Al WTM di Londra 80 ville e dimore storiche marchigiane.

Il progetto di incoming e turismo esperienziale “Homelike Villas”, lanciato appena un anno fa dall’imprenditore settempedano Sandro Teloni, sarà presentato dal 5 al 7 novembre prossimi a Londra.

Si tratta di una fiera considerata un must per il settore turistico durante la quale vengono presentate numerose destinazioni e altri aspetti del settore turistico ad un pubblico specializzato di professionisti provenienti da tutto il mondo che, grazie a questa occasione, possono incontrarsi e confrontarsi per parlare delle proprie esperienze.

I consulenti viaggi e vacanze di “Homelike Villas”, figure nuove nel panorama turistico altamente specializzate e in grado di accogliere gli ospiti nelle strutture che fanno parte della rete Homelike - una ottantina di ville e dimore storiche tra Marche, Umbria e Toscana -, saranno pronti ad accogliere agenzie e tour operators, ma anche semplici visitatori, presso lo stand che sarà allestito dalla Regione Marche e dall’Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, al Wtm.

“A dodici mesi esatti dalla nascita di questo progetto – commenta con soddisfazione l’imprenditore Sandro Teloni – stiamo crescendo in modo importante soprattutto dal punto di vista dell’acquisizione delle ville e siamo vicinissimi al raggiungimento del traguardo che ci eravamo posti per il 2018, vale a dire cento strutture nelle realtà del centro Italia presso cui operiamo. Le ultime dimore che sono entrate a far parte della nostra rete e che sono state selezionate dal nostro responsabile nuove acquisizioni, Alessandro Teloni, sono di una bellezza straordinaria e dimostrano quanto sia ricca in particolare la nostra regione, le Marche, di strutture che sono uniche in Italia”.
g.g.

 

Squadra di volontari da San Severino per soccorrere il Veneto in difficoltà. Sono tre volontari, fra cui il coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli, ad essere partiti con la colonna mobile delle Marche lunedì all’alba. Gli unici della provincia di Macerata. 

La prima tappa è stata all’aeroporto di Belluno dove poi hanno ricevuto istruzione sui luoghi da raggiungere. Attualmente si trovano a Pieve di Cadore: “Con l’idrovora stiamo liberando dall’acqua i magazzini di una ditta di marmi. L’acqua proviene dal sottosuolo, dove si è formata una vena molto grande. La fabbrica in questione si trova in mezzo ad una vallata dove l’acqua confluisce scendendo dalla montagna”.

La squadra è attrezzata anche per lavorare di notte, con fari e generatori per l’idrovora: “Probabilmente stanotte dovremo proseguire fino a tardi. Poi, salvo imprevisti, torneremo venerdì mattina, ma se la situazione dovesse peggiorare probabilmente dovremo rimanere fino a sabato pomeriggio. A quel punto dovremo però fare ritorno perché non abbiamo più vestiti”.

g.g.

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Stop all’uso della plastica monouso. Lo ha stabilito l’amministrazione di San Severino che ha approvato una mozione in consiglio comunale per eliminare, in maniera graduale, questo materiale.

Ad avanzare la proposta era stato il Movimento 5 Stelle, rappresentato in consiglio da Mauro Bompadre. 

“Sono molto soddisfatto - commenta - devo ringraziare la maggioranza per la sensibilità dimostrata ma anche i colleghi della minoranza che hanno integrato con alcune richieste, arricchendo ulteriormente la portata del documento. Il punto di partenza è ottimo al fine di migliorare la gestione dei rifiuti che ha raggiunto livelli preoccupanti”.

La mozione ha l’obiettivo di eliminare gradualmente da tutti gli uffici comunali l’uso di plastiche monouso. Questo poi è stato esteso a tutte le manifestazioni gestite o patrocinate dal Comune stesso e, in ultima battuta, grazie al contributo dei colleghi della minoranza, abbiamo aggiunto questo graduale divieto anche nelle manifestazioni di quartiere o delle frazioni. Ora tutto questo sarà elaborato dalla commissione ambiente nelle sue modalità e tempistiche. 

g.g.

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L’Appennino camerte, il settimanale che leggi tutti i giorni, anticipa la distribuzione in occasione della Festa di Ognissanti.

Grazie, infatti, all’impegno e alla collaborazione di Poste Italiane, in particolare della responsabile dell’ufficio accettazione del Cnp di Ancona, Patrizia Paparelli, del responsabile dell’ufficio recapito per le Marche, Massimo Gagliardini e del direttore dell’ufficio distribuzione di Camerino, Antonio Montani, gli abbonati della zona di Camerino e dei centri limitrofi hanno potuto ricevere il giornale addirittura nella giornata di mercoledì 31 invece che venerdì 2 novembre.

Un servizio in più per i tanti affezionati lettori del nostro settimanale, che continuamente manifestano apprezzamento e stima per un settimanale che dà voce ad un territorio che, unito, cerca di rialzarsi dopo il dramma del terremoto.

Una redazione che, pronta a riservare ai propri lettori e abbonati ulteriori novità, come gli speciali a 40 pagine, intende ringraziare il lavoro di Poste Italiane, pronte a rispondere alle attese della popolazione che abita i più o meno piccoli centri dell’Appennino.

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Antonio Montani direttore Ufficio Distribuzione di Camerino ad una recente premiazione per la carriera

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la sede delle Poste di Camerino

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1° pagina di questa settimana 

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la pagina di Matelica di questa settimana 

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la 1° pagina Settempedana di questa settimana 

Domenica sarà un giorno di festa, a San Severino. Il primo motivo lo abbiamo già annunciato, cioè la prima visita in città dell’arcivescovo di Camerino-San Severino, Francesco Massara. Sua eccellenza presiederà la messa a San Lorenzo alle 18. Il secondo motivo è invece riferito al terremoto e al secondo anniversario. Sono tanti, troppi, i danni anche qui causati dalle scosse del 26 e 30 ottobr. E proprio domenica una famiglia rimasta senza un tetto tornerà ad averne uno: alle 17 è infatti in programma la consegna dell’alloggio di via Porta romana, che verrà consegnato ad una famiglia dopo i lavori di riparazione e miglioramento sismico. Alla cerimonia parteciperà anche monsignor Massara, insieme al sindaco Rosa Piermattei, ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e ad altre autorità politiche, civili e militari.

Questo immobile è stato uno dei primi interventi all’interno del cratere sismico finanziati con l’ordinanza 27 del commissario straordinario ovvero quella riferita alla riparazione del patrimonio edilizio pubblico con destinazione abitativa.

Le opere sono state eseguite dall’impresa Doma Srl di Sant’Antangelo in Vado.

G.G.

San Severino si prepara ad abbracciare il nuovo vescovo Francesco Massara. La cerimonia ufficiale è prevista per domenica 28 ottobre alle 18 nella basilica di San Lorenzo. Qui monsignor Massara celebrerà la Santa Messa insieme al clero locale. 

Prima però, l’arcivescovo sarà ricevuto dal sindaco Rosa Piermattei.

“Carissimo don Franco – aveva indirizzato il proprio saluto all’arcivescovo il sindaco, Rosa Piermattei, in occasione della cerimonia di insediamento in Arcidiocesi – mi permetto di rivolgermi a lei in modo così informale perché lei stesso si è rivolto a noi con semplicità, con un approccio umile ed empatico che ci ha sorpreso e ci ha aperto il cuore. Mi rivolgo a lei con profondo spirito di accoglienza e animo pieno di speranza nella certezza che saprà raccogliere al meglio il prestigioso testimone dell’opera del suo predecessore monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. La nostra terra ha profonde radici cristiane, testimoniate da tantissimi segni della fede popolare, una fede semplice e radicata nel cuore della nostra gente. Gente laboriosa e schiva, gente determinata e profondamente innamorata di questi luoghi che anche lei, ne siamo certi, imparerà presto ad apprezzare”.

g.g.

“L’organizzazione dei servizi dell’Area Vasta 3 non è ottimale. Sono sempre di più le persone che chiedono aiuto per situazioni di malattia”. 

La Caritas di San Severino lancia un sos sul funzionamento del servizio sanitario pubblico, specie quello del maceratese che, sempre di più, starebbe venendo a mancare. Vuoi per questioni burocratiche, vuoi per problemi legati alla gestione o all’organizzazione, anche i servizi più semplici, quelli di ordinaria amministrazione, stanno diventando inaccessibili per anziani e persone in difficoltà.

“Spinti dai nostri principi statutari - scrive la Caritas di San Severino in una nota - ci sentiamo quasi in obbligo di fare alcune considerazioni anche per dar voce ai più svantaggiati. Vediamo come tutti i governi cerchino di adoperarsi per contrastare la povertà che però non è solo un problema economico”. Si parla poco delle persone, dei disagi, delle cause e conseguenze di questi disagi, della solitudine e di quei fenomeni come la ludopatia e le dipendenze o dei problemi di integrazione.

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Ma quello che più interessa la Caritas in questo momento sono le difficoltà legate alla sanità, che riveste  una forte incidenza nei contesti familiari, specie se in stato di indigenza: “Vediamo come man mano si stia rodendo il diritto alla salute, con un numero sempre più consistente di richieste di aiuto per situazioni di malattia. Quello che lascia di più l’amaro in bocca è poi constatare come magari certi servizi siano attivi ma per varie ragioni non arrivino con le forme e modalità necessarie a chi ne ha bisogno. Di conseguenza, per aspetti burocratici discutibili, gestione, organizzazione e quant’altro poco funzionali sempre più spesso il cittadino è costretto a provvedere con risorse proprie, quando è nella possibilità di farlo”. Diversamente, ci si rivolge alla Caritas o ai Servizi Sociali. E in questo contesto però, continuano a proliferare strutture private non convenzionato con il servizio sanitario nazionale, che dunque offrono servizi a pagamento. “Svolgono una notevole mole di lavoro - tornano a dire - ma, pur con gratitudine verso coloro che le hanno create ampliando l’offerta di servizi, ci sembra però che ciò sia indice di come la situazione stia evolvendo verso una direzione assolutamente non auspicabile. Un’altra considerazione - aggiungono - riguarda il fenomeno derivante da un’applicazione nostro giudizio storta del concetto di Area Vasta, che dirotta pazienti che hanno necessità di prestazioni sanitarie oggettivamente di ordinaria amministrazione, verso strutture sanitarie distanti da quelle più vicine al Comune di residenza, non considerando fatto le conseguenti difficoltà logistiche ed economiche delle persone anziane o svantaggiate. L’integrazione avviata nell’alto maceratese dall’Area Vasta 3 non è di certo ottimale”.

(Alessandro Maccioni, direttore Area Vasta 3)

Alessandro MAccioni

Ovvio che non si può pretendere un servizio sanitario come quello degli anni passati, ma è pur vero anche che i cambiamenti vanno orientati in maniera efficiente. Va tenuto conto ad esempio del sempre maggior numero di anziani, vera futura emergenza secondo la Caritas, andrebbero rese realmente fruibili a tutti le prestazioni specialistiche, la diagnostica, la riabilitazione e soprattutto le prestazioni domiciliari, tutte da sviluppare. “Altrimenti in futuro sempre più persone dovranno ricorrere a prestazioni a pagamento non solo presso strutture private ma anche all’interno di strutture pubbliche, che rappresenta sicuramente uno dei nodi della sanità pubblica da rivedere radicalmente. In buona sostanza, senza campanilismi giudizi di tipo politico, si chiede semplicemente, almeno, servizi ordinari più funzionali ed utili. Qualora ci fosse data la possibilità dagli enti preposti - concludono - potremmo supportare le nostre osservazioni con situazioni specifiche che ben conosciamo, per dare contributi che derivano dalle esperienze concrete che viviamo quotidianamente, rappresentando la Caritas anche osservatorio sociale privilegiato”.

Gaia Gennaretti

Lunedì prossimo torna a riunirsi il Consiglio comunale di San Severino. L’appuntamento è alle 20:30 e tra gli argomenti all’ordine del giorno,figurano la ratifica della delibera di Giunta sulle variazioni al bilancio di previsione 2018-2020 per parziale destinazione delle donazioni sisma alla sistemazione dell’area adiacente la nuova scuola provvisoria di via Lorenzo d’Alessandro, la sostituzione di un componente della Commissione locale per il paesaggio, la regolarizzazione dello stato di fatto dei confini tra la corte della scuola media “P. Tacchi Venturi” e quella di un fabbricato privato adiacente. L’Assise settempedana sarà infine chiamata a votare la mozione presentata dal consigliere Mauro Bompadre relativa ad azioni da intraprendere per l’adesione all’operazione “Plastic free” proposta dal ministero dell’Ambiente.

Niente più plastica monouso in Comune e negli eventi da esso organizzati o patrocinati.

L’invito, attraverso una mozione che si discuterà il prossimo 29 ottobre in consiglio comunale, proviene dal Movimento 5 Stelle di San Severino (rappresentato da Mauro Bompadre) che arriva dopo la sfida lanciata dal Ministro per l’Ambiente Sergio Costa. L’obiettivo è quello di eliminare la plastica monouso all’interno del Ministero e di tutti gli altri e ha esteso l’invito anche a Regioni, Province e Comuni. L’iniziativa peraltro arriva dopo le recenti disposizioni emanate dalla Commissione Europea per mettere al bado la plastica e il disegno di legge proposto dal senatore Morese, sulle “disposizioni per il divieto di uso di stoviglie di plastica destinate alla ristorazione collettiva”.

È su questa lunghezza d’onda quindi che si pone l’iniziativa dei grillini settempedani, affinché anche San Severino, che ha già aderito al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia ed è sensibile ai temi ambientali, dia il buon esempio: “Praticamente - si legge nella mozione - in tutti i tipi di materie plastiche ci sono sostanze tossiche e la maggior parte delle tonnellate di plastica prodotta nel mondo viene rielaborata in prodotti monouso che, dopo un breve uso, finiscono in discarica o in mare. Il rapporto 2017 sulla gestione dei rifiuti nelle Marche - aggiunge il Movimento - dice che ogni abitante produce 314 chili di rifiuti differenziati, di cui 16,5 in plastiche”. Pertanto lunedì prossimo all’amministrazione sarà chiesto di aderire alla campagna lanciata dal Ministro Costa, predisponendo ogni azione necessaria affinché nelle sedi del Comune ma anche in tutti i servizi e gli eventi organizzati o patrocinati, vengano eliminati gradualmente tutti gli articoli di plastica monouso, anche quelli legati alla vendita tramite distributori automatici.

G. G.

Operazione congiunta, ieri sera in piazza del Popolo, dei Carabinieri delle Compagnie di Tolentino e Camerino. Un vero e proprio controllo a tappeto che ha dapprima visto i militari occupati in due differenti posti di blocco, uno nei pressi della rotonda dell'ospedale e uno in località Taccoli. Un centinaio le auto fermate per circa 200 persone controllate. A due persone è stata ritirata la patente per guida in stato di ebrezza. Durante la serata i Carabinieri hanno poi beccato un giovane di 23 anni, di San Severino, in possesso di un grammo di cocaina che è stato deferito alla Prefettura di Macerata. I Carabinieri hanno poi provveduto al controllo di numerosi giovani che si trovavano in due dei cinque bar della piazza Del Popolo. Lo scopo in questo caso era verificare la presenza di pregiudicati all'interno dei locali ma l'esito è stato negativo. Simili attività sono state svolte, fra giovedì e ieri, in diversi Comuni della provincia di Macerata.

g.g.


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