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L’evento è aperto a tutti, previa iscrizione online all’indirizzo https://www.bandierearancioni.it/eventi/caccia-ai-tesori-arancioni-di-camerino
“Il 2 ottobre – dice l’assessore al turismo Silvia Piscini – aspettiamo tutti i partecipanti al punto di partenza presso la sede della Proloco al Sottocorte Village. Qui verranno consegnati gli indizi alle varie squadre che partiranno alla scoperta delle tappe in luoghi incantevoli della nostra città. In ciascuna delle sei tappe, accolti dalle note dei ragazzi dell’Istituto musicale “Nelio Biondi”, verranno messi i bollini sulla scheda del gruppo. Ogni squadra che completerà correttamente la caccia dovrà ritornate al punto di partenza per ricevere un piccolo dono del territorio.
A conclusione della giornata “Pane & Musica” al Sottocorte Village, merenda e note per tutti”.

Il Touring Club Italiano, associazione senza scopo di lucro, si prende cura dell’Italia come bene comune anche con l’iniziativa Bandiere Arancioni che, da 24 anni, valorizza i piccoli paesi dell’entroterra, certificando con la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale che Camerino detiene dal 2009, autentiche eccellenze del territorio che si distinguono per la loro dimensione umana, il calore e l’accoglienza.
“Ringrazio le istituzioni e tutti coloro che collaborano alla riuscita dell’evento – conclude l’assessore – che mette in moto l’intera città. I posti per partecipare sono limitati, quindi vi invito a scegliere Camerino e ad iscrivere la propria squadra”.
Durante la giornata e alla fine della caccia, il TCI invita a condividere le foto sui social taggando @bandiere.arancioni e @touringclub e utilizzando #tesoriarancioni #touringclubitaliano #bandierearancioni.
Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Università di Almeria l’evento di lancio del corso di formazione professionale dedicato ai regimi patrimoniali delle famiglie transnazionali, realizzato dall’e-learning team di Unicam, corso che costituisce il primo esempio di formazione realizzata in Italia multilingue dedicato a questo importante tema.
L’attività formativa sarà fruibile in modalità gratuita a partire dal prossimo 15 novembre sulla piattaforma Eduopen e ogni informazione sarà fruibile sul sito del consorzio (www.euro-family.eu).
Oltre 12 milioni di europei vivono e lavorano in Paesi diversi da quelli di origine e nella vita quotidiana debbono affrontare molteplici problemi burocratici legati alla gestione del patrimonio. Per fornire un supporto adeguato occorrono professionisti aggiornati che conoscano e sappiano applicare le nuove regole adottate dall’Unione europea. Le Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e il Lithuanian Law Istitut del Centro di ricerca in Scienze sociali di Vilnius hanno elaborato i contenuti del corso utilizzando non soltanto la lingua inglese, ma anche le lingue di ogni Paese del Consorzio, coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino.
Ad Almeria, con il supporto di operatori professionisti, sono stati realizzati dieci video che mettono in scena altrettanti casi giudiziari allo scopo di favorire la conoscenza dei principali orientamenti e delle più consolidate soluzioni adottate dalla Corte di Giustizia e dalle Corti degli stati europei in materia di rapporti patrimoniali e di successioni che coinvolgano coppie cross-border.
I video hanno visto impegnati come attori avvocati, giudici, notai e mediatori provenienti dai Paesi del Consorzio, i quali hanno poi dato vita ad un partecipato International Seminar chiuso dalle relazioni di Juan Ignacio Signes de Mesa, Legal Secretary della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e da Ramón Herrera de las Heras, Segretario Generale delle Università andaluse.
La Conferenza di lancio ha visto la partecipazione di molti stakeholder europei: per l’Italia sono intervenuti l’avv. Cinzia Calabresi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale Forense e quale Presidente dell’Associazione Italiana Avvocati di diritto di famiglia, la dott.ssa Federica Anzini, Presidente dell’Associazione Italiana Mediatori familiari, la dott.ssa Valentina Pappamonforte, in rappresentanza del Notariato Nazionale, il prof. Francesco Giacomo Viterbo, in rappresentanza della Scuola di Alta Formazione Giuridica.
Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Università di Almeria l’evento di lancio del corso di formazione professionale dedicato ai regimi patrimoniali delle famiglie transnazionali, realizzato dall’e-learning team di Unicam, corso che costituisce il primo esempio di formazione realizzata in Italia multilingue dedicato a questo importante tema.
L’attività formativa sarà fruibile in modalità gratuita a partire dal prossimo 15 novembre sulla piattaforma EDUOPEN e ogni informazione sarà fruibile sul sito del Consorzio (www.euro-family.eu).
Oltre 12 milioni di europei vivono e lavorano in Paesi diversi da quelli di origine e nella vita quotidiana debbono affrontare molteplici problemi burocratici legati alla gestione del patrimonio. Per fornire un supporto adeguato occorrono professionisti aggiornati che conoscano e sappiano applicare le nuove regole adottate dall’Unione europea. Le Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e il Lithuanian Law Istitut del Centro di ricerca in Scienze Sociali di Vilnius hanno elaborato i contenuti del corso utilizzando non soltanto la lingua inglese, ma anche le lingue di ogni Paese del Consorzio, coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino.
Ad Almeria, con il supporto di operatori professionisti, sono stati realizzati dieci video che mettono in scena altrettanti casi giudiziari allo scopo di favorire la conoscenza dei principali orientamenti e delle più consolidate soluzioni adottate dalla Corte di Giustizia e dalle Corti degli stati europei in materia di rapporti patrimoniali e di successioni che coinvolgano coppie cross-border.
I video hanno visto impegnati come attori avvocati, giudici, notai e mediatori provenienti dai Paesi del Consorzio, i quali hanno poi dato vita ad un partecipato International Seminar chiuso dalle relazioni di Juan Ignacio Signes de Mesa, Legal Secretary della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e da Ramón Herrera de las Heras, Segretario Generale delle Università andaluse.
La Conferenza di lancio ha visto la partecipazione di molti stakeholder europei: per l’Italia sono intervenuti l’avv. Cinzia Calabresi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale Forense e quale Presidente dell’Associazione Italiana Avvocati di diritto di famiglia, la dott.ssa Federica Anzini, Presidente dell’Associazione Italiana Mediatori familiari, la dott.ssa Valentina Pappamonforte, in rappresentanza del Notariato Nazionale, il prof. Francesco Giacomo Viterbo, in rappresentanza della Scuola di Alta Formazione Giuridica.
“Una giornata storica per il nostro paese” ha rimarcato il sindaco, Alessandro Gentilucci. “A sei anni dal sisma restituiamo dignità a questi giovani che servono lo Stato e garantiscono la sicurezza del territorio e che hanno vissuto nei container condividendo le difficoltà della popolazione. È importante che le istituzioni consentano loro di poter vivere in un ambiente adeguato, ed è per questo che, come Comune, abbiamo realizzato e messo a disposizione, grazie a fondi della Protezione Civile, un appartamento in località Capecchiara destinato appunto ad ospitarli, in attesa della ricostruzione di una nuova struttura a disposizione dell’Arma. Abbiamo consegnato le chiavi a sua Eccellenza il Prefetto che le ha poi trasferite al luogotenente Domenico Princigalli, comandante della stazione di Pieve Torina”.
La visita del Prefetto Ferdani e del Comandante Salticchioli, oltre a fare il punto sui temi sicurezza e ricostruzione, è servita anche per una valutazione più generale relativa allo stato idrogeologico dell’area di Pieve Torina “che sorge” ha ricordato il sindaco “alla confluenza di due fiumi: sono stati giorni impegnativi per tutti, purtroppo, a causa delle piogge, ma è importante anche lavorare, come ha ricordato Sua Eccellenza il Prefetto, sulla prevenzione, ed è ciò che stiamo facendo”. Il taglio del nastro all’ingresso degli alloggi ha visto unite le mani del generale, del sindaco e del prefetto. Quest’ultimo ha sottolineato come questa consegna rappresenti “un importante segnale per la cittadinanza che avrà sul territorio un presidio di sicurezza perfettamente funzionale ma, soprattutto” ha concluso, “in grado di consentire alle donne e agli uomini dell’Arma di poter svolgere il proprio servizio in condizioni di dignità e benessere”.
“Con piacere presentiamo la XX edizione di Leguminaria la manifestazione che celebra con una grande festa i nostri principali patrimoni storici e culturali del territorio, i legumi e la ceramica.– Ha dichiarato il Sindaco Mariano Calamita –Grazie al lavoro dei nostri agricoltori, custodi degli antichi semi autoctoni dei prelibati legumi e dei nostri vasai che dal 1500 ad oggi hanno perpetuato la tradizione dell’arte ceramica, Appignano racconterà ai visitatori con un’esperienza multisensoriale la storia di oggi e di ieri del nostro borgo medioevale.”
Tre giorni di grande festa con un’immersione nella storia, nella cultura ceramica ed enogastronomia di Appignano, dove la tradizione centenaria dei legumi si potrà gustare negli antichi “cocci” realizzati dai vasai del borgo, ciotole in ceramica che rimarranno in omaggio ai visitatori delle numerose cantine presenti nel centro storico.
Tra le novità di quest’anno l’inaugurazione del Museo dell’Arte Ceramica di Appignano – MarC sabato 8 ottobre alle ore 11,30 in via Roma n. 33, un nuovo e affascinante percorso museale, un viaggio nel mondo della ceramica di Appignano che parte dalla storia della produzione e giunge fino ai nostri giorni. L'inaugurazione sarà preceduta da una conferenza introduttiva che si terrà alle ore 10,30 nella sala consiliare del Comune.
“Leguminaria richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia è un importante volano di promozione del territorio e della regione dove l’antica produzione e lavorazione dei legumi viene raccontata attraverso la tradizione e l’arte ceramica – Ha affermato il Vice Sindaco Stefano Montecchiarini– I cocci e le tecniche degli antichi vasai appartengo alla memoria collettiva della nostra comunità, un artigianato locale che nel tempo è confluito sempre più nell’arte rendendo la tradizione della ceramica di Appignano oggi più viva e apprezzata che mai. Quest’anno con l’apertura del Museo dell’Arte Ceramica di Appignano – MarC siamo riusciti a dare forma concreta ad un aspetto identitario del borgo che permetterà di tramandare le nostre tradizioni e la nostra cultura anche alle generazioni future.”
Principale evento della XX edizione di Leguminaria nelle giornate dell’ 8 e 9 ottobre nel Palazzo comunale la fase conclusiva del celebre concorso ceramico internazionale “Ceramica Appignano Convivium” giunto alla sua VIIIedizione, curato da Elena Agosti direttrice del Museo di Villa Lattes (TV) che per l’edizione 2022 ha per tema le “Ceramiche Bestiali”.
“Un tema apprezzato dai ceramisti di tutto il mondo che ci ha permesso di selezionare ed esporre in mostra ad Appignano opere provenienti dall’America, dall’Argentina dalle isole caraibiche e da tutti i principali paesi europei. - Ha spiegato Federica Arcangeli assessore alla Cultura - Tra le suggestive vie del nostro borgo la secolare sapienza dell’artigianato si è saputa rinnovare nello studio di nuove forme e di nuovi mondi espressivi della creazione artistica ceramica.Ed è proprio questo che anima la filosofia del concorso internazionale “Convivium Ceramica Appignano”, la volontà di sostenere la ricerca di sempre nuove soluzioni tecniche ed artistiche che sappiano felicemente coniugare passato e presente nella rilettura delle antiche tradizioni ceramiche.”
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Severino Marche, è promossa dall’Istao nell’ambito delle iniziative pensate per Next Appennino, il programma per il rilancio economico e sociale delle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 finanziato dal Fondo Complementare al Pnrr per le Aree Sisma, con una dotazione complessiva di 1 miliardo e 780 milioni di euro, 700 dei quali, per la maggior parte, a disposizione delle imprese per sostenere i loro investimenti sul territorio.
L’incontro è destinato a giovani under 30 residenti in uno dei Comuni del cratere o che, comunque, siano orientati a stabilire negli stessi territori il proprio centro di vita o di interesse e sviluppo professionale.
Verranno presentate testimonianze, metodologie ed opportunità offerte dai bandi Pnrr in un incontro informativo che proseguirà poi in un laboratorio per le competenze imprenditoriali.
L’incontro offrirà, quindi, spunti di riflessione per poter valutare l’opportunità di mettersi alla prova avviando una nuova iniziativa imprenditoriale in risposta agli specifici bisogni del territorio.
L’idea è nata per far conoscere ai giovani caldarolesi lo stato di avanzamento dei lavori all’interno del maniero cinquecentesco prima che tutti gli arredi, le bellissime carrozze egregiamente conservate e le suppellettili vengano trasferite nel deposito della ditta Alessandrini, incaricata dei lavori di restauro.
In fin dei conti questi ragazzi potrebbero non aver mai visto il castello al suo interno, o conservarne un vago ricordo, poiché è purtroppo chiuso al pubblico da ormai 6 anni, cioè dal devastante sciame sismico del 2016.

A fare gli onori di casa sono stati il Dottor Quochi Pallotta e il Sindaco Luca Maria Giuseppetti.
L'ingegnere Livio Gambacorta e l'architetto Filiberto Andreoli, direttore dei lavori e responsabile della ditta esecutrice, hanno spiegato le tecniche di recupero e ricostruzione, così come le restauratrici relativamente ai numerosi affreschi presenti. Stefano Sebastianelli, custode del castello insieme a sua moglie Ludovica, hanno raccontato la storia dei Cardinali Pallotta e dello stile di vita che grazie a loro si poteva godere dalla fine del 1500, periodo in cui Caldarola ha visto il suo massimo splendore.
I ragazzi, dotati di un caschetto di sicurezza, hanno potuto ammirare la sala delle carrozze, quella delle armi e il meraviglioso parco con alberi secolari.
Una piacevole giornata istruttiva che ha permesso alle nuove generazioni di conoscere l’importanza della storia del loro paese e i risvolti economici, turistici e culturali che ancora oggi ha per l’indotto locale. Particolarmente soddisfatto il Dott. Quochi Pallotta che negli ultimi decenni, soprattutto per volontà della compianta consorte, la Contessa Maria Elena Pallotta, scomparsa alcuni anni fa, ha dedicato ogni sforzo per riportare il maniero agli antichi fasti, con la speranza che questi lavori di recupero restituiscano presto il Castello all’intera collettività.


Indicato dal sindaco di Tolentino, il presidente Ottavi è stato individuato per le sue indiscusse capacità imprenditoriali ed il forte attaccamento al territorio.
Saldamente legato alla terra di origine, Nando Ottavi è stato sindaco del comune di Cessapalombo dal 1995 al 2004, dimostrando in tutta la sua carriera professionale di avere visione innovativa e strategica, tanto da permettere alla sua azienda di diventare leader mondiale in un segmento di mercato per nulla scontato.
L’esperienza maturata alla guida di Confindustria Marche nel 2012 e al vertice di importanti enti pubblici del territorio fanno di Nando Ottavi un profondo conoscitore della realtà economico produttiva non solo del tessuto marchigiano, ma dei mercati nazionali ed internazionali.
All’assemblea dei sindaci ha fatto seguito la riunione del Consiglio d’amministrazione che ha confermato la vice presidenza di Roberto Lombardelli e i consiglieri Valeria Attili, Monica Martarelli e Alfredo Birrozzi.
Per cause in corso di accertamento due vetture si sono scontrate in fase di sorpasso e una di esse è finita nella canalina ai lati della strada.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri per i rilievi di legge e una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino per la rimozione delle vetture incidentate e la messa in sicurezza dell'area.
Feriti, fortunatamente in modo non grave, i due conducenti che sono stati trasportati al pronto soccorso.
Presenti a San Lorenzo di Treia il delegato provinciale del Coni Fabio Romagnoli e il presidente della Federciclismo Marche Lino Secchi insieme all'amministrazione comunale di Treia, alla cooperativa TerrAttiva e all'associazione sportiva Muddy Bike Team. La nuova pump track è stata realizzata attraverso il bando nazionale "Fermenti in Comune".

Indebita compensazione dei crediti di imposta, sequestrati 640 mila euro dal conto di una società
26 Set 2022Il provvedimento trae origine da un’indagine svolta dall’Agenzia delle Entrate di Macerata che ha segnalato alla Procura della Repubblica il responsabile della suddetta società.
