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Nel lontano 1872 a Castelraimondo veniva formata per la prima volta una banda cittadina composta da diversi elementi.
Sono passati ben 150 anni, la città è cambiata, la storia ha riservato ben più di uno sconvolgimento, ma nel 2022 il Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari” ha potuto festeggiare questa importante ricorrenza con felicità e onore.

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 In piazza della Repubblica, sabato 30 luglio, la formazione diretta dal maestro Luciano Feliciani ha regalato ai tanti presenti un concerto di anniversario emozionante proprio sotto al Cassero.
 L’evento è stato patrocinato dal Comune di Castelraimondo, Pro Loco Castelraimondo, Consiglio Regionale delle Marche, Provincia di Macerata,  Unione Montana Potenza Esino Musone e Anbima (associazione nazionale bande italiane musicali autonome).
 
Il maestro Feliciani per l’occasione ha composto un pezzo musicale unico per la città di Castelraimondo. «Una melodia bellissima, con il crescendo finale che mi ha fatto venire i brividi – ammette il sindaco Patrizio Leonelli, presente al concerto insieme ad altri membri dell’amministrazione comunale – il maestro Feliciani ha composto tantissimi brani di successo e spero che anche questo possa avere la notorietà che merita. Mi auguro che una serata così si possa ripetere in futuro per la gioia delle tante persone che sono arrivate in piazza per il concerto e sono tornate a casa estasiate dalle musiche del nostro corpo bandistico».
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Soddisfazione per la ricorrenza anche da parte del consigliere regionale e comunale Renzo Marinelli: «È stato raggiunto un traguardo importante grazie a tantissime persone che negli anni hanno permesso a questa istituzione cittadina di andare avanti ed evolversi – commenta Marinelli - 150 anni di storia sono tantissimi e testimoniano la cultura e l’amore per la musica che c’è sempre stato a Castelraimondo già da fine ottocento».

Attraverso un libro scritto dal presidente della Pro Loco Fabio Montesi (ex presidente anche della banda) si è cercato di ripercorrere la storia del corpo bandistico fino ad oggi facendo sì che le varie memorie non vadano perdute. Il titolo della pubblicazione è “150 anni in musica”.

«Una serata ricca di emozioni, di ricordi e di riconoscimenti per tutti coloro che hanno contribuito negli anni alla crescita del corpo bandistico – spiega Carolina Casoni, presidente della banda – oggi il nostro gruppo ha raggiunto livelli veramente notevoli grazie alla professionalità, alla valenza e alla costanza del maestro Feliciani che grazie alla scelta dei vari repertori riesce a coinvolgere in maniera armoniosa tutti i musicisti».
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Il concerto si è concluso con la premiazione dei componenti storici della banda e con un brindisi benaugurante nei pressi della vicina fontana dei leoni.
«Siamo veramente soddisfatti per la riuscita dell’evento – afferma il maestro Feliciani – nella prima parte ci siamo concentrati su brani scritti e dedicati alla città di Castelraimondo e alla sua banda, a partire dalla marcia del 1895 di Ugo Bottacchiari, da cui il corpo prende il nome. Eseguito anche un inno dedicato alla squadra di calcio cittadina scritto da Anacleto Biondi nel 1933, una marcia sinfonica del 1986 dedicata a Castelraimondo da un compositore pugliese, Nino Ippolito, poi una marcia da concerto composta da me nel 2006 dopo la ricostruzione del Comune in seguito al sisma del ’97 e infine l’ultimo brano intitolato “City Celebration” composto da me per l’occasione.
Nella seconda parte del programma abbiamo invece lasciato spazio a brani della tradizione per chiudere in bellezza una grande e storica serata».
A partire dal prossimo fine settimana e fino a domenica 9 ottobre, a Camerino riapre i battenti l’edificio “Venanzina Pennesi” per offrire ai turisti la possibilità di ammirare i capolavori del territorio conservati in tali spazi, che rappresentano la sede provvisoria della Pinacoteca e Musei civici e del museo arcidiocesano di Camerino.

“Nonostante le difficoltà di questi tempi – spiega l’assessore alla cultura Antonella Nalli – la nostra amministrazione guarda al futuro puntando sull’immenso patrimonio artistico e culturale di cui disponiamo. La riapertura del “Venanzina Pennesi” darà l’occasione di rivedere l’Annunciazione di Giovanni Angelo d'Antonio, capolavoro del rinascimento camerte, ed eccezionalmente si potrà ammirare, restaurato, il San Giovanni Battista nel deserto di Valentin de Boulogne, proveniente dalla Collegiata di Apiro, di ritorno dalla mostra di Villa Mondragone  e la Crocifissione tra i dolenti e il committente frate Benedetto d’Ansovino del Maestro della Crocifissione di Sant’Angelo, opera del 1430 proveniente appunto dalla demolita chiesa camerte di Sant’Angelo. Quindi - prosegue l'assessore Nalli- la possibilità di visitare il “Venanzina Pennesi” va ad ampliare l’offerta turistica e culturale già programmata e realizzata anche grazie alla partecipazione delle tante associazioni di Camerino. Un ringraziamento particolare rivolgo a Mons. Francesco Massara e a don Marco Gentilucci, per la sempre preziosa collaborazione”.

“L’apertura anche quest’anno dell’edificio “Venanzina Pennesi” – commenta con soddisfazione la curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo arcidiocesano Barbara Mastrocola – è la dimostrazione evidente di come il patrimonio culturale camerte sia ricco e sorprendente. Abbiamo fatto in modo che questo luogo potesse parlare ancora oggi, nel 2022, con l’esposizione di alcune opere che erano conservate nei depositi”.

Nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e festivi, il "Venanzina Pennesi" è aperto il mattino dalle ore 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19

Per informazioni:  0737 630400

https://www.instagram.com/camerinomusei/

Verrà inaugurata oggi domenica 31 luglio alle ore 18:30 a Serrapetrona la XVII edizione del Festival Internazionale Terra d’Organi Antichi con una particolare anteprima in occasione del convegno dei 700 anni della chiesa di S. Francesco: il direttore artistico del Festival maestro Maurizio Maffezzoli darà il via ad una edizione quest’anno particolarmente ricca di eventi,
18 concerti, all’insegna del tradizionale connubio tra arte e musica.

Martedì 2 agosto
il Festival itinerante farà tappa in un luogo magico, la Pinetina del Mulino a Gelagna di Serravalle, dove Gianni Fassetta alla fisarmonica e Maurizio Maffezzoli all’organo si esibiranno per omaggiare la figura di Maurizio Cavallaro, amico e cultore raffinato della musica organistica.

Il Festival si sposterà poi nelle province di Fermo e di Ascoli Piceno: il 3 agosto presso la bellissima piazza del Castello di Alteta di Montegiorgio si esibirà il duo Raffaele Bertolini al clarinetto e Gianni Fassetta alla fisarmonica con musiche dal 700 ai giorni nostri, mentre il 10 agosto la Collegiata S. Lorenzo di Rotella ospiterà Daniele Dori, organista della Cattedrale S. Maria Novella di Firenze.

Due tappe da non perdere all’insegna del più raffinato repertorio di musica barocca saranno quelle del 15 e del 16 agosto, l’una a Pievefavera di Caldarola dove presso la Chiesa di Santa Maria Assunta si potrà assistere al duo Aldo Caterina al trombone e Antonio Famiglietti all’organo, l’altra nella splendida chiesa di San Giusto a S. Maroto di Pievebovigliana dove si esibiranno due musicisti modenesi di prestigio, Francesco Gibellini alla tromba e Stefano Manfredini all’organo.

Da segnalare ancora il concerto di un organista di fama internazionale, Enrico Viccardi, presso la chiesa di Santa Maria Assunta a Sefro il  prossimo 18 agosto
  Il Festival continuerà il suo itinerario fino al 27 novembre, toccando luoghi suggestivi per la valenza artistica e proponendo musiche di alto livello grazie ai pregevoli organi storici presenti nella nostra regione e agli artisti coinvolti.
Il cartellone prevede anche una tappa fuori regione, a Contigliano in provincia di Rieti il 10 settembre  dove nella collegiata S. Michele Arcangelo Christian Tarabbia all’organo Fedeli proporrà un particolare repertorio di danze per organo tra 600-700.

Il programma completo del Festival è consultabile alla pagina facebook Festival "Terra d'Organi Antichi". Per info Maurizio Maffezzoli 339.6190544.

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Il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, GIanluca Pasqui, è il nuovo commissario provinciale di Macerata di Forza Italia.

La nomina è arrivata nella giornata di venerdì dai vertici nazionali del partito.

“Ho accettato con entusiasmo - ha commentato Pasqui - l’incarico che mi è stato proposto. Per chi, come me, è in Forza Italia dal 1994, avere oggi la possibilità di ricoprire un ruolo tanto importante quanto delicato, è motivo di grande orgoglio.
Ringrazio il presidente Berlusconi, il presidente Tajani e il senatore Battistoni per la fiducia che hanno voluto accordarmi. In particolare, vorrei sottolineare come il senatore Battistoni, in qualità di commissario regionale del partito, abbia sempre creduto nella mia persona scegliendomi come candidato alle scorse Regionali, nominandomi commissario provinciale di Ancona e oggi di Macerata, oltre a non aver mai fatto mancare la sua vicinanza a tutto il territorio marchigiano. Un grazie sincero per il lavoro svolto va all'avv. Riccardo Sacchi, che mi ha preceduto in questo ruolo. Siamo già nel vivo di una campagna elettorale che sarà breve ma intensa e decisiva per le sorti del nostro Paese. Macerata e la sua provincia sono un territorio fondamentale per il nostro movimento politico, crescere qui significa crescere in tutta la Regione. Dobbiamo ripartire da una buona organizzazione, coordinare i nostri eletti e rafforzarsi nelle zone dove siamo più deboli. Sono già al lavoro e il mio primo obiettivo sarà quello di comporre una squadra competente e da subito operativa”.


I carabinieri di Recanati hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato da futili motivi e porto abusivo di arma da taglio un quarantasettenne recanatese che questa notte ha aggredito e colpito con diversi fendenti al torace un ventiduenne.

I fatti si sono verificati intorno all’una nel centro storico del comune leopardiano quando un gruppo di giovani del posto, insieme ad alcuni studenti che festeggiavano la chiusura del loro campus, si trovavano nei pressi del bar Mirò in Via Cavour e sono stati avvicinati da un uomo che, senza giustificato motivo, ha cominciato a dibattere con alcuni di loro perché lamentava di essere stato disturbato, tanto che molti hanno deciso di allontanarsi dal posto per evitare ulteriori problemi.

La discussione è degenerata e si è protratta fino al vicino vicolo Alemanni dove, inaspettatamente, l’uomo ha tirato fuori un coltello a scatto dalla tasca e ha cominciato a colpire al torace ed alla schiena uno dei giovani del gruppo, nonostante i tentativi dei suoi amici di bloccarlo. L’intervento del gestore del bar è stato risolutivo poiché, richiamato dalle urla dei ragazzi, è accorso immediatamente in strada e, senza alcuna esitazione, ha bloccato e disarmato l’uomo mentre tentava di colpire ancora il ragazzo ormai ferito in più parti del torace e della schiena.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Recanati e Porto Recanati che, sulla scorta delle numerose testimonianze acquisite e la visione di alcuni filmati di videosorveglianza, hanno arrestato in flagranza l’operaio recanatese.

La vittima dell’aggressione è stata dapprima accompagnata all’ospedale di Recanati dove i medici, vista la gravità del suo quadro clinico, hanno disposto il trasferimento del giovane all’ospedale di Torrette ove è stato subito sottoposto a delicatissimo intervento chirurgico durato per diverse ore. Attualmente è in condizioni critiche e prognosi riservata.
E’ di un arresto e una denuncia il bilancio delle operazioni compiute dai carabinieri nell’entroterra.

Le manette sono scattate ai polsi di un 47enne di nazionalità romena, residente a Pomezia, fermato dai carabinieri di Fiuminata. All’esito del controllo i militari hanno scoperto che l’uomo era gravato da un ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica di Padova. Il 47enne dovrà scontare 8 mesi di carcere per i reati di evasione e minacce.

I carabinieri delle stazioni di Caldarola e Belforte hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 19 anni, residente a Tolentino, per spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è ritenuto responsabile della cessione di 10 grammi di hashish. All’esito della perquisizione gli agenti hanno recuperato ulteriori 3 grammi di marijuana oltre a materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e la somma di 230 euro ritenuti provento dello spaccio.

Infine i militari del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino hanno ritirato la patente di guida ad un cittadino albanese 54enne residente a Sant’Elpidio a Mare perché alla guida della propria autovettura, di grossa cilindrata, sorpassava un autocarro in prossimità di un incrocio.
«Verrebbe da dire che “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Non sono passate che poche settimane dall’insediamento, che la “nuova” amministrazione comunale (si fa per dire!), con l’approvazione della delibera di assestamento di bilancio, ha così ripreso quelle vecchie e cattive abitudini di sperpero di denaro pubblico, già conosciute in passato e che pensavamo ormai fossero solo un brutto ricordo».

Esordisce con queste parole la nota del gruppo "Ripartiamo" che rappresenta la minoranza in seno al consiglio comunale di Camerino. 

«Abbiamo per un attimo pensato fossimo tutti consapevoli delle difficoltà economiche che interessano famiglie e imprese, a causa della necessità di fronteggiare l’alto costo delle forniture energetiche e il rincaro generalizzato dei prezzi e che mai come in questo momento, fosse necessaria una oculata gestione delle risorse disponibili. Ci eravamo sbagliati - sottolineano i componenti la minoranza -.
  L’amministrazione Lucarelli - continua la nota-, nel portare in approvazione il documento di assestamento dei conti pubblici, incurante della situazione che si prospetta, ha scelto di navigare in direzione diametralmente opposta. Piuttosto che intervenire sulla possibilità di un alleggerimento del carico fiscale, ha preferito devolvere la considerevole somma di 31.000 euro per il finanziamento di una serata dedicata all’opera lirica in omaggio al nostro illustre concittadino U. Betti. Iniziativa sicuramente lodevole e dall’alto valore culturale - sottolinea "Ripartiamo"-  se non fosse che tale somma equivale a quasi quanto l’intero importo che il Governo ha trasferito ai comuni con il decreto cd. “aiuti” per far fronte al caro energia (euro 39.000 circa) nonché di poco inferiore a quella impiegata per lacquisto dello stabile Banca Marche che tanto scalpore suscitò nellodierna maggioranza.
Una scelta a dir poco inopportuna dal momento che il peso finanziario necessario per coprire i rincari energetici non potrà che finire per gravare sulle tasche dei cittadini. Ma tant’è!!!
Come se ciò non bastasse,- aggiungono- nella stessa seduta è stata deliberata la modifica allo statuto comunale nel senso di prevedere l’istituzione, a titolo oneroso, della figura del Presidente del Consiglio Comunale, oggi obbligatoria solo per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Respinti gli emendamenti che chiedevano lo svolgimento dell’incarico a titolo gratuito.

Il gruppo "Ripartiamo"- prosegue la nota -,  nel rinnovare tutta la sua contrarietà ai provvedimenti deliberati che non tengono in alcun conto delle esigenze e dei bisogni delle tante famiglie e imprese in difficoltà a causa della situazione economica in atto, non può non rilevare come vi siano altre e più importanti priorità che l’amministrazione comunale è chiamata ad affrontare e sulle quali invece non si percepisce alcun interesse e passo in avanti.
Destano particolare apprensione le comunicazioni del Sindaco Lucarelli riguardo l’esito degli incontri intercorsi con il gruppo Karrer incaricato della redazione dei piani attuativi e con il commissario straordinario alla ricostruzione Legnini.
E’ stata riferita l’intenzione dell’attuale amministrazione, di voler procedere ad un ulteriore approfondimento dello studio geologico da eseguirsi nelle frazioni di Sant’Erasmo, Arnano, Calcina e Nibbiano, i cui risultati saranno consegnati non prima di un anno e mezzo.
Ci permettiamo di segnalare alla nuova amministrazione come sia stato ormai più volte ribadito e certificato in atti pubblici e per ultimo dalla stessa Regione Marche che la presenza di una frana in quei territori non è di ostacolo alla ricostruzione, a conferma che allo stato attuale non vi sono impedimenti di sorta alla presentazione di progetti e all’avvio delle opere di ricostruzione.
Al contrario l’intenzione di procedere ad ulteriori approfondimenti appare confermare quella ostinata volontà di bloccare il processo di ricostruzione faticosamente avviato. Vorremmo tanto che l’attuale amministrazione ci confortasse circa una diversa volontà rispetto a quelli che sono i segnali che inequivocabilmente trapelano alla nostra attenzione.
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Ci risulta inoltre, al contrario di quanto comunicato dal Sindaco, che l’incontro con il Commissario Legnini sia stato tutt’altro che proficuo e che sia stata presentata dall’amministrazione comunale insieme a un non meglio precisato gruppo di tecnici, una proposta di ricostruzione del centro storico da lasciare seriamente perplessi.
Ci auguriamo siano solo chiacchiere non rispondenti al vero - conclude la minoranza -.
Comunque sia, sappia l’amministrazione comunale e quanti hanno interesse a un rallentamento delle attività in corso, che il gruppo “Ripartiamo” è testardamente determinato a procedere speditamente sulla strada di una ricostruzione sicura e veloce e che utilizzerà ogni mezzo previsto dall’ordinamento per difendere e tutelare i diritti dei tanti cittadini a vedere ricostruita la propria abitazione in tempi ragionevoli.


Un incendio le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato questa mattina una struttura adiacente al palazzetto dello sport di Valfornace. Sul posto è intervenuta la squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Visso che ha provveduto a spegnere il rogo.

A dare l'allarme sono stati i volontari della Pro Loco accortisi del fumo che usciva dai locali della struttura, in breve tempo lambita dalle fiamme e distrutta. La costruzione di proprietà della pro loco, era stata realizzata dopo il sisma del 1997 e messa a disposizione per attività del sociale. 
  All'interno c'erano piani cottura,, 4 frigoriferi e una cella frigo. 
Di concitazione e grande spavento riferisce il neo-presidente della Pro Pieve Jorge Quinones  che, in accordo con tutto il direttivo, si è visto costretto ad annullare la festa della birra prevista per questa sera.
I locali della struttura andata a fuoco venivano infatti utilizzati come cucina e deposito per le bevande e i prodotti alimentari. come quelli che sarebbero serviti per l'evento di questa sera.  Locali che erano serviti anche per la preparazione dei pasti per le scuole delocalizzate nelle tende. Sul posto anche un'autobotte inviata dal comando provincile di Macerata e i vigili del fuoco di Camerino, poco prima impegnati in altro intervento ad Esanatoglia,
Spente le fiamme, bonificata l'area e scongiurato ogni ulteriore pericolo, il gruppo compatto della Pro Pieve non si è perso d'animo. Subito si sono dati da fare per la verifica dei danni ai materiali già pronti da giorni per lo svolgimento delle due serate tanto attese accorgendosi che i fusti di birra erano salvi.  E se per forza di cose il primo appuntamento ha dovuto essere cancellato, grazie al fattivo impegno del presidente e dei suoi collaboratori, tutto potrà svolgersi regolarmente per la serata di domani. 
Dunque, almeno per sabato 30 luglio, la festa della birra di Valfornace è al sicuro. 

c.c.
“Lo stato di salute della democrazia è davvero preoccupante”. Questa la considerazione che chiude la nota dei gruppi consiliari di minoranza “Insieme per San Severino” e “San Severino Futura” con la quale lamentano il fatto che i consiglieri, a sole 24 ore dallo svolgimento del consiglio comunale, non hanno ancora ricevuto copia delle relazioni degli organi amministrativi delle società partecipate Assem Spa e Assem srl.

Lo Statuto comunale prevede che “Il consiglio comunale provvede a verificare annualmente l’andamento della società per azioni o a responsabilità limitata e a controllare che l’interesse della collettività sia adeguatamente tutelato nell’ambito dell’attività esercitata dalla società medesima” – si legge nella nota congiunta - Nonostante sia un punto all'ordine del giorno che non prevede votazione, come è possibile per i consiglieri svolgere il proprio ruolo senza che venga preventivamente fornita la documentazione? Certamente il solo ascolto in consiglio comunale non permette di elaborare richieste di chiarimenti e di approfondimenti”.

Nel constatare come la volontà dell'amministrazione comunale sembra essere quella di imbavagliare il consiglio comunale e limitare il ruolo di controllo che i consiglieri comunali sono chiamati a esercitare, i due gruppi di minoranza hanno anche inviato un sollecito al presidente del consiglio comunale, valutando la possibilità di rivolgerci al prefetto.
Dopo essere stato nominato assessore al comune di Civitanova, come previsto dalla legge, il consigliere Claudio Morresi ha dovuto lasciare il suo ruolo in Provincia. Al suo posto in Consiglio è entrato il sindaco di Matelica, Massimo Baldini.

“Voglio ringraziare il consigliere Morresi per il lavoro e il supporto dato in questi mesi e fargli i migliori auguri per gli impegni che lo vedranno in prima linea a Civitanova – ha commentato il presidente Sandro Parcaroli –. Siamo molto contenti di poter accogliere, nelle fila della maggioranza, il sindaco Baldini che sono convinto saprà mettere a disposizione la sua esperienza per la crescita dell’intero territorio maceratese”.

Nell’ultima seduta del Consiglio provinciale, che si è svolta mercoledì prima della pausa estiva, l’assise ha approvato all’unanimità anche la nomina del Collegio dei revisori per il triennio 2022-2025. Presidente è stato riconfermato Ugo Maria Fantini. Tutto il Consiglio, infatti, ha accolto la proposta del presidente Parcaroli di confermare un professionista che conoscesse bene l’Ente e la sua storia degli ultimi tre anni, visto anche il pensionamento della dirigente dell’ufficio Servizi finanziari, Carla Scipioni. Gli altri due componenti del Collegio dei revisori saranno Luigi Concetti e Alfredo Vitellozzi.

Tra gli altri punti all’ordine del giorno, accolta all’unanimità anche la convenzione, tra la Provincia di Macerata e il Comune di Sarnano per la gestione associata del servizio di segreteria generale.

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