L'emergenza e l'esigenza di contenere le occasioni di diffusione di contagio del coronavirus, hanno consigliato di rinviare a data da destinarsi l' incontro con il nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, inizialmente previsto per il pomeriggio di oggi a Camerino.
Nominato lo scorso 14 febbraio quale successore del geologo Farabollini, l'ex vice presidente del Csm ed ex consigliere regionale, in tarda mattinata ha incontrato a Macerata il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del cratere. Nella sede della Prefettura è tuttora in corso il successivo incontro al quale prendono parte una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona.
Salta invece il summit pomeridiano programmato per le 16.30 di oggi all'auditorium Benedetto XIII di Camerino e al quale avrebbero dovuto prendere parte il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo e i Capigruppo consiliari. Legnini avrebbe poi incontrato i sindaci del cratere, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi.
C.C.
Nominato lo scorso 14 febbraio quale successore del geologo Farabollini, l'ex vice presidente del Csm ed ex consigliere regionale, in tarda mattinata ha incontrato a Macerata il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del cratere. Nella sede della Prefettura è tuttora in corso il successivo incontro al quale prendono parte una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona.
Salta invece il summit pomeridiano programmato per le 16.30 di oggi all'auditorium Benedetto XIII di Camerino e al quale avrebbero dovuto prendere parte il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo e i Capigruppo consiliari. Legnini avrebbe poi incontrato i sindaci del cratere, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi.
C.C.
Anche Contram corre ai ripari per l'emergenza Coronavirus. Per una maggiore sicurezza del proprio personale e dei passeggeri, già il 21 febbraio scorso l'azienda ha consegnato ai propri dipendenti un kit composto da mascherine facciali, sacchetto igienico, gel disinfettante e guanti monouso.
"In questi giorni - si legge in una nota di Contram - in cui questi presidi sono difficilmente reperibili dai fornitori italiani, l’azienda si è spinta fino in Olanda e in Belgio con due suoi dipendenti, per acquistare uno stock di mascherine e gel igienizzante che ha ritirato grazie alla disponibilità e collaborazione dei propri dipendenti.
Oltre alla consegna del kit al personale, la Contram si è da subito adeguata alle indicazioni date dal Ministero della salute in tema di sanificazione degli autobus ed ha provveduto ad una pulizia straordinaria approfondita con prodotti specifici e all’installazione a bordo degli autobus di ozonizatori che purificano e sanificano l’aria in modo automatico".
GS

Ai lati Marco Moscatelli e Adriano Compagnucci della Contram, al centro il fornitore olandese

operatori durante la sanificazione degli autobus
"In questi giorni - si legge in una nota di Contram - in cui questi presidi sono difficilmente reperibili dai fornitori italiani, l’azienda si è spinta fino in Olanda e in Belgio con due suoi dipendenti, per acquistare uno stock di mascherine e gel igienizzante che ha ritirato grazie alla disponibilità e collaborazione dei propri dipendenti.
Oltre alla consegna del kit al personale, la Contram si è da subito adeguata alle indicazioni date dal Ministero della salute in tema di sanificazione degli autobus ed ha provveduto ad una pulizia straordinaria approfondita con prodotti specifici e all’installazione a bordo degli autobus di ozonizatori che purificano e sanificano l’aria in modo automatico".
GS

Ai lati Marco Moscatelli e Adriano Compagnucci della Contram, al centro il fornitore olandese

operatori durante la sanificazione degli autobus
Dispenser igienizzanti nelle scuole di Camerino. Il comune si dimentica della Scuola paritaria della parrocchia di San Venanzio e la minoranza corre ai ripari. Lo riferisce il Capogruppo di Radici al Futuro Gianluca Pasqui che, insieme al gruppo di minoranza, ha provveduto a donare alla scuola dell'infanzia, due dispenser ed una tanica di disinfettante per le mani
"Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione comunale ha provveduto ad istallare i dispenser per il disinfettante per le mani nelle scuole della città, specificando nel comunicato di aver provveduto a dotare solo le scuole di competenza comunale- afferma Pasqui- E’ stata pertanto esclusa l’unica scuola paritaria di Camerino, quella della Parrocchia di San Venanzio, che comprende l’asilo nido Felice Cambriani e l’infanzia Maria Ausiliatrice.
Abbiamo ritenuto opportuno e doveroso- spiega la nota -colmare la lacuna dell’amministrazione comunale che ha escluso da questo intervento la scuola della Parrocchia di San Venanzio, dimenticando che tutta la città è di sua competenza, soprattutto in un momento come questo dove è necessario agire ed operare badando al sodo, in particolar modo di fronte ad una spesa di neanche 100 euro. Riteniamo infatti che le esigenze sanitarie (ed educative), siano più importanti del fatto che l’asilo in questione sia paritario e non comunale visto che comunque è frequentato da bambini che sono anch’essi cittadini di Camerino.
Ci auguriamo che per il futuro questa amministrazione non dimentichi di avere la responsabilità di tutta la città, e non solo di una parte di essa. Noi come gruppo di minoranza - conclude Pasqui - continueremo ad operare per il bene della città e per correggere gli eventuali errori dell’amministrazione, sia con le parole sia, soprattutto, con i fatti".
c.c.
"Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione comunale ha provveduto ad istallare i dispenser per il disinfettante per le mani nelle scuole della città, specificando nel comunicato di aver provveduto a dotare solo le scuole di competenza comunale- afferma Pasqui- E’ stata pertanto esclusa l’unica scuola paritaria di Camerino, quella della Parrocchia di San Venanzio, che comprende l’asilo nido Felice Cambriani e l’infanzia Maria Ausiliatrice.
Abbiamo ritenuto opportuno e doveroso- spiega la nota -colmare la lacuna dell’amministrazione comunale che ha escluso da questo intervento la scuola della Parrocchia di San Venanzio, dimenticando che tutta la città è di sua competenza, soprattutto in un momento come questo dove è necessario agire ed operare badando al sodo, in particolar modo di fronte ad una spesa di neanche 100 euro. Riteniamo infatti che le esigenze sanitarie (ed educative), siano più importanti del fatto che l’asilo in questione sia paritario e non comunale visto che comunque è frequentato da bambini che sono anch’essi cittadini di Camerino.
Ci auguriamo che per il futuro questa amministrazione non dimentichi di avere la responsabilità di tutta la città, e non solo di una parte di essa. Noi come gruppo di minoranza - conclude Pasqui - continueremo ad operare per il bene della città e per correggere gli eventuali errori dell’amministrazione, sia con le parole sia, soprattutto, con i fatti".
c.c.
L'emergenza Coranavirus arriva anche nelle Marche: la richiesta massiccia di disinfettanti e mascherine, l'assalto alle scorte alimentari non hanno interessato solo i centri più vicini ai focolai del virus, ma si stanno verificando anche nella nostra regione.
Ad accrescere la preoccupazione, l'annuncio di un tampone risultato positivo nel pesarese ieri pomeriggio, su cui si attende in serata la conferma da parte dell'istituto superiore si sanità.
Una preoccupazione tangibile riscontrata anche a Camerino.

"Davvero esponenziale da alcuni giorni la richiesta di articoli quali mascherine protettive e disinfettanti- afferma Enrico Cottini, titolare della farmacia di viale Giacomo Leopardi - Una richiesta e un'esigenza giustificata che, tuttavia, essendo così alta, non riesce ad essere soddisfatta in quanto gli stessi fornitori non riescono a farvi fronte. Noi da parte nostra cerchiamo di tranquillizzare e fornire consigli adatti per affrontare ad esempio la disinfezione attraverso l'utilizzo di prodotti che sono anche di uso comune e corrente come una semplice miscela di acqua e alcool oppure l'utilizzo di acqua ossigenata. Trattandosi infatti di virus anaerobico, il coronavirus in presenza di ossigeno muore".

Preoccupazioni legittime ma che andrebbero affrontate, dunque, con maggiore serenità anche secondo la dottoressa Leila Milesi Ferretti che riferisce di persone che, complice anche la confusione e il bombardamento continuo di notizie non rosee, arrivano nella sua farmacia alla ricerca spasmodica di gel per mani e mascherine. "Il nostro compito - dice - oltre che quello di informare sugli aspetti più propriamente scientifici, è anche quello di tranquillizzare e fornire semplici consigli".

Ma la paura resta tanta, così se i prodotti igienizzanti non si trovano in farmacia si cercano al supermercato, anche se nella città ducale il fenomeno dell'assalto alle attività commerciali risulta più contenuto: "Qui a Camerino la situazione al riguardo è un po' come in tutta Italia ma non così eccessiva - dice Franco Paganelli titolare del Paniere - Abbiamo avuto un afflusso maggiore negli ultimi giorni ma non si può parlare di assalto o scaffali svuotati in pochi minuti".

Di un'affluenza superiore agli standard tradizionali parla anche il direttore del SuperConti, Leonardo Lizzi: "Alcuni beni di prima necessità in alcuni momenti ci sono venuti un po' a mancare, ma abbiamo risolto presto. Pasta, farina, pane, acqua e articoli igienizzanti i più venduti e proprio per questi ultimi prodotti c'è stata difficoltà nel fare scorta, data l'elevata, repentina e inusuale domanda che ha colto un po' tutti impreparati".

Carrelli pieni anche all'Eurospin che già dallo scorso fine settimana ha registrato numeri consistenti nella clientela come dichiara Claudio Borroni, responsabile del supermercato camerte.

Le conseguenze del Coronavirus producono in qualche modo ripercussioni negative anche sul turismo. A preoccupare le agenzie di viaggio locali che si erano da poco riprese dal sisma, sono le disdette e gli effetti economici di ciò che sta accadendo: "Al momento viviamo nell'attesa - dice Elisabetta Bartoccetti di CamarsViaggi -. Clienti che avevano prenotato da noi per aprile o maggio, non hanno ancora annullato e ci auguriamo che il fenomeno possa in certo qual senso stabilizzarsi e non subire aggravamenti. Al momento non si lavora e il fatto che la situazione evolva di ora in ora non tranquillizza".

Una sola cancellazione nelle partenze per l'Agenzia Travelbuy di Anthony Charles Sciortino: "Riguarda un viaggio d'istruzione che sarebbe dovuto partire lunedì 24 febbraio per il Nord d'Italia".
C.C.
Ad accrescere la preoccupazione, l'annuncio di un tampone risultato positivo nel pesarese ieri pomeriggio, su cui si attende in serata la conferma da parte dell'istituto superiore si sanità.
Una preoccupazione tangibile riscontrata anche a Camerino.

"Davvero esponenziale da alcuni giorni la richiesta di articoli quali mascherine protettive e disinfettanti- afferma Enrico Cottini, titolare della farmacia di viale Giacomo Leopardi - Una richiesta e un'esigenza giustificata che, tuttavia, essendo così alta, non riesce ad essere soddisfatta in quanto gli stessi fornitori non riescono a farvi fronte. Noi da parte nostra cerchiamo di tranquillizzare e fornire consigli adatti per affrontare ad esempio la disinfezione attraverso l'utilizzo di prodotti che sono anche di uso comune e corrente come una semplice miscela di acqua e alcool oppure l'utilizzo di acqua ossigenata. Trattandosi infatti di virus anaerobico, il coronavirus in presenza di ossigeno muore".

Preoccupazioni legittime ma che andrebbero affrontate, dunque, con maggiore serenità anche secondo la dottoressa Leila Milesi Ferretti che riferisce di persone che, complice anche la confusione e il bombardamento continuo di notizie non rosee, arrivano nella sua farmacia alla ricerca spasmodica di gel per mani e mascherine. "Il nostro compito - dice - oltre che quello di informare sugli aspetti più propriamente scientifici, è anche quello di tranquillizzare e fornire semplici consigli".

Ma la paura resta tanta, così se i prodotti igienizzanti non si trovano in farmacia si cercano al supermercato, anche se nella città ducale il fenomeno dell'assalto alle attività commerciali risulta più contenuto: "Qui a Camerino la situazione al riguardo è un po' come in tutta Italia ma non così eccessiva - dice Franco Paganelli titolare del Paniere - Abbiamo avuto un afflusso maggiore negli ultimi giorni ma non si può parlare di assalto o scaffali svuotati in pochi minuti".

Di un'affluenza superiore agli standard tradizionali parla anche il direttore del SuperConti, Leonardo Lizzi: "Alcuni beni di prima necessità in alcuni momenti ci sono venuti un po' a mancare, ma abbiamo risolto presto. Pasta, farina, pane, acqua e articoli igienizzanti i più venduti e proprio per questi ultimi prodotti c'è stata difficoltà nel fare scorta, data l'elevata, repentina e inusuale domanda che ha colto un po' tutti impreparati".

Carrelli pieni anche all'Eurospin che già dallo scorso fine settimana ha registrato numeri consistenti nella clientela come dichiara Claudio Borroni, responsabile del supermercato camerte.

Le conseguenze del Coronavirus producono in qualche modo ripercussioni negative anche sul turismo. A preoccupare le agenzie di viaggio locali che si erano da poco riprese dal sisma, sono le disdette e gli effetti economici di ciò che sta accadendo: "Al momento viviamo nell'attesa - dice Elisabetta Bartoccetti di CamarsViaggi -. Clienti che avevano prenotato da noi per aprile o maggio, non hanno ancora annullato e ci auguriamo che il fenomeno possa in certo qual senso stabilizzarsi e non subire aggravamenti. Al momento non si lavora e il fatto che la situazione evolva di ora in ora non tranquillizza".

Una sola cancellazione nelle partenze per l'Agenzia Travelbuy di Anthony Charles Sciortino: "Riguarda un viaggio d'istruzione che sarebbe dovuto partire lunedì 24 febbraio per il Nord d'Italia".
C.C.
Operazione antidroga dei carabinieri di Camerino che hanno messo in manette un 40enne inglese residente nella città ducale.
Ieri l'operazione dei militari dell'Arma che hanno perquisito l'abitazione dell'uomo dove hanno trovato oltre mezzo chilo di marijuana, un bilancino di precisione, stumenti per il confezionamento delle dosi, un machete di mezzo metro e tre serre per la coltivazione di marijuana.
Il 40enne, disoccupato e incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e portato nella casa circondariale di Montacuto.
GS
Ieri l'operazione dei militari dell'Arma che hanno perquisito l'abitazione dell'uomo dove hanno trovato oltre mezzo chilo di marijuana, un bilancino di precisione, stumenti per il confezionamento delle dosi, un machete di mezzo metro e tre serre per la coltivazione di marijuana.
Il 40enne, disoccupato e incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e portato nella casa circondariale di Montacuto.
GS
Emergenza Covid 19. Tutti negativi nelle Marche i possiibili casi sospetti da quando è iniziata l'emergenza lo scorso 27 gennaio. Tutti negativi i tamponi verificati, compresi i sei che sono stati esaminati oggi. Come noto, slitta a domani la decisione sull'ordinanza presentata dal governatore Ceriscioli con gli strumenti straordinari per contenere la diffusione del Coronavirus nelle Marche. Tra i vari punti sui quali si attende di conoscere se verranno emanati, il blocco di tutte le manifestazioni pubbliche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, fino all'università.
"L’ Università degli Studi di Camerino sta continuando a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione di emergenza italiana Covid 19- dichiara il rettore Claudio Pettinari- come si evince dalle comunicazioni cartacee che noi abbiamo affisso nelle varie strutture e dalle notizie che abbiamo pubblicato sul sito e sui Social di ateneo, Unicam ha voluto attuare quelle procedure che sono indicate dal Ministero della salute, di concerto con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e le abbiamo seguite passo passo in ogni punto. E' stato Inoltre costituito un gruppo di lavoro che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative concernenti le attività didattiche, i servizi agli studenti, le attività di ricerca per attuare normative e indicazioni che giungeranno dalle autorità competenti- prosegue il Rettore- Siamo in attesa di recepire eventuali ordinanze che ci riguardino e che sicuramente eseguiremo. Sono pertanto in atto una serie di incontri, per la messa a punto di misure idonee che proseguano a garantire, nell'assoluta tranquillità e sicurezza, la salute della comunità universitaria e – continua Pettinari- a questo proposito so che le prefetture e le altre autorità regionali si stanno confrontando per prevedere ulteriori azioni da intraprendere, che formeranno a breve indicazioni, in merito e alle quali noi ci atterremo. L’ateneo è pronto ad adottare ogni iniziativa, di concerto con le autorità anche di governo locale, regionale, nazionale e, ogni cosa sarà tempestivamente comunicata alla nostra comunità universitaria. Il mio invito- conclude il rettore- è quello di proseguire il proprio quotidiano lavoro con la consueta serenità e sono certo che supereremo insieme, come abbiamo fatto in passato, questo impegnativo momento".
Conferma lo stato di attenzione anche il dirigente dell'Istituto Comprensivo Maurizio Cavallaro che proprio nel primo pomeriggio ha comunicato con dispiacere il rinvio della prevista festa di Carnevale. " Al momento abbiamo dovuto sospendere i viaggi d'istruzione della scuola- afferma il dirigente- All'interno degli istituti ci stiamo comunque attenendo a quelle norme diffuse dal Ministero, quindi invitiamo spesso i ragazzini a lavarsi le mani, controlliamo le pulizie e abbiamo lo scrupolo di far passare più volte le superfici ai nostri collaboratori scolastici, rispettando tutte le indicazioni. Tra i docenti l'invito a chi non si sente in piena salute è di stare a casa il più possibile e di guarire al meglio e naturalmente, siamo in attesa di sapere se dovremo procedere con la chiusura delle scuole che domani dunque restano regolarmente aperte. Di certo- continua Cavallaro- la realtà di Camerino non può paragonarsi per densità abitativa a Codogno dove gli abitanti sono 50.000. Molto diversa è dunque la situazione delle nostre zone rispetto a quella dove si sono registrati dei focolai e anche quello dovrebbe contribuire un po' a rasserenarci. Tengo a precisare comunque che tutte le indicazioni che abbiamo ricevute le abbiamo anche comunicate ai genitori e noi siamo a disposizione per tutto. Dovesse anche esserci una chiusura delle scuole per diversi giorni, certo dispiacerebbe perchè sarebbe la prima chiusura dopo il terremoto non per neve ma a scopo precauzionale. Se c'è da farla forse potrebbe essere la misura migliore e ovviamente ci atteremo a quel che viene deciso".
Attende il vertice di Roma tra le regioni non colpite dai focolai, per conoscere delle iniziative da intraprendere come coordinamento nazionale, anche il sindaco Sandro Sborgia: "Al momento - dichiara il primo cittadino di Camerino- si possono fare solo delle raccomandazioni che sono quelle già ampiamente diffuse a livello ministeriale sanitario e mediatico che sono quelle di evitare luoghi affollati, di curare particolarmente l'igiene personale e in particolare delle mani da lavare spesso, nonchè evitare luoghi particolarmente frequentati. Se ci dovesse essere qualcuno di ritorno da Paesi considerati a rischio e dove ci sono stati dei focolai , la racoomandazione è quella di comunicarlo immediatamente al proprio medico di medicina generale ,ovvero alla guardia medica, evitando quindi di recarsi al Pronto Soccorso. Una volta che la comunicazione arriverà al medico di medicina generale ssarà lui stesso ad attuare il protocollo che è già stato previsto; intervisterà il soggetto e saràil sanitario a valutare quali siano le misure da adottare per la cura del paziente. Mi sento pertanto di richiamare i cittadini alla osservanza di queste misure di cautela e di prevenzione e di non lasciarsi andare alla psicosi- sottolinea Sborgia- Affrontiamo il problema con molta calma, con intelligenza e serenità, cercando di essere il più lucidi possibile. Questo è quello che al momento mi sento di dire a tutta la popolazione; finora non sono stati registrati casi che possano indurre a preoccupare, cerchiamo quindi di continuare su questa strada, tenendo comportamenti corretti e informando il medico di base se notiamo problemi alle vie respiratorie o o febbre e riteniamo possano esservi complicanze nel nostro stato di salute. Quanto alla eventuale chiusura delle scuole - conclude il sindaco Sandro Sborgia- attendiamo le risultanze della riunione prevista a Roma e le disposizioni del coordinamento nazionale, dopodiché provvederemo di conseguenza. Da ultimo sottolineo ancora che non dobbiamo lasciarci andare alla psicosi e ai facili allarmismi, ma affrontare la situazione con lucidità".
C.C.
"L’ Università degli Studi di Camerino sta continuando a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione di emergenza italiana Covid 19- dichiara il rettore Claudio Pettinari- come si evince dalle comunicazioni cartacee che noi abbiamo affisso nelle varie strutture e dalle notizie che abbiamo pubblicato sul sito e sui Social di ateneo, Unicam ha voluto attuare quelle procedure che sono indicate dal Ministero della salute, di concerto con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e le abbiamo seguite passo passo in ogni punto. E' stato Inoltre costituito un gruppo di lavoro che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative concernenti le attività didattiche, i servizi agli studenti, le attività di ricerca per attuare normative e indicazioni che giungeranno dalle autorità competenti- prosegue il Rettore- Siamo in attesa di recepire eventuali ordinanze che ci riguardino e che sicuramente eseguiremo. Sono pertanto in atto una serie di incontri, per la messa a punto di misure idonee che proseguano a garantire, nell'assoluta tranquillità e sicurezza, la salute della comunità universitaria e – continua Pettinari- a questo proposito so che le prefetture e le altre autorità regionali si stanno confrontando per prevedere ulteriori azioni da intraprendere, che formeranno a breve indicazioni, in merito e alle quali noi ci atterremo. L’ateneo è pronto ad adottare ogni iniziativa, di concerto con le autorità anche di governo locale, regionale, nazionale e, ogni cosa sarà tempestivamente comunicata alla nostra comunità universitaria. Il mio invito- conclude il rettore- è quello di proseguire il proprio quotidiano lavoro con la consueta serenità e sono certo che supereremo insieme, come abbiamo fatto in passato, questo impegnativo momento".
Conferma lo stato di attenzione anche il dirigente dell'Istituto Comprensivo Maurizio Cavallaro che proprio nel primo pomeriggio ha comunicato con dispiacere il rinvio della prevista festa di Carnevale. " Al momento abbiamo dovuto sospendere i viaggi d'istruzione della scuola- afferma il dirigente- All'interno degli istituti ci stiamo comunque attenendo a quelle norme diffuse dal Ministero, quindi invitiamo spesso i ragazzini a lavarsi le mani, controlliamo le pulizie e abbiamo lo scrupolo di far passare più volte le superfici ai nostri collaboratori scolastici, rispettando tutte le indicazioni. Tra i docenti l'invito a chi non si sente in piena salute è di stare a casa il più possibile e di guarire al meglio e naturalmente, siamo in attesa di sapere se dovremo procedere con la chiusura delle scuole che domani dunque restano regolarmente aperte. Di certo- continua Cavallaro- la realtà di Camerino non può paragonarsi per densità abitativa a Codogno dove gli abitanti sono 50.000. Molto diversa è dunque la situazione delle nostre zone rispetto a quella dove si sono registrati dei focolai e anche quello dovrebbe contribuire un po' a rasserenarci. Tengo a precisare comunque che tutte le indicazioni che abbiamo ricevute le abbiamo anche comunicate ai genitori e noi siamo a disposizione per tutto. Dovesse anche esserci una chiusura delle scuole per diversi giorni, certo dispiacerebbe perchè sarebbe la prima chiusura dopo il terremoto non per neve ma a scopo precauzionale. Se c'è da farla forse potrebbe essere la misura migliore e ovviamente ci atteremo a quel che viene deciso".
Attende il vertice di Roma tra le regioni non colpite dai focolai, per conoscere delle iniziative da intraprendere come coordinamento nazionale, anche il sindaco Sandro Sborgia: "Al momento - dichiara il primo cittadino di Camerino- si possono fare solo delle raccomandazioni che sono quelle già ampiamente diffuse a livello ministeriale sanitario e mediatico che sono quelle di evitare luoghi affollati, di curare particolarmente l'igiene personale e in particolare delle mani da lavare spesso, nonchè evitare luoghi particolarmente frequentati. Se ci dovesse essere qualcuno di ritorno da Paesi considerati a rischio e dove ci sono stati dei focolai , la racoomandazione è quella di comunicarlo immediatamente al proprio medico di medicina generale ,ovvero alla guardia medica, evitando quindi di recarsi al Pronto Soccorso. Una volta che la comunicazione arriverà al medico di medicina generale ssarà lui stesso ad attuare il protocollo che è già stato previsto; intervisterà il soggetto e saràil sanitario a valutare quali siano le misure da adottare per la cura del paziente. Mi sento pertanto di richiamare i cittadini alla osservanza di queste misure di cautela e di prevenzione e di non lasciarsi andare alla psicosi- sottolinea Sborgia- Affrontiamo il problema con molta calma, con intelligenza e serenità, cercando di essere il più lucidi possibile. Questo è quello che al momento mi sento di dire a tutta la popolazione; finora non sono stati registrati casi che possano indurre a preoccupare, cerchiamo quindi di continuare su questa strada, tenendo comportamenti corretti e informando il medico di base se notiamo problemi alle vie respiratorie o o febbre e riteniamo possano esservi complicanze nel nostro stato di salute. Quanto alla eventuale chiusura delle scuole - conclude il sindaco Sandro Sborgia- attendiamo le risultanze della riunione prevista a Roma e le disposizioni del coordinamento nazionale, dopodiché provvederemo di conseguenza. Da ultimo sottolineo ancora che non dobbiamo lasciarci andare alla psicosi e ai facili allarmismi, ma affrontare la situazione con lucidità".
C.C.
Arriva da Robella, comune di meno di 500 abitanti della provincia di Asti, la donazione che ha raggiunto l'Università della Terza Età di Camerino. L'Ancos della cittadina piemontese (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive ), nei giorni scorsi ha provveduto a recapitare diverse attrezzature informatiche, subito posizionate nelle aule della nuova sede dell'Uteam di via Medici. Un regalo inaspettato e assai gradito da tutti, sottolineato dalla responsabile Donatella Pazzelli e dall’assessore alla cultura Giovanna Sartori. Un gesto di solidarietà e amore capace di rinnovare l’invito a resistere, in una terra tanto duramente colpita dal sisma del 2016.
“Desidero esprimere i più sinceri ringraziamenti – ha detto Donatella Pazzelli - unitamente ai vertici della sede centrale dell’Uteam (il presidente prof. Adriano Vissani, la direttrice dei corsi prof.ssa Anna Vissani, il rettore prof. Giammario Borri) all’assessore alla Cultura Turismo e Istruzione del comune di Camerino Giovanna Sartori; agli amici dell’Ancos di Robella e al sindaco della città che ci ha fatto da gentile tramite, a Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, a Sandra Gentili, coordinatrice provinciale Anap e a Nicola D’Ercole, vicepresidente regionale Anap".
L’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, nata a San Severino Marche oltre 30 anni fa, è un’associazione di promozione sociale riconosciuta dalla Regione Marche e tra le sue sedi distaccate ha quella di Camerino, che a sua volta è attiva da oltre 20 anni. L’Uteam rappresenta da sempre un modo intelligente di trascorrere il tempo, impegnando gli anziani del territorio in attività che spaziano dalla ginnastica alla letteratura, dal tombolo all’informatica, dall’agricoltura biologica alla pittura. Ogni anno vengono attivati circa 20 corsi che registrano una frequenza molto alta, tenuti da docenti preparati e spesso appartenenti all’Università di Camerino. Le Amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni hanno tutte e sempre sostenuto tale attività, mettendo a disposizione locali e risorse finanziarie. La sede, prima del 26 ottobre 2016, era un bell’appartamento nel centro storico della città, oggi zona rossa.
Nonostante tutto, l’Uteam non si è fermata e nel febbraio 2017, quando la terra continuava a tremare, seppur in forma ridotta, ha ripreso le sue lezioni permettendo ai partecipanti di vivere preziosi momenti di condivisione. Gli iscritti, dimezzati rispetto agli anni passati ma tuttavia numerosi, sono stati ospitati in sedi provvisorie ma sicure e così è stato nei successivi anni accademici. Dapprima si è trovato appoggio nei container degli studenti universitari, poi in un’aula dell’istituto professionale e di seguito, nella cucina del monastero delle Clarisse, mentre per le attività motorie si è usufruito della palestra della scuola primaria.
Per questo anno accademico, l’Uteam ha finalmente potuto riprendere i suoi corsi a pieno ritmo. grazie alla nuova sede confortevolmente arredata, messa a disposizione dall'amministrazione comunale.
C.C.
“Desidero esprimere i più sinceri ringraziamenti – ha detto Donatella Pazzelli - unitamente ai vertici della sede centrale dell’Uteam (il presidente prof. Adriano Vissani, la direttrice dei corsi prof.ssa Anna Vissani, il rettore prof. Giammario Borri) all’assessore alla Cultura Turismo e Istruzione del comune di Camerino Giovanna Sartori; agli amici dell’Ancos di Robella e al sindaco della città che ci ha fatto da gentile tramite, a Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, a Sandra Gentili, coordinatrice provinciale Anap e a Nicola D’Ercole, vicepresidente regionale Anap".
L’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, nata a San Severino Marche oltre 30 anni fa, è un’associazione di promozione sociale riconosciuta dalla Regione Marche e tra le sue sedi distaccate ha quella di Camerino, che a sua volta è attiva da oltre 20 anni. L’Uteam rappresenta da sempre un modo intelligente di trascorrere il tempo, impegnando gli anziani del territorio in attività che spaziano dalla ginnastica alla letteratura, dal tombolo all’informatica, dall’agricoltura biologica alla pittura. Ogni anno vengono attivati circa 20 corsi che registrano una frequenza molto alta, tenuti da docenti preparati e spesso appartenenti all’Università di Camerino. Le Amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni hanno tutte e sempre sostenuto tale attività, mettendo a disposizione locali e risorse finanziarie. La sede, prima del 26 ottobre 2016, era un bell’appartamento nel centro storico della città, oggi zona rossa.
Nonostante tutto, l’Uteam non si è fermata e nel febbraio 2017, quando la terra continuava a tremare, seppur in forma ridotta, ha ripreso le sue lezioni permettendo ai partecipanti di vivere preziosi momenti di condivisione. Gli iscritti, dimezzati rispetto agli anni passati ma tuttavia numerosi, sono stati ospitati in sedi provvisorie ma sicure e così è stato nei successivi anni accademici. Dapprima si è trovato appoggio nei container degli studenti universitari, poi in un’aula dell’istituto professionale e di seguito, nella cucina del monastero delle Clarisse, mentre per le attività motorie si è usufruito della palestra della scuola primaria.
Per questo anno accademico, l’Uteam ha finalmente potuto riprendere i suoi corsi a pieno ritmo. grazie alla nuova sede confortevolmente arredata, messa a disposizione dall'amministrazione comunale.
C.C.
Gianfranco Broglia, confermato presidente del Comitato locale di Croce Rossa di Camerino. Al voto la scorsa domenica, il comitato locale di CRI ha rinnovato le cariche del Consiglio direttivo che resterà alla guida per i prossimi 4 anni. A fianco del presidente in qualità di consiglieri sono risultati eletti Isabella Biraschi, Maurizio Francucci, Paola Pippa e per i Giovani, Francesca Consoli.
"Quella di domenica scorsa - dichiara il rieletto presidente Gianfranco Broglia- non è stata una competizione elettorale; ancora una volta è stata una giornata per poter stare insieme, tra Volontari con oltre 30 anni di servizio e giovani leve; buona l’affluenza, ha votato il 54% degli aventi diritto, risultato più che soddisfacente tenendo in considerazione che molti dei nostri volontari vivono ancora il disagio di essere sfollati e di vivere lontani dal nostro territorio.

La mia candidatura - continua Broglia- è stata condivisa con la mia famiglia e scaturita dai volontari che mi hanno chiesto di continuare in questa missione, un’ unica lista che dimostra l’unione e l’impegno di tutti i Volontari che voglio ringraziare per tutto quello che fanno ogni giorno, così come voglio ringraziare coloro che si sono resi disponibili ad assumersi, insieme a me, l’arduo compito di portare avanti questa grande responsabilità che è la guida di un Comitato CRI come quello di Camerino.
A prescindere dagli eletti, tutti comunque, parteciperanno a sostenere le attività del Comitato.
In questi difficili anni dopo il sisma del 2016, non abbiamo mai scherzato o giocato- prosegue Broglia- ; non potevamo permettercelo e non eravamo in condizione di poterlo fare. Abbiamo lavorato duro per cercar di soddisfare le richieste del territorio duramente colpito e, nonostante tutto, la più grande soddisfazione è quella di essere riusciti a creare un connubio tra dipendenti e volontari che ci fa onore. Questo risultato ci permetterà di affrontare con più serenità le prossime sfide e servire nel migliore dei modi la nostra Comunità”.
Tra le problematiche da dover affrontare, Broglia mette in primo piano lo sviluppo del Comitato locale di CRI sia dal punto di vista del numero di volontari sia per quel che riguarda i servizi offerti alla popolazione; le attività di sostegno alle famiglie in difficoltà; le attività di sensibilizzazione per la popolazione in merito alle dipendenze, alla violenza sulle donne, alla sicurezza stradale ,alle manovre di rianimazione cardiopolmonare; l’attività di supporto psicologico post emergenza; la ricostruzione, con la realizzazione delle opere già finanziate nel nostro territorio dall’Unità Sisma Centro Italia di Croce Rossa Italiana (lo studentato UNICAM che verrà inaugurato nei prossimi mesi, “Casa Amica” tanto discussa ma la cui gara è finalmente in dirittura di arrivo, i Centri Polifunzionali di Muccia e Valfornace).
“Da ultimo, ma non per importanza- dichiara Gianfranco Broglia- ritenuto anzi fondamentale per il sostentamento del Comitato, il contenzioso con l’ASUR e AV3 che riguarda gli anni 2014-2015-2016. L’Area Vasta 3 non riconoscere infatti al Comitato le spese sostenute per il servizio di emergenza 118 e trasporto in convenzione che invece il Comitato ha dovuto sostenere in quegli anni. Una somma che, solo ora richiesta indietro, potrebbe comportare “purtroppo” l’abbandono della convenzione con l’ASUR, AV3 per i servizi anzidetti sin da subito".
Il presidente rieletto del Comitato di Cri di Camerino, conclude ringraziando ancora una volta tutti i volontari per la fiducia dimostrata e per l’impegno che ogni giorno dimostrano, auspicando una collaborazione con tutte le Istituzioni e gli Enti Locali, al fine di riuscire a dare una risposta più incisiva alle problematiche e alle necessità che persistono nel territorio.
C.C.
"Quella di domenica scorsa - dichiara il rieletto presidente Gianfranco Broglia- non è stata una competizione elettorale; ancora una volta è stata una giornata per poter stare insieme, tra Volontari con oltre 30 anni di servizio e giovani leve; buona l’affluenza, ha votato il 54% degli aventi diritto, risultato più che soddisfacente tenendo in considerazione che molti dei nostri volontari vivono ancora il disagio di essere sfollati e di vivere lontani dal nostro territorio.

La mia candidatura - continua Broglia- è stata condivisa con la mia famiglia e scaturita dai volontari che mi hanno chiesto di continuare in questa missione, un’ unica lista che dimostra l’unione e l’impegno di tutti i Volontari che voglio ringraziare per tutto quello che fanno ogni giorno, così come voglio ringraziare coloro che si sono resi disponibili ad assumersi, insieme a me, l’arduo compito di portare avanti questa grande responsabilità che è la guida di un Comitato CRI come quello di Camerino.
A prescindere dagli eletti, tutti comunque, parteciperanno a sostenere le attività del Comitato.
In questi difficili anni dopo il sisma del 2016, non abbiamo mai scherzato o giocato- prosegue Broglia- ; non potevamo permettercelo e non eravamo in condizione di poterlo fare. Abbiamo lavorato duro per cercar di soddisfare le richieste del territorio duramente colpito e, nonostante tutto, la più grande soddisfazione è quella di essere riusciti a creare un connubio tra dipendenti e volontari che ci fa onore. Questo risultato ci permetterà di affrontare con più serenità le prossime sfide e servire nel migliore dei modi la nostra Comunità”.
Tra le problematiche da dover affrontare, Broglia mette in primo piano lo sviluppo del Comitato locale di CRI sia dal punto di vista del numero di volontari sia per quel che riguarda i servizi offerti alla popolazione; le attività di sostegno alle famiglie in difficoltà; le attività di sensibilizzazione per la popolazione in merito alle dipendenze, alla violenza sulle donne, alla sicurezza stradale ,alle manovre di rianimazione cardiopolmonare; l’attività di supporto psicologico post emergenza; la ricostruzione, con la realizzazione delle opere già finanziate nel nostro territorio dall’Unità Sisma Centro Italia di Croce Rossa Italiana (lo studentato UNICAM che verrà inaugurato nei prossimi mesi, “Casa Amica” tanto discussa ma la cui gara è finalmente in dirittura di arrivo, i Centri Polifunzionali di Muccia e Valfornace).
“Da ultimo, ma non per importanza- dichiara Gianfranco Broglia- ritenuto anzi fondamentale per il sostentamento del Comitato, il contenzioso con l’ASUR e AV3 che riguarda gli anni 2014-2015-2016. L’Area Vasta 3 non riconoscere infatti al Comitato le spese sostenute per il servizio di emergenza 118 e trasporto in convenzione che invece il Comitato ha dovuto sostenere in quegli anni. Una somma che, solo ora richiesta indietro, potrebbe comportare “purtroppo” l’abbandono della convenzione con l’ASUR, AV3 per i servizi anzidetti sin da subito".
Il presidente rieletto del Comitato di Cri di Camerino, conclude ringraziando ancora una volta tutti i volontari per la fiducia dimostrata e per l’impegno che ogni giorno dimostrano, auspicando una collaborazione con tutte le Istituzioni e gli Enti Locali, al fine di riuscire a dare una risposta più incisiva alle problematiche e alle necessità che persistono nel territorio.
C.C.
"Sono orgoglioso di avere avuto conferma che la ripartenza del quartiere Vallicelle, passa attraverso tutte le opere messe in piedi dall’amministrazione Pasqui, in particolare mi riferisco alla caserma dei Carabinieri e alla struttura socio assistenziale (casa di riposo) donata dalla Croce Rossa Italiana. Esprimo soddisfazione nell'aver visto confermare dal Sindaco Sborgia tale situazione".
Esordisce così in una nota l'ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui e attuale Capogruppo della minoranza di "Radici al futuro" il quale, da residente di Vallicelle, ieri sera ha preso parte alla riunione indetta dall'amministrazione comunale per discutere della riqualificazione del quartiere.
"La riqualificazione dell’area - scrive Pasqui- va avanti attraverso i progetti della mia amministrazione. L’assessore Marco Fanelli ha ribadito che alcuni palazzi continueranno ad essere sotto la perimetrazione permettendo, questa, anche la possibilità dell'interramento dei cavi di alta tensione (perimetrazione già approvata dalla 'mia Amministrazione'). Nota grave invece che dopo 9 mesi manchi ancora la firma della convenzione per la costruzione della Caserma dei Carabinieri e sostanzialmente tutto è fermo ad allora e cioè, alla fine del mio mandato da Sindaco.
Per la struttura provvisoria del Comune- continua il Capogruppo di "Radici al Futuro"- di certo il grazie va alla Protezione Civile che in risposta alla mia soluzione progettuale di Aprile 2019, valutando le opere di urbanizzazione troppo costose in altro luogo, ha indicato ed autorizzato l'attuale amministrazione a poter costruire la struttura provvisoria del Comune, su di un'area di protezione civile di Vallicelle (ricordo fino a "ieri" occupata dai container).
Per quanto concerne i tempi della ricostruzione- prosegue Pasqui- finalmente dopo averne sentite di belle e dopo aver sempre individuato nell'ex sindaco il colpevole, siamo giunti alla conclusione che le tempistiche non possono essere date in quanto, così sostiene Sborgia, non abbiamo la sfera di cristallo.
Gravissimo, a mio avviso, il fatto di aver consentito lo spostamento degli studenti, importantissima risorsa per il quartiere ed in particolare per le attività commerciali ivi delocalizzate. Anche se la convenzione per tenere i moduli abitativi temporanei che ospitavano gli studenti scadeva a febbraio 2020 e' altrettanto vero che Sborgia doveva garantire il rinnovo di tale contratto, magari applicando le stesse condizioni per l’area “container”delle Cortine, e se questo, per un motivo o per un altro, non si poteva fare bisognava assolutamente intervenire in maniera decisa, assumendosi le responsabilità del caso per scongiurare in tutti i modi tale gravissima situazione.
Inoltre siamo ancor più preoccupati del venir meno di questi posti letto per gli studenti UNICAM, posti letto realizzati anche per sopperire nell' immediatezza del sisma alla carenza di alloggi in Città.
Si ricorda inoltre che come formalmente richiesto dal Magnifico Rettore, sono stati realizzati ulteriori moduli abitativi temporanei alle Cortine proprio perché quelli di Vallicelle non erano sufficenti. Quindi, domando se, questi posti letto non potevano far comodo ad ospitare gli studenti, considerato che, da quello che sappiamo dovrebbero partire presto i lavori di ristrutturazione dei collegi siti in loc. Colle Paradiso.
Infine- conclude nella sua nota Gianluca Pasqui-, mi pare di aver capito che i pericoli per la salute legati al centro Ada e sempre urlati da alcuni, in particolare dell’Assessore Fanelli, siano terminati con l'elezione dell'attuale amministrazione. Mi viene da dire, tutto bene quel che finisce bene..."
C.C.
Esordisce così in una nota l'ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui e attuale Capogruppo della minoranza di "Radici al futuro" il quale, da residente di Vallicelle, ieri sera ha preso parte alla riunione indetta dall'amministrazione comunale per discutere della riqualificazione del quartiere.
"La riqualificazione dell’area - scrive Pasqui- va avanti attraverso i progetti della mia amministrazione. L’assessore Marco Fanelli ha ribadito che alcuni palazzi continueranno ad essere sotto la perimetrazione permettendo, questa, anche la possibilità dell'interramento dei cavi di alta tensione (perimetrazione già approvata dalla 'mia Amministrazione'). Nota grave invece che dopo 9 mesi manchi ancora la firma della convenzione per la costruzione della Caserma dei Carabinieri e sostanzialmente tutto è fermo ad allora e cioè, alla fine del mio mandato da Sindaco.
Per la struttura provvisoria del Comune- continua il Capogruppo di "Radici al Futuro"- di certo il grazie va alla Protezione Civile che in risposta alla mia soluzione progettuale di Aprile 2019, valutando le opere di urbanizzazione troppo costose in altro luogo, ha indicato ed autorizzato l'attuale amministrazione a poter costruire la struttura provvisoria del Comune, su di un'area di protezione civile di Vallicelle (ricordo fino a "ieri" occupata dai container).
Per quanto concerne i tempi della ricostruzione- prosegue Pasqui- finalmente dopo averne sentite di belle e dopo aver sempre individuato nell'ex sindaco il colpevole, siamo giunti alla conclusione che le tempistiche non possono essere date in quanto, così sostiene Sborgia, non abbiamo la sfera di cristallo.
Gravissimo, a mio avviso, il fatto di aver consentito lo spostamento degli studenti, importantissima risorsa per il quartiere ed in particolare per le attività commerciali ivi delocalizzate. Anche se la convenzione per tenere i moduli abitativi temporanei che ospitavano gli studenti scadeva a febbraio 2020 e' altrettanto vero che Sborgia doveva garantire il rinnovo di tale contratto, magari applicando le stesse condizioni per l’area “container”delle Cortine, e se questo, per un motivo o per un altro, non si poteva fare bisognava assolutamente intervenire in maniera decisa, assumendosi le responsabilità del caso per scongiurare in tutti i modi tale gravissima situazione.
Inoltre siamo ancor più preoccupati del venir meno di questi posti letto per gli studenti UNICAM, posti letto realizzati anche per sopperire nell' immediatezza del sisma alla carenza di alloggi in Città.
Si ricorda inoltre che come formalmente richiesto dal Magnifico Rettore, sono stati realizzati ulteriori moduli abitativi temporanei alle Cortine proprio perché quelli di Vallicelle non erano sufficenti. Quindi, domando se, questi posti letto non potevano far comodo ad ospitare gli studenti, considerato che, da quello che sappiamo dovrebbero partire presto i lavori di ristrutturazione dei collegi siti in loc. Colle Paradiso.
Infine- conclude nella sua nota Gianluca Pasqui-, mi pare di aver capito che i pericoli per la salute legati al centro Ada e sempre urlati da alcuni, in particolare dell’Assessore Fanelli, siano terminati con l'elezione dell'attuale amministrazione. Mi viene da dire, tutto bene quel che finisce bene..."
C.C.
Una giornta dedicata alle aziende della diocesi di Fabriano - Matelica quella che l'arcivescovo Francesco Massara ha pensato per il prossimo 19 marzo, data in cui si celebra il 29esimo anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II nelle fabbriche della diocesi. Da quest'anno, infatti, ogni anno, il giorno di San Giuseppe, patrono dei lavoratori, sarà per la diocesi di Fabriano - Matelica una occasione di riflessione e preghiera per il mondo del lavoro imprenditoriale, operaio, artigianale, sociale ed educativo.
Un "viaggio", quello in programma per il prossimo 19 marzo, in cui l'arcivescovo visiterà le fabbriche della diocesi, partendo da Genga, passando per Sassoferrato, Fabriano, Cerreto D'Esi e, infine, Matelica, dove celebrerà la santa messa in una nota cantina locale.
"Ogni volta che attraverso il territorio della diocesi di Fabriano-Matelica - dice l'arcivescovo - , osservo con attenzione i campi coltivati, i vari stabilimenti industriali insediati nel territorio e la mente mi spinge sempre al testo delle Creazione offerto dal libro della Genesi che suscitano nel lettore uno stupore senza eguali e testimoniano che l’ingegno umano, il lavoro dei campi, l’abilità artigianale, la produttività industriale d’avanguardia appartengono al progetto di Dio sull’uomo. Occorre, però, che il lavoro sia secondo quella sorta di “piano regolatore” dell’Eden, continui cioè a rispettare la dignità dell’uomo e la custodia del dono del Creatore".
Poi la sua riflessione dopo la visita a Nazareth nella casa di Giuseppe: "Le guide - spiega - ci hanno offerto una bella meditazione su Gesù che, fattosi simile all’uomo, era riconosciuto come il “figlio del carpentiere” ovvero carpentiere anche lui. Gesù, assumendo la piena umanità, non si astiene dalla fatica del lavoro umano per sostenere la sua famiglia, anzi probabilmente s’ingegna per portare avanti la bottega paterna. Il lavoro - dice Massara - diventa la risposta ad una chiamata di Dio, risposta alla vocazione della vita, dell’uomo in quanto figlio di Dio e dunque figlio della società".
Un "viaggio", quello in programma per il prossimo 19 marzo, in cui l'arcivescovo visiterà le fabbriche della diocesi, partendo da Genga, passando per Sassoferrato, Fabriano, Cerreto D'Esi e, infine, Matelica, dove celebrerà la santa messa in una nota cantina locale.
"Ogni volta che attraverso il territorio della diocesi di Fabriano-Matelica - dice l'arcivescovo - , osservo con attenzione i campi coltivati, i vari stabilimenti industriali insediati nel territorio e la mente mi spinge sempre al testo delle Creazione offerto dal libro della Genesi che suscitano nel lettore uno stupore senza eguali e testimoniano che l’ingegno umano, il lavoro dei campi, l’abilità artigianale, la produttività industriale d’avanguardia appartengono al progetto di Dio sull’uomo. Occorre, però, che il lavoro sia secondo quella sorta di “piano regolatore” dell’Eden, continui cioè a rispettare la dignità dell’uomo e la custodia del dono del Creatore".
Poi la sua riflessione dopo la visita a Nazareth nella casa di Giuseppe: "Le guide - spiega - ci hanno offerto una bella meditazione su Gesù che, fattosi simile all’uomo, era riconosciuto come il “figlio del carpentiere” ovvero carpentiere anche lui. Gesù, assumendo la piena umanità, non si astiene dalla fatica del lavoro umano per sostenere la sua famiglia, anzi probabilmente s’ingegna per portare avanti la bottega paterna. Il lavoro - dice Massara - diventa la risposta ad una chiamata di Dio, risposta alla vocazione della vita, dell’uomo in quanto figlio di Dio e dunque figlio della società".
Infine il messaggio di speranza per i giovani e i disoccupati ed anche per gli imprenditori: "È necessario nutrirsi di una spiritualità che aiuti i credenti a capire che il lavoro è, innanzitutto, cammino di santificazione - dice - , proprio come lo è stato per i grandi uomini e donne che hanno lavorato per la società, per Dio, per la Chiesa. Vorrei che questo messaggio giungesse a tutti i giovani che, con fatica, riescono a scorgere la possibilità di un lavoro secondo le loro aspirazioni; possa giungere a coloro che, colpiti dalla grave crisi lavorativa, fanno ancora difficoltà a trovare un lavoro dignitoso per il loro futuro e quello della loro famiglia; vorrei che giungesse anche, come ringraziamento, a tutti gli imprenditori, piccoli e grandi che, con estremi sacrifici e notevoli investimenti, offrono lavoro e speranza a questa nostra terra diocesana che, proprio a causa di questa dedizione imprenditoriale, può ancora essere germe di speranza".
GS
GS
