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Teatro Piermarini di Matelica gremito da rappresentanti istituzionali a più livelli per un confronto sulla rete scolastica delle aree montane e del cratere sismico. L’incontro, organizzato dalla Regione Marche insieme al Comune di Matelica, ha visto la partecipazione dei sottosegretari di Stato al Ministero dell’Istruzione on. Paola Frassineti e al Ministero dell’Economia, on. Lucia Albano.
Insieme a loro sul palco il sindaco di Matelica Massimo Baldini, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale all’Istruzione Chiara Biondi e in video collegamento il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma on. Guido Castelli. In platea presenti più di 30 sindaci marchigiani, il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il questore di Macerata Vincenzo Trombadore, il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ugo Filisetti, i consiglieri provinciali con delega alle scuole di Ascoli Piceno e Pesaro Urbino e l’intera amministrazione comunale matelicese.
«Oggi creiamo un filo diretto tra istituzioni che non va sciolto – ha detto il primo cittadino di Matelica – ringraziamo la Regione per aver scelto Matelica nell’organizzazione di questo evento e ringraziamo le onorevoli Frassineti e Albano per essere venute qui ad ascoltare le esigenze di un territorio che ha bisogno di servizi e di particolare attenzioni. L’asse sisma-spopolamento-scuole è una tendenza che va invertita subito, prima che sia troppo tardi, servono deroghe e una programmazione intelligente che restituisca un futuro degno alle nostre aree».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale Biondi e il presidente Acquaroli che hanno invitato i due sottosegretari a portare in parlamento «il grido di un territorio che ha bisogno di servizi e di criteri diversi rispetto alle aree metropolitane».
Insieme a loro sul palco il sindaco di Matelica Massimo Baldini, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale all’Istruzione Chiara Biondi e in video collegamento il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma on. Guido Castelli. In platea presenti più di 30 sindaci marchigiani, il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il questore di Macerata Vincenzo Trombadore, il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ugo Filisetti, i consiglieri provinciali con delega alle scuole di Ascoli Piceno e Pesaro Urbino e l’intera amministrazione comunale matelicese.
«Oggi creiamo un filo diretto tra istituzioni che non va sciolto – ha detto il primo cittadino di Matelica – ringraziamo la Regione per aver scelto Matelica nell’organizzazione di questo evento e ringraziamo le onorevoli Frassineti e Albano per essere venute qui ad ascoltare le esigenze di un territorio che ha bisogno di servizi e di particolare attenzioni. L’asse sisma-spopolamento-scuole è una tendenza che va invertita subito, prima che sia troppo tardi, servono deroghe e una programmazione intelligente che restituisca un futuro degno alle nostre aree».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale Biondi e il presidente Acquaroli che hanno invitato i due sottosegretari a portare in parlamento «il grido di un territorio che ha bisogno di servizi e di criteri diversi rispetto alle aree metropolitane».
Via libera al finanziamento da oltre sei milioni di euro per i danni da neve causati dal maltempo del gennaio del 2017. Il “Piano delle opere pubbliche - danni da neve”, varato dall’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche ha ricevuto l’approvazione da parte del neo commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha già provveduto a trasferire all’Usr marchigiano l’acconto da 6.826.339 euro, appunto, a fronte di un finanziamento totale da poco più di 20 milioni di euro. Le cifre stanziate verranno quindi dirottate ai comuni che ne hanno fatto richiesta per realizzare opere di ristrutturazione dai danni causati dagli eventi nevosi.
In questo primo stralcio, con particolare riferimento alle aree colpite nella provincia di Macerata, il piano redatto dall’Usr sotto la supervisione del governo regionale riguarderà diversi interventi. A Serrapetrona vanno 270mila euro per il ripristino della strada comunale di Borgianello. Cingoli riceve poco più di 90mila euro per la sistemazione di via Cavour in centro storico. A Gagliole 163 mila euro per la manutenzione straordinaria della strada vicinale ad uso pubblico di Feggiano. Trentamila euro a Bolognola per il ripristino delle recinzioni danneggiate in località Fargno Basso. A Matelica circa 830mila euro per il ripristino, la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della strada comunale in località Colli. Ben due milioni di euro a Caldarola per l’intervento sulla frana a Monte Fiunco in prossimità della centrale dell’Enel. A chiudere Treia, con il ripristino della strada comunale di Santa Maria in Paterno per 510 mila euro.
In questo primo stralcio, con particolare riferimento alle aree colpite nella provincia di Macerata, il piano redatto dall’Usr sotto la supervisione del governo regionale riguarderà diversi interventi. A Serrapetrona vanno 270mila euro per il ripristino della strada comunale di Borgianello. Cingoli riceve poco più di 90mila euro per la sistemazione di via Cavour in centro storico. A Gagliole 163 mila euro per la manutenzione straordinaria della strada vicinale ad uso pubblico di Feggiano. Trentamila euro a Bolognola per il ripristino delle recinzioni danneggiate in località Fargno Basso. A Matelica circa 830mila euro per il ripristino, la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della strada comunale in località Colli. Ben due milioni di euro a Caldarola per l’intervento sulla frana a Monte Fiunco in prossimità della centrale dell’Enel. A chiudere Treia, con il ripristino della strada comunale di Santa Maria in Paterno per 510 mila euro.
Nuovo carcere di Camerino, la deputata dem Irene Manzi ha presentato una interrogazione al ministero per chiedere chiarezza.
“È urgente che il ministero della Giustizia si pronunci con parole chiare per la prevista costruzione della nuova struttura penitenziaria del Comune di Camerino. Per questo -vista la situazione di incomprensibile incertezza- ho depositato un’interrogazione.
Nel marzo dello scorso anno, infatti, il ministro della Giustizia ha disposto la restituzione della vecchia struttura carceraria inagibile all'Agenzia del Demanio in ragione delle interlocuzioni in corso con l’amministrazione comunale di Camerino per l’istituzione di un nuovo istituto penitenziario”. Lo dichiara Irene Manzi, deputata marchigiana del Partito Democratico
“Tuttavia, prosegue la deputata dem, la cronaca locale recente ha riportato la proposta del garante regionale dei diritti dei detenuti -Giulianelli- di costruire, senza aver avviato alcuna interlocuzione con i territori coinvolti- un nuovo carcere a Macerata: la città non ha da tempo una struttura carceraria e non ha individuato sedi ove poterla localizzare. Lo sviluppo e la crescita di Macerata non si lega certo alla costruzione di una struttura carceraria mentre sarebbe un atto grave sottrarre l’istituto di detenzione e recupero sociale a un territorio danneggiato dal sisma e in cerca di rinascita e, contestualmente, privarlo di una parte consistente dei fondi impiegati per la ricostruzione. Il territorio di Camerino - gravemente colpito dal sisma- avrebbe pieno diritto a veder ripristinata la situazione precedente con la costruzione di un nuovo carcere e, in tal senso, è stata già da tempo individuata l’area interessata dalla costruzione del nuovo edificio”.
“Mi aspetto, conclude Manzi, chiarezza da parte del Ministero rispetto ai tempi di realizzazione per la costruzione della nuova struttura carceraria di Camerino”.
“È urgente che il ministero della Giustizia si pronunci con parole chiare per la prevista costruzione della nuova struttura penitenziaria del Comune di Camerino. Per questo -vista la situazione di incomprensibile incertezza- ho depositato un’interrogazione.
Nel marzo dello scorso anno, infatti, il ministro della Giustizia ha disposto la restituzione della vecchia struttura carceraria inagibile all'Agenzia del Demanio in ragione delle interlocuzioni in corso con l’amministrazione comunale di Camerino per l’istituzione di un nuovo istituto penitenziario”. Lo dichiara Irene Manzi, deputata marchigiana del Partito Democratico
“Tuttavia, prosegue la deputata dem, la cronaca locale recente ha riportato la proposta del garante regionale dei diritti dei detenuti -Giulianelli- di costruire, senza aver avviato alcuna interlocuzione con i territori coinvolti- un nuovo carcere a Macerata: la città non ha da tempo una struttura carceraria e non ha individuato sedi ove poterla localizzare. Lo sviluppo e la crescita di Macerata non si lega certo alla costruzione di una struttura carceraria mentre sarebbe un atto grave sottrarre l’istituto di detenzione e recupero sociale a un territorio danneggiato dal sisma e in cerca di rinascita e, contestualmente, privarlo di una parte consistente dei fondi impiegati per la ricostruzione. Il territorio di Camerino - gravemente colpito dal sisma- avrebbe pieno diritto a veder ripristinata la situazione precedente con la costruzione di un nuovo carcere e, in tal senso, è stata già da tempo individuata l’area interessata dalla costruzione del nuovo edificio”.
“Mi aspetto, conclude Manzi, chiarezza da parte del Ministero rispetto ai tempi di realizzazione per la costruzione della nuova struttura carceraria di Camerino”.
Svolta decisiva per la casa di riposo “Lazzarelli” a San Severino Marche. È arrivata, infatti, la firma dell’ordinanza speciale in deroga da parte del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Tredici milioni e seicentomila euro: questo l’ammontare degli stanziamenti disposti dalla struttura commissariale, che ha così posto fine alla querelle che aveva animato la politica cittadina per diversi mesi. Alla fine la casa di riposo verrà delocalizzata in un’area che dovrà essere acquisita dal comune settempedano con fondi propri.
Una soluzione apprezzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosa Piermattei, che ha infatti fatto sapere di aver già avviato le pratiche per l’acquisizione dell’ex area circhi nel rione Settempeda, individuata come nuova sede. Il comune, inoltre, sarà anche soggetto attuatore dell’opera. Nelle motivazioni dietro alla scelta della delocalizzazione - approvata anche dallo stesso commissario Castelli - ci sono le possibili complicazioni che sarebbero sorte in caso di demolizione e ricostruzione. In caso di ricostruzione in loco della casa di riposo, infatti, i timori riguardavano la sistemazione degli ospiti durante i lavori e la maggiore spesa da sostenere per il noleggio di moduli prefabbricati. Oltre a questo anche le questioni riguardo l’impatto ambientale e la sicurezza antisismica: una nuova struttura permetterà una maggiore efficienza energetica e un maggiore indice di sicurezza contro eventuali eventi sismici futuri. Via libera dunque alle pratiche per l’acquisto del terreno destinato ad ospitare il nuovo edificio. Per quanto riguarda invece il destino dell’attuale complesso edilizio che ospita la casa di riposo, questo sarà in parte demolito. Sorte diversa per gli edifici tutelati come l’ex ospedale, il lazzaretto e la chiesa di San Francesco di Paola che saranno invece preservati.
Soddisfazione per l’amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei, in una nota, ha rimarcato la posizione prioritaria che la casa di riposo riveste in questo suo secondo mandato. «Mi sento in dovere di ringraziare il commissario Castelli - commenta -, per l’attenzione dimostrata e per la comprensione del problema della nostra azienda pubblica di servizi alla persona, dando la priorità massima all’intervento. La struttura da realizzare sarà chiamata ad assolvere davvero una funzione determinante per il nostro territorio. Ora dobbiamo andare spediti verso la progettazione dell’opera e l’avvio dei lavori».
Una soluzione apprezzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosa Piermattei, che ha infatti fatto sapere di aver già avviato le pratiche per l’acquisizione dell’ex area circhi nel rione Settempeda, individuata come nuova sede. Il comune, inoltre, sarà anche soggetto attuatore dell’opera. Nelle motivazioni dietro alla scelta della delocalizzazione - approvata anche dallo stesso commissario Castelli - ci sono le possibili complicazioni che sarebbero sorte in caso di demolizione e ricostruzione. In caso di ricostruzione in loco della casa di riposo, infatti, i timori riguardavano la sistemazione degli ospiti durante i lavori e la maggiore spesa da sostenere per il noleggio di moduli prefabbricati. Oltre a questo anche le questioni riguardo l’impatto ambientale e la sicurezza antisismica: una nuova struttura permetterà una maggiore efficienza energetica e un maggiore indice di sicurezza contro eventuali eventi sismici futuri. Via libera dunque alle pratiche per l’acquisto del terreno destinato ad ospitare il nuovo edificio. Per quanto riguarda invece il destino dell’attuale complesso edilizio che ospita la casa di riposo, questo sarà in parte demolito. Sorte diversa per gli edifici tutelati come l’ex ospedale, il lazzaretto e la chiesa di San Francesco di Paola che saranno invece preservati.
Soddisfazione per l’amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei, in una nota, ha rimarcato la posizione prioritaria che la casa di riposo riveste in questo suo secondo mandato. «Mi sento in dovere di ringraziare il commissario Castelli - commenta -, per l’attenzione dimostrata e per la comprensione del problema della nostra azienda pubblica di servizi alla persona, dando la priorità massima all’intervento. La struttura da realizzare sarà chiamata ad assolvere davvero una funzione determinante per il nostro territorio. Ora dobbiamo andare spediti verso la progettazione dell’opera e l’avvio dei lavori».
Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale, è stata approvata la proposta di legge n. 71, presentata su iniziativa del Vice presidente dell’assise Gianluca Pasqui relativa a “Incentivi all’insediamento nei Comuni del cratere marchigiano di personale dipendente del servizio sanitario”.
La legge prevede degli incentivi economici, tra cui l’indennità di residenza fino a 12mila euro per un periodo massimo di 4 anni e il recupero di immobili da destinare alla residenza di personale sanitario dipendente. Gli incentivi sono cumulabili: chi deciderà di prestare la propria opera nel cratere potrà avere, infatti, sia l’incentivo economico che l’abitazione.
"Sono molto contento che finalmente questa mia proposta sia giunta alla conclusione dell’iter grazie al quale è divenuta legge. Ritengo che sia uno degli atti più importanti che ho portato a compimento da quando ho l’onore di sedere tra i banchi del Consiglio regionale delle Marche, in quanto questa legge ha una valenza essenziale per aiutare a risolvere problemi estremamente significativi che stanno mettendo in ginocchio la sanità nei Comuni del cratere. Ringrazio tutti i gruppi di maggioranza e chi ha voluto sostenere la proposta di legge, comprendendone la valenza che la stessa ha, in particolare per i territori più disagiati. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere” conclude Pasqui “al presidente Acquaroli, all’assessore Saltamartini e a tutta la Giunta regionale per la vicinanza che stanno dimostrando concretamente a queste aree delle Marche da troppo tempo abbandonate al proprio destino”.
La legge prevede degli incentivi economici, tra cui l’indennità di residenza fino a 12mila euro per un periodo massimo di 4 anni e il recupero di immobili da destinare alla residenza di personale sanitario dipendente. Gli incentivi sono cumulabili: chi deciderà di prestare la propria opera nel cratere potrà avere, infatti, sia l’incentivo economico che l’abitazione.
"Sono molto contento che finalmente questa mia proposta sia giunta alla conclusione dell’iter grazie al quale è divenuta legge. Ritengo che sia uno degli atti più importanti che ho portato a compimento da quando ho l’onore di sedere tra i banchi del Consiglio regionale delle Marche, in quanto questa legge ha una valenza essenziale per aiutare a risolvere problemi estremamente significativi che stanno mettendo in ginocchio la sanità nei Comuni del cratere. Ringrazio tutti i gruppi di maggioranza e chi ha voluto sostenere la proposta di legge, comprendendone la valenza che la stessa ha, in particolare per i territori più disagiati. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere” conclude Pasqui “al presidente Acquaroli, all’assessore Saltamartini e a tutta la Giunta regionale per la vicinanza che stanno dimostrando concretamente a queste aree delle Marche da troppo tempo abbandonate al proprio destino”.
Primi provvedimenti della Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli e a cui partecipano i Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche e dove sono rappresentati i sindaci designati dalle Anci territoriali.
Tra questi l'introduzione di una importante semplificazione all’Ordinanza che si occupa della ricostruzione di tutte le scuole danneggiate dal sisma, grazie alla quale adesso i Comuni non sono più obbligati a ricorrere all’Accordo Quadro, che diventa quindi uno dei possibili strumenti a loro disposizione. Approvate anche le Ordinanze speciali in deroga per i Comuni di Bolognola e San Severino, un’Ordinanza che aumenta alcuni finanziamenti per una serie di opere pubbliche nel cratere.
Tra questi l'introduzione di una importante semplificazione all’Ordinanza che si occupa della ricostruzione di tutte le scuole danneggiate dal sisma, grazie alla quale adesso i Comuni non sono più obbligati a ricorrere all’Accordo Quadro, che diventa quindi uno dei possibili strumenti a loro disposizione. Approvate anche le Ordinanze speciali in deroga per i Comuni di Bolognola e San Severino, un’Ordinanza che aumenta alcuni finanziamenti per una serie di opere pubbliche nel cratere.
“Le nostre comunità meritano la massima attenzione. A dieci giorni dalla mia nomina da parte del Governo posso dire che tutta la squadra della Struttura, in grande raccordo con le Regioni e i Comuni, sta lavorando a pieno regime senza interruzione alcuna - dichiara il Commissario Castelli -. Le Ordinanze approvate permettono una ulteriore ottimizzazione e impostano alcuni finanziamenti importanti: in totale tra nuovi progetti e l’aumento degli stanziamenti per le opere che ne avevano necessità, abbiamo messo a disposizione dei territori 34 milioni di euro. Il Testo unico, come la stessa ricostruzione di cui è diventato il riferimento, ha bisogno di un approccio dinamico per adattarsi al meglio alla complessità di cui si deve occupare. Snellimento e flessibilità sono le parole chiave che ci devono guidare nel miglioramento del Testo unico”.
Nel Comune di Bolognola l’Ordinanza speciale in deroga finanzia con 8,7 milioni di euro i sottoservizi, i fondi stradali e alcuni interventi accessori nelle quattro frazioni di cui si compone il piccolo comune maceratese, Villa da Piedi, Villa di Mezza, Villa da Capo e Pintura, nota anche per la stazione sciistica. L’obiettivo principale è ripristinare e migliorare la rete idrica, la rete fognaria e tutti i servizi cablati, prevedendo anche la partecipazione dei gestori in fase di censimento delle linee e progettazione, così da velocizzare ulteriormente i tempi di un passaggio fondamentale per la buona riuscita della restante ricostruzione pubblica e privata.
L’Ordinanza speciale in deroga per San Severino si occupa invece della delocalizzazione della casa di riposo Lazzarelli, un intervento da 13,6 milioni di euro. Dopo una prima fase di studio è stata preferita la delocalizzazione rispetto alla ricostruzione, così da garantire standard di sicurezza sismica elevati, un forte risparmio energetico e la possibilità di evitare il noleggio di moduli prefrabbricati durante i lavori. Il vecchio complesso della Lazzarelli sarà in parte demolito, mentre gli edifici tutelati, come l’ex ospedale, il Lazzaretto, la chiesa di San Francesco di Paola, saranno preservati. La nuova area per la casa di riposo sarà individuata e acquistata dal Comune.
La Cabina di oggi ha inoltre modificato alcune Ordinanze speciali in deroga, stanziando anche maggiori finanziamenti per alcune opere in corso, dovuti all’aumento dei prezzi o a modifiche progettuali. Per quanto riguarda invece i maggiori stanziamenti, viene aumentato di circa 1,8 milioni di euro l’importo per il progetto della caserma dei carabinieri di Fiuminata, che prevede ora la demolizione e la costruzione di due nuove palazzine, e di circa 2 milioni l’importo per la demolizione e ricostruzione dell’ex Palazzina R.U.N.A. a Rieti, con l’aggiunta di quattro unità abitative da destinare al personale del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti.
Aumenta anche di circa 1 milione di euro, per l’adeguamento prezzi, il contributo per il Centro funzionale Le Saliere di Ussita, e infine vengono aumentati rispettivamente di 5,4 milioni e di 1,5 milioni i fondi per il Convitto Montani e il Liceo Scientifico 'T.C. Onesti' di Fermo.
L’Ordinanza speciale in deroga per San Severino si occupa invece della delocalizzazione della casa di riposo Lazzarelli, un intervento da 13,6 milioni di euro. Dopo una prima fase di studio è stata preferita la delocalizzazione rispetto alla ricostruzione, così da garantire standard di sicurezza sismica elevati, un forte risparmio energetico e la possibilità di evitare il noleggio di moduli prefrabbricati durante i lavori. Il vecchio complesso della Lazzarelli sarà in parte demolito, mentre gli edifici tutelati, come l’ex ospedale, il Lazzaretto, la chiesa di San Francesco di Paola, saranno preservati. La nuova area per la casa di riposo sarà individuata e acquistata dal Comune.
La Cabina di oggi ha inoltre modificato alcune Ordinanze speciali in deroga, stanziando anche maggiori finanziamenti per alcune opere in corso, dovuti all’aumento dei prezzi o a modifiche progettuali. Per quanto riguarda invece i maggiori stanziamenti, viene aumentato di circa 1,8 milioni di euro l’importo per il progetto della caserma dei carabinieri di Fiuminata, che prevede ora la demolizione e la costruzione di due nuove palazzine, e di circa 2 milioni l’importo per la demolizione e ricostruzione dell’ex Palazzina R.U.N.A. a Rieti, con l’aggiunta di quattro unità abitative da destinare al personale del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti.
Aumenta anche di circa 1 milione di euro, per l’adeguamento prezzi, il contributo per il Centro funzionale Le Saliere di Ussita, e infine vengono aumentati rispettivamente di 5,4 milioni e di 1,5 milioni i fondi per il Convitto Montani e il Liceo Scientifico 'T.C. Onesti' di Fermo.
Si svolgerà a Sarnano sabato 4 e domenica 5 febbraio il XII Meeting invernale con esercitazione del volontariato di Protezione Civile della Regione Marche.
L’evento è organizzato dalla Protezione Civile Marche, insieme al Comune di Sarnano, all’ANPAS Marche, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e al club maceratese dell’Associazione Radiantistica,
E’ prevista la partecipazione di oltre 300 volontari: si tratta del numero più alto di partecipanti ad una manifestazione simile della Protezione Civile nelle Marche.
Il programma di sabato prevede un corso di nozioni di guida in fuoristrada per mezzi di Protezione Civile, una fiaccolata o ciaspolata nell’area sky Sassotetto o Euro sky e un giro in fuoristrada. Domenica è in programma il XII campionato regionale di sci per gli addetti al Sistema di Protezione Civile – Gara di Slalom e Snowboard maschile e femminile con la collaborazione di Sarnano Neve, il corso di primo soccorso e di psicologia dell’emergenza per volontari di Protezione Civile, le premiazioni delle gare e, dopo il pranzo, attività inerente il Piano Comunale di Protezione Civile.
“Siamo contenti di poter ospitare per il secondo anno questo evento che vede la partecipazione di un numero sempre crescente di volontari che soggiorneranno e avranno la possibilità di vivere per due giorni in pieno la nostra realtà. Si tratta di un’attività importante” ha detto il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili “e di una occasione d’incontro per tutti i volontari regionali che potranno acquisire nuove competenze e confrontarsi sulle necessità relative al proprio operato. Il Comune di Sarnano è lieto di ospitare questo meeting di formazione, fondamentale anche per aumentare l’efficienza dei soccorsi sulle nostre montagne sempre più frequentate”.
L’evento è organizzato dalla Protezione Civile Marche, insieme al Comune di Sarnano, all’ANPAS Marche, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e al club maceratese dell’Associazione Radiantistica,
E’ prevista la partecipazione di oltre 300 volontari: si tratta del numero più alto di partecipanti ad una manifestazione simile della Protezione Civile nelle Marche.
Il programma di sabato prevede un corso di nozioni di guida in fuoristrada per mezzi di Protezione Civile, una fiaccolata o ciaspolata nell’area sky Sassotetto o Euro sky e un giro in fuoristrada. Domenica è in programma il XII campionato regionale di sci per gli addetti al Sistema di Protezione Civile – Gara di Slalom e Snowboard maschile e femminile con la collaborazione di Sarnano Neve, il corso di primo soccorso e di psicologia dell’emergenza per volontari di Protezione Civile, le premiazioni delle gare e, dopo il pranzo, attività inerente il Piano Comunale di Protezione Civile.
“Siamo contenti di poter ospitare per il secondo anno questo evento che vede la partecipazione di un numero sempre crescente di volontari che soggiorneranno e avranno la possibilità di vivere per due giorni in pieno la nostra realtà. Si tratta di un’attività importante” ha detto il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili “e di una occasione d’incontro per tutti i volontari regionali che potranno acquisire nuove competenze e confrontarsi sulle necessità relative al proprio operato. Il Comune di Sarnano è lieto di ospitare questo meeting di formazione, fondamentale anche per aumentare l’efficienza dei soccorsi sulle nostre montagne sempre più frequentate”.
Sequestro di un cantiere edile, sanzioni per 155mila euro. Denunciato il datore di lavoro
31 Gen 2023
Controlli sui cantieri edili. In occasione di un'operazione svolta su un cantiere edile a Civitanova Marche, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata e della Stazione Carabinieri Montecosaro, hanno identificato 10 lavoratori di cittadinanza albanese, di cui 7 sono risultati in possesso di una autorizzazione all’ingresso e soggiorno per esclusivi motivi di turismo e lavoranti in nero, in quanto sprovvisti di un titolo di soggiorno idoneo per poter essere impiegati. Gli stessi operavano anche senza alcuna tutela per la loro incolumità, in condizioni precarie sotto il profilo della sicurezza.
L'ispezione del cantiere ha fatto emergere nello specifico la presenza di buche e sporgenze per il transito all’interno del cantiere e nelle vie di transito dell’impalcatura; inoltre, non era stato inibito il transito sotto i ponti e le scale sospese, quest’ultime anche composte da tavole appoggiate e non ben salde. Il ponteggio non è risultato ben collaudato, e come "verricello a mano" veniva utilizzata una ruota di biciletta .
Assente anche parte della documentazione obbligatoria inerente la formazione e l'addestramento dei lavoratori, mentre la sorveglianza sanitaria e l’esigua documentazione di cantiere presente, è risultata carente e non idonea.
Accertate le gravi condizioni di lavoro, , in raccordo con la Procura di Macerata, si è pertanto proceduto al sequestro preventivo dell’intera area di cantiere, nonché alla sospensione dell’attività imprenditoriale dell’azienda presente a lavoro. Elevate ammende e sanzioni amministrative per un totale di circa 155mila euro.
Il datore di lavoro, cittadino albanese residente al Nord-Italia, è stato denunciato per l’impiego di manodopera sprovvista del titolo di soggiorno. Sono seguiti ulteriori accertamenti su di un immobile sito nelle campagne di Montecosaro. È qui che gli stessi lavoratori risultavano domiciliati; all’interno dell’abitazione sono stati identificati altri 3 cittadini albanesi, nei confronti di uno dei quali, risultato irregolare, è stato emesso un decreto di espulsione del Prefetto di Macerata, eseguito con apposito provvedimento del Questore di Macerata.
L'ispezione del cantiere ha fatto emergere nello specifico la presenza di buche e sporgenze per il transito all’interno del cantiere e nelle vie di transito dell’impalcatura; inoltre, non era stato inibito il transito sotto i ponti e le scale sospese, quest’ultime anche composte da tavole appoggiate e non ben salde. Il ponteggio non è risultato ben collaudato, e come "verricello a mano" veniva utilizzata una ruota di biciletta .
Assente anche parte della documentazione obbligatoria inerente la formazione e l'addestramento dei lavoratori, mentre la sorveglianza sanitaria e l’esigua documentazione di cantiere presente, è risultata carente e non idonea.
Accertate le gravi condizioni di lavoro, , in raccordo con la Procura di Macerata, si è pertanto proceduto al sequestro preventivo dell’intera area di cantiere, nonché alla sospensione dell’attività imprenditoriale dell’azienda presente a lavoro. Elevate ammende e sanzioni amministrative per un totale di circa 155mila euro.
Il datore di lavoro, cittadino albanese residente al Nord-Italia, è stato denunciato per l’impiego di manodopera sprovvista del titolo di soggiorno. Sono seguiti ulteriori accertamenti su di un immobile sito nelle campagne di Montecosaro. È qui che gli stessi lavoratori risultavano domiciliati; all’interno dell’abitazione sono stati identificati altri 3 cittadini albanesi, nei confronti di uno dei quali, risultato irregolare, è stato emesso un decreto di espulsione del Prefetto di Macerata, eseguito con apposito provvedimento del Questore di Macerata.
Si ribalta con l'auto sulla probinciale 361 septempedana.
L'incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 7,30 in località Paradiso di Pioraco. Alla guida della sua auto, un insegnante stava procedendo in direzione Pioraco quando improvvisamente, con tutta probabilità a causa del fondo stradale ghiacciato, ha perso il controllo del mezzo che è carambolato. L'auto ha finito la sua corsa ribaltandosi completamente sulla scarpata sottostante. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118, gli operai dell'Anas, ivigili del fuoco e i carabinieri per la regolamentazione del traffico e i rilievi del caso. Sotto choc il conducente del mezzo che ne è uscito praticamente illeso. Per precauzione gli operatori sanitari ne hanno disposto il trasporto per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale
C.C.
L'incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 7,30 in località Paradiso di Pioraco. Alla guida della sua auto, un insegnante stava procedendo in direzione Pioraco quando improvvisamente, con tutta probabilità a causa del fondo stradale ghiacciato, ha perso il controllo del mezzo che è carambolato. L'auto ha finito la sua corsa ribaltandosi completamente sulla scarpata sottostante. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118, gli operai dell'Anas, ivigili del fuoco e i carabinieri per la regolamentazione del traffico e i rilievi del caso. Sotto choc il conducente del mezzo che ne è uscito praticamente illeso. Per precauzione gli operatori sanitari ne hanno disposto il trasporto per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale
C.C.
Gli agenti della Polizia Locale di San Severino Marche insieme ai militari della locale stazione dell’Arma dei Carabinieri e con l’ausilio dell’unità cinofila “Billy” in servizio presso il comando della Polizia Locale di Tolentino sono stati impegnati, nell’ambito del progetto “Scuole sicure” voluto dal ministero dell’Interno e coordinato sul territorio dalla Prefettura di Macerata, in un’operazione di controllo all’interno e all’esterno del plesso “Alessandro Luzio”, che attualmente ospita diverse classi dell’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini”.
L’attività di prevenzione e controllo antidroga,è scattata a sorpresa, ma dopo accordi preventivi con il dirigente scolastico Sandro Luciani che ha assistito a tutte le operazioni insieme al personale docente in servizio a scuola.
All’esito dei controlli non sono state comunque registrate situazioni particolari.
L’attività di prevenzione e controllo antidroga,è scattata a sorpresa, ma dopo accordi preventivi con il dirigente scolastico Sandro Luciani che ha assistito a tutte le operazioni insieme al personale docente in servizio a scuola.
All’esito dei controlli non sono state comunque registrate situazioni particolari.

