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Quattro persone denunciate e 6 orologi d’oro del valore complessivo di oltre 50mila euro sequestrati è il bilancio dell’operazione antiriciclaggio compiuta dalla Guardia di Finanza di Civitanova Marche.
A finire nel mirino della Fiamme Gialle due gioiellerie del tratto costiero maceratese che, a fronte della pubblicizzazione sul web della vendita di orologi “di secondo polso” in oro, non sono risultate iscritte presso il Registro degli operatori compro oro.
A seguito dell’ispezione nei due esercizi i militari hanno individuato, esposti in vetrina, in un caso, un orologio in oro usato con il marchio Rolex, e ,nell’altro caso, 5 orologi in oro usati (3 con il marchio Rolex, 1 con il marchio Longines e 1 con il marchio Omega).
Gli orologi, dal valore complessivo di oltre 50.000 Euro, sono stati sottoposti a sequestro probatorio e i titolari delle due gioiellerie denunciati alla procura della repubblica. I due rischiano la condanna fino a 4 anni di reclusione e una multa fino a 10mila euro.
A finire nel mirino della Fiamme Gialle due gioiellerie del tratto costiero maceratese che, a fronte della pubblicizzazione sul web della vendita di orologi “di secondo polso” in oro, non sono risultate iscritte presso il Registro degli operatori compro oro.
A seguito dell’ispezione nei due esercizi i militari hanno individuato, esposti in vetrina, in un caso, un orologio in oro usato con il marchio Rolex, e ,nell’altro caso, 5 orologi in oro usati (3 con il marchio Rolex, 1 con il marchio Longines e 1 con il marchio Omega).
Gli orologi, dal valore complessivo di oltre 50.000 Euro, sono stati sottoposti a sequestro probatorio e i titolari delle due gioiellerie denunciati alla procura della repubblica. I due rischiano la condanna fino a 4 anni di reclusione e una multa fino a 10mila euro.
"Un progetto che nasce dall’esigenza di fornire un servizio alla comunità: un distributore di carburanti per non costringere i cittadini di Penna San Giovanni a fare almeno 8 chilometri ogni volta che avevano l’esigenza di rifornire il proprio automezzo".
Con questa parole ieri, domenica 15 gennaio, è stata inaugurata la nuova stazione di rifornimento di Penna San Giovanni, in contrada Crocifisso, gestita direttamente dal comune pennese.
“Valutando le logiche di bilancio” ha detto il primo cittadino Stefano Burocchi “si è optato per un investimento a lunga scadenza seguendo le indicazioni del PNRR, che si basa su principi di resilienza e riqualificazione, e quindi tra acquisizione dell’area e realizzazione dell’impianto, arricchendo la struttura con l’autolavaggio automatico e la colonnina di ricarica per le auto elettriche, ovviamente alimentati da pannelli fotovoltaici, si è arrivati ad un investimento totale di circa 700 mila euro da restituire alla Cassa Depositi e Prestiti in 30 anni, ma essendo un’operazione commerciale il Comune può usufruire del credito Iva di circa 100 mila euro, riducendo quindi il costo sociale. A queste cifre bisogna sottrarre i guadagni che il distributore, e soprattutto l’autolavaggio, apporteranno alle casse permettendo quindi di ridurre ancora di più i costi. In breve si aggiungerà anche un’officina di primo intervento che completerà l’offerta.”
E quindi, evento indubbiamente singolare anche se non unico in Italia, il comune di Penna San Giovanni si è trasformato in gestore di un’area rifornimento, garantendo, in un momento di forte incertezza e crisi del settore, un servizio essenziale ai propri concittadini, non cavalcando logiche di mercato ma al contrario mostrandosi sensibile alle difficoltà del momento.

“Non ci si può riempire la bocca con parole come resilienza e riqualificazione se poi non si garantiscono strutture adeguate” ha proseguito il sindaco Burocchi “con i progetti che stiamo predisponendo, da realizzare nei prossimi 10 anni, puntiamo ad incrementare un turismo di qualità, garantendo principalmente servizi essenziali.”
La mattinata è partita con i ringraziamenti del primo cittadino, in modo particolare rivolti alla sua instancabile squadra di governo, ma anche ai consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno sostenuto il progetto, ai tecnici che
lo hanno messo a punto e reso possibile e a tutti i collaboratori che hanno permesso la realizzazione dell’impianto; erano presenti anche l’ex Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e il sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei
Poi il taglio del nastro è stato accompagnato dal Corpo Filarmonico pennese e di seguito la benedizione ad opera di Don Paolo Bascioni.
I primi clienti che hanno potuto usufruire dei servizi offerti dalla stazione pennese sono stati i vincitori della lotteria del Primo Pieno organizzata la sera prima, sabato 14 gennaio. 5 premi in palio e tra questi il primo, un buono carburante del valore di 60 euro vinto dalla farmacista del paese, la dottoressa Rossella Paloni, e il secondo un buono per 4 lavaggi vinto da Riccardo Clementi di Porto San Giorgio
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Con questa parole ieri, domenica 15 gennaio, è stata inaugurata la nuova stazione di rifornimento di Penna San Giovanni, in contrada Crocifisso, gestita direttamente dal comune pennese.
“Valutando le logiche di bilancio” ha detto il primo cittadino Stefano Burocchi “si è optato per un investimento a lunga scadenza seguendo le indicazioni del PNRR, che si basa su principi di resilienza e riqualificazione, e quindi tra acquisizione dell’area e realizzazione dell’impianto, arricchendo la struttura con l’autolavaggio automatico e la colonnina di ricarica per le auto elettriche, ovviamente alimentati da pannelli fotovoltaici, si è arrivati ad un investimento totale di circa 700 mila euro da restituire alla Cassa Depositi e Prestiti in 30 anni, ma essendo un’operazione commerciale il Comune può usufruire del credito Iva di circa 100 mila euro, riducendo quindi il costo sociale. A queste cifre bisogna sottrarre i guadagni che il distributore, e soprattutto l’autolavaggio, apporteranno alle casse permettendo quindi di ridurre ancora di più i costi. In breve si aggiungerà anche un’officina di primo intervento che completerà l’offerta.”
E quindi, evento indubbiamente singolare anche se non unico in Italia, il comune di Penna San Giovanni si è trasformato in gestore di un’area rifornimento, garantendo, in un momento di forte incertezza e crisi del settore, un servizio essenziale ai propri concittadini, non cavalcando logiche di mercato ma al contrario mostrandosi sensibile alle difficoltà del momento.

“Non ci si può riempire la bocca con parole come resilienza e riqualificazione se poi non si garantiscono strutture adeguate” ha proseguito il sindaco Burocchi “con i progetti che stiamo predisponendo, da realizzare nei prossimi 10 anni, puntiamo ad incrementare un turismo di qualità, garantendo principalmente servizi essenziali.”
La mattinata è partita con i ringraziamenti del primo cittadino, in modo particolare rivolti alla sua instancabile squadra di governo, ma anche ai consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno sostenuto il progetto, ai tecnici che
lo hanno messo a punto e reso possibile e a tutti i collaboratori che hanno permesso la realizzazione dell’impianto; erano presenti anche l’ex Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e il sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei
Poi il taglio del nastro è stato accompagnato dal Corpo Filarmonico pennese e di seguito la benedizione ad opera di Don Paolo Bascioni.
I primi clienti che hanno potuto usufruire dei servizi offerti dalla stazione pennese sono stati i vincitori della lotteria del Primo Pieno organizzata la sera prima, sabato 14 gennaio. 5 premi in palio e tra questi il primo, un buono carburante del valore di 60 euro vinto dalla farmacista del paese, la dottoressa Rossella Paloni, e il secondo un buono per 4 lavaggi vinto da Riccardo Clementi di Porto San Giorgio
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Presso il Palazzo del Podestà si è svolta la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria di Fabriano alle ginnaste Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli e alle allenatrici Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi.
La cerimonia è iniziata con il Consiglio Comunale straordinario, aperto dal Presidente Giovanni Balducci, in cui i consiglieri hanno votato all’unanimità la delibera per il conferimento della cittadinanza.
Il Sindaco Daniela Ghergo ha aperto poi la tavola rotonda sottolineando che “il conferimento della cittadinanza è stato fortemente voluto dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale per esprimere gratitudine a Milena, Sofia, Kristina e Julieta, quattro donne eccezionali che hanno reso e rendono Fabriano la capitale della ritmica mondiale. Milena e Sofia sono due ginnaste straordinarie e, pur giovanissime, hanno un palmares impressionante; un esempio di forza di volontà, di impegno totale, di disponibilità al sacrificio e di perseveranza, le qualità dei veri campioni. Per raggiungere traguardi così prestigiosi le nostre ragazze hanno avuto maestre d’ ecceione , Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi sono infatti le migliori allenatrici di ginnastica ritmica a livello mondiale. E dietro tutto questo, la Società Ginnastica Fabriano che si dimostra un esempio virtuoso di eccellenza, con uno staff d’eccezione e una dirigenza solida e competente. Loro tanti anni fa hanno scelto Fabriano e ora siamo noi che scegliamo loro come cittadine onorarie.”

Dopo i saluti della Vice Prefetto Vicario Gloria Allegretto, di Don Umberto Rotili in rappresentanza del Vescovo Massara e quelli dell’Assessore regionale allo sport Chiara Biondi, la tavola rotonda moderata dalla giornalista Cristina Gregori è proseguita con gli interventi di Gherardo Tecchi Presidente della Federazione Ginnastica Italia, Fabio Luna presidente Coni Marche, Angela Piccoli Presidente Ginnastica Fabriano, Maila Morosin Vice Presidente Ginnastica Fabriano.

La parola è passata poi alle cittadine onorarie, le allenatrici Kristina e Julieta che hanno sottolineato quanto nella ginnastica come nella vita risultati così importanti si ottengono solo con il senso del sacrificio, l’impegno e la passione che poi ti permettono poi anche di cogliere il divertimento e la gioia di questo sport.

La cerimonia è iniziata con il Consiglio Comunale straordinario, aperto dal Presidente Giovanni Balducci, in cui i consiglieri hanno votato all’unanimità la delibera per il conferimento della cittadinanza.
Il Sindaco Daniela Ghergo ha aperto poi la tavola rotonda sottolineando che “il conferimento della cittadinanza è stato fortemente voluto dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale per esprimere gratitudine a Milena, Sofia, Kristina e Julieta, quattro donne eccezionali che hanno reso e rendono Fabriano la capitale della ritmica mondiale. Milena e Sofia sono due ginnaste straordinarie e, pur giovanissime, hanno un palmares impressionante; un esempio di forza di volontà, di impegno totale, di disponibilità al sacrificio e di perseveranza, le qualità dei veri campioni. Per raggiungere traguardi così prestigiosi le nostre ragazze hanno avuto maestre d’ ecceione , Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi sono infatti le migliori allenatrici di ginnastica ritmica a livello mondiale. E dietro tutto questo, la Società Ginnastica Fabriano che si dimostra un esempio virtuoso di eccellenza, con uno staff d’eccezione e una dirigenza solida e competente. Loro tanti anni fa hanno scelto Fabriano e ora siamo noi che scegliamo loro come cittadine onorarie.”

Dopo i saluti della Vice Prefetto Vicario Gloria Allegretto, di Don Umberto Rotili in rappresentanza del Vescovo Massara e quelli dell’Assessore regionale allo sport Chiara Biondi, la tavola rotonda moderata dalla giornalista Cristina Gregori è proseguita con gli interventi di Gherardo Tecchi Presidente della Federazione Ginnastica Italia, Fabio Luna presidente Coni Marche, Angela Piccoli Presidente Ginnastica Fabriano, Maila Morosin Vice Presidente Ginnastica Fabriano.

La parola è passata poi alle cittadine onorarie, le allenatrici Kristina e Julieta che hanno sottolineato quanto nella ginnastica come nella vita risultati così importanti si ottengono solo con il senso del sacrificio, l’impegno e la passione che poi ti permettono poi anche di cogliere il divertimento e la gioia di questo sport.

E' stata riaperta questa mattina, in entrambi i sensi di marcia, la strada provinciale 156 “Monte Prata”, chiusa dopo il sisma del 2016. Sull'intero tratto, però, non si potrà circolare a una velocità superiore ai 60 km/h. La Provinciale era stata chiusa con un'ordinanza del novembre 2017 visti i danni che, a seguito del terremoto, avevano interessato la zona.
In questi anni l'Anas (soggetto attuatore dei lavori) è intervenuta per ripristinare e mettere in sicurezza, con opere strutturali sulla carreggiata e sulle barriere di protezione, l'intero percorso e, a seguito di un sopralluogo del 12 gennaio scorso effettuato insieme ai tecnici della Provincia, è stato verificato che tutte le aree di lavoro sono state sgomberate e che la strada provinciale è ora fruibile all’utenza in piena sicurezza.
Per questo, stamattina, il dirigente dell'Ufficio viabilità provinciale Matteo Giaccaglia ha firmato l'ordinanza di riapertura e l'istituzione del nuovo limite di velocità. I tecnici della Provincia si occuperanno poi di rimuovere la segnaletica di cantiere e adeguare la segnaletica verticale. “Continua l'attenzione e l'accoglimento delle istanze che ci arrivano dal territorio – spiega il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini –. Si sta lavorando, anche in sinergia con gli altri Enti, per garantire la sicurezza degli utenti delle strade e per riportare tutta la viabilità provinciale alla piena efficienza”.
In questi anni l'Anas (soggetto attuatore dei lavori) è intervenuta per ripristinare e mettere in sicurezza, con opere strutturali sulla carreggiata e sulle barriere di protezione, l'intero percorso e, a seguito di un sopralluogo del 12 gennaio scorso effettuato insieme ai tecnici della Provincia, è stato verificato che tutte le aree di lavoro sono state sgomberate e che la strada provinciale è ora fruibile all’utenza in piena sicurezza.
Per questo, stamattina, il dirigente dell'Ufficio viabilità provinciale Matteo Giaccaglia ha firmato l'ordinanza di riapertura e l'istituzione del nuovo limite di velocità. I tecnici della Provincia si occuperanno poi di rimuovere la segnaletica di cantiere e adeguare la segnaletica verticale. “Continua l'attenzione e l'accoglimento delle istanze che ci arrivano dal territorio – spiega il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini –. Si sta lavorando, anche in sinergia con gli altri Enti, per garantire la sicurezza degli utenti delle strade e per riportare tutta la viabilità provinciale alla piena efficienza”.
«E’ per me un grande onore, ma anche un onere, quello di poter guidare un gruppo fatto di donne e uomini competenti e capaci. Sono certo che insieme potremo rendere il nostro partito ancora più forte».
Con queste parole, nel corso di una conviviale che si è tenuta a Castte Verdini, il commissario per la provincia di Macerata di Forza Italia, Gianluca Pasqui, ha nominato il coordinamento provinciale del partito.
Ha portato il suo saluto da remoto anche l’on. Francesco Battistoni, commissario regionale Marche di Forza Italia.
In un clima di grande entusiasmo, Pasqui ha personalmente consegnato ad ogni componente del coordinamento la lettera di nomina, auspicando un partito sempre più forte e unito, capace di fronteggiare con spirito di collaborazione le tante sfide che lo aspettano e di dare ai cittadini quelle risposte che spesso attendono da tempo.
«Ringrazio tutti coloro che si sono messi a disposizione, ma soprattutto ringrazio l’on. Francesco Battistoni per la fiducia riposta nella mia persona», ha detto Pasqui nel salutare i presenti alla conviviale.
Fanno parte del nuovo coordinamento provinciale di Forza Italia Macerata:
Corrado Perugini (vice coordinatore), Michele Bacchi, Paolo Giannoni, Edoardo Gallotta, Armando Battaglini, Alessia Carsetti, Valentina Salvucci, Samuele Grasselli, Andrea Manciola, Ivano Ponticiello, Roberto Scorcella, Guido Carioli, Antimo Flagiello, Emanuele Carloni e Sandro Montaguti.
Sono stati nominati responsabili dei dipartimenti: Gianni Menghi (Politica economica), Luigi Bartocci (Bilancio e Finanze), Nicoletta Governatori (Sanità), Francesco Turchi (Politiche dell’Unione Europea), Loretta Dichiara (Professioni), Sebastiano Grandoni (Diritti degli animali), Simone Torresi (Tutela dei consumatori), Carmelo Ceselli (Famiglia), Marco Bernabei (Ambiente e territorio), Riccardo Nardi (Casa, edilizia sociale e riqualificazione dell periferie), Rosella Ruani (Attività produttive e tutela delle imprese), Luca Scorcella (Sicurezza alimentare e difesa del cibo italiano nel mondo), Raffaele Delle Fave (Lavori Pubblici), Uliano Salvatori (Lavoro), Alver Torresi (Sport), Michele Palermo (Pesca e demanio), Pietro Ricci (Aree interne), Giulio Bischi (Politiche della montagna), Tiziano Siviglia (Attività di servizi alle imprese, istituzioni e cittadini), Stefano Maraviglia (Arti e mestieri), Luisa Paoloni (Volontariato).
Con queste parole, nel corso di una conviviale che si è tenuta a Castte Verdini, il commissario per la provincia di Macerata di Forza Italia, Gianluca Pasqui, ha nominato il coordinamento provinciale del partito.
Ha portato il suo saluto da remoto anche l’on. Francesco Battistoni, commissario regionale Marche di Forza Italia.
In un clima di grande entusiasmo, Pasqui ha personalmente consegnato ad ogni componente del coordinamento la lettera di nomina, auspicando un partito sempre più forte e unito, capace di fronteggiare con spirito di collaborazione le tante sfide che lo aspettano e di dare ai cittadini quelle risposte che spesso attendono da tempo.
«Ringrazio tutti coloro che si sono messi a disposizione, ma soprattutto ringrazio l’on. Francesco Battistoni per la fiducia riposta nella mia persona», ha detto Pasqui nel salutare i presenti alla conviviale.
Fanno parte del nuovo coordinamento provinciale di Forza Italia Macerata:
Corrado Perugini (vice coordinatore), Michele Bacchi, Paolo Giannoni, Edoardo Gallotta, Armando Battaglini, Alessia Carsetti, Valentina Salvucci, Samuele Grasselli, Andrea Manciola, Ivano Ponticiello, Roberto Scorcella, Guido Carioli, Antimo Flagiello, Emanuele Carloni e Sandro Montaguti.
Sono stati nominati responsabili dei dipartimenti: Gianni Menghi (Politica economica), Luigi Bartocci (Bilancio e Finanze), Nicoletta Governatori (Sanità), Francesco Turchi (Politiche dell’Unione Europea), Loretta Dichiara (Professioni), Sebastiano Grandoni (Diritti degli animali), Simone Torresi (Tutela dei consumatori), Carmelo Ceselli (Famiglia), Marco Bernabei (Ambiente e territorio), Riccardo Nardi (Casa, edilizia sociale e riqualificazione dell periferie), Rosella Ruani (Attività produttive e tutela delle imprese), Luca Scorcella (Sicurezza alimentare e difesa del cibo italiano nel mondo), Raffaele Delle Fave (Lavori Pubblici), Uliano Salvatori (Lavoro), Alver Torresi (Sport), Michele Palermo (Pesca e demanio), Pietro Ricci (Aree interne), Giulio Bischi (Politiche della montagna), Tiziano Siviglia (Attività di servizi alle imprese, istituzioni e cittadini), Stefano Maraviglia (Arti e mestieri), Luisa Paoloni (Volontariato).
È nata una nuova collaborazione tra l’Ordine degli avvocati di Macerata e l’Università di Camerino.
Siglato un accordo tra la presidente dell’Ordine Maria Cristina Ottavianoni e il rettore Claudio Pettinari.
Da una visita ai laboratori Unicam da parte degli avvocati, del presidente del tribunale Paolo Vadalà e del procuratore Claudio Rastrelli, l’dea ha potuto concretizzarsi grazie all’impegno dell’avvocato Rosella Gaeta referente del progetto per conto dell’Ordine, insieme al professore Francesco Rizzo, coordinatore per Unicam.
In base all’accordo che avrà durata di cinque anni, l’ateneo metterà a disposizione i suoi professionisti e i suoi laboratori, per le analisi chimiche che possano rivelarsi utili alla professione forense in vari settori.

«Il valore di un’iniziativa come questa – ha esordito il rettore Pettinari – è nell’impatto sociale che oggi un ateneo può produrre non solamente a vantaggio di un territorio ma anche nei confronti di diverse categorie di lavoratori. Il ruolo che l’università svolge non è solo significativo per la formazione e la preparazione dei professionisti, ma anche nell’ accompagnare il professionista formato e nel generare iniziative di cui il professionista stesso possa avvalersi. L’occasione di quella visita consentì di mostrare che le potenzialità di una struttura come il Chip, vanno ben oltre le classiche tematiche di ricerca che, in maniera autonoma, sviluppiamo su progetti nazionali e internazionali.. Da quell’incontro, è nata la possibilità di siglare un accordo che vale a rendere consapevoli l’ordine forense e i ricercatori della possibilità di un confronto e di una collaborazione tra le due parti. E in questo progetto di collaborazione, oltre alla chimica, potranno arrecare utilità anche i campi della genetica, della biologia e farmacologia. Non escludiamo poi di collaborare in maniera importante con la nostra Scuola di giurisprudenza. Oggi – ha tenuto a dire il rettore- siamo consapevoli che le università non sono più delle sedi distanti, arroccate e chiuse in se stesse, bensì delle strutture con le quali si può discutere, ragionare e guardare al futuro. E solo una collaborazione totale e completa potrà garantirci un futuro migliore di quello che purtroppo stiamo vivendo».
Siglato un accordo tra la presidente dell’Ordine Maria Cristina Ottavianoni e il rettore Claudio Pettinari.
Da una visita ai laboratori Unicam da parte degli avvocati, del presidente del tribunale Paolo Vadalà e del procuratore Claudio Rastrelli, l’dea ha potuto concretizzarsi grazie all’impegno dell’avvocato Rosella Gaeta referente del progetto per conto dell’Ordine, insieme al professore Francesco Rizzo, coordinatore per Unicam.
In base all’accordo che avrà durata di cinque anni, l’ateneo metterà a disposizione i suoi professionisti e i suoi laboratori, per le analisi chimiche che possano rivelarsi utili alla professione forense in vari settori.

«Il valore di un’iniziativa come questa – ha esordito il rettore Pettinari – è nell’impatto sociale che oggi un ateneo può produrre non solamente a vantaggio di un territorio ma anche nei confronti di diverse categorie di lavoratori. Il ruolo che l’università svolge non è solo significativo per la formazione e la preparazione dei professionisti, ma anche nell’ accompagnare il professionista formato e nel generare iniziative di cui il professionista stesso possa avvalersi. L’occasione di quella visita consentì di mostrare che le potenzialità di una struttura come il Chip, vanno ben oltre le classiche tematiche di ricerca che, in maniera autonoma, sviluppiamo su progetti nazionali e internazionali.. Da quell’incontro, è nata la possibilità di siglare un accordo che vale a rendere consapevoli l’ordine forense e i ricercatori della possibilità di un confronto e di una collaborazione tra le due parti. E in questo progetto di collaborazione, oltre alla chimica, potranno arrecare utilità anche i campi della genetica, della biologia e farmacologia. Non escludiamo poi di collaborare in maniera importante con la nostra Scuola di giurisprudenza. Oggi – ha tenuto a dire il rettore- siamo consapevoli che le università non sono più delle sedi distanti, arroccate e chiuse in se stesse, bensì delle strutture con le quali si può discutere, ragionare e guardare al futuro. E solo una collaborazione totale e completa potrà garantirci un futuro migliore di quello che purtroppo stiamo vivendo».
Soddisfatta la presidente dell’Ordine Maria Cristina Ottavianoni secondo la quale l’accordo è una occasione di grande privilegio, sia dal punto di vista delle opportunità scientifiche e della formazione, sia sotto il profilo di crescita della professione, «Una opportunità capace di aprire nuovi orizzonti professionali per entrambi i settori del civile e del penale».
Come spiegato dall’avvocato Rosella Gaeta, alla disponibilità di Unicam per le analisi utili al lavoro forense sia in relazione all’attività difensiva degli avvocati che alle consulenze di parte, il protocollo d’intesa aggiungerà anche un contributo nella proposizione di progetti di ricerca e nella collaborazione tra i due enti su temi specifici, favorendo incontri scientifici e formativi per gli avvocati e gli studenti della Scuola di Giurisprudenza.
Ricordate anche le opportunità di stage delle quali potranno usufruire gli studenti di Unicam, presso gli studi legali degli avvocati dell’ordine di Macerata.
«Un accordo al quale tengo moltissimo» – ha dichiarato l’avvocato Rosella Gaeta, grata alla presidente Ottavianoni per averlo recepito e sottoscritto-.
«Chiude un mio ciclo personale come consigliera presso l’Ordine di Macerata, in vista delle imminenti elezioni che si terranno il 16-17 e 18 gennaio. Da parte mia, è questa l’occasione per ringraziare anche l’intero consiglio per aver fatta propria l’importanza dell’accordo».
Carla Campetella
Come spiegato dall’avvocato Rosella Gaeta, alla disponibilità di Unicam per le analisi utili al lavoro forense sia in relazione all’attività difensiva degli avvocati che alle consulenze di parte, il protocollo d’intesa aggiungerà anche un contributo nella proposizione di progetti di ricerca e nella collaborazione tra i due enti su temi specifici, favorendo incontri scientifici e formativi per gli avvocati e gli studenti della Scuola di Giurisprudenza.
Ricordate anche le opportunità di stage delle quali potranno usufruire gli studenti di Unicam, presso gli studi legali degli avvocati dell’ordine di Macerata.
«Un accordo al quale tengo moltissimo» – ha dichiarato l’avvocato Rosella Gaeta, grata alla presidente Ottavianoni per averlo recepito e sottoscritto-.
«Chiude un mio ciclo personale come consigliera presso l’Ordine di Macerata, in vista delle imminenti elezioni che si terranno il 16-17 e 18 gennaio. Da parte mia, è questa l’occasione per ringraziare anche l’intero consiglio per aver fatta propria l’importanza dell’accordo».
Carla Campetella
Gli agenti del commissariato di Civitanova Marche hanno arrestato un giovane di 25 anni, già noto alle forze di polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato fermato da una pattuglia mentre si trovava alla guida della propria auto. Sottoposto a perquisizione personale e domiciliare il venticinquenne è stato trovato complessivamente in possesso di 100 grammi di hashish e 70 di marijuana.
Inoltre, all’interno dell’abitazione veniva rinvenuto un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. Pertanto, gli agenti procedevano all’arresto del giovane per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto il giovane è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e 6000 euro di multa. Inoltre, dovrà svolgere sei mesi di attività lavorativa in favore della collettività.
Il giovane è stato fermato da una pattuglia mentre si trovava alla guida della propria auto. Sottoposto a perquisizione personale e domiciliare il venticinquenne è stato trovato complessivamente in possesso di 100 grammi di hashish e 70 di marijuana.
Inoltre, all’interno dell’abitazione veniva rinvenuto un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. Pertanto, gli agenti procedevano all’arresto del giovane per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto il giovane è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e 6000 euro di multa. Inoltre, dovrà svolgere sei mesi di attività lavorativa in favore della collettività.
Tolentino: chiusa l'area 3 del villaggio container. Sclavi: "Andiamo verso la chiusura progressiva"
12 Gen 2023
Chiusa a Tolentino l’area 3 del villaggio container, lo spazio che ospitava “provvisoriamente” dal maggio 2022 gli sfollati a causa del terremoto del 2016. Resta, così, operativa una sola area del villaggio con il sindaco Mauro Sclavi che continua a lavorare insieme all’assessore alla ricostruzione Flavia Giombetti e all’assessore alle politiche sociali Elena Lucaroni per fare in modo che coloro che ne hanno diritto continuino a essere assistiti, “mentre per coloro che non hanno diritto dobbiamo prevedere il pagamento della loro quota parte perché quelle che sosteniamo sono spese a carico del Comune e quindi a carico di tutti i cittadini i quali sono tassati e questi soldi dobbiamo gestirli al meglio, mentre invece ci sembra che fino ad ora ci sia stata una gestione iniqua e quindi vogliamo far rispettare una reale equità sociale. Pertanto ne deriva che chi avrà diritto continuerà ad essere assistito al contrario di chi non ha alcun diritto che sarà chiamato a fare la sua parte – precisa in una nota il sindaco Sclavi che prosegue - Oggi abbiamo anche avuto un momento di difficoltà, facilmente comprensibile, anche perché i ragazzi che hanno dovuto lasciare l’area n. 3 e che occupavano i container da maggio 2022, erano stati informati preventivamente della chiusura così come il loro datore di lavoro, il Prefetto e il Questore. Nonostante abbiamo concesso proroghe in quanto ci è stato richiesto di aiutare chi era senza collocazione, venendo anche incontro alla ditta per cui lavorano queste persone, qualcuno ha fatto difficoltà per andarsene, però tutto ha un limite. Il termine ultimo era stato fissato per lunedì scorso 9 gennaio, abbiamo dato due giorni di proroga e oggi giovedì 12 gennaio abbiamo provveduto alla riconsegna dei beni personali e alla chiusura, come era stato stabilito e come era normale accadesse. Ringrazio per il loro operato gli agenti delle forze dell’ordine intervenuti. Come programmato dalla nostra Amministrazione comunale stiamo andando verso una progressiva chiusura dei container intesi come soluzioni abitative di emergenza, la quale sta volgendo al temine. L’area container ha tre moduli: il primo a servizio della Protezione Civile, il secondo dove sono allocate le persone e il terzo modulo è quello che è stato chiuso oggi. Un’area container che andrà ad essere adibita solo ed esclusivamente agli usi della Protezione Civile per le eventuali situazioni emergenziali e non più a disposizione dei terremotatiche non hanno un appartamento, limitando l’uso per situazioni di emergenza abitative, case che stiamo cercando di mettere a disposizione, malgrado le tante difficoltà incontrate”.
Sono intervenuti anche alcuni rocciatori per mettere in sicurezza la parete rocciosa che si trova lungo la strada provinciale Sarnano-Sassotetto-Bolognola da cui lunedì si è staccato un grosso masso. Il blocco è precipitato sulla strada, in località Passo del lupo, ma non ci sono state conseguenze per eventuali auto in transito perché le reti già installate a sicurezza della parete hanno contenuto le parti che si erano staccate.
“Subito dopo il cedimento del masso, probabilmente a causa degli eventi meteorologici – spiega il presidente Sandro Parcaroli –, i tecnici della Provincia sono intervenuti per verificare la situazione e garantire la circolazione lungo la strada. E’ stata contattata una ditta specializzata che, anche con l’utilizzo di alcuni rocciatori, ha provveduto a mettere in sicurezza la parete e ora si sta lavorando per ripristinare le reti danneggiate dalla caduta del masso. Un intervento tempestivo per cercare di non creare disagi alla viabilità e ripristinare la piena sicurezza della zona”. La Provinciale è aperta regolarmente al transito.
“Subito dopo il cedimento del masso, probabilmente a causa degli eventi meteorologici – spiega il presidente Sandro Parcaroli –, i tecnici della Provincia sono intervenuti per verificare la situazione e garantire la circolazione lungo la strada. E’ stata contattata una ditta specializzata che, anche con l’utilizzo di alcuni rocciatori, ha provveduto a mettere in sicurezza la parete e ora si sta lavorando per ripristinare le reti danneggiate dalla caduta del masso. Un intervento tempestivo per cercare di non creare disagi alla viabilità e ripristinare la piena sicurezza della zona”. La Provinciale è aperta regolarmente al transito.
Un milione e 300 mila euro in arrivo per la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” dell’Università di Camerino. La legge di Bilancio 2023, infatti, stabilisce un finanziamento straordinario volto al rafforzamento delle scuole universitarie superiori come previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di 3 milioni di euro per il 2023 e di 5 milioni di euro per il 2024 ed il 2025, ripartito in eguale misura tra le dieci scuole indicate.
La Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” beneficerà, quindi, di 300 mila euro nel 2023 di 500 mila euro sia nel 2024 che nel 2025.
“Siamo estremamente soddisfatti – ha affermato la prof.ssa Loredana Cappellacci, Direttrice della Scuola di Studi Superiori “C. Urbani” – per questa ulteriore opportunità che viene assegnata alla nostra Scuola, riconoscendone la qualità dell’offerta didattica e formativa. Con i fondi che arriveranno implementeremo ancora le attività didattiche e formative nonché i servizi rivolti alle nostre studentesse ed ai nostri studenti”.
“La Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” – ha sottolineato il Rettore Claudio Pettinari – rappresenta una delle eccellenze del nostro Ateneo sulla quale abbiamo sempre investito. Si tratta di una opportunità che offriamo alle nostre studentesse ed ai nostri studenti migliori. L’interdisciplinarietà tra le aree scientifiche, giuridiche e sanitarie consente alle studentesse e agli studenti di apprendere dall’interazione tra di loro, così come seguire attività integrative ed iniziative sulle competenze trasversali consente loro di acquisire conoscenze anche al di là del proprio corso di studio. Il tutto per giungere ad un approccio critico al sapere e ad una apertura culturale necessaria per competere nelle migliori posizioni professionali”.
Attiva dal 2010, la Scuola di Studi Superiori ‘C. Urbani’ rappresenta un percorso di qualità con il quale UNICAM ha scelto di premiare il talento delle studentesse e degli studenti universitari per indirizzarli verso un eccellente futuro.
La Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” beneficerà, quindi, di 300 mila euro nel 2023 di 500 mila euro sia nel 2024 che nel 2025.
“Siamo estremamente soddisfatti – ha affermato la prof.ssa Loredana Cappellacci, Direttrice della Scuola di Studi Superiori “C. Urbani” – per questa ulteriore opportunità che viene assegnata alla nostra Scuola, riconoscendone la qualità dell’offerta didattica e formativa. Con i fondi che arriveranno implementeremo ancora le attività didattiche e formative nonché i servizi rivolti alle nostre studentesse ed ai nostri studenti”.
“La Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” – ha sottolineato il Rettore Claudio Pettinari – rappresenta una delle eccellenze del nostro Ateneo sulla quale abbiamo sempre investito. Si tratta di una opportunità che offriamo alle nostre studentesse ed ai nostri studenti migliori. L’interdisciplinarietà tra le aree scientifiche, giuridiche e sanitarie consente alle studentesse e agli studenti di apprendere dall’interazione tra di loro, così come seguire attività integrative ed iniziative sulle competenze trasversali consente loro di acquisire conoscenze anche al di là del proprio corso di studio. Il tutto per giungere ad un approccio critico al sapere e ad una apertura culturale necessaria per competere nelle migliori posizioni professionali”.
Attiva dal 2010, la Scuola di Studi Superiori ‘C. Urbani’ rappresenta un percorso di qualità con il quale UNICAM ha scelto di premiare il talento delle studentesse e degli studenti universitari per indirizzarli verso un eccellente futuro.
