“Per chiudere il punto nascite di San Severino è stata violata la normativa. Per Fabriano, che avrebbe dovuto essere il primo reparto a chiudere, il governatore Ceriscioli ha chiesto addirittura una deroga”.
L’iniziativa del Presidente della Regione di chiedere una deroga alla chiusura del reparto maternità di Fabriano ha scontentato più di qualcuno e l’argomento sarà oggetto di discussione il prossimo 27 settembre al consiglio comunale di San Severino.
I consiglieri di minoranza Mauro Bompadre, del M5S, Massimo Panicari e Gabriela Lampa, del centro destra, ne hanno fatto una mozione che chiede al sindaco e all’amministrazione di attivarsi presso tutte le sedi e in ogni modo per chiedere il ripristino del punto nascite del Bartolomeo Eustachio. Che secondo la normativa vigente, elaborata proprio dall’ex Ministro alla salute Lorenzin, non avrebbe nemmeno dovuto chiudere. O almeno non nel 2016. I consiglieri chiedono anche che all’attuale Ministro venga fatta avere una copia della deliberazione al fine di metterlo al corrente della situazione.
Il punto nascite di Fabriano conta circa 350 parti annui: sulla base della legge Lorenzin, l’accordo Stato-Regioni stabiliva il mantenimento dei punti nascita con numero di parti sopra a mille, la riduzione progressiva di quelli con numero di parti inferiori a questa soglia ma comunque superiore a 500 annui e la chiusura dei punti nascita con un numero di parti inferiore a 500, privi di una copertura di guardia medico-ostetrica, anestesiologica e medico- pediatrica. Dunque il reparto maternità sarebbe dovuto essere il primo ad essere chiuso. San Severino, come Osimo, chiusi entrambi nel 2016, superavano ampiamente la soglia delle 500 nascite. Al Bartolomeo Eustachio se ne contavano circa 650. “Tuttavia all’epoca Ceriscioli proseguì con la chiusura precisando che non avrebbe richiesto deroghe, seppur non necessarie secondo la legge. Per San Severino - sottolineano i consiglieri - fu violata la normativa. La Regione continua con scelte che limitano fortemente il diritto alla salute dei marchigiani. Peraltro - concludono - nessuna normativa nazionale impone l’immediata chiusura del punto nascita del Bartolomeo Eustachio che, oltretutto, non ha dato luogo ad una razionalizzazione delle risorse finanziarie”.
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“La Regione crede molto su quello che è il motore delle Marche, l’artigianato e le attività produttive”. Così l’assessore regionale Manuela Bora all’inaugurazione della 28esima Mostra mercato delle Attività Produttive di San Severino.
Si tratta di una delle iniziative più longeve della città, dietro a cui c’è il lavoro di Pierino Verbenesi e Renzo Leonori e delle varie amministrazioni che nel corso degli anni hanno creduto nella manifestazione. Nemmeno il sisma ha messo un punto sulla Mostra ma anzi, è proprio dal terremoto e dalla ricostruzione che si vuole ripartire. Fra gli stand infatti, ce ne sono alcuni dedicati appositamente alla ricostruzione.
Non manca poi il padiglione della Coldiretti che espone il meglio dei prodotti tipici locali.

“Oggi è un’altra bella giornata - ha detto il sindaco Rosa Piermattei -. Siamo riusciti anche quest’anno a organizzare molto bene, la Piazza è davvero elegante. Speriamo che in molti vengano a visitare questa mostra, perché è giusto che le nostre attività produttive crescano e si facciano conoscere anche fuori. Sono fiera di essere il primo cittadino di questa comunità in cui in molto si stanno dando da fare”.
All’assessore Bora, accompagnata dall’assessore Angelo Sciapichetti, il compito di ricordare quanto la Regione creda nelle attività produttive: "La delega dell’artigianato è quella che più mi affascina e che mi ha dato la possibilità di conoscere tante realtà e tante persone straordinarie, donne, giovani e uomini che hanno deciso di investire nei mestieri storici della nostra regione e che hanno resistito al terremoto. Non è un caso - ha aggiunto - che fra le prime attività post sisma della nostra giunta hanno riguardato le attività produttive come i fondi messi a disposizione e, per quanto riguarda la normale amministrazione, il marchio 1M, dedicato all’artigianato tipico e di eccellenza”.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche l’assessore comunale Jacopo Orlandani, il prorettore dell’università di Camerino Andrea Spaterna, Tarcisio Antognozzi che ha fatto le veci del presidente provinciale Antonio Pettinari, Giordano Nasini e Francesco Fucili, direttore provinciale e presidente provinciale di Coldiretti, Rebzo Leonori, presidente provinciale di Confartigianato e Giorgio Menichelli, segretario provinciale di Confartigianato: “La piccola impresa - ha spiegato - si sta polarizzando. C’è un 20% che ce la sta facendo, ha colto i segnali della crisi, ha investito nell’innovazione tecnologia e si è riposizionata sul mercato. Un altro 20% ha grosse difficoltà e il restante 60% è a metà del guado a va aiutato a diventare dinamico. L’invito che vi faccio è di provare a spendere in prodotti 100% Made in Italy”.
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San Severino inaugura una nuova scuola, la prima cofinanziata dallo Stato e dal Comune (che si è avvalso di donazioni) in tutto il cratere e la prima anche per estensione. Ospite d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte accompagnato dal Sottosegretario di Stato all’Istruzione Salvatore Giuliano.
Ad accoglierlo numerosissime autorità, fra i quali il commissario speciale Paola De Micheli e il governatore Luca Ceriscioli, il prefetto Iolanda Rolli e il questore Antonio Pignataro, l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il cardinale Edoardo Menichelli, e i vertici dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Polizia.
Si tratta di una struttura in acciaio e calcestruzzo armato di 1.500 metri quadri con mensa, cucina e altre 14 aule capaci di ospitare 300 bambini.

“Da questo momento - ha detto il sindaco Rosa Piermattei - alunni, genitori, insegnanti e operatori scolastici possono lasciare alle spalle le difficoltà e i disagi vissuti in questi due anni. La comunità è in trepidazione per salutare la partenza della ricostruzione dell’Itts Divini. La sincera fiducia nelle istituzioni qui presenti ci permette di credere che i lavori abbiano inizio quanto prima”. A ben ragione, infatti stamattina il Commissario straordinario Paola De Micheli ha ufficialmente comunicato che “l’ufficio commissariale ha vinto il ricorso contro due ditte e quindi la prossima settimana potremo assegnare finalmente i lavori di ricostruzione”.
Piermattei ha ricordato la situazione della comunità settempedana che conta 13 mila abitanti e 3.500 sfollati, prima a demolire gli edifici pericolanti, prima a rimuovere le macerie (32mila tonnellate) e fra le prime a costruire le Sae. “La ricostruzione privata è partita ma i cantieri aperti sono pochi. È comunque un segno evidente che le persone vogliono ripartire, occorre però il sostegno di tutti e sono grata a quanti ci sono stati vicini. Questa comunità ha una sfida, quella di ricostruire presto e bene per vedere la città migliore di come era prima. È difficile ma la vinceremo insieme. È una speranza, un impegno e una promessa”.

Dal governatore Luca Ceriscioli e dal Commissario Paola De Micheli, l’elogio per l’amministrazione di San Severino: “Siete uno sprone per noi, l’esempio della buona burocrazia e un esempio di efficienza. San Severino, fra le altre cose, è fra i primi per decreti approvati per la ricostruzione privata. La determinazione in questi casi è l’elemento che può dare una svolta”.
Prima di lasciare la parola al premier Conte, anche il sottosegretario Salvatore Giuliano ha portato un breve saluto.
“Vi siete annoiati? - ha esordito Conte rivolgendosi ai bambini - Vi volevo far divertire ma se non vi siete annoiati farò un discorso molto serio. Tengo molto alla vostra terra, è il terzo viaggio che faccio nelle Marche e sono molto attento anche alla vostra città. San Severino è stata un esempio virtuoso per quanto riguarda la rapidità di reazione ad una ferita così grande della natura. Ci sono però anche tante famiglie che se la passano male”. Conte ha ricordato come la scuola sia il centro pulsante di una comunità, una palestra dove addestrarsi a fare meglio: “La formazione è questo, allenamento, per conoscere, insegnare, amare. Avrete momenti difficili, di sacrificio e disciplina. Lavorate al traguardo più grande della vostra vita, formerete voi stessi e conseguirete un risultato importante per voi. Allora - ha concluso - sarete cittadini di questa comunità a tutti gli effetti”.

Dopo il suo intervento, Conte ha preso in mano una pala e ha aiutato un alunno a piantumare un ulivo. Poi, per il taglio del nastro, ha voluto con sé un’altra bambina. Prima di ripartire per Roma, per il Consiglio dei Ministri, ha fatto visita al cantiere del Divini e all’area Sae nel rione San Michele dove si è fermato per qualche foto e brevi scambi.
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Sciolte le riserve su chi presenzierà al taglio del nastro della nuova scuola in via Lorenzo D’Alessandro: sarà il Primo Ministro in persona, Giuseppe Conte, insieme al Sottosegretario di Stato all’Istruzione Salvatore Giuliano. Mancherà dunque il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti contrariamente a quanto era stato annunciato nel corso dell’ultimo consiglio comunale dal sindaco di San Severino Rosa Piermattei.
La cerimonia è fissata per giovedì alle 13.
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Una Risonanza Magnetica aperta e una Tac, sono i nuovissimi macchinari appena installati al centro medico BluGallery, che amplia ed arricchisce la sua offerta per gli utenti con la presentazione dei nuovi spazi e dei nuovi macchinari ad elevate prestazioni. Sabato 15 settembresi terràl’inaugurazione dei due ambulatori che andranno a completare l’attrezzatura al servizio del reparto radiologico.
A partire dalle 10, dopo i saluti del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei e del CardinaleEdoardoMenichelli, a dare il benvenuto ai presentisarà la famiglia Lucentini, proprietaria del Centro Medico e il Direttore Sanitario, Annibale Francioni. A seguire il convegno medico su“Ruolo e utilità della diagnostica per immagini”, con l’intervento di Maurizio Lucarelli, specialista in radiodiagnosticae chirurgia generale,che illustrerà la “Presentazione diagnostica per immagini del centro medico BluGallery”.Roberto Rotini, Direttore della chirurgia della spalla e del gomito dell’Istituto Rizzoli di Bologna, relazionerà sul tema“L'utilità della RM sulla patologia della spalla dolorosa”.Leonardo Pasotti, medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia, presenterà invece la relazione su“Il ruolo della diagnostica per immagini nel trauma distorsivo di ginocchio”. Alle 12, dopo la benedizione, verranno inaugurati i nuovi reparti e i nuovi macchinari del Centro. Di seguito è previsto un aperitivo in musica con il violinista Valentino Alessandrini. Dalle 16, “Open Day”con visita del Centro Medico, musica live con “Multiradio Vive con te” e animazione per i più piccoli. Nel corso della giornata a tutti i presenti saranno consegnati dei buoni sconto, utili per usufruire delle prestazioni diagnostiche nel reparto di radiologia. A chiudere la giornata insieme allo staff del Centro Medico BluGallery, alle18 è previsto unbrindisi finale e un aperitivo aperto a tutti.
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Nuovo look per il centro storico di San Severino. Nuovi asfalti e marciapiedi, ripuliti il fiume Potenza, le frazioni e il villaggio delle Sae.
Sono conclusi i lavori di asfaltatura e rifacimento dei marciapiedi di via Lorenzo d’Alessandro da parte delle imprese Global Service e Fiorini di San Severino in vista della cerimonia di inaugurazione della nuova scuola provvisoria programmata per giovedì 13 settembre. Ora l’ufficio Manutenzioni insieme all’impresa Gatti e Purini sta portando a termine anche l’asfaltatura di viale Bigioli. L’opera di manutenzione straordinaria interessa praticamente “l’anello” che collega l’area del centro cittadino con il rione Di Contro, passando per ponte Sant’Antonio. Sullo stesso tratto di strada la municipalizzata Assem ha anche provveduto all’installazione di una nuova illuminazione con nuovi lampioni.
Intanto sono stati avviati anche i lavori di pulizia delle sponde e dell’alveo del fiume Potenza a ridosso del ponte Luzio riaperto di recente a seguito delle opere di rifacimento dell’impalcato. Le opere sono state affidate all’impresa settempedana Costrem di Michele Meschini. Nella stessa area è stato realizzato anche un nuovo parcheggio con diciassette posti auto e si è provveduto alla ripulitura delle aiuole e di tutti gli spazi verdi.

Gli operai comunali sono al lavoro anche per la pulizia dei vicoli e delle piazzette del centro storico dove non è facile arrivare con la macchina spazzatrice. Pulizie straordinarie hanno interessato anche alcune frazioni mentre altre sono in corso d’opera negli spazi verdi del villaggio terremotati Campagnano, nel rione di San Michele. Qui l’impresa che ha eseguito l’urbanizzazione ha provveduto anche alla sistemazione dei viottoli e degli spazi destinati a verde pubblico. All’esterno della nuova scuola temporane i Vivai Manfrica di San Severino stanno posizionando un manto erboso naturale con impianti di irrigazione e si prevede anche la sistemazione delle staccionate e la messa a dimora di alcune siepi.

“Dopo l’estate ci eravamo ripromessi di sistemare il centro storico e le frazioni. Piano piano arriveremo dappertutto - spiega il sindaco, Rosa Piermattei –. L’inaugurazione del complesso di via Lorenzo d’Alessandro ci ha tenuto ovviamente molto impegnati anche perché per l’occasione abbiamo sistemato le strade di tutto il quartiere che da tempo attendeva un’operazione di maquillage. Si tratta del più importante cantiere della ricostruzione che ad oggi viene portato a termine. Siamo a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, ce l’abbiamo messa tutta e siamo riusciti a mantenere l’impegno preso con gli studenti e la cittadinanza”.
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“Quale futuro aspetta l’ambulatorio e la week surgery ostetrico-ginecologici?”. È la domanda che l’associazione di San Severino Help Sos Salute e Famiglia, presieduta da Cristina Marcucci, ha rivolto tramite raccomandata al presidente della Regione Luca Ceriscioli in qualità di assessore alla sanità. Il problema è presto detto: l’unico ginecologo operante all’ospedale settempedano, dei quattro che erano in servizio due anni fa quando è stato chiuso il punto nascite, è Vincenzo Felicioli, in collaborazione con l’equipe del reparto maceratese di Mauro Pelagalli. Felicioli tuttavia andrà in pensione con la fine dell’anno e dunque c’è il timore che non venga rimpiazzato e che vengano interrotti non solo i servizi rivolti alle donne in gravidanza fino alla 36esima settimana, ma anche le attività della week surgery.
“Ci teniamo a ricordare - scrivono - che la determina 913 della vigilia di Natale del 2015 sulla chiusura del punto nascite, prevedeva che in tutte le sedi destinate all’applicazione del ‘Percorso di presa in carico della gravidanza’ (come il caso di San Severino, ndr), si prevedeva il mantenimento delle attività ambulatoriali di ostetricia e ginecologia, con visite, ecografie, prelievi, corsi preparto, oltre ad attività medica e chirurgia ginecologia. Dal momento che Felicioli è prossimo alla pensione - chiedono - quale futuro aspetta il reparto?”.
L’associazione chiede al governatore una risposta “congrua ai bisogni delle donne in gravidanza dell’entroterra marchigiano”.
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Via ai lavori per il terzo piano dell’ospedale di San Severino. Ospiterà la lungodegenza e le cure intermedie. Lo si evince da una determina a firma del direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini, con la quale viene aggiudicata definitivamente la gara d’appalto per i lavori di ristrutturazione al Bartolomeo Eustachio. I lavori saranno a cura della ditta Elettro Stella srl di Monsampaolo del Tronto che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 21,63% su un importo a base d’asta di 651.656 euro + iva.
I lavori saranno pertanto realizzati ad un costo di 565.027 euro iva inclusa.
Un altro investimento dunque, dopo la recente attivazione dell’ambulanza medicalizzata 12 ore al giorno e dell’inaugurazione di un nuovissimo mammografo digitale di ultima generazione al costo di 179mila euro.
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Un successo di abbonamenti per la stagione teatrale invernale e tantissime presenze anche per quella estiva. Francesco Rapaccioni, direttore de I Teatri di San Severino è già all’opera per l’inverno 2018-2019. “Preannuncio una stagione stratosferica - esordisce - con nomi importantissimi. Si intitolerà “Gli uomini e le loro storie”. In quest’annata abbiamo registrato un record di abbonamenti con un cartellone di 120 appuntamenti solo per l’inverno e una ricca stagione estiva”. E infatti ogni anno, da ormai 7 anni circa, I Teatri di San Severino crescono, specialmente negli ultimi due. Se cinque anni fa il teatro Feronia registrava 380 abbonamenti su un totale di 416 posti, quest’anno ha superato i 400, lo stesso numero di abbonati di città ben più grandi e con bacini d’utenza maggiori. “Evidentemente la cultura piace - sottolinea Rapaccioni - nonostante siamo solo 12mila abitanti di cui 3mila sfollati. La stagione estiva, nata per accordare istituzioni, frazioni e associazioni locali e per favorire i settempedani che sono in città nei mesi caldi o chi viene da fuori, è un format che sta funzionando. Ad esempio, oltre un centinaio di persone hanno partecipato alla presentazione di un libro alcune settimane fa che in una sera ha venduto 40 copie. Ha impiegato trequarti d’ora per firmarle tutte”.
A chiudere la stagione estiva avrebbe dovuto essere un concerto di musica spirituale che però sia pensato di posticipare a novembre. Andrà in scena per dare il benvenuto al nuovo arcivescovo Francesco Massara che si insedierà il 21ottobre.
I primi appuntamenti del cartellone invernale sono il 29 settembre, con l’autore giallista di Rizzoli Corrado De Rosa, e il 30 con “Altre culture” e il reportage sul Brasile realizzato proprio da Rapaccioni quest’estate. Ospiti della serata saranno i brasiliani residenti a San Severino.
“La stagione 2017-2018 è stata un successone anche grazie all’Amat. Il nostro è uno dei pochi teatri - conclude - che non ha debiti ma addirittura un piccolissimo credito”.
Gaia Gennaretti
Nuova Luzio: consegnate al sindaco le chiavi. Inaugurazione con il Ministro Bussetti spostata al 13
01 Set 2018Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha ricevuto dall’impresa che ha eseguito i lavori le chiavi della nuova scuola provvisoria di via Lorenzo D’Alessandro, nel rione Di Contro. E' stata realizzata grazie a un cofinanziamento del Miur e del Comune, cui si sono aggiunte anche molte donazioni giunte spontaneamente da tanti privati. L’edificio, per dimensioni il primo di tutta l’area del “cratere” costruito in adempimento a quanto previsto dalle Ordinanze del Capo del Dipartimento di Protezione Civile per far fronte alla emergenza sisma, sarà ufficialmente inaugurato giovedì 13 settembre alle ore 12:30. Inizialmente la data del taglio fissata era quella del 12 ma per motivi istituzionali è stata infatti posticipata di un giorno.
“La nuova scuola, composta da 14 classi, un’aula multimediale, spazi per segreteria e professori, un refettorio e alcuni locali di servizio - spiega il sindaco - risolverà la carenza di aule venutasi a creare a causa delle scosse di terremoto. Essa vuole essere un simbolo di reazione attiva alla situazione di calamità che si è verificata anche nel territorio del nostro Comune. Siamo molto contenti che anche questo importantissimo cantiere sia stato portato a termine. Mancano solo i collaudi e alcune piccole rifiniture e poi potremo inaugurare la nuova struttura rispettando la promessa di apertura per il nuovo anno scolastico”.
Le opere sono state eseguite dall’associazione temporanea di imprese Mastrosimone Costruzioni Srl, con sede a Montalto Uffugo, e Algieri Pasquale, con sede a Rose, in provincia di Cosenza, per un importo che sfiora la cifra di 1 milione e 200mila euro.
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