Radioc1inBlu

Una situazione paradossale “. Così il segretario generale di Cgil Macerata Daniel Taddei commenta la revoca delle interdittive Antimafia alle ditte Eni srl e Euroimpresit di Salvatore Piccolo, disposta dalla Prefettura di Caserta in data 26 marzo. Le due ditte già impegnate nei lavori di ricostruzione post sisma, la Eni srl a Tolentino per il recupero della Basilica di San Nicola e la realizzazione di una struttura ricettiva a Valfornace, la Euroimpresit per lavori in subappalto dal consorzio Arcale nella costruzione delle Sae, raggiunte lo scorso 6 marzo dal provvedimento interdittivo, avevano dovuto sospendere i lavori,ma ora sono state pienamente riabilitate.

“ Le ditte in questione- dice Taddei-  avevano fatto domanda alla Prefettura di Caserta per essere ammesse nella cd.  "White list”; in particolare la Euroimpresit aveva fatto richiesta nel settembre 2017 e la Eni srl nel dicembre 2017 e- continua il segretario generale Cgil Macerata- in tutto questo frattempo, hanno operato con delle semplici autocertificazion, in quanto la pratica di ammissione all’elenco è rimasta in istruttoria. Solo lo scorso  6 marzo la Prefettura di Caserta ha emesso l'interdittiva antimafia per cui, è passato più di un anno per arrivare allo strumento interdittivo, mentre ci sono voluti solo 20 giorni per annullare la misura. La revoca è stata disposta perché la Prefettura di Caserta ha appurato che non c'erano più i requisiti per non essere iscritti nella White List. Da ieri entrambe le ditte sono iscritte nell’elenco delle aziende non soggette a tentativo di infiltrazioni mafiose e quindi, nelle procedure ordinarie, sono assolutamente autorizzate e legittimate ad operare. Il problema si pone nel momento in cui se il 6 marzo c'era un interdittiva quindi c'erano le condizioni per cui queste ditte non potevano essere iscritte e se per tutto il periodo precedente che va da settembre e dicembre 2017 fino al 6 marzo queste condizioni c'erano, la cosa certa è che queste ditte hanno operato.

Credo che se il sistema che deve certificare, garantire il diritto e la legalità, da un lato ha tempi di risposta così lunghi e dall'altro, dei tempi di reazione invece così corti - sottolinea Taddei- se ne deduce che il sistema così com'è sicuramente non funziona e solleva molti dubbi; basti pensare che saranno a migliaia le ditte che opereranno in quello che diventerà il più grande cantiere d'Europa e, se il sistema è questo, le preoccupazioni sono veramente gigantesche. Chiaro che la nostra vigilanza sulle anomalie e sulle irregolarità  è sempre costante- conclude Taddei-  Il problema è che se le risposte di tutto il sistema sono queste, poi l'azione di sorveglianza e di denuncia diventa del tutto inutile". 

C.C.

L’Anac approva l’iter per la progettazione della nuova scuola di Matelica. Il plesso di via Spontini sarà demolito e ricostruito sempre nello stesso luogo per un ammontate di 5 milioni e 400mila euro. A breve il Comune emanerà il bando per la progettazione: “Abbiamo scelto il percorso del concorso di progettazione ed è stato un percorso molto lungo - spiega il sindaco Alessandro Delpriori -. Era un modo per controllare più da vicino le scelte urbanistiche e tecniche della costruzione di una nuova scuola. Abbiamo preso come modello una scuola che era stata costruita con simili procedure per il terremoto dell’Aquila ma Anac ha fatto parecchie difficoltà soprattutto sulla formazione della commissione, sui tempi, sulla registrazione delle offerte”. Ora il Comune dovrà emanare i bandi per la progettazione e per i lavori veri e propri e i tempi saranno quelli dettati dalla legge: “Spero che da qui alla fine dell’anno si possa vedere l’avvio del cantiere”.

Tuttavia, essendo ormai in scadenza l’amministrazione Delpriori, c’è chi ha detto che per proseguire con l’iter sarebbe preferibile attendere l’avvio della nuova legislatura: “Chi critica - risponde Delpriori - probabilmente non conosce le procedure del terremoto e non sa assolutamente di cosa si sta parlando. Invito queste persone a passare anche solo una mattinata con noi in Comune e a lavorare su questi temi, insieme all’ufficio tecnico che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo. Poi forse si renderanno conto”.
g.g.

Sono 29 le associazioni, i partiti e i movimenti di Tolentino che hanno aderito alla proposta di Città in Comune di promuovere una mozione a sostegno della liberazione di Silvia Romano. L'Associazione Città in Comune, infatti, ha assunto l'iniziativa di promuovere l'approvazione nel consiglio comunale di Tolentino di una mozione a sostegno della liberazione della cooperante che il 20 novembre scorso è stata rapita in Kenya. “Nel rispetto del riserbo richiesto per una vicenda così complessa – scrivono in una nota - , sentiamo l'esigenza di manifestare vicinanza a Silvia e alla sua famiglia e di dare sostegno alla delicata azione delle istituzioni governative impegnate per riportare Silvia a casa, sana e salva. Abbiamo invitato le organizzazioni e le associazioni del territorio ad unirsi a questa iniziativa di sensibilizzazione, per tenere accesa l'attenzione e, con essa, la speranza. Finora abbiamo ottenuto l’adesione di 29 tra associazioni, partiti e movimenti a Tolentino ed è stata inviata la richiesta con il testo della mozione al Presidente del Consiglio Comunale e ai Capigruppo dei partiti che fanno parte del Consiglio”.

 GS   

E’ sereno il sindaco uscente di Camporotondo Emanuele Tondi nell’annunciare che non si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative. Dopo la lettera scritta ai cittadini è lui stesso a spiegare che la scelta era stata annunciata già cinque anni fa, quando nel programma elettorale aveva detto che non si sarebbe ricandidato. Cinque anni da vice sindaco e assessore all’Ambiente, poi la scelta di candidarsi a sindaco rinunciando all’indennità per quello che lui stesso definisce “volontariato per il bene comune”. “Quando ci siamo candidati – spiega Tondi ai microfoni di Radio C1 InBlu -  era un momento in cui la politica non stava facendo belle figure, sia a carattere nazionale che regionale. Abbiamo voluto dimostrare che si può fare politica senza avere un ritorno personale economico. Per me è stata una esperienza molto bella: stare vicino alle persone, capirne i problemi, cercare di risolverli”. Ora la scelta di mantenere la promessa fatta cinque anni fa: “Lo avevo detto nel 2014 che mi sarei candidato una volta sola perché ero stato vice sindaco e assessore all’Ambiente. Il gruppo che ha amministrato con me si ricandiderà quindi sono tranquillo perché  c’è continuità. Credo che per Camporotondo andrà tutto bene”. Una promessa che nemmeno il sisma ha scalfito: “Il terremoto mi ha fatto pensare – dice - questa estate, se avrei dovuto disattendere la scelta fatta per una sola candidatura, ma ora la ricostruzione è in mano ai privati, per le opere pubbliche siamo ben inseriti, quindi non c’è una motivazione importante per rimangiarsi la parola. A livello amministrativo – conclude – il terremoto è sicuramente stato un evento che mi ha fatto vivere ancora di più esperienza amministrativa che ho svolto”. 

 GS   

E' stato ritrovato cadavere nel fiume Potenza il 47enne agricoltore residente in contrada Marolino di cui da ieri non si avevano più notizie. A scoprire il cadavere i sommozzatori dei vigili del fuoco, che stavano battendo la zona circostante insieme ai carabinieri, alla polizia locale e ai volontari della Protezione civile dopo che l'uomo, che viveva da solo, era scomparso nel nulla con l'auto regolarmente parcheggiata nei pressi dell'abitazione e il telefono cellulare rivenuto all'interno della casa. Sull'accaduto la magistratura ha aperto un fascicolo con i carabinieri che stanno svolgendo indagini per ricostruire quanto avvenuto anche se l'ipotesi più probabile è quella che si sia trattato di un gesto volontario.

 

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Dopo l’autorizzazione della Soprintendenza, rilasciata appena una settimana fa, il Comune diSan Severino ha avviato i lavori di recupero e restauro della fonte della Misericordia, manufatto realizzato nel 1453 quando venne derivata l’acqua della fonte dell’Isola edanneggiato da un incidente d’auto nel febbraio 2018.

Nello schianto, causato da un improvviso malore del conducente che perse il controllo del mezzo andandosi a schiantare controil basamento, la fontana riportò seri danni con il distacco di una cornicetta in mattoni e della sovrastante struttura in marmo. 

L’assicurazione Unipol ha riconosciuto un indennizzo al Comune che, anche su indicazioni della Soprintendenza, ha assegnato il lavori alla Alfart Sas di Maria Foglia. Il restauro completo è stato affidato al direttore tecnico dell’impresa, Luigi Pisanidocente della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli Studi di Urbino che, con pazienza e professionalità, ha iniziato la ricomposizione di tutti i frammenti recuperati dopo l’incidente. Per le parti mancanti ci si è invece affidati al marmista Aldo Anibaldi di San Severino.

Le attuali fattezze della fonte della Misericordia derivano dalla radicale riprogettazione di Ireneo Aleandri del 1822.

Un incidente stradale si è verificato nelle prime ore del mattino in località Cerrete Collicelli nel comune di Cingoli. Nello scontro, avvenuto per cause ancora in corso di accertamento, sono rimasti coinvolti due mezzi, una Merced e un autocarro Iveco. Feriti i due conducenti che sono stati trasportati in ospedale, ma fortunatamente le loro condizioni non sono gravi.. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 e ai carabinieri per i rilievi di rito, anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei veicoli e del luogo dell’incidente.      
g.g.

 

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Dopo palazzo dei Governatori il Comune di San Severino ha avviato i sondaggi geognostici e sui materialianche al palazzo del Municipio al fine di redarre le perizie necessarie per presentare il progetto di miglioramento sismico del monumentale edificio dichiarato inagibile, ed evacuato,a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016. 

Il recupero del Municipio rientra tra i lavori già finanziari dall’Ordinanza 56 del 2017 del Commissario straordinario alla Ricostruzione nell’ambito del secondo Piano opere pubbliche.Le indagini sono state affidate alla ditta Technogeo di Montecosaro, per quanto riguarda i materiali, eal geologo Paolo Giacomelli, per quanto riguarda i terreni.
g.g.

Sarà intitolata alla dottoressa Marta Bellomarì, grande professionista, donna appassionata e coraggiosa che è stata capace di lasciare una traccia indelebile nella comunità settempedana e nelle vite di chi lha amata, conosciuta o solo incrociata nell'arco della sua poliedrica esistenza, l’Aula Magna dell’Istituto Professionale “Ercole Rosa” di San Severino.

La cerimonia ufficiale, in programma per venerdì prossimo (29 marzo) alle 10, fa seguito a un’importante iniziativa che in queste settimane, patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, ha visto coinvolti gli studenti della classe seconda e con loro le insegnanti Monia Caciorgna e Silvia Casilio,che si sono visti assegnare il premio speciale per le scuole del cratere nell’ambito del concorso Sulle vie della parità nelle Marchegrazie alla video inchiesta Women at work. Le Marche si raccontano”.

Alla cerimonia di intitolazione, oltre al dirigente scolastico professor Oliviero Strona, al corpo docente dell'Istituto e agli studenti, parteciperanno i familiari di Marta Bellomarì ed altre personalità.

La targa che verrà affissa sarà realizzata dagli studenti dell’Istituto, coordinati dal direttore Massimo Martinelli, che il 30 aprile prossimo parteciperanno a Roma alla cerimonia di premiazione del concorso nazionale Sulle vie della parità, cui l’iniziativa regionale di queste settimane è legata.
Gaia Gennaretti 

Nessuno sgambatoio a Vallicelle ma la riqualificazione del quartiere. Attenzione vigile sulle questioni Tribunale e carcere. Sono stati gli argomenti oggetto di chiarimento da parte del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata. Il primo cittadino ha voluto far luce su alcuni punti in cui si è creata un po' di confusione. In primo luogo, né uno sgambatoio per cani, né un’area per agility dog sorgeranno nella zona degli ex campi da tennis nel quartiere Vallicelle. Come spiegato, il 29 maggio 2018 con determina dell’ufficio tecnico comunale era stato affidato un progetto preliminare, quale studio iniziale per cercare di valutarne la realizzazione al fine di riqualificare l’area , ma il progetto preliminare, presentato in data 1 giugno 2018, non è mai stato approvato, essendo il costo preventivato di 178 mila euro, giudicato eccessivo e troppo oneroso. Dal che, si è cercato di valutare un’altra ipotesi di riqualificazione per cercare di rendere vivibili i quartieri abitati, anche in considerazione dei tempi lunghi per la ricostruzione del centro storico. E in questo caso è stato redatto un progetto esecutivo per la cifra di 120 mila euro.

Progetto Vallicelle

 

“ In sostanza- ha detto il sindaco- andremo a riqualificare l’area degli ex campi da tennis attraverso la realizzazione di 16 parcheggi auto più un’area di sosta per disabilità; realizzeremo un intervento di ripulitura dell’area nella vegetazione, sistemando le opere murarie dei cordoli e dei muretti dell’ex campo in terra battuta. Verrà anche abbattuta la struttura degli spogliatoti; tutto questoè stato deciso- ha spiegato Pasqui-  perché andare a realizzare sull’area uno sgambatoio per cani, sarebbe costato addirittura circa 60 mila euro in più e non avrebbe consentito una riqualificazione utile ad avere dei parcheggi e un aspetto complessivo idoneo ad una riqualificazione che dobbiamo considerare utile per questo quartiere”. Nello stesso quartiere di Vallicelle il sindaco ha annunciato l’imminente partenza dei lavori per il ripristino del manto stradale tramite asfaltatura della viabilità nonché la sistemazione dell’intero marciapiede che sta franando a valle, lavori che verranno conclusi in 20 giorni. “ Lo stesso quartiere risulterà ancor più riqualificato da altre opere importanti- ha sottolineato Pasqui- come l'ubicazione definitiva della Compagnia dei carabinieri di Camerino che, attraverso dei fondi ministeriali per circa 5 milioni di euro messi a disposizione dal Demanio, vedranno degli interventi sull’edificio sede dell'Unione Montana”.

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 Il sindaco ha assicurato che, a nome del presidente Gentilucci e dei colleghi sindaci esiste già un parere favorevole per la sistemazione definitiva dell’Arma nello stabile. Poco più sotto, inoltre sorgerà anche la struttura socio-assistenziale di “ Casa Amica”, donata dalla Croce Rossa Italiana. Sempre a Vallicelle, dallo scorso lunedì 25 marzo è attivo e fruibile il centro sociale ADA che può essere utilizzato sia da parte dei singoli cittadini che dalle associazioni, inoltrando domanda al comune. “ Questa volontà di creare nei quartieri situazioni che possano rendere vivibile la vita di tutti i giorni- ha continuato il sindaco- è data dalla difficoltà reale ed oggettiva di una ricostruzione che stenta a partire; ricordo che 138 sono i comuni del Cratere e nessuno di essi vede la ricostruzione. Volontà di riqualificare tutti i quartieri cittadini che si estende anche alle frazioni senza mai dimenticarci che la nostra città è una ed è quella del centro storico, così come non possiamo dimenticarci però che il comune è unico e si chiama Camerino”. Tra le questioni che il primo cittadino ha voluto ancora chiarire e che mai sono state abbandonate, quelle del tribunale e del carcere, illustrando i vari passaggi che le hanno riguardate. “Le stiamo portando avanti da sempre con grande convinzione – ha detto -; ricordo anche che per tentare di riportare il tribunale a Camerino si sta lavorando in unione con tutti quei comuni che hanno subito la soppressione delle sedi giudiziarie. Uniti nella stessa sorte, abbiamo partecipato ad un primo incontro interlocutorio a Roma nel settembre 2017 e noi eravamo presenti con l'assessore Mancinelli;  nel successivo incontro del 6 luglio 2018 – ha spiegato- è stato siglato l'atto di costituzione del Comitato di coordinamento per la difesa della Giustizia di prossimità nel territorio della Repubblica Italiana e, in quella sede, erano presenti l'assessore Mancinelli, l'avvocato Gamberoni e l’avvocato Boccacci in rappresentanza dell’ordine forense. Il 20 luglio 2018 sempre a Roma, con me presente, abbiamo votato i nostri rappresentanti all'unanimità costituendo il Comitato di coordinamento Nazionale che è quello che ci rappresenta tutti. Camerino è dunque rappresentato dai soggetti che noi abbiamo votato a rappresentarci perché è impossibile andare tutti insieme ai vari incontri. Oltre al discorso del tribunale- ha aggiunto Pasqui- stiamo naturalmente portando avanti sempre con grande convinzione, anche quello riferito alla nostra casa circondariale e, a tal proposito debbo dire che ho anche avanzato richiesta al Ministro Bonafede per un incontro in cui poter parlare sia del tribunale sia della struttura penitenziaria” . Pasqui ha voluto ricordare che proprio in riferimento al carcere, qualche tempo fa è stata votata all’unanimità una mozione del Consiglio regionale delle Marche che riconosce la struttura penitenziaria di Camerino come l’unica della provincia di Macerata. “ E deve restare a Camerino- ha aggiunto il sindaco- ; lo stesso capo del DAP Santi Consolo si è espresso favorevolmente su questo. Non si tratta di riportarlo in città perché in realtà quella struttura non l’abbiamo mai persa; è chiaro che c'è il fatto oggettivo della distruzione dell’edificio carcere, quindi il ‘riportare’ è solo in questi termini. Ma noi il carcere ad oggi ancora ce l'abbiamo, non è stato soppresso”.

Toccato anche l'argomento della ricostruzione,  fornendo i dati relativi ai progetti che dall'Ufficio Speciale ricostruzione sono stati trasmessi all'ufficio tecnico comunale: per quanto riguarda la riparazione di danni lievi di livello B ( 166 i progetti presentati dai privati ) su 133 progetti inviati dall'USR, il comune ne ha evasi 124, infase istruttoria ne sono 7 , dei quali 2 relativi a immobili in zona rossa. Per i danni pesanti di livello E su 46 progeti presentati all'USR al comune ne sono stati dati 20 e di questi 17 ne risultano già evasi, uno di essi è nelle perimetrazioni e 2 si trovano in istruttoria. Il sindaco ha anche sottolineato che nel 2018 l'ufficio tecnico con 5 persone al lavoro, si è occupato di ben 214 richieste dei tecnici per accedere agli atti e ricostruire la storia passata degli edifici e poter fare i progetti dei privati.  Quanto alle perimetrazioni Pasqui ha evidenziato che la logica degli incontri fatti sul tema,  è stata quella di anticipare  una fase che eviterà litigi successivi e che non gli risulta che altri comuni con le perimetrazioni siano più avanti di Camerino, aggiungendo poi che si farà in modo di non oltrepassare i 150 giorni previsti dalla norma, cercando di essere garanti nel farla rispettare. Infine, visto che Sandro Sborgia ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco della città, Pasqui l'ha definita un grande atto d'irresponsabilità: " Arrivare qui, ignari del percorso che dovrà affrontare se erroneamente dovesse vincere- ha detto- significa mettere in difficoltà una città che finora ha fatto il massimo. Il suo è un atto che non riesco a comprendere, perchè solo chi è di questa terra e di questo comune, può comprendere appieno le necessità. C'è bisogno di formazione; quello che mi meraviglia è che se c'era veramente l'amore per questa terra, in questi due anni e mezzo, avrebbe potuto fare qualcosa". 

C.C.

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