di Camerino, dalla Pro Loco e dal Corso di Scienze Gastronomiche di Unicam, con l'obiettivo di preservare la tradizionale "festa del torrone di Camerino".
c.c.
Sono questi i vincitori del concorso fotografico "Festa del torrone di Camerino" la cui premiazione si è tenuta nel giorno dell'Epifania.
La pandemia da Covid-19, ha costretto quest'anno ad annnullare la manifestazione pubblica legata al prodotto dolciario tipico della città ducale. Emozione, condivisione e qualità, sono tra i sentimenti e valori evocati dalle immagini dei rispettivi vincitori della prima edizione del contest fotografico. L'iniziativa che proseguirà anche in futuro, è stata indetta dal Comune di Camerino, dalla Pro Loco e dal Corso di Scienze Gastronomiche di Unicam, con l'obiettivo di preservare la tradizionale "festa del torrone di Camerino".
c.c.
Un passaggio epocale per l'agricoltura delle Marche è sicuramente rappresentato dalla costituzione del “Distretto Unico Biologico Marche”, avvenuta contestualmente alla firma dello statuto lo scorso mese di dicembre.
Riunisce oltre 2000 aziende agricole bio e tutte le sette associazioni degli agricoltori: Cia, Coldiretti, Copagri, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative e Agci, decisi a fare rete per un obiettivo comune. “Il nostro obiettivo- ha affermato a margine della firma il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, assessore con delega all’Agricoltura- quello di mettere insieme tutti i produttori che fanno biologico nelle Marche in un grande soggetto che possa far parlare della nostra regione, dei suoi prodotti, le sue eccellenze, l’etica, la qualità e la credibilità”.
Con 100 milioni di fatturato e 70 mila ettari di terreno è il Distretto Biologico Unico più grande d'Europa. Una sfida che mira a "far diventare il biologico un’opportunità di comunicazione per la nostra regione. Così facendo - ha aggiunto Carloni- pensiamo che si possa creare il giusto valore aggiunto per i nostri produttori".
Un passo, definito "storico" dallo stesso presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili : "In un territorio come quello della nostra regione, fatto di vallate e colli, soprattutto di tanta agricoltura di qualità - dichiara Fucili-, si è arrivati a questa tappa fondamentale dopo un lungo percorso, anche difficile e tortuoso. Ma alla fine, l'obiettivo comune era quello di ottenere il più grande Distretto biologico d'Italia e d'Europa per estensione di superficie. La nostra regione - continua Fucili- vanta infatti delle eccellenze agricole, tanti territori gestiti con questo metodo di agricoltura e anche tante aziende agricole agroalimentari che hanno affrontato e stanno puntando sul biologico. oggi avere un distretto unico ci consente di fare massa critica di promuovere il nostro territorio come un territorio ad alta vocazione agricola e ad alta vocazione ambientale; questo ci dà una leva competitiva in più per fare anche delle politiche di promozione e di marketing territoriale, capaci di dare una mano alla crescita, non solo del settore agricolo, ma appunto di tutto l'agroalimentare e del turismo, facendo leva sulle vocazioni ambientali della nostra regione.
La crescita dell'agricoltura biologica - ricorda il presidente di Coldiretti Macerata - da noi è iniziata da oltre un ventennio; le prime aziende bio delle Marche sono nate alla fine degli anni novanta e, questo la dice lunga su come davvero siamo stati dei pionieri e su come possiamo oggi rilanciare e progettare un nuovo sviluppo del nostro territorio proprio a partire da queste eccellenze, rappresentate dalle produzioni tipiche principalmente dell'entroterra e anche da alcune filiere avicole e zootecniche. Si pensi alla razza bovina marchigiana, ai nostri ovini allevati sugli appennini.
Questo -conclude Fucili-, ci consentirà di portare sulle tavole degli italiani e sulla grande distribuzione, un prodotto sano, di qualità e con una ulteriore valenza in più: quella cioè del rispetto dell'ambiente e del non utilizzo di prodotti chimici per quel che riguarda la coltivazione e gli allevamenti".
c.c.
Riunisce oltre 2000 aziende agricole bio e tutte le sette associazioni degli agricoltori: Cia, Coldiretti, Copagri, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative e Agci, decisi a fare rete per un obiettivo comune. “Il nostro obiettivo- ha affermato a margine della firma il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, assessore con delega all’Agricoltura- quello di mettere insieme tutti i produttori che fanno biologico nelle Marche in un grande soggetto che possa far parlare della nostra regione, dei suoi prodotti, le sue eccellenze, l’etica, la qualità e la credibilità”.
Con 100 milioni di fatturato e 70 mila ettari di terreno è il Distretto Biologico Unico più grande d'Europa. Una sfida che mira a "far diventare il biologico un’opportunità di comunicazione per la nostra regione. Così facendo - ha aggiunto Carloni- pensiamo che si possa creare il giusto valore aggiunto per i nostri produttori".
Un passo, definito "storico" dallo stesso presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili : "In un territorio come quello della nostra regione, fatto di vallate e colli, soprattutto di tanta agricoltura di qualità - dichiara Fucili-, si è arrivati a questa tappa fondamentale dopo un lungo percorso, anche difficile e tortuoso. Ma alla fine, l'obiettivo comune era quello di ottenere il più grande Distretto biologico d'Italia e d'Europa per estensione di superficie. La nostra regione - continua Fucili- vanta infatti delle eccellenze agricole, tanti territori gestiti con questo metodo di agricoltura e anche tante aziende agricole agroalimentari che hanno affrontato e stanno puntando sul biologico. oggi avere un distretto unico ci consente di fare massa critica di promuovere il nostro territorio come un territorio ad alta vocazione agricola e ad alta vocazione ambientale; questo ci dà una leva competitiva in più per fare anche delle politiche di promozione e di marketing territoriale, capaci di dare una mano alla crescita, non solo del settore agricolo, ma appunto di tutto l'agroalimentare e del turismo, facendo leva sulle vocazioni ambientali della nostra regione.
La crescita dell'agricoltura biologica - ricorda il presidente di Coldiretti Macerata - da noi è iniziata da oltre un ventennio; le prime aziende bio delle Marche sono nate alla fine degli anni novanta e, questo la dice lunga su come davvero siamo stati dei pionieri e su come possiamo oggi rilanciare e progettare un nuovo sviluppo del nostro territorio proprio a partire da queste eccellenze, rappresentate dalle produzioni tipiche principalmente dell'entroterra e anche da alcune filiere avicole e zootecniche. Si pensi alla razza bovina marchigiana, ai nostri ovini allevati sugli appennini.
Questo -conclude Fucili-, ci consentirà di portare sulle tavole degli italiani e sulla grande distribuzione, un prodotto sano, di qualità e con una ulteriore valenza in più: quella cioè del rispetto dell'ambiente e del non utilizzo di prodotti chimici per quel che riguarda la coltivazione e gli allevamenti".
c.c.
Scuola, Dad nei Comuni che hanno chiuso gli istituti. Filisetti: "Nessuna polemica con i sindaci"
07 Gen 2022
“La didattica a distanza va garantita, nessun cortocircuito con i sindaci”. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti è stato chiaro nel richiamare a scuola insegnanti e personale ATA nei Comuni dove le lezioni erano state sospese, con una ordinanza comunale, per l’aumento dei contagi da Covid19.
Stando ai provvedimenti varati dalle amministrazioni di Mogliano, Petriolo e Tolentino, la scuola sarebbe ripartita in presenza lunedì, senza prevedere le lezioni a distanza per oggi e domani. L’Ufficio scolastico regionale ha, invece, ribadito che la dad vada comunque garantita: non un ritardo nell’inizio delle lezioni, dunque, ma una sostituzione della presenza con le video lezioni che evitino maggiori contagi in classe dopo le feste.
Sin da oggi, quindi, professori e collaboratori scolastici si sono recati in classe anche in questi Comuni, ma con forte disappunto da parte dei sindaci: la comunicazione per l’attivazione della didattica a distanza è arrivata solo nel tardo pomeriggio di ieri, costringendo le amministrazioni e gli istituti a una corsa contro il tempo per garantire le lezioni in modalità smart. Per il direttore dell’USR, Marco Ugo Filisetti, però il cortocircuito non c’è stato: “A mio avviso le amministrazioni hanno sospeso le lezioni, non chiuso le scuole – precisa Filisetti –. Oggi è un normalissimo giorno di lavoro per insegnanti e personale ATA, che dunque si sono recati a scuola per attivare la didattica a distanza e tenere le lezioni come previsto. È nelle facoltà dei sindaci sospendere le lezioni per motivi legati alla pandemia, ma la dad va garantita. Non c’è stato alcun tipo di intoppo, né polemiche. Gli insegnanti sono a scuola per adeguare le modalità didattiche alle ordinanze dei rispettivi sindaci”.
l.c.
Stando ai provvedimenti varati dalle amministrazioni di Mogliano, Petriolo e Tolentino, la scuola sarebbe ripartita in presenza lunedì, senza prevedere le lezioni a distanza per oggi e domani. L’Ufficio scolastico regionale ha, invece, ribadito che la dad vada comunque garantita: non un ritardo nell’inizio delle lezioni, dunque, ma una sostituzione della presenza con le video lezioni che evitino maggiori contagi in classe dopo le feste.
Sin da oggi, quindi, professori e collaboratori scolastici si sono recati in classe anche in questi Comuni, ma con forte disappunto da parte dei sindaci: la comunicazione per l’attivazione della didattica a distanza è arrivata solo nel tardo pomeriggio di ieri, costringendo le amministrazioni e gli istituti a una corsa contro il tempo per garantire le lezioni in modalità smart. Per il direttore dell’USR, Marco Ugo Filisetti, però il cortocircuito non c’è stato: “A mio avviso le amministrazioni hanno sospeso le lezioni, non chiuso le scuole – precisa Filisetti –. Oggi è un normalissimo giorno di lavoro per insegnanti e personale ATA, che dunque si sono recati a scuola per attivare la didattica a distanza e tenere le lezioni come previsto. È nelle facoltà dei sindaci sospendere le lezioni per motivi legati alla pandemia, ma la dad va garantita. Non c’è stato alcun tipo di intoppo, né polemiche. Gli insegnanti sono a scuola per adeguare le modalità didattiche alle ordinanze dei rispettivi sindaci”.
l.c.
Niente festa del torrone, annullato il presepe vivente, nonché la commedia dialettale che chiudeva il calendario natalizio, a Camerino. A causa dell’evoluzione della pandemia, visto l’andamento della situazione dei contagi, saltano gli eventi in programma il 6 gennaio, a partire dalla mattina quando nella Basilica di San Venanzio alle ore 11.30 era previsto l’arrivo dei Magi con i doni per i bambini della città.
Niente festa del torrone e concerto dell’Epifania nel pomeriggio al Benedetto XIII. Confermato invece il contest fotografico proprio pensato per la festa del celebre dolce, legato alla festa della Befana nella città ducale.
Nella mattinata la commissione si riunirà e il vincitore sarà comunicato sui social. Non andrà in scena neanche lo spettacolo dialettale “A Notte de Natà” in programma domenica 9 gennaio alle 19 nella Basilica di San Venanzio, a cura della compagnia teatrale Valenti di Treia. Il sindaco Sandro Sborgia in accordo con don Marco Gentilucci e Fabio Macedoni ha preferito cancellare l’appuntamento adottando un atteggiamento di prudenza. Annullato anche lo Street Food in programma in questi giorni.
A Camerino attualmente risultano 59 positivi e 67 in quarantena o isolamento (stando ai dati riportati sul sito della Regione Marche aggiornati ad oggi, 5 gennaio).
Nella mattinata la commissione si riunirà e il vincitore sarà comunicato sui social. Non andrà in scena neanche lo spettacolo dialettale “A Notte de Natà” in programma domenica 9 gennaio alle 19 nella Basilica di San Venanzio, a cura della compagnia teatrale Valenti di Treia. Il sindaco Sandro Sborgia in accordo con don Marco Gentilucci e Fabio Macedoni ha preferito cancellare l’appuntamento adottando un atteggiamento di prudenza. Annullato anche lo Street Food in programma in questi giorni.
A Camerino attualmente risultano 59 positivi e 67 in quarantena o isolamento (stando ai dati riportati sul sito della Regione Marche aggiornati ad oggi, 5 gennaio).
Open day vaccini senza prenotazione nei fine settimana di gennaio nelle Marche, cui potranno accedere tutti i cittadini over 18. È lo sforzo organizzativo predisposto da Regione Marche ed Asur per accelerare la campagna vaccinale della terza dose anche alla luce delle novità emanate dal Governo, che ha autorizzato dal 10 gennaio il richiamo booster dopo 4 mesi (120 giorni) dalla seconda dose e fissato dal 1° febbraio la scadenza del Green Pass dopo sei mesi.
“La strada da seguire resta quella della prenotazione. L'obiettivo – afferma l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è di vaccinare entro gennaio tutti i marchigiani che hanno fatto la seconda dose da oltre 4 mesi, al ritmo di 16 mila al giorno. Gli open day andrebbero utilizzati da coloro che rischiano la scadenza del green pass, visto che dal 1 febbraio la durata passerà da nove a sei mesi, come stabilito dal Governo, e da coloro che hanno ricevuto la seconda dose da oltre 5 mesi o per le prime dosi. L’accesso non sarà illimitato: all’arrivo bisognerà dotarsi di numero fino ad esaurimento dei posti disponibili in base alle dosi e al personale sanitario disponibile nelle sedi. Ricordiamo che per le prime dosi l’accesso alle sedi vaccinali è possibile ogni giorno senza prenotazione. Un plauso va fatto a tutto il personale sanitario che si impegna anche per gli open day nonostante sia in prima linea ogni giorno nella lotta alla pandemia”.
Un calendario che per tutto gennaio, in particolare nei fine settimana ma in alcuni casi anche durante i giorni feriali, consentirà ai cittadini di potersi vaccinare per la terza dose senza la prenotazione, mentre continuano giornalmente ad essere attivi i punti vaccinali ormai noti dove possono recarsi i cittadini che hanno l’appuntamento vaccinale o, senza prenotazione, tutti coloro che devono fare la prima dose
Per quanto riguarda questo fine settimana i cittadini dell’Area Vasta 3 potranno recarsi alle Terme Santa Lucia di Tolentino nella mattinata di sabato 8 e al punto vaccinale di via Giobetti a Civitanova Marche nella giornata di domenica 9.
“La strada da seguire resta quella della prenotazione. L'obiettivo – afferma l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è di vaccinare entro gennaio tutti i marchigiani che hanno fatto la seconda dose da oltre 4 mesi, al ritmo di 16 mila al giorno. Gli open day andrebbero utilizzati da coloro che rischiano la scadenza del green pass, visto che dal 1 febbraio la durata passerà da nove a sei mesi, come stabilito dal Governo, e da coloro che hanno ricevuto la seconda dose da oltre 5 mesi o per le prime dosi. L’accesso non sarà illimitato: all’arrivo bisognerà dotarsi di numero fino ad esaurimento dei posti disponibili in base alle dosi e al personale sanitario disponibile nelle sedi. Ricordiamo che per le prime dosi l’accesso alle sedi vaccinali è possibile ogni giorno senza prenotazione. Un plauso va fatto a tutto il personale sanitario che si impegna anche per gli open day nonostante sia in prima linea ogni giorno nella lotta alla pandemia”.
Un calendario che per tutto gennaio, in particolare nei fine settimana ma in alcuni casi anche durante i giorni feriali, consentirà ai cittadini di potersi vaccinare per la terza dose senza la prenotazione, mentre continuano giornalmente ad essere attivi i punti vaccinali ormai noti dove possono recarsi i cittadini che hanno l’appuntamento vaccinale o, senza prenotazione, tutti coloro che devono fare la prima dose
Per quanto riguarda questo fine settimana i cittadini dell’Area Vasta 3 potranno recarsi alle Terme Santa Lucia di Tolentino nella mattinata di sabato 8 e al punto vaccinale di via Giobetti a Civitanova Marche nella giornata di domenica 9.
Il servizio dei Tamponi Drive fornito dall’Area Vasta 3 si trasferisce dal Distretto Sanitario di Macerata al Centro Vaccini di Piediripa.
A darne comunicazione la direttrice Daniela Corsi, che precisa come la nuova sede sia attiva già dal 6 gennaio in occasione del drive straordinario rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di I° grado in previsione del rientro a scuola e come da indicazioni della Regione.
Il drive è posizionato nella parte retrostante l’immobile, con accesso diretto e debitamente segnalato, dal primo cancello presente sulla recinzione.
A darne comunicazione la direttrice Daniela Corsi, che precisa come la nuova sede sia attiva già dal 6 gennaio in occasione del drive straordinario rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di I° grado in previsione del rientro a scuola e come da indicazioni della Regione.
Il drive è posizionato nella parte retrostante l’immobile, con accesso diretto e debitamente segnalato, dal primo cancello presente sulla recinzione.
Due donne denunciate rispettivamente per guida in stato d'ebbrezza e sotto effetto di cannabis, con ritiro della patente e sequestro del veicolo.
È l'esito dell'operazione di controllo sul territorio, svolta nell’ultimo fine settimana ed inizio anno, dalle Stazioni e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino sulle principali arterie stradali.
Nel corso dei servizi svolti, i militari del NORM hanno appunto deferito due donne, rispettivamente di 38 e 20 anni. Proprio a cavallo delle festività tra Natale e Capodanno, alla guida di due rispettive auto le giovani si sono rese protagoniste di un singolare incidente stradale avvenuto in un centro abitato limitrofo. Dai successivi accertamenti dei carabinieri, le due sono entrambe risultate in stato di alterazione psicofisica. In particolare, la trentottenne era alla guida con un tasso di alcolemia che superava di oltre quattro volte il limite consentito, mentre la ventenne avrebbe fatto uso di cannabinoidi.
Ne è seguito per entrambe il ritiro della patente di guida e, per la trentottenne, anche il sequestro del veicolo di proprietà. Le due donne sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria Maceratese.
Altra importante operazione è stata portata a termine nel fine settimana dai Carabinieri della Stazione di San Severino Marche che, nei confronti di un 25enne del luogo, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. Nei confronti del giovane è infatti divenuta esecutiva la condanna per i reati di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere di cui, unitamente ad altri ragazzi del luogo, si è reso protagonista alla fine della scorsa estate a San Severino Marche. Il venticinquenne deve pertanto scontare la pena di due anni e quattro mesi di reclusione e corrispondere la somma di 800 euro di multa. Il ragazzo è stato condotto nella casa circondariale di Fermo.
c.c.
È l'esito dell'operazione di controllo sul territorio, svolta nell’ultimo fine settimana ed inizio anno, dalle Stazioni e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino sulle principali arterie stradali.
Nel corso dei servizi svolti, i militari del NORM hanno appunto deferito due donne, rispettivamente di 38 e 20 anni. Proprio a cavallo delle festività tra Natale e Capodanno, alla guida di due rispettive auto le giovani si sono rese protagoniste di un singolare incidente stradale avvenuto in un centro abitato limitrofo. Dai successivi accertamenti dei carabinieri, le due sono entrambe risultate in stato di alterazione psicofisica. In particolare, la trentottenne era alla guida con un tasso di alcolemia che superava di oltre quattro volte il limite consentito, mentre la ventenne avrebbe fatto uso di cannabinoidi.
Ne è seguito per entrambe il ritiro della patente di guida e, per la trentottenne, anche il sequestro del veicolo di proprietà. Le due donne sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria Maceratese.
Altra importante operazione è stata portata a termine nel fine settimana dai Carabinieri della Stazione di San Severino Marche che, nei confronti di un 25enne del luogo, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. Nei confronti del giovane è infatti divenuta esecutiva la condanna per i reati di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere di cui, unitamente ad altri ragazzi del luogo, si è reso protagonista alla fine della scorsa estate a San Severino Marche. Il venticinquenne deve pertanto scontare la pena di due anni e quattro mesi di reclusione e corrispondere la somma di 800 euro di multa. Il ragazzo è stato condotto nella casa circondariale di Fermo.
c.c.
Autoarticolato si rovescia su una rotatoria bloccando il traffico: autista finisce all’ospedale. È successo stamattina a Fabriano, intorno alle dieci, quando un camion si è ribaltato mentre percorreva una rotatoria in via Casoli. Il carico di ghiaia si è sparso sulla sede stradale, interrompendo il traffico. Sul posto una squadra dei Vigili del fuoco di Fabriano, intervenuti con un’autobotte e un mezzo 4x4, i sanitari del 118 e i carabinieri della stazione locale. L’autista, dopo essere stato estratto dal camion, è stato trasportato all’ospedale fabrianese, mentre i pompieri si sono occupati della messa in sicurezza della zona.
l.c.
l.c.
Chiosco dei giardini a San Severino, c'è il bando per la gestione. Locali pronti a marzo
05 Gen 2022
Passi avanti per il chiosco dei giardini Coletti di San Severino Marche. Il bando che assegnerà la gestione del bar all’interno dei giardini è stato pubblicato dall’amministrazione proprio negli ultimi giorni del 2021. Un chiosco rinnovato, quello che accoglierà il nuovo gestore: dopo le polemiche della scorsa primavera, i lavori per l’abbattimento e per la ricostruzione della nuova struttura sono ormai in fase avanzata. Una decisione, quella dell’amministrazione Piermattei, che aveva immediatamente diviso opinione pubblica e assise comunale. Tanti, infatti, quelli che avrebbero voluto un rinnovamento dello storico chiosco piuttosto che una nuova struttura. Oltre 300 mila euro dalle casse comunali per gli interventi, che comprendono anche la riqualificazione delle essenze arboree e dei giochi per i bambini. Stando a quanto annunciato dal Comune di San Severino, l’aggiudicatario avrà a disposizione i locali già dai primi giorni di marzo.
Nel bando per la concessione dei locali per la somministrazione di bevande e alimenti e della pista da ballo, l’amministrazione fa sapere come voglia individuare “un gestore con elevate capacità professionali – si legge nel testo –, la cui offerta sia caratterizzata da un alto standard qualitativo, finalizzato alla promozione e valorizzazione della tradizione agroalimentare ed enogastronomica locale e dei prodotti del mercato a filiera corta del territorio, in armonia con il progetto di valorizzazione dei giardini pubblici comunali”.
l.c.
Nel bando per la concessione dei locali per la somministrazione di bevande e alimenti e della pista da ballo, l’amministrazione fa sapere come voglia individuare “un gestore con elevate capacità professionali – si legge nel testo –, la cui offerta sia caratterizzata da un alto standard qualitativo, finalizzato alla promozione e valorizzazione della tradizione agroalimentare ed enogastronomica locale e dei prodotti del mercato a filiera corta del territorio, in armonia con il progetto di valorizzazione dei giardini pubblici comunali”.
l.c.
Covid: open day, da sabato vaccini per i non prenotati. Saltamartini: "Strategia indispensabile"
05 Gen 2022
Accelerare il più possibile la campagna vaccinale. Con questo obiettivo la Regione Marche avvia nel fine settimana gli open day dedicati alla vaccinazione dei non prenotati alla seconda dose e al booster anti-Covid. La Marche continuano la battaglia al Coronavirus con le armi della vaccinazione di massa: visto il cambio dei protocolli, con i vaccinati con ciclo completo che potranno ricevere il booster dopo quattro mesi e non cinque, “tutte le procedure per la vaccinazione devono essere ripensate” sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini.
Dal prossimo fine settimana, infatti, i marchigiani che non hanno completato il ciclo vaccinale (prima dose e richiamo) o che lo abbiano fatto da più di quattro mesi, potranno ricevere il siero in settimana, previa prenotazione, e nel week end senza aver prenotato. Prenotazione non necessaria nemmeno per tutti coloro non abbiano ancora ricevuto la prima dose.
“Gli open day sono una strategia indispensabile, soprattutto nei territori interni – spiega l'assessore Saltamartini –. Il fatto che la seconda dose abbia una 'scadenza' più breve impone un completo ripensamento della campagna vaccinale. Permettendo ai non prenotati di ricevere il booster o la seconda dose solo nei fine settimana, potremo evitare di vedere nuovamente le file che hanno contraddistinto le ultime settimane dell'anno”.
File lunghissime anche per l'accesso ai tamponi. Le ultime giornate dell'anno hanno visto un enorme accesso alle farmacie e a tutte le strutture che effettuavano i test, sia rapidi che molecolari. Il governo sembra intenzionato a legittimare sempre di più il tampone antigenico, visto che anche per i positivi è sufficiente la negatività al test rapido a fine quarantena. Tra lo scetticismo dei medici, che lo ritengono di gran lunga più affidabile, il tampone molecolare sembra essere destinato a un uso sempre più limitato. “Le ultime ricerche dimostrano comunque l'ottima attendibilità dei tamponi antigenici rapidi di terza generazione – commenta Saltamartini –. Oltre a questo hanno l'enorme vantaggio della velocità nei responsi: processare migliaia di molecolari al giorno, in un momento in cui il tracciamento dei contatti è saltato, è impossibile”.
l.c.
Dal prossimo fine settimana, infatti, i marchigiani che non hanno completato il ciclo vaccinale (prima dose e richiamo) o che lo abbiano fatto da più di quattro mesi, potranno ricevere il siero in settimana, previa prenotazione, e nel week end senza aver prenotato. Prenotazione non necessaria nemmeno per tutti coloro non abbiano ancora ricevuto la prima dose.
“Gli open day sono una strategia indispensabile, soprattutto nei territori interni – spiega l'assessore Saltamartini –. Il fatto che la seconda dose abbia una 'scadenza' più breve impone un completo ripensamento della campagna vaccinale. Permettendo ai non prenotati di ricevere il booster o la seconda dose solo nei fine settimana, potremo evitare di vedere nuovamente le file che hanno contraddistinto le ultime settimane dell'anno”.
File lunghissime anche per l'accesso ai tamponi. Le ultime giornate dell'anno hanno visto un enorme accesso alle farmacie e a tutte le strutture che effettuavano i test, sia rapidi che molecolari. Il governo sembra intenzionato a legittimare sempre di più il tampone antigenico, visto che anche per i positivi è sufficiente la negatività al test rapido a fine quarantena. Tra lo scetticismo dei medici, che lo ritengono di gran lunga più affidabile, il tampone molecolare sembra essere destinato a un uso sempre più limitato. “Le ultime ricerche dimostrano comunque l'ottima attendibilità dei tamponi antigenici rapidi di terza generazione – commenta Saltamartini –. Oltre a questo hanno l'enorme vantaggio della velocità nei responsi: processare migliaia di molecolari al giorno, in un momento in cui il tracciamento dei contatti è saltato, è impossibile”.
l.c.
