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Sarà operativa già da questo fine settimana a Sarnano la nuova area camper situata presso il Parcheggio Bozzoni. In attesa dell'inaugurazione ufficiale, che avverrà nelle prossime settimane alla presenza delle autorità regionali e del Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, l’amministrazione ha deciso di dare la possibilità ai turisti di usufruire di questi nuovi spazi.
L’area camper, realizzata con fondi sisma, occupa una superficie complessiva di circa 1500 metri quadrati su 3 livelli collegati tra loro, dando spazio a 14 piazzole di sosta di dimensioni generose per la sosta camper (8x5m) e 2 ulteriori di dimensioni ridotte adatte ai van (6x5m). Nell'area è presente una diffusa alberatura che fornisce ombra durante le giornate assolate mentre, nelle ore notturne, visibilità e sicurezza sono garantite da un nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica.
L'area mette a disposizione i servizi essenziali per la sosta: controllo dell'accesso all'area, fornitura di energia elettrica (16 punti di prelievo); servizio di raccolta reflui, lavaggio serbatoi e carico acqua potabile oltre ai servizi igienici adatti anche ai portatori di handicap.
Si tratta, inoltre, di spazi altamente tecnologici. Infatti, la gestione dell'area è interamente automatizzata, abbattendo i costi e le risorse per la conduzione. I servizi sono erogati dall'azienda InArea, la quale mettendo a disposizione l'omonima applicazione per qualsiasi tipologia di smartphone, consente di gestire in completa autonomia l'ingresso all'area, l'erogazione dei servizi, l'uscita e ovviamente i relativi pagamenti che vengono fatti online mediante carta di credito.
A testimonianza dell'attenzione dell'amministrazione comunale di Sarnano al tema della sostenibilità e resilienza, la realizzazione dell'area è stata effettuata su un'area già urbanizzata, azzerando il consumo del suolo. Inoltre, la fornitura dell'energia elettrica utilizzata nell'area (illuminazione, funzionamento e servizi ai camperisti) proviene da fonti energetiche certificate come Verdi (fonti rinnovabili/sostenibili).
“Siamo molto soddisfatti per la realizzazione di questo spazio - dichiara il sindaco Luca Piergentili - che va a confermare ancora una volta l’attenzione che questa amministrazione mette nella valorizzazione di tutto ciò che ruota intorno al turismo.
Non a caso, da anni abbiamo ottenuto la Bandiera gialla, ovvero il riconoscimento di qualità turistico conferito dall'Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia (ACT Italia) ai piccoli comuni dell'entroterra e della costa italiani che si distinguono per offrire e investire nel turismo in movimento, che avviene coi camper. Questa nuova area, ha un valore aggiunto ancora superiore in quanto realizzata a ridosso del centro storico, dando la possibilità ai turisti di avere tutti i servizi a portata di mano e anche di potersi incamminare verso la via delle Cascate Perdute senza doversi allontanare troppo dai loro camper”.
L’area camper, realizzata con fondi sisma, occupa una superficie complessiva di circa 1500 metri quadrati su 3 livelli collegati tra loro, dando spazio a 14 piazzole di sosta di dimensioni generose per la sosta camper (8x5m) e 2 ulteriori di dimensioni ridotte adatte ai van (6x5m). Nell'area è presente una diffusa alberatura che fornisce ombra durante le giornate assolate mentre, nelle ore notturne, visibilità e sicurezza sono garantite da un nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica.
L'area mette a disposizione i servizi essenziali per la sosta: controllo dell'accesso all'area, fornitura di energia elettrica (16 punti di prelievo); servizio di raccolta reflui, lavaggio serbatoi e carico acqua potabile oltre ai servizi igienici adatti anche ai portatori di handicap.
Si tratta, inoltre, di spazi altamente tecnologici. Infatti, la gestione dell'area è interamente automatizzata, abbattendo i costi e le risorse per la conduzione. I servizi sono erogati dall'azienda InArea, la quale mettendo a disposizione l'omonima applicazione per qualsiasi tipologia di smartphone, consente di gestire in completa autonomia l'ingresso all'area, l'erogazione dei servizi, l'uscita e ovviamente i relativi pagamenti che vengono fatti online mediante carta di credito.
A testimonianza dell'attenzione dell'amministrazione comunale di Sarnano al tema della sostenibilità e resilienza, la realizzazione dell'area è stata effettuata su un'area già urbanizzata, azzerando il consumo del suolo. Inoltre, la fornitura dell'energia elettrica utilizzata nell'area (illuminazione, funzionamento e servizi ai camperisti) proviene da fonti energetiche certificate come Verdi (fonti rinnovabili/sostenibili).
“Siamo molto soddisfatti per la realizzazione di questo spazio - dichiara il sindaco Luca Piergentili - che va a confermare ancora una volta l’attenzione che questa amministrazione mette nella valorizzazione di tutto ciò che ruota intorno al turismo.
Non a caso, da anni abbiamo ottenuto la Bandiera gialla, ovvero il riconoscimento di qualità turistico conferito dall'Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia (ACT Italia) ai piccoli comuni dell'entroterra e della costa italiani che si distinguono per offrire e investire nel turismo in movimento, che avviene coi camper. Questa nuova area, ha un valore aggiunto ancora superiore in quanto realizzata a ridosso del centro storico, dando la possibilità ai turisti di avere tutti i servizi a portata di mano e anche di potersi incamminare verso la via delle Cascate Perdute senza doversi allontanare troppo dai loro camper”.
Tragedia a Fabriano dove una donna di 73 anni, Maria Cristina Fiorani residente a Falconara Marittima, è stata investita nei pressi della stazione ferroviaria da una Fiat Panda condotta da una sessantacinquenne.
Il violento impatto, sulla cui dinamica indagano gli uomini della polizia locale, non ha lasciato scampo alla 73enne che è deceduta sul colpo nonostante i tentativi di rianimarla da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto dopo essere stati allertati da alcuni automobilisti di passaggio.
Il tratto di strada interessato dall’incidente è rimasto chiuso al traffico fino al completamente delle operazioni previste dalla legge.
Il violento impatto, sulla cui dinamica indagano gli uomini della polizia locale, non ha lasciato scampo alla 73enne che è deceduta sul colpo nonostante i tentativi di rianimarla da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto dopo essere stati allertati da alcuni automobilisti di passaggio.
Il tratto di strada interessato dall’incidente è rimasto chiuso al traffico fino al completamente delle operazioni previste dalla legge.
Daspo urbano emanato dal questore di Macerata, su richiesta dei carabinieri della compagnia di Tolentino, per il 36enne che lo scorso 9 luglio era stato denunciato per aver ceduto una dose di cocaina a due giovani di San Ginesio nel corso di una serata presso un locale pubblico.
L’uomo, già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti e guida in stato di ebbrezza, non potrà più frequentare quattro locali pubblici di San Ginesio e le loro immediate adiacenze per la durata di due anni.
A San Severino Marche i carabinieri hanno arrestato un uomo cui è stato revocato il decreto di sospensione dell’ordine di carcerazione da parte della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona.
L’uomo dovrà scontare la pena residua di sei mesi oltre alla pena pecuniaria, per la condanna definitiva relativa al reato di spaccio di sostanze stupefacenti commesso nel 2016 a San Severino Marche.
L’uomo, già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti e guida in stato di ebbrezza, non potrà più frequentare quattro locali pubblici di San Ginesio e le loro immediate adiacenze per la durata di due anni.
A San Severino Marche i carabinieri hanno arrestato un uomo cui è stato revocato il decreto di sospensione dell’ordine di carcerazione da parte della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona.
L’uomo dovrà scontare la pena residua di sei mesi oltre alla pena pecuniaria, per la condanna definitiva relativa al reato di spaccio di sostanze stupefacenti commesso nel 2016 a San Severino Marche.
Code e rallentamenti in superstrada a causa di un incidente avvenuto tra le uscite di Morrovalle e Corridonia. Ad essere coinvolta una ventenne che viaggiava in direzione monti alla guida di una Lancia Y. Per lo scoppio di uno pneumatico la sua vettura ha tamponato un tir che la precedeva e il mezzo è poi finito contro il guardrail a destra della carreggiata. Sul posto sono subito intervenuti soccorsi del 118, i vigili del fuoco e, per i rilievi del caso, la polizia comunale di Corridoria. Dopo i primi accertamenti delle sue condizioni fisiche, la giovane è stata trasportata all'ospedale di Macerata. Lievi le conseguenze riportate
c.c.
c.c.
Si è svolta nella giornata di mercoledì 27 luglio a Fabriano la consegna, da parte del commissario Marche Nord Italo D'Angelo, della Gran Croce pro piis meritis melitensi a S.E. il Vescovo di Fabriano-Matelica mons. Francesco Massara.
La cerimonia è avvenuta presso la suggestiva chiesa di S.Nicolò, ospiti del parroco Don Aldo Bonaiuto e alla presenza del sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, dei locali comandanti della Guardia di Finanza e del Commissariato di P.S. nonché dei membri della delegazione Marche Nord dott. Pietro Cappucini ed Avv. Alberto Maria Alessandrini Passarini.

Durante il suo discorso mons. Massara, oltre a ringraziare l'Ordine per il prestigioso riconoscimento, ha voluto ricordare agli intervenuti cosa significhi essere cavalieri oggi, con specifico riferimento al valore della fede e dell'esempio che questi devono continuare a dare. Ha proseguito, poi, toccando tematiche quali il rispetto verso gli altri, l'aiuto ai più bisognosi e soprattutto l'amore per la vita, il maggiore dei doni che abbiamo ricevuto.

Con l'occasione il Commissario D'Angelo ha anche donato alla Diocesi 500 Covid-Test che verranno utilizzati per garantire la sicurezza sanitaria dei tanti rifugiati aiutati dalla comunità gestita da Don Aldo.
La cerimonia è avvenuta presso la suggestiva chiesa di S.Nicolò, ospiti del parroco Don Aldo Bonaiuto e alla presenza del sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, dei locali comandanti della Guardia di Finanza e del Commissariato di P.S. nonché dei membri della delegazione Marche Nord dott. Pietro Cappucini ed Avv. Alberto Maria Alessandrini Passarini.

Durante il suo discorso mons. Massara, oltre a ringraziare l'Ordine per il prestigioso riconoscimento, ha voluto ricordare agli intervenuti cosa significhi essere cavalieri oggi, con specifico riferimento al valore della fede e dell'esempio che questi devono continuare a dare. Ha proseguito, poi, toccando tematiche quali il rispetto verso gli altri, l'aiuto ai più bisognosi e soprattutto l'amore per la vita, il maggiore dei doni che abbiamo ricevuto.

Con l'occasione il Commissario D'Angelo ha anche donato alla Diocesi 500 Covid-Test che verranno utilizzati per garantire la sicurezza sanitaria dei tanti rifugiati aiutati dalla comunità gestita da Don Aldo.
Il sindaco di Sarnano Luca Piergentili ha incontrato una delegazione di Italgas, società concessionaria del servizio di distribuzione cittadina del gas naturale. L’iniziativa ha avuto lo scopo di illustrare le modalità operative adottate dall’azienda nell’esercizio della rete cittadina, con particolare riferimento alle tecniche di monitoraggio delle condotte e di ricerca preventiva delle dispersioni attraverso tecnologie all’avanguardia.
Nello specifico, Italgas ha presentato Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas, che la società adotta in esclusiva per l’Europa. Il sistema consiste in una sofisticata sensing technology che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo. Montata sugli automezzi di servizio, infatti, garantisce una sensibilità di rilevazione della presenza di gas nell’aria di tre ordini di grandezza superiori a quelli attualmente in uso dagli altri operatori del settore (parti per miliardo contro parti per milione).
Rispetto alla metodologia tradizionale, inoltre, questa non impone al veicolo di seguire il tracciato della tubazione interrata, ovviando così al problema di possibili ostacoli presenti lungo il percorso (come ad esempio le auto parcheggiate) e amplia in maniera esponenziale il volume dell’area monitorata (150-200 metri di larghezza e 5-8 metri in altezza contro 1-2 metri e 10-20 centimetri).
Il software è in grado poi di rilevare non solo la presenza di metano ma anche di etano, restituendo in questo modo un dato più accurato circa la quantità di molecole di gas presenti nell’aria. Un dato che, incrociato con le informazioni relative alla direzione e alla velocità del vento e con le rilevazioni geo-referenziate, consente di fornire in tempi estremamente rapidi e con grande precisione la localizzazione della possibile origine della dispersione.
L’adozione della tecnologia rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione di asset e processi che Italgas porta avanti ormai da anni, finalizzato a fornire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e sicuro per le comunità e i territori in cui opera. Picarro, in particolare, ha permesso di conseguire importanti risultati sin dalla sua introduzione, consentendo di controllare complessivamente una quantità di chilometri di rete pari al 150% in più rispetto agli standard minimi indicati dall’autorità di regolazione.
Insieme alla tecnologia Picarro è stata presentata la nuova app Work On Site, sviluppata nella Digital Factory di Italgas. L'app, disponibile sui dispositivi elettronici in dotazione alle imprese esecutrici dei lavori, gestisce controlli automatizzati, digitali sui cantieri della rete di distribuzione gas e rende più veloci ed efficienti le verifiche di conformità che vengono condivise in tempo reale.

“Una iniziativa importante” ha detto il sindaco Piergentili “perchè consente un monitoraggio puntuale sul territorio e ha la capacità di individuare con esattezza eventuali perdite nella linea del gas. Si tratta, quindi, di uno strumento tecnologico che consente di superare eventuali problematiche per via delle quali si potrebbero verificare conseguenze molto serie. Sicuramente Italgas si sta impegnando molto per la sicurezza e proprio in questi giorni un mezzo sta monitorando tutto il territorio comunale.. Da parte nostra, come Amministrazione stiamo lavorando sulla possibilità di allargare la rete del metano e anche su questo ci siamo confrontati con Italgas, in modo tale da consentire a un numero sempre maggiore di cittadini di poter usufruire di questo servizio”.
Nello specifico, Italgas ha presentato Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas, che la società adotta in esclusiva per l’Europa. Il sistema consiste in una sofisticata sensing technology che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo. Montata sugli automezzi di servizio, infatti, garantisce una sensibilità di rilevazione della presenza di gas nell’aria di tre ordini di grandezza superiori a quelli attualmente in uso dagli altri operatori del settore (parti per miliardo contro parti per milione).
Rispetto alla metodologia tradizionale, inoltre, questa non impone al veicolo di seguire il tracciato della tubazione interrata, ovviando così al problema di possibili ostacoli presenti lungo il percorso (come ad esempio le auto parcheggiate) e amplia in maniera esponenziale il volume dell’area monitorata (150-200 metri di larghezza e 5-8 metri in altezza contro 1-2 metri e 10-20 centimetri).
Il software è in grado poi di rilevare non solo la presenza di metano ma anche di etano, restituendo in questo modo un dato più accurato circa la quantità di molecole di gas presenti nell’aria. Un dato che, incrociato con le informazioni relative alla direzione e alla velocità del vento e con le rilevazioni geo-referenziate, consente di fornire in tempi estremamente rapidi e con grande precisione la localizzazione della possibile origine della dispersione.
L’adozione della tecnologia rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione di asset e processi che Italgas porta avanti ormai da anni, finalizzato a fornire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e sicuro per le comunità e i territori in cui opera. Picarro, in particolare, ha permesso di conseguire importanti risultati sin dalla sua introduzione, consentendo di controllare complessivamente una quantità di chilometri di rete pari al 150% in più rispetto agli standard minimi indicati dall’autorità di regolazione.
Insieme alla tecnologia Picarro è stata presentata la nuova app Work On Site, sviluppata nella Digital Factory di Italgas. L'app, disponibile sui dispositivi elettronici in dotazione alle imprese esecutrici dei lavori, gestisce controlli automatizzati, digitali sui cantieri della rete di distribuzione gas e rende più veloci ed efficienti le verifiche di conformità che vengono condivise in tempo reale.

“Una iniziativa importante” ha detto il sindaco Piergentili “perchè consente un monitoraggio puntuale sul territorio e ha la capacità di individuare con esattezza eventuali perdite nella linea del gas. Si tratta, quindi, di uno strumento tecnologico che consente di superare eventuali problematiche per via delle quali si potrebbero verificare conseguenze molto serie. Sicuramente Italgas si sta impegnando molto per la sicurezza e proprio in questi giorni un mezzo sta monitorando tutto il territorio comunale.. Da parte nostra, come Amministrazione stiamo lavorando sulla possibilità di allargare la rete del metano e anche su questo ci siamo confrontati con Italgas, in modo tale da consentire a un numero sempre maggiore di cittadini di poter usufruire di questo servizio”.
Da una parte grandine e vento forte, dall’altra la siccità che continua a bruciare pascoli e raccolti. Da zona a zona l’emergenza rimane nelle campagne dove ai problemi di siccità si è accavallata nel primo pomeriggio la perturbazione temporalesca che, a macchia di leopardo, ha portato danni senza peraltro contribuire a ristorare i terreni. E così alla minor produzione legata all’afa e alla scarsità d’acqua – calcolata tra il 30 e il 40% in meno – si aggiungono bombe d’acqua, violente grandinate e vento forte su vigneti, oliveti e orti.
“La grandine è l’evento climatico più temuto dagli agricoltori – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – perché capace in pochi minuti di distruggere le coltivazioni. Proprio come l’ondata di maltempo di oggi”.
I danni maggiori si sono avuti tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli. A Pollenza il forte vento ha danneggiato la copertura di un vivaio mentre in centro a Macerata gli agricoltori hanno dovuto lavorare per ripristinare il Mercato di Campagna Amica di via Morbiducci allagato. Salva la Valdaso, la grandine ha colpito forte tra Amandola, Comunanza, Montefortino e Ascoli.
“Le polizze assicurative sono diventate indispensabili per fare agricoltura con questa situazione – aggiunge la presidente Gardoni – tuttavia sono ancora troppo poche le aziende coperte nelle Marche dove appena il 13,5% della superficie agricola è coperto. Le aziende devono convincersi che ormai il clima è cambiato e questi eventi non sono più eccezionali non esiste altro modo per essere risarciti”. La maggior parte delle assicurazioni riguarda la produzione vitivinicola: ben 620 aziende. Al secondo posto ci sono le polizze su grano duro (385), girasole (148) e piselli (109). Numeri raddoppiati rispetto allo scorso anno ma è ancora troppo poco. “Dove non è piovuto – conclude la presidente – restano le difficoltà che coinvolgono anche gli allevatori perché anche i pascoli sono secchi. Ciò significa che molti sono costretti ad acquistare mangimi che, nel frattempo, sono aumentati anche del 50/60% per via della minor disponibilità sul mercato”.
“Le polizze assicurative sono diventate indispensabili per fare agricoltura con questa situazione – aggiunge la presidente Gardoni – tuttavia sono ancora troppo poche le aziende coperte nelle Marche dove appena il 13,5% della superficie agricola è coperto. Le aziende devono convincersi che ormai il clima è cambiato e questi eventi non sono più eccezionali non esiste altro modo per essere risarciti”. La maggior parte delle assicurazioni riguarda la produzione vitivinicola: ben 620 aziende. Al secondo posto ci sono le polizze su grano duro (385), girasole (148) e piselli (109). Numeri raddoppiati rispetto allo scorso anno ma è ancora troppo poco. “Dove non è piovuto – conclude la presidente – restano le difficoltà che coinvolgono anche gli allevatori perché anche i pascoli sono secchi. Ciò significa che molti sono costretti ad acquistare mangimi che, nel frattempo, sono aumentati anche del 50/60% per via della minor disponibilità sul mercato”.
Da alcuni giorni annunciato il maltempo sferza la provincia di Macerata portando con sè, come spesso accade dopo lunghi periodi di siccità, inevitabili disagi.
Perticolarmente colpita la zona di Macerata, dove la strada sopra i giardini Diaz si è trasformata in poco tempo in un vero e proprio fiume, con inevitabili disagi per gli autobilisti. Sempre nel capolugo, in via Panfilo, un albero è caduto su alcune auto parcheggiate lungo la via.
Forti piogge e chicchi di grandine grandi come noci sono caduti tra Tolentino, con alberi caduti sulla sede stradale, Belforte, Caldarola e nella zona compresa fra Sarnano e Amandola.
Disagi anche lungo la strada provinciale 361 Septempedana, dove nel tratto compreso tra San Severino Marche e Passo di Treia diversi rami hanno ostruito la carreggiata provocando rallentamenti al traffico. In particolare tra il km 45 e il km 46 un albero ha ostruito una delle corsie del senso di marcia.

Molti gli interventi dei vigili del fuoco, circa 40, per riportare gradualmente la situazione alla normalità.
(la grandine caduta a Caldarola)

Perticolarmente colpita la zona di Macerata, dove la strada sopra i giardini Diaz si è trasformata in poco tempo in un vero e proprio fiume, con inevitabili disagi per gli autobilisti. Sempre nel capolugo, in via Panfilo, un albero è caduto su alcune auto parcheggiate lungo la via.
Forti piogge e chicchi di grandine grandi come noci sono caduti tra Tolentino, con alberi caduti sulla sede stradale, Belforte, Caldarola e nella zona compresa fra Sarnano e Amandola.
Disagi anche lungo la strada provinciale 361 Septempedana, dove nel tratto compreso tra San Severino Marche e Passo di Treia diversi rami hanno ostruito la carreggiata provocando rallentamenti al traffico. In particolare tra il km 45 e il km 46 un albero ha ostruito una delle corsie del senso di marcia.

Molti gli interventi dei vigili del fuoco, circa 40, per riportare gradualmente la situazione alla normalità.
(la grandine caduta a Caldarola)

Elezioni, «No» di Morgoni al terzo mandato. La stima del Pd di Macerata che traccia le sue priorità
27 Lug 2022
Le candidature per le prossime elezioni politiche sono state la questione centrale dell' assemblea provinciale del Partito Democratico maceratese guidata dal segretario Angelo Sciapichetti.
Assemblea che, ascoltate le sue motivazioni umane e politiche e, preso atto della non disponibilità dell'on. Mario Morgoni a ripresentarisi per il terzo mandato cosi come il regolamento del partito prevede, ha unanimente rivolto i suoi ringraziamenti al parlamentare «per il servizio svolto per il territorio in questi anni e per aver servito come pochi, con disciplina e onore il proprio mandato di Senatore prima e di Deputato poi così come l'art.54 della Costituzione prevede. Mario Morgoni - si legge nella nota - ha anche accettato l'invito rivoltogli da tutti a continuare la sua opera svolta con passione e competenza al servizio del Pd nell' attività di radicamento, rinnovamento e rigenerazione dei democratici che la segreteria provinciale sta portando avanti».
L'Assemblea è entrata poi nel merito della situazione politica che si è venuta a creare e ha sottolineato il fatto che «il governo Draghi è stato assassinato; mandanti ed esecutori sono ormai a tutti chiari: Lega e Forza Italia. hanno premuto il grilletto della pistola fornita da Conte per fare lo "sparo di Sarajevo". Un Parlamento - ha concluso il segretario Sciapichetti - che aveva iniziato male ha finito peggio, implodendo a causa della incompetenza e dell'inconsistenza politica e morale di molti dei suoi componenti. Per il PD é ora il tempo di dire basta e di mettere un punto. Nella legislatura appena passata con senso di responsabilità abbiamo accettato di sostenere scelte drammatiche quanto difficili: basti pensare alla conferma di Conte alla Presidenza del Consiglio che è passato con indifferenza dall’alleanza con Salvini a quella con il PD. Oggi, non è piu' tempo di equivoci e compromessi. Non si tratta di tirare per la giacca Draghi, ma di far sapere agli Italiani con chiarezza che se vincerà la destra saranno Meloni e Salvini a rappresentare l'Italia in Europa e nel mondo, se invece a vincere dovesse essere il centro sinistra, Draghi potrà continuare a svolgere un ruolo importante al servizio del Paese. I sondaggi possono essere rovesciati, le divisioni e le contraddizioni della destra a cominciare dalla scelta del leader sono già sotto gli occhi di tutti».
c.c.
Sciapichetti ha proseguito tracciando la via che il partito dovrà seguire per conquistare la fiducia degli elettori. «Il Pd deve battersi per portare avanti i suoi temi riprendendo un percorso riformista - ha sottolineato -: salario minimo, correzione per evitare abusi e storture (ma non abolizione) del reddito di cittadinanza perché chi non ce la fa deve essere aiutato, sanità pubblica, ambiente inteso come bene comune, sostegno alle piccole e medie imprese, aumento dei redditi più bassi abbattendo il cuneo fiscale ma non solo, aumentando ad esempio con una mensilità annuale in più per i redditi sotto a 25 mila euro annui; (proposta che il Pd aveva fatto al governo Draghi e che sarebbe stata approvata se non ci fosse stata la crisi di governo). Sul versante dei diritti civili - ha concluso - priorità allo ius scholae per poi riprendere il DDL Zan».
Carla Campetella
Occorre però mettere in campo competenza, passione, coerenza uscendo dai social per andare a parlare con i cittadini che pensano che la caduta del governo Draghi sia stata una mazzata e un'offesa per i sacrifici fatti in tempo di pandemia, di guerra e di inflazione. Bisogna ridare una speranza e rispondere non a Salvini, Meloni o Berlusconi (già prossimo Presidente del Senato..)che hanno già iniziato la loro campagna elettorale con sparate populiste e insostenibili economicamente, ma con serietà e concretezza, dobbiamo parlare alle famiglie che alla fine del mese non ce la fanno a pagare le bollette per il caro energia o alle imprese che sono in crisi perché causa guerra si sono viste chiudere dall'oggi al domani molti dei loro tradizionali mercati di esportazione dei loro prodotti.
Assemblea che, ascoltate le sue motivazioni umane e politiche e, preso atto della non disponibilità dell'on. Mario Morgoni a ripresentarisi per il terzo mandato cosi come il regolamento del partito prevede, ha unanimente rivolto i suoi ringraziamenti al parlamentare «per il servizio svolto per il territorio in questi anni e per aver servito come pochi, con disciplina e onore il proprio mandato di Senatore prima e di Deputato poi così come l'art.54 della Costituzione prevede. Mario Morgoni - si legge nella nota - ha anche accettato l'invito rivoltogli da tutti a continuare la sua opera svolta con passione e competenza al servizio del Pd nell' attività di radicamento, rinnovamento e rigenerazione dei democratici che la segreteria provinciale sta portando avanti».
L'Assemblea è entrata poi nel merito della situazione politica che si è venuta a creare e ha sottolineato il fatto che «il governo Draghi è stato assassinato; mandanti ed esecutori sono ormai a tutti chiari: Lega e Forza Italia. hanno premuto il grilletto della pistola fornita da Conte per fare lo "sparo di Sarajevo". Un Parlamento - ha concluso il segretario Sciapichetti - che aveva iniziato male ha finito peggio, implodendo a causa della incompetenza e dell'inconsistenza politica e morale di molti dei suoi componenti. Per il PD é ora il tempo di dire basta e di mettere un punto. Nella legislatura appena passata con senso di responsabilità abbiamo accettato di sostenere scelte drammatiche quanto difficili: basti pensare alla conferma di Conte alla Presidenza del Consiglio che è passato con indifferenza dall’alleanza con Salvini a quella con il PD. Oggi, non è piu' tempo di equivoci e compromessi. Non si tratta di tirare per la giacca Draghi, ma di far sapere agli Italiani con chiarezza che se vincerà la destra saranno Meloni e Salvini a rappresentare l'Italia in Europa e nel mondo, se invece a vincere dovesse essere il centro sinistra, Draghi potrà continuare a svolgere un ruolo importante al servizio del Paese. I sondaggi possono essere rovesciati, le divisioni e le contraddizioni della destra a cominciare dalla scelta del leader sono già sotto gli occhi di tutti».
c.c.
Sciapichetti ha proseguito tracciando la via che il partito dovrà seguire per conquistare la fiducia degli elettori. «Il Pd deve battersi per portare avanti i suoi temi riprendendo un percorso riformista - ha sottolineato -: salario minimo, correzione per evitare abusi e storture (ma non abolizione) del reddito di cittadinanza perché chi non ce la fa deve essere aiutato, sanità pubblica, ambiente inteso come bene comune, sostegno alle piccole e medie imprese, aumento dei redditi più bassi abbattendo il cuneo fiscale ma non solo, aumentando ad esempio con una mensilità annuale in più per i redditi sotto a 25 mila euro annui; (proposta che il Pd aveva fatto al governo Draghi e che sarebbe stata approvata se non ci fosse stata la crisi di governo). Sul versante dei diritti civili - ha concluso - priorità allo ius scholae per poi riprendere il DDL Zan».
Carla Campetella
Occorre però mettere in campo competenza, passione, coerenza uscendo dai social per andare a parlare con i cittadini che pensano che la caduta del governo Draghi sia stata una mazzata e un'offesa per i sacrifici fatti in tempo di pandemia, di guerra e di inflazione. Bisogna ridare una speranza e rispondere non a Salvini, Meloni o Berlusconi (già prossimo Presidente del Senato..)che hanno già iniziato la loro campagna elettorale con sparate populiste e insostenibili economicamente, ma con serietà e concretezza, dobbiamo parlare alle famiglie che alla fine del mese non ce la fanno a pagare le bollette per il caro energia o alle imprese che sono in crisi perché causa guerra si sono viste chiudere dall'oggi al domani molti dei loro tradizionali mercati di esportazione dei loro prodotti.
E sono sette. Anche nel 2022, per il settimo anno consecutivo, la città di Matelica riceve il riconoscimento di “Spighe Verdi”, la “bandiera blu” dell’economia rurale.
Un premio che è stato annunciato in videoconferenza dalla Fee Italia (Foundation for Environmental Education, organizzazione che rilascia nel mondo anche il riconoscimento “Bandiera Blu” per le località costiere).
In tutto sono 63 i comuni scelti per le “Spighe Verdi” 2022: rispetto al 2021 ci sono 7 new entry e 3 uscite, con Matelica che continua la sua bella tradizione grazie al suo patrimonio rurale e al continuo miglioramento delle pratiche ambientali. Spighe Verdi, infatti,è un programma per lo sviluppo rurale sostenibile che ogni anno premia le località italiane al top in questo settore. Nel rapporto che si crea tra comune, agricoltori e comunità locale sta il successo di Spighe Verdi, un programma flessibile e adattabile per promuovere buone pratiche ambientali in diversi contesti territoriali. Nel programma è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità.
«Una conferma che ogni anno ha un valore sempre maggiore – spiega il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Denis Cingolani - In primis per l’importanza del premio che certifica le buone pratiche della nostra città, poi perché riuscire per 7 anni di fila a superare determinati standard non è cosa da tutti. Un plauso va alle nostre realtà locali che investono sulla sostenibilità, unica via per un futuro che deve andare sempre più verso questa dimensione».
Nelle Marche, oltre a Matelica, le altre “Spighe Verdi” sono state assegnate a: Esanatoglia,Grottammare, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia e Sirolo. La regione marchigiana con 9 località premiate è la seconda in Italia, dietro solo al Piemonte che nel 2022 ha conquistato ben 10 “Spighe Verdi”.
Un premio che è stato annunciato in videoconferenza dalla Fee Italia (Foundation for Environmental Education, organizzazione che rilascia nel mondo anche il riconoscimento “Bandiera Blu” per le località costiere).
In tutto sono 63 i comuni scelti per le “Spighe Verdi” 2022: rispetto al 2021 ci sono 7 new entry e 3 uscite, con Matelica che continua la sua bella tradizione grazie al suo patrimonio rurale e al continuo miglioramento delle pratiche ambientali. Spighe Verdi, infatti,è un programma per lo sviluppo rurale sostenibile che ogni anno premia le località italiane al top in questo settore. Nel rapporto che si crea tra comune, agricoltori e comunità locale sta il successo di Spighe Verdi, un programma flessibile e adattabile per promuovere buone pratiche ambientali in diversi contesti territoriali. Nel programma è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità.
«Una conferma che ogni anno ha un valore sempre maggiore – spiega il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Denis Cingolani - In primis per l’importanza del premio che certifica le buone pratiche della nostra città, poi perché riuscire per 7 anni di fila a superare determinati standard non è cosa da tutti. Un plauso va alle nostre realtà locali che investono sulla sostenibilità, unica via per un futuro che deve andare sempre più verso questa dimensione».
Nelle Marche, oltre a Matelica, le altre “Spighe Verdi” sono state assegnate a: Esanatoglia,Grottammare, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia e Sirolo. La regione marchigiana con 9 località premiate è la seconda in Italia, dietro solo al Piemonte che nel 2022 ha conquistato ben 10 “Spighe Verdi”.
