Blitz della GdF in un'azienda di e-commerce: sequestrati droghe e contanti. Arrestati i due soci
12 Nov 2021
Oltre 150 chili di stupefacenti e più di 6mila euro in contanti. Questo il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Civitanova Marche nei giorni scorsi. A finire nella rete della giustizia due soci di una S.r.l. del territorio che si occupa di e-commerce e due loro sottoposti.
Nel corso dei controlli economici nel maceratese, ma soprattutto alla luce delle attività a contrasto dello spaccio di stupefacenti, i finanzieri hanno iniziato a sospettare dell’attività. L’intenso odore di derivati della cannabis che proveniva dalla sede dell'azienda è stato il motivo per cui le Fiamme Gialle hanno deciso di approfondire la questione, grazie anche alla collaborazione dell’unità cinofila in forza al reparto rivierasco. Nel momento della perquisizione, i sospettati sono stati colti in flagrante: due di loro, con ruoli di segreteria all’interno della società, stavano stoccando pacchi che contenevano marijuana e hashish pronti alla vendita online.
Centocinquantasette chili di stupefacente: questa la quantità rinvenuta all’interno dei locali della s.r.l.. Le indagini, approfondite in ragione della notevole quantità di droghe già sequestrate, hanno portato i finanzieri a risalire all’organigramma della società che risulta essere controllata da due uomini, l’uno possessore della quota maggioritaria – il 51% – e l’altro che deteneva il restante 49%. Per i due sono partite le perquisizioni domiciliari: il socio di maggioranza è stato trovato in possesso di altri 518 grammi di marijuana e 159 di hashish, mentre nell’abitazione del collega sono state trovati 6300 euro in contanti oltre ad altri 25 grammi di stupefacenti, sempre divisi tra marijuana e hashish.
Per i due soci sono scattate le manette: una volta posti agli arresti sono stati condotti ai domiciliari su disposizione del P.M. di Macerata; i due dipendenti sono stati invece denunciati in stato di libertà per concorso nell’illecito penale. Ai quattro è contestato il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La Guardia di Finanza fa sapere che ulteriori indagini saranno effettuate per attestare eventuali altri reati di natura finanziaria, fiscale e lavorativa.
l.c.
Nel corso dei controlli economici nel maceratese, ma soprattutto alla luce delle attività a contrasto dello spaccio di stupefacenti, i finanzieri hanno iniziato a sospettare dell’attività. L’intenso odore di derivati della cannabis che proveniva dalla sede dell'azienda è stato il motivo per cui le Fiamme Gialle hanno deciso di approfondire la questione, grazie anche alla collaborazione dell’unità cinofila in forza al reparto rivierasco. Nel momento della perquisizione, i sospettati sono stati colti in flagrante: due di loro, con ruoli di segreteria all’interno della società, stavano stoccando pacchi che contenevano marijuana e hashish pronti alla vendita online.
Centocinquantasette chili di stupefacente: questa la quantità rinvenuta all’interno dei locali della s.r.l.. Le indagini, approfondite in ragione della notevole quantità di droghe già sequestrate, hanno portato i finanzieri a risalire all’organigramma della società che risulta essere controllata da due uomini, l’uno possessore della quota maggioritaria – il 51% – e l’altro che deteneva il restante 49%. Per i due sono partite le perquisizioni domiciliari: il socio di maggioranza è stato trovato in possesso di altri 518 grammi di marijuana e 159 di hashish, mentre nell’abitazione del collega sono state trovati 6300 euro in contanti oltre ad altri 25 grammi di stupefacenti, sempre divisi tra marijuana e hashish.
Per i due soci sono scattate le manette: una volta posti agli arresti sono stati condotti ai domiciliari su disposizione del P.M. di Macerata; i due dipendenti sono stati invece denunciati in stato di libertà per concorso nell’illecito penale. Ai quattro è contestato il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La Guardia di Finanza fa sapere che ulteriori indagini saranno effettuate per attestare eventuali altri reati di natura finanziaria, fiscale e lavorativa.
l.c.
Tamponamento tra due auto, lievi conseguenze per gli autisti. Traffico di nuovo regolare sulla 361
12 Nov 2021
Un tamponamento tra due utilitarie all’altezza dell’ex consorzio agrario di Castelraimondo, nella prima mattinata di oggi, ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco di Camerino e Macerata, della Polstrada, dei Vigili urbani e dei sanitari del 118. Dovrebbero essere lievi le conseguenze per gli autisti delle due auto, trasferiti per gli accertamenti del caso all’ospedale di Camerino.
Al momento il traffico, congestionato, procede a una sola corsia sulla ex statale 361, visto l’orario di punta e il giorno di mercato a Castelraimondo. Della circolazione si stanno occupando i Vigili urbani nell’attesa dei rilevamenti e della rimozione dei mezzi dalla carreggiata.
Aggiornamento delle 9.25
Il traffico è tornato regolare dopo circa mezz'ora dall'intervento dei Vigili del fuoco di Macerata, giunti sul posto per la messa in sicurezza dell'area e per lo sgombero della carreggiata dalle due autovetture coinvolte.
l.c.
Al momento il traffico, congestionato, procede a una sola corsia sulla ex statale 361, visto l’orario di punta e il giorno di mercato a Castelraimondo. Della circolazione si stanno occupando i Vigili urbani nell’attesa dei rilevamenti e della rimozione dei mezzi dalla carreggiata.
Aggiornamento delle 9.25
Il traffico è tornato regolare dopo circa mezz'ora dall'intervento dei Vigili del fuoco di Macerata, giunti sul posto per la messa in sicurezza dell'area e per lo sgombero della carreggiata dalle due autovetture coinvolte.
l.c.
Entrano in una casa inagibile nel tentativo di trafugare oggetti preziosi. È accaduto a San Placido, Comune di Ussita, nel pomeriggio di domenica scorsa. Erano due uomini, un quarantenne e un ventottenne italiani, intercettati dai carabinieri della Compagnia di Camerino. Per loro è scattata la denuncia.
I due, dopo aver parcheggiato l’auto, si erano introdotti nella zona rossa della frazione e si erano dati allo sciacallaggio in alcune delle abitazioni terremotate, riuscendo a prendere possesso di due alari da camino e di un vaso in rame. I militari, una volta notati i loro movimenti sospetti, hanno provveduto a identificarli e denunciarli: a far scattare l’allarme proprio l’automobile, parcheggiata poco lontano da un luogo in cui l’accesso non è consentito. Dopo l’intervento dei carabinieri, la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.
Non sono stati questi gli unici interventi messi in atto dalla Compagnia camerte nello scorso fine settimana: i festeggiamenti per la notte di Halloween hanno infatti tenuto alta l’attenzione delle forze dell’ordine. Nell’ambito dei controlli di rito, sono stati segnalati come assuntori di stupefacenti due diciassettenni e un ventunenne: a quest’ultimo è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Stessa sorte per un cinquantenne di Serravalle del Chienti: è stato denunciato in stato di libertà per aver provocato un incidente – senza conseguenze – in regime di tasso alcolemico oltre la norma. Oltre al ritiro della patente è stato disposto il sequestro della sua autovettura.
l.c.
I due, dopo aver parcheggiato l’auto, si erano introdotti nella zona rossa della frazione e si erano dati allo sciacallaggio in alcune delle abitazioni terremotate, riuscendo a prendere possesso di due alari da camino e di un vaso in rame. I militari, una volta notati i loro movimenti sospetti, hanno provveduto a identificarli e denunciarli: a far scattare l’allarme proprio l’automobile, parcheggiata poco lontano da un luogo in cui l’accesso non è consentito. Dopo l’intervento dei carabinieri, la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.
Non sono stati questi gli unici interventi messi in atto dalla Compagnia camerte nello scorso fine settimana: i festeggiamenti per la notte di Halloween hanno infatti tenuto alta l’attenzione delle forze dell’ordine. Nell’ambito dei controlli di rito, sono stati segnalati come assuntori di stupefacenti due diciassettenni e un ventunenne: a quest’ultimo è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Stessa sorte per un cinquantenne di Serravalle del Chienti: è stato denunciato in stato di libertà per aver provocato un incidente – senza conseguenze – in regime di tasso alcolemico oltre la norma. Oltre al ritiro della patente è stato disposto il sequestro della sua autovettura.
l.c.
Un quarantenne italiano, residente a Treia, è stato arrestato per reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Lo fanno sapere i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata che, nel corso di una perquisizione nell'abitazione dell'arrestato, hanno rinvenuto stupefacenti e denaro contante ritenuto provento dell'attività illecita.
Nella giornata di ieri i militari di Macerata, grazie al supporto di una unità cinofila del Nucleo dei Carabinieri di Pesaro, hanno rinvenuto 0,36 grammi di cocaina, 30 grammi di hashish e 0,43 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione, a materiale per il confezionamento di dosi e a 450 euro in contanti. L'uomo, di professione muratore, era già noto alle Forze dell'Ordine per attività analoghe. Dopo la perquisizione i Carabinieri hanno proceduto all'arresto e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, lo hanno posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo fissato per oggi.
l.c.
Nella giornata di ieri i militari di Macerata, grazie al supporto di una unità cinofila del Nucleo dei Carabinieri di Pesaro, hanno rinvenuto 0,36 grammi di cocaina, 30 grammi di hashish e 0,43 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione, a materiale per il confezionamento di dosi e a 450 euro in contanti. L'uomo, di professione muratore, era già noto alle Forze dell'Ordine per attività analoghe. Dopo la perquisizione i Carabinieri hanno proceduto all'arresto e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, lo hanno posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo fissato per oggi.
l.c.
Una Bomba "Molotov", ordigno incendiario molto comune nelle proteste di piazza o nelle azioni di guerriglia, è stata individuata questa mattina di fronte alla sede della CGIL di Jesi. Proseguono gli strascichi delle proteste che hanno animato le piazze di Roma nello scorso fine settimana. Le rappresaglie dei no-Green Pass continuano, alla vigilia dell'entrata in vigore dell'obbligatorietà della certificazione verde nei luoghi di lavoro.
In mattinata CGIL Marche ha fatto sapere dell'episodio intimidatorio, che non ha comunque causato danni a persone e oggetti: intorno alle 8 e 30 un passante ha notato la bottiglia incendiaria segnalandola immediatamente ad alcuni dirigenti della Camera del Lavoro.
"Siamo preoccupati per il grave gesto intimidatorio - hanno detto Daniela Barbaresi, Segretaria generale Cgil Marche (in foto) e Marco Bastianelli, segretario generale Cgil Ancona -. La CGIL ha già sporto denuncia contro ignoti". I piani alti del sindacato ribadiscono come la CGIL non abbia intenzione di "farsi intimidire, anzi, rinnova l'invito ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma (la capitale ospiterà una manifestazione contro i fascismi in piazza San Giovanni, in risposta alle vicende dello scorso fine settimana, ndr)".
Sull’episodio sta intanto indagando la Digos di Ancona.
l.c.
In mattinata CGIL Marche ha fatto sapere dell'episodio intimidatorio, che non ha comunque causato danni a persone e oggetti: intorno alle 8 e 30 un passante ha notato la bottiglia incendiaria segnalandola immediatamente ad alcuni dirigenti della Camera del Lavoro.
"Siamo preoccupati per il grave gesto intimidatorio - hanno detto Daniela Barbaresi, Segretaria generale Cgil Marche (in foto) e Marco Bastianelli, segretario generale Cgil Ancona -. La CGIL ha già sporto denuncia contro ignoti". I piani alti del sindacato ribadiscono come la CGIL non abbia intenzione di "farsi intimidire, anzi, rinnova l'invito ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma (la capitale ospiterà una manifestazione contro i fascismi in piazza San Giovanni, in risposta alle vicende dello scorso fine settimana, ndr)".
Sull’episodio sta intanto indagando la Digos di Ancona.
l.c.
Grave incidente lungo la strada Carrareccia. Per cause in corso d'accertamento da parte della Polizia Locale che sta ricostruendo l’esatta dinamica del sinistro, una Cinquecento e una Punto si sono scontrate frontalmente sulla statale 485 che collega Sforzacosta e Piediripa.
Violento l’impatto tra i veicoli, a seguito del quale due degli occupanti le auto, un pensionato e una donna di mezza età sono rimasti gravemente feriti. Si è reso necessario infatti l’intervento dell’eliambulanza per il trasporto a Torrette. È quello che, valutata la gravità delle ferite riportate da entrambi i coinvolti nell’incidente, hanno deciso i sanitari del 118 immediatamente arrivati sul posto a prestare i primi soccorsi, coadiuvati nelle operazioni dai Vigili del fuoco. Pompieri il cui intervento ha interessato anche la messa in sicurezza dei mezzi e il ripristino dell’area. Il tratto della statale è rimasto chiuso per il tempo necessario a tutte le operazioni.
c.c.
Violento l’impatto tra i veicoli, a seguito del quale due degli occupanti le auto, un pensionato e una donna di mezza età sono rimasti gravemente feriti. Si è reso necessario infatti l’intervento dell’eliambulanza per il trasporto a Torrette. È quello che, valutata la gravità delle ferite riportate da entrambi i coinvolti nell’incidente, hanno deciso i sanitari del 118 immediatamente arrivati sul posto a prestare i primi soccorsi, coadiuvati nelle operazioni dai Vigili del fuoco. Pompieri il cui intervento ha interessato anche la messa in sicurezza dei mezzi e il ripristino dell’area. Il tratto della statale è rimasto chiuso per il tempo necessario a tutte le operazioni.
c.c.
Castelraimondo e tutta la provincia piangono il re della porchetta. L’entroterra maceratese si è svegliato stamattina con una notizia che non avrebbe mai voluto sentire: Alberto Grasselli, conosciuto in tutte le Marche come “Alberto Lu Porchettà”, è venuto a mancare nella mattinata di oggi a causa di un infarto che non gli ha lasciato scampo. Aveva 74 anni.
Dal luglio del 1993 gestiva il “Ristoro da Alberto”, un’istituzione per gli appassionati dello street food nella zona, ma anche per coloro che passavano per caso da quelle parti e non potevano fare a meno di tornare. Negli ultimi 28 anni, Alberto “Lu Porchettà” è diventato una tappa obbligatoria per motociclisti, avventori e lavoratori in pausa pranzo che raggiungevano il suo camion-ristorante a Castelraimondo, lungo la statale 361.
L’idea di un furgone attrezzato alla preparazione di panini è nata quando Alberto lavorava in un altro settore. Una scommessa che nacque “per necessità e per passione” raccontava qualche anno fa. La partenza in solitaria, seguita da una crescita graduale che ha portato tutta la famiglia a lavorare al Ristoro. Prima la moglie Fiorella, poi i figli Emanuele e Cesare. Non solo, anche qualche dipendente pronto a dare una mano nelle giornate più affollate. La posizione strategica unita alla qualità dei panini amati da tutti, lo ha consacrato e reso famoso, rendendolo negli anni un punto di riferimento per tutti gli amanti del buon cibo, grazie anche all’atmosfera e alla socialità che si è sempre respirata nella sua veranda e che lui, con il suo atteggiamento cordiale ha saputo regalare.
Domani i funerali nella chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo, alle 15 e 30.
l.c.
Dal luglio del 1993 gestiva il “Ristoro da Alberto”, un’istituzione per gli appassionati dello street food nella zona, ma anche per coloro che passavano per caso da quelle parti e non potevano fare a meno di tornare. Negli ultimi 28 anni, Alberto “Lu Porchettà” è diventato una tappa obbligatoria per motociclisti, avventori e lavoratori in pausa pranzo che raggiungevano il suo camion-ristorante a Castelraimondo, lungo la statale 361.
L’idea di un furgone attrezzato alla preparazione di panini è nata quando Alberto lavorava in un altro settore. Una scommessa che nacque “per necessità e per passione” raccontava qualche anno fa. La partenza in solitaria, seguita da una crescita graduale che ha portato tutta la famiglia a lavorare al Ristoro. Prima la moglie Fiorella, poi i figli Emanuele e Cesare. Non solo, anche qualche dipendente pronto a dare una mano nelle giornate più affollate. La posizione strategica unita alla qualità dei panini amati da tutti, lo ha consacrato e reso famoso, rendendolo negli anni un punto di riferimento per tutti gli amanti del buon cibo, grazie anche all’atmosfera e alla socialità che si è sempre respirata nella sua veranda e che lui, con il suo atteggiamento cordiale ha saputo regalare.
Domani i funerali nella chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo, alle 15 e 30.
l.c.
Faccia a faccia con un ladro. È accaduto sabato mattina a Tolentino, poco prima di mezzogiorno, quando una casalinga 70enne, durante le pulizie, ha avvertito strani rumori provenire dalla camera da letto. Un rapinatore si era introdotto in casa passando dalla finestra, ma la padrona lo ha messo prontamente in fuga.
In quel momento è scattata l’operazione dei carabinieri: a mettere in difficoltà il malvivente, infatti, è stata la posizione della casa, proprio vicino ad un bar. Le urla della donna hanno insospettito un cliente del locale che, vedendo un carabiniere in borghese passare in quella zona, ha fatto partire l’allarme. Il militare ha, dapprima, tenuto d’occhio i movimenti del rapinatore, e contemporaneamente avvertito i colleghi della Stazione che sono intervenuti.
In poco tempo i carabinieri sono riusciti a raggiungere il malvivente, bloccarlo ed indentificarlo. Si tratta di un 27enne di origine albanese, residente da anni in Italia, S.G. le sue iniziali. Le ipotesi di reato a carico del giovane sono di tentato furto, aggravato da violenza sulle cose. Il 27enne, già noto alle Forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria, si trova agli arresti domiciliari in attesa di convalida da parte della Procura della Repubblica di Macerata.
l.c.
In quel momento è scattata l’operazione dei carabinieri: a mettere in difficoltà il malvivente, infatti, è stata la posizione della casa, proprio vicino ad un bar. Le urla della donna hanno insospettito un cliente del locale che, vedendo un carabiniere in borghese passare in quella zona, ha fatto partire l’allarme. Il militare ha, dapprima, tenuto d’occhio i movimenti del rapinatore, e contemporaneamente avvertito i colleghi della Stazione che sono intervenuti.
In poco tempo i carabinieri sono riusciti a raggiungere il malvivente, bloccarlo ed indentificarlo. Si tratta di un 27enne di origine albanese, residente da anni in Italia, S.G. le sue iniziali. Le ipotesi di reato a carico del giovane sono di tentato furto, aggravato da violenza sulle cose. Il 27enne, già noto alle Forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria, si trova agli arresti domiciliari in attesa di convalida da parte della Procura della Repubblica di Macerata.
l.c.
Condannata per concorso in violenza sessuale su minori continuata, si spostava sul territorio nel tentativo di eludere l’arresto e la carcerazione. Questo fino a ieri, quando una donna quarantenne, di cui gli inquirenti hanno reso note le iniziali (F.R.W.), è stata rintracciata a Tolentino.
La donna, su cui grava una pena a sette anni e sei mesi di reclusione, dopo essere stata condannata con sentenza passata in giudicato, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro, luogo in cui viveva al tempo dei fatti. Proprio per eludere la misura detentiva si era spostata nel maceratese, dove sono stati i militari del Comando di Tolentino, in collaborazione con quelli della Stazione di Caldarola, a rintracciarla e provvedere ad associarla alla Casa Circondariale di Bologna.
l.c.
La donna, su cui grava una pena a sette anni e sei mesi di reclusione, dopo essere stata condannata con sentenza passata in giudicato, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro, luogo in cui viveva al tempo dei fatti. Proprio per eludere la misura detentiva si era spostata nel maceratese, dove sono stati i militari del Comando di Tolentino, in collaborazione con quelli della Stazione di Caldarola, a rintracciarla e provvedere ad associarla alla Casa Circondariale di Bologna.
l.c.
Covid, Polizia irrompe a una festa privata con 300 invitati. Diversi altri interventi nel weekend
16 Ago 2021
Trecento invitati a una festa privata. È accaduto nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Montefano dove, grazie ai social, molti ragazzi si erano dati appuntamento in una villa per festeggiare il Ferragosto. I controlli della Polizia di Stato, intervenuta nell’ambito del contrasto alla diffusione del Covid e in quello dei controlli contro la violazione delle norme restrittive, hanno portato alla sospensione dell’evento, al sequestro dell’attrezzatura che gli organizzatori avevano predisposto e alla contestazione di diversi illeciti amministrativi. Il luogo della festa, organizzata nei giorni precedenti, era rimasto segreto fino a due ore dall’inizio, in modo da eludere proprio i controlli delle Forze dell’Ordine. Sono stati denunciati gli organizzatori e i due DJ che, al momento dell’irruzione, stavano animando la serata.
Non è stato questo l’unico intervento che ha visto impegnate le Forze di Polizia. Nel fine settimana appena trascorso, infatti, il Commissariato di Civitanova ha tratto in arresto un noto pregiudicato civitanovese. Nella fattispecie, l’uomo – già gravato da obblighi detentivi e da uno spiccato profilo di pericolosità sociale – aveva organizzato una festa a casa sua, nel corso del quale ha aggredito un minorenne, minacciandolo. Dopo l’intervento della Volante della Polizia, l’uomo ha minacciato allo stesso modo anche gli agenti. L’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il trasferimento in carcere, in quanto le misure già in atto si sono dimostrate inadeguate al suo controllo.
Nel frattempo proseguono gli intensi controlli disposti dalla Questura di Macerata, che vedono impegnati Carabinieri, Guardia di Finanza e unità cinofile. Particolare attenzione – fanno sapere proprio dalla Questura – sarà rivolta a contrastare episodi connessi alla violenza, allo spaccio di stupefacenti, alla criminalità diffusa e a garantire il rispetto delle normative anti Covid.
l.c.
Non è stato questo l’unico intervento che ha visto impegnate le Forze di Polizia. Nel fine settimana appena trascorso, infatti, il Commissariato di Civitanova ha tratto in arresto un noto pregiudicato civitanovese. Nella fattispecie, l’uomo – già gravato da obblighi detentivi e da uno spiccato profilo di pericolosità sociale – aveva organizzato una festa a casa sua, nel corso del quale ha aggredito un minorenne, minacciandolo. Dopo l’intervento della Volante della Polizia, l’uomo ha minacciato allo stesso modo anche gli agenti. L’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il trasferimento in carcere, in quanto le misure già in atto si sono dimostrate inadeguate al suo controllo.
Nel frattempo proseguono gli intensi controlli disposti dalla Questura di Macerata, che vedono impegnati Carabinieri, Guardia di Finanza e unità cinofile. Particolare attenzione – fanno sapere proprio dalla Questura – sarà rivolta a contrastare episodi connessi alla violenza, allo spaccio di stupefacenti, alla criminalità diffusa e a garantire il rispetto delle normative anti Covid.
l.c.
