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Grande successo per la "Notte europea dei ricercatori" celebrata all'Università di Camerino. Oltre 150 persone di ogni età, hanno preso parte all'appuntamento che ha avuto per tema “E ritornammo a riveder le stelle”
Proprio il 27 settembre in tutta Europa si è celebrata la manifestazione promossa ogni anno dalla Commissione Europea e alla quale Unicam ha sempre aderito fin dalla sua istituzione. L'iniziativa coinvolge ogni volta migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei, con l'obiettivo di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante.
Location dell'evento, di Unicam il cortile del convento San Domenico, sede del Museo delle Scienze
Protagonisti il nuovo Planetario del Museo delle Scienze di Unicam, allestito proprio presso il chiostro del convento e le attività di ricerca legate allo spazio, che vanno dalla matematica, alla fisica, dalla chimica alla storia dell’arte.
Il Planetario rappresenta un altro tassello che si va ad aggiungere alla ripresa del Museo delle Scienze, arricchendo ancora di più l’offerta del Museo. Se il terremoto ha inferto un duro colpo alla sede tuttora inagibile il personale del Museo non si è perso d'animo, tanto che l'offerta alle scuole è risultata perfino potenziata, grazie all' Unicam Science Bus, recatosi direttamente a portare le proprie attività dove richiesto.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore Claudio Pettinari, del Sindaco di Camerino Sandro Sborgia e del Direttore del Sistema Museale di Unicam Gilberto Pambianchi, della presidente dell’Associazione Nemesis Molisella Lattanzi, il giornalista e presentatore Maurizio Socci ha dato il via alla performance “Di Stelle e d’altro”, nella quale sono stati protagonisti il Rettore Claudio Pettinari, chimico, i professori Roberto Giambò, matematico, Flavio Travasso, fisico, Alessandro Delpriori, storico dell’arte.

La rivelazione delle onde gravitazionali sta offrendo un nuovo modo per osservare l'universo "ascoltando il suono" prodotto da particolari eventi: con il supporto di un dimostratore il dott. Travasso ha spiegato come un corpo celeste interagisca con lo spazio circostante cambiandone le proprietà, di come questo cambiamento si propaghi giungendo a noi e di come possa essere rivelato fornendo informazioni riguardo la sorgente che la ha prodotto.
Il prof. Giambò ha parlato di abbagli cosmici e di come alcuni uomini straordinari grazie alle loro ricerche, al loro intuito, e ai loro…errori, ci hanno permesso di scoprire di più sull’evoluzione del nostro universo.
Il prof. Pettinari ed il dott. Delpriori hanno invece accompagnato i presenti in un viaggio alla scoperta di come i grandi artisti hanno interpretato il cielo, in un connubio tra arte e chimica
Ogni intervento è stato preceduto dalla lettura di brani sul tema da parte di Maria Sole Cingolani e dall’esecuzione di brani musicali da parte di Massimo Gerini e Alessandro Galletti.
Al termine, dopo la visita guidata al Planetario, ognuno ha potuto portarsi a casa, in ricordo della serata, una stella con il proprio nome.
cc d comunicato
Proprio il 27 settembre in tutta Europa si è celebrata la manifestazione promossa ogni anno dalla Commissione Europea e alla quale Unicam ha sempre aderito fin dalla sua istituzione. L'iniziativa coinvolge ogni volta migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei, con l'obiettivo di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante.
Location dell'evento, di Unicam il cortile del convento San Domenico, sede del Museo delle Scienze
Protagonisti il nuovo Planetario del Museo delle Scienze di Unicam, allestito proprio presso il chiostro del convento e le attività di ricerca legate allo spazio, che vanno dalla matematica, alla fisica, dalla chimica alla storia dell’arte.
Il Planetario rappresenta un altro tassello che si va ad aggiungere alla ripresa del Museo delle Scienze, arricchendo ancora di più l’offerta del Museo. Se il terremoto ha inferto un duro colpo alla sede tuttora inagibile il personale del Museo non si è perso d'animo, tanto che l'offerta alle scuole è risultata perfino potenziata, grazie all' Unicam Science Bus, recatosi direttamente a portare le proprie attività dove richiesto.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore Claudio Pettinari, del Sindaco di Camerino Sandro Sborgia e del Direttore del Sistema Museale di Unicam Gilberto Pambianchi, della presidente dell’Associazione Nemesis Molisella Lattanzi, il giornalista e presentatore Maurizio Socci ha dato il via alla performance “Di Stelle e d’altro”, nella quale sono stati protagonisti il Rettore Claudio Pettinari, chimico, i professori Roberto Giambò, matematico, Flavio Travasso, fisico, Alessandro Delpriori, storico dell’arte.

La rivelazione delle onde gravitazionali sta offrendo un nuovo modo per osservare l'universo "ascoltando il suono" prodotto da particolari eventi: con il supporto di un dimostratore il dott. Travasso ha spiegato come un corpo celeste interagisca con lo spazio circostante cambiandone le proprietà, di come questo cambiamento si propaghi giungendo a noi e di come possa essere rivelato fornendo informazioni riguardo la sorgente che la ha prodotto.
Il prof. Giambò ha parlato di abbagli cosmici e di come alcuni uomini straordinari grazie alle loro ricerche, al loro intuito, e ai loro…errori, ci hanno permesso di scoprire di più sull’evoluzione del nostro universo.
Il prof. Pettinari ed il dott. Delpriori hanno invece accompagnato i presenti in un viaggio alla scoperta di come i grandi artisti hanno interpretato il cielo, in un connubio tra arte e chimica
Ogni intervento è stato preceduto dalla lettura di brani sul tema da parte di Maria Sole Cingolani e dall’esecuzione di brani musicali da parte di Massimo Gerini e Alessandro Galletti.
Al termine, dopo la visita guidata al Planetario, ognuno ha potuto portarsi a casa, in ricordo della serata, una stella con il proprio nome.
cc d comunicato
Belforte in lutto per la prematura scomparsa di Pietro Meo, conosciuto da tutti per essere stato per anni l'autista dello scuolabus del Comune.
Malato da tempo, Meo è scomparso la notte scorsa, all'età di 56 anni, lasciando nello sconforto la moglie Oriana e i suoi tre figli, Michela, Daniele e Leonardo.
Un paese sconvolto per questo grave lutto.
"Una grave perdita- commenta il vice sindaco Giampiero Feliciotti - . Un lavoratore sempre disponibile. Il dispiacere è ancora più grande se si pensa che non ha potuto godersi la pensione con la sua famiglia, raggiunta all'inizio della scorsa estate".
La salma si trova nella sala del commiato Terracoeli a Tolentino. I funerali avranno luogo domani alle 15.30 nella chiesa di Sant'Eustachio a Belforte del Chienti.
GS
Malato da tempo, Meo è scomparso la notte scorsa, all'età di 56 anni, lasciando nello sconforto la moglie Oriana e i suoi tre figli, Michela, Daniele e Leonardo.
Un paese sconvolto per questo grave lutto.
"Una grave perdita- commenta il vice sindaco Giampiero Feliciotti - . Un lavoratore sempre disponibile. Il dispiacere è ancora più grande se si pensa che non ha potuto godersi la pensione con la sua famiglia, raggiunta all'inizio della scorsa estate".
La salma si trova nella sala del commiato Terracoeli a Tolentino. I funerali avranno luogo domani alle 15.30 nella chiesa di Sant'Eustachio a Belforte del Chienti.
GS
Operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Camerino: una denuncia a piede libero ed un arresto. Nei guai un 28enne italiano, sequestrato più di un etto di sostanza stupefacente, bilancini di precisione e serre indoor per la coltivazione delle piante di marijuana denominate grow-box. L’operazione si è conclusa a Matelica stamattina con l’arresto, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio F. S., nato a Napoli e residente a Matelica, classe ’91, operaio, incensurato.
A seguito di perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti 100 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, una serie di strumenti per il confezionamento delle dosi e una serra indoor, per la coltivazione di marjuana denominata grow-box, completa di tutti gli accessori necessari al funzionamento e perfettamente installata all’interno di un vano cantina. Il giovane è ai domiciliariin attesa della direttissima che avra’ luogo domani mattina. Stamattina è stato anche denunciato perché colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio sempre di marijuana anche S.B., nato e residente a Matelica, classe ’81, operaio, incensurato. In casa sua sono stati trovati 35 grammi di marijuana e un’altra serra anch’essa completa di tutti gli accessori necessari.
g.g.
A seguito di perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti 100 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, una serie di strumenti per il confezionamento delle dosi e una serra indoor, per la coltivazione di marjuana denominata grow-box, completa di tutti gli accessori necessari al funzionamento e perfettamente installata all’interno di un vano cantina. Il giovane è ai domiciliariin attesa della direttissima che avra’ luogo domani mattina. Stamattina è stato anche denunciato perché colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio sempre di marijuana anche S.B., nato e residente a Matelica, classe ’81, operaio, incensurato. In casa sua sono stati trovati 35 grammi di marijuana e un’altra serra anch’essa completa di tutti gli accessori necessari.
g.g.
Taglio del nastro oggi pomeriggio per la 29esima edizione della Mostra Mercato Attività Produttive. Presente anche il capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli che ha poi fatto un giro fra i 60 stands allestiti nell’ovale simbolo della città.
A fare gli onori di casa il sindaco Rosa Piermattei: “Quando si fanno belle cose mi emoziono. Questa manifestazione fa esporre tutte le eccellenze del nostro territorio, sia agricole che artigianali o industriali. Tutti sono qua perché la città vuole ripartire. Grazie per aver subito accettato l’invito - sono state le parole del sindaco per Borrelli -. Il corpo della protezione civile è grande ed ha un cuore immenso. Il sisma ci ha bloccato ma da buoni settempedani siamo testardi e vogliamo far crescere la città, che i giovani restino e che vengano anche da fuori. Ce la stiamo mettendo tutta e la sua presenza ci dà molto”.
Il ringraziamento anche da parte di Borrelli, “era giusto portare la mia vicinanza ad un territorio che si sta risollevando come ha fatto dal primo momento. Rosa è stato il sindaco più efficiente e tempestivo, si sta facendo un lavoro notevole nonostante le difficoltà legate alla burocrazia. Quello che conta è la tenacia. Dobbiamo lavorare per mettere in sicurezza le case che saranno migliorate ma serve anche tutta una serie di misure preventive anche nel tessuto economico e produttivo”. Con Confindustria era stato subito elaborato un piano, con risorse e strutture. “Bisogna che anche le attività produttive siano in grado di ripartire subito e subiscano il meno possibile le conseguenze del sisma”.
Ricco il programma della tre giorni, da stasera a domenica: stand aperti tutti i giorni, domani alle 21, presentata da Marco Moscatelli e Cinzia Poli, sfilata di moda “Moda sotto le Stelle” con la partecipazione di Pasion Tango e Andrea Petrucci. In passerella: Marilungo, La Bottega dei Giovani, parrucchieria Maryna, Pippy Canaglia, atelier Delsa, estetica Armonie, abbigliamento Manhattan, laboratorio Trea, ottica Pietroni, Maryse intimo, abbligliamento Don Pabro e manifattura capelli Carlo Forti. Durante la manifestazione sarà assegnato il Memorial Sandro Tomassini all’azienda Fratelli Bonci e verranno consegnati gli annuali premi a chi, nei vari settori, si è contraddistinto nella propria attività. Per l’artigianato riconoscimento a Gabriele Prato, elettricista, per la Coldiretti a Simone Fattobene produttore della prima birra agricola della provincia di Macerata, per il commercio a Mario Eugeni, 83 anni d’età, titolare di un distributore carburanti. Domenica, lo spettacolo della scuola Studio Dance Academy , alle 17, e la premiazione del concorso nazionale di prosa e poesia “A braccia aperte”, promosso dall’Associazione ex allievi del don Orione, alle 18.
g.g.
A fare gli onori di casa il sindaco Rosa Piermattei: “Quando si fanno belle cose mi emoziono. Questa manifestazione fa esporre tutte le eccellenze del nostro territorio, sia agricole che artigianali o industriali. Tutti sono qua perché la città vuole ripartire. Grazie per aver subito accettato l’invito - sono state le parole del sindaco per Borrelli -. Il corpo della protezione civile è grande ed ha un cuore immenso. Il sisma ci ha bloccato ma da buoni settempedani siamo testardi e vogliamo far crescere la città, che i giovani restino e che vengano anche da fuori. Ce la stiamo mettendo tutta e la sua presenza ci dà molto”.
Il ringraziamento anche da parte di Borrelli, “era giusto portare la mia vicinanza ad un territorio che si sta risollevando come ha fatto dal primo momento. Rosa è stato il sindaco più efficiente e tempestivo, si sta facendo un lavoro notevole nonostante le difficoltà legate alla burocrazia. Quello che conta è la tenacia. Dobbiamo lavorare per mettere in sicurezza le case che saranno migliorate ma serve anche tutta una serie di misure preventive anche nel tessuto economico e produttivo”. Con Confindustria era stato subito elaborato un piano, con risorse e strutture. “Bisogna che anche le attività produttive siano in grado di ripartire subito e subiscano il meno possibile le conseguenze del sisma”.
Ricco il programma della tre giorni, da stasera a domenica: stand aperti tutti i giorni, domani alle 21, presentata da Marco Moscatelli e Cinzia Poli, sfilata di moda “Moda sotto le Stelle” con la partecipazione di Pasion Tango e Andrea Petrucci. In passerella: Marilungo, La Bottega dei Giovani, parrucchieria Maryna, Pippy Canaglia, atelier Delsa, estetica Armonie, abbigliamento Manhattan, laboratorio Trea, ottica Pietroni, Maryse intimo, abbligliamento Don Pabro e manifattura capelli Carlo Forti. Durante la manifestazione sarà assegnato il Memorial Sandro Tomassini all’azienda Fratelli Bonci e verranno consegnati gli annuali premi a chi, nei vari settori, si è contraddistinto nella propria attività. Per l’artigianato riconoscimento a Gabriele Prato, elettricista, per la Coldiretti a Simone Fattobene produttore della prima birra agricola della provincia di Macerata, per il commercio a Mario Eugeni, 83 anni d’età, titolare di un distributore carburanti. Domenica, lo spettacolo della scuola Studio Dance Academy , alle 17, e la premiazione del concorso nazionale di prosa e poesia “A braccia aperte”, promosso dall’Associazione ex allievi del don Orione, alle 18.
g.g.
“Nelle zone rurali vengono portati tanti rifiuti nonostante la raccolta porta a porta”. A segnalarlo è il consigliere di minoranza Francesco Borioni che lunedì prossimo presenterà in consiglio comunale un’interrogazione in merito alla gestione della raccolta rifiuti.
Nello specifico pare che diversi cittadini delle zone rurali abbiano lamentato la presenza di concittadini del centro rubano che vanno a lasciare i propri rifiuti nei cassonetti ad essi riservati. In centro infatti la raccolta avviene porta a porta mentre nelle zone rurali sono stati installati dei cassonetti in apposite aree di raccolta. “Spesso - si legge nell’interrogazione - in questi cassonetti riservati ai residenti delle zone campane, vengono depositati rifiuti in gran quantità anche da residenti in zone urbane e sub urbane in cui risulta funzionante il ritiro porta a porta, con la duplice negativa conseguenza del repentino riempimento dei cassonetti a discapito dei residenti locali e del traboccamento a terra dei rifiuti stessi che poi vengono trascinati nel terreno circostante dal vento e dagli animali”. Con l’interrogazione si chiede all’amministrazione se sia a conoscenza del fenomeno e se, in attesa di cambiamenti già annunciati nella gestione della raccolta rifiuti, abbia individuato una qualche misura di contrasto a questa condotta.
inoltre, il gruppo consiliare fornisce alcuni suggerimenti di immediata attuazione che non richiedono costi significativi: “Installare nelle aree di raccolta apposita cartellonistica indicante che i cassonetti sono riservati ai residenti nelle zone rurali, nonché le sanzioni comminabili ai contravventori; utilizzare una telecamera mobile da installare a rotazione presso ciascuna area di raccolta per un breve lasso di tempo; presidiare casualmente le aree di raccolta in collaborazione con il personale delle associazioni di volontariato per dissuadere i cittadini”.
g.g.
Nello specifico pare che diversi cittadini delle zone rurali abbiano lamentato la presenza di concittadini del centro rubano che vanno a lasciare i propri rifiuti nei cassonetti ad essi riservati. In centro infatti la raccolta avviene porta a porta mentre nelle zone rurali sono stati installati dei cassonetti in apposite aree di raccolta. “Spesso - si legge nell’interrogazione - in questi cassonetti riservati ai residenti delle zone campane, vengono depositati rifiuti in gran quantità anche da residenti in zone urbane e sub urbane in cui risulta funzionante il ritiro porta a porta, con la duplice negativa conseguenza del repentino riempimento dei cassonetti a discapito dei residenti locali e del traboccamento a terra dei rifiuti stessi che poi vengono trascinati nel terreno circostante dal vento e dagli animali”. Con l’interrogazione si chiede all’amministrazione se sia a conoscenza del fenomeno e se, in attesa di cambiamenti già annunciati nella gestione della raccolta rifiuti, abbia individuato una qualche misura di contrasto a questa condotta.
inoltre, il gruppo consiliare fornisce alcuni suggerimenti di immediata attuazione che non richiedono costi significativi: “Installare nelle aree di raccolta apposita cartellonistica indicante che i cassonetti sono riservati ai residenti nelle zone rurali, nonché le sanzioni comminabili ai contravventori; utilizzare una telecamera mobile da installare a rotazione presso ciascuna area di raccolta per un breve lasso di tempo; presidiare casualmente le aree di raccolta in collaborazione con il personale delle associazioni di volontariato per dissuadere i cittadini”.
g.g.
Anche Camerino partecipa alla Settimana europea dello sport, un’iniziativa promossa dalla Commissione europea per stimolare i cittadini dell’Unione ad una corretta e consapevole attività fisica, indipendentemente dall'età o dal livello di forma.
Sulla scia dell’iniziativa ministeriale, infatti, Camerino ha risposto "presente" perché "la città è molto attenta verso questo tema - come dice il vicesindaco e assessore allo sport Lucia Jajani - lo sport, nella vita ordinaria, non turbata da eventi come il terremoto, ha un’importanza fondamentale nella crescita di ogni ragazzo per farlo diventare quello che sarà da adulto perché sport è educazione, è sacrificio è disciplina”.

In occasione della Settimana Europea della mobilità il Presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e il Segretario Generale Roberto Cambriani, con il sostegno e supporto del Rettore, Claudio Pettinari, presentano alcune novità per gli impianti.
Belardinelli sottolinea che "con il grande supporto del Rettore, volevamo fare qualcosa di concreto e la cosa più concreta è quella di mettere a disposizione nuovi servizi sportivi”. È stato realizzato ex novo un percorso interno ed esterno di calisthenics che permette di fare ginnastica a corpo libero mediante l’utilizzo di attrezzature con barre, sono stati rinnovati i due campi da tennis esterni e il campo da calcio a cinque ed è stata realizzata una significativa opera di manutenzione sulla pista di atletica. Su questo tema il Rettore, Claudio Pettinari, rimarca come “gli impianti sportivi sono veramente meravigliosi e noi continuiamo ad ampliarli, a renderli sempre più moderni ed attrattivi, siamo convinti che lì i nostri studenti universitari possano godere di quei momenti di relax necessari per affrontare la loro vita universitaria al meglio”.

Ancora qualche giorno, quindi, per tutti coloro che volessero avvicinarsi allo sport o provare un nuovo sport, potranno infatti farlo in assoluta libertà e scoprire così l'offerta di sport del CUS Camerino che comprende: pallavolo, pallacanestro, calcio a cinque, tennis tavolo, judo, atletica, tiro con l’arco, arrampicata sportiva e ora anche corsi molto interessanti tipo crossfit e calisthenics.
Per il CUS la settimana europea dello sport, però, non terminerà il 30 settembre, ma proseguirà fino al primo ottobre igiorno in cui si terrà la giornata di orientamento agli studenti e verranno presentati gli impianti sportivi, dove gli studenti si recheranno in visita.

Sulla scia dell’iniziativa ministeriale, infatti, Camerino ha risposto "presente" perché "la città è molto attenta verso questo tema - come dice il vicesindaco e assessore allo sport Lucia Jajani - lo sport, nella vita ordinaria, non turbata da eventi come il terremoto, ha un’importanza fondamentale nella crescita di ogni ragazzo per farlo diventare quello che sarà da adulto perché sport è educazione, è sacrificio è disciplina”.

In occasione della Settimana Europea della mobilità il Presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e il Segretario Generale Roberto Cambriani, con il sostegno e supporto del Rettore, Claudio Pettinari, presentano alcune novità per gli impianti.
Belardinelli sottolinea che "con il grande supporto del Rettore, volevamo fare qualcosa di concreto e la cosa più concreta è quella di mettere a disposizione nuovi servizi sportivi”. È stato realizzato ex novo un percorso interno ed esterno di calisthenics che permette di fare ginnastica a corpo libero mediante l’utilizzo di attrezzature con barre, sono stati rinnovati i due campi da tennis esterni e il campo da calcio a cinque ed è stata realizzata una significativa opera di manutenzione sulla pista di atletica. Su questo tema il Rettore, Claudio Pettinari, rimarca come “gli impianti sportivi sono veramente meravigliosi e noi continuiamo ad ampliarli, a renderli sempre più moderni ed attrattivi, siamo convinti che lì i nostri studenti universitari possano godere di quei momenti di relax necessari per affrontare la loro vita universitaria al meglio”.

Ancora qualche giorno, quindi, per tutti coloro che volessero avvicinarsi allo sport o provare un nuovo sport, potranno infatti farlo in assoluta libertà e scoprire così l'offerta di sport del CUS Camerino che comprende: pallavolo, pallacanestro, calcio a cinque, tennis tavolo, judo, atletica, tiro con l’arco, arrampicata sportiva e ora anche corsi molto interessanti tipo crossfit e calisthenics.
Per il CUS la settimana europea dello sport, però, non terminerà il 30 settembre, ma proseguirà fino al primo ottobre igiorno in cui si terrà la giornata di orientamento agli studenti e verranno presentati gli impianti sportivi, dove gli studenti si recheranno in visita.

Occhio alle truffe. I consigli dell'Arma
27 Set 2019
Questa mattina il secondo incontro con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, Giacomo De Carlini, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle truffe.
Dopo l’incontro della scorsa settimana dove è stato affrontato il problema della guida in stato di ebbrezza e sostanze stupefacenti, oggi i riflettori sono stati accesi sulle truffe e sul vademecum per contrastarle.
Forze dell’ordine e stampa, quindi, insieme per essere d’aiuto alla sensibilizzazione dei cittadini.
“Le truffe - ha spiegato il comandante - sono molto frequenti ed hanno un impatto sociale molto alto. Oltre al danno economico, c’è anche la mortificazione nei confronti di coloro che la subiscono, soprattutto se anziani.
Quando le vittime sono anziani, infatti, il danno è triplo: principalmente economico e psicologico, ma si distruggono le certezze di una vita, tanto che l’anziano, per la vergogna, non denuncia e spesso non si confida nemmeno con i parenti”.
Il reato che prevede una pena da sei mesi a tre anni di reclusione con multe che vanno dai 51 ai 1032 euro, viene messo in pratica con diverse tecniche note in tutta Italia e che nello specifico vengono utilizzate anche in provincia.
Si va dalla truffa dei finti carabiniere e avvocato che contattano la vittima chiedendo dei soldi per un parente che ha avuto un incidente, alla truffa dello specchietto; dalla frode informatica al phishing; dalla tecnica dell’abbraccio, fingendo di essere un vecchio conoscente o l’amico di un parente, alla seduzione della vittima a cui viene fatto intendere che potrebbero esserci rapporti più intimi e, una volta in casa, la persona sedotta non solo viene “abbandonata” ma si accorgerà presto che mancano anche i suoi averi custoditi in casa.

Per quanto riguarda la zona di competenza della Compagnia di Tolentino, di truffe dello specchietto se ne registrano tra i 20 e i 3 casi l’anno, mentre di frodi informatiche tra le 100 e le 150. D Un fenomeno costante, quest’ultimo, ma tenuto sotto controllo grazie all’attenzione dei server che si occupano della vendita online.
Due le persone che sono state, invece, sedotte e derubate a Tolentino durante l’estate appena trascorsa.
“Possiamo dire - ha proseguito De Carlini - che grazie alle tante segnalazioni, soprattutto sui falsi operatori, le forze dell’ordine sono riuscite a fare un controllo più capillare sul territorio”.
Da qui ne scaturisce il vademecum per prevenire le truffe e per aiutare i militari dopo che sono successe: “Bisogna essere sempre particolarmente vigili - raccomanda il comandante - . La truffa è dietro l’angolo.
Consiglio di non condividere mai con nessuno le proprie abitudini, soprattutto sui social. Di affidarsi sempre alle forze dell’ordine, senza avere vergogna di denunciare di essere stati vittima di truffe. Sappiamo che questo è chiedere troppo, perché si chiede alla vittima di ricordare qualcosa che l’ha particolarmente mortificata, ma non bisogna perdere la fiducia nelle istituzioni e bisogna chiamare il 112 alla prima avvisaglia.
È importante parlare con i parenti più stretti di quello che succede, anche delle cose più banali che potrebbero servire per capire di essere stati vittima di un raggiro. Mai fornire informazioni personali alle mail che arrivano per posta elettronica.
In caso di truffa dello specchietto - aggiunge - non fermarsi e se si viene fermati a forza, cercare di prendere con discrezione quanti più dati inerenti la macchina che lo ha fermato. Infine un appello a figli e nipoti affinché si prendano cura degli anziani. Oltre ad essere un dovere morale, aiuta l’anziano stesso ad uscire dalla mortificazione della eventuale truffa patita, lo aiuta a parlarne e a dare il via alla collaborazione con le forze dell’ordine”.
L'argomento sarà ulteriormente approfondito nella prossima edizione deL'Appennino Camerte.
GS
Dopo l’incontro della scorsa settimana dove è stato affrontato il problema della guida in stato di ebbrezza e sostanze stupefacenti, oggi i riflettori sono stati accesi sulle truffe e sul vademecum per contrastarle.
Forze dell’ordine e stampa, quindi, insieme per essere d’aiuto alla sensibilizzazione dei cittadini.
“Le truffe - ha spiegato il comandante - sono molto frequenti ed hanno un impatto sociale molto alto. Oltre al danno economico, c’è anche la mortificazione nei confronti di coloro che la subiscono, soprattutto se anziani.
Quando le vittime sono anziani, infatti, il danno è triplo: principalmente economico e psicologico, ma si distruggono le certezze di una vita, tanto che l’anziano, per la vergogna, non denuncia e spesso non si confida nemmeno con i parenti”.
Il reato che prevede una pena da sei mesi a tre anni di reclusione con multe che vanno dai 51 ai 1032 euro, viene messo in pratica con diverse tecniche note in tutta Italia e che nello specifico vengono utilizzate anche in provincia.
Si va dalla truffa dei finti carabiniere e avvocato che contattano la vittima chiedendo dei soldi per un parente che ha avuto un incidente, alla truffa dello specchietto; dalla frode informatica al phishing; dalla tecnica dell’abbraccio, fingendo di essere un vecchio conoscente o l’amico di un parente, alla seduzione della vittima a cui viene fatto intendere che potrebbero esserci rapporti più intimi e, una volta in casa, la persona sedotta non solo viene “abbandonata” ma si accorgerà presto che mancano anche i suoi averi custoditi in casa.

Per quanto riguarda la zona di competenza della Compagnia di Tolentino, di truffe dello specchietto se ne registrano tra i 20 e i 3 casi l’anno, mentre di frodi informatiche tra le 100 e le 150. D Un fenomeno costante, quest’ultimo, ma tenuto sotto controllo grazie all’attenzione dei server che si occupano della vendita online.
Due le persone che sono state, invece, sedotte e derubate a Tolentino durante l’estate appena trascorsa.
“Possiamo dire - ha proseguito De Carlini - che grazie alle tante segnalazioni, soprattutto sui falsi operatori, le forze dell’ordine sono riuscite a fare un controllo più capillare sul territorio”.
Da qui ne scaturisce il vademecum per prevenire le truffe e per aiutare i militari dopo che sono successe: “Bisogna essere sempre particolarmente vigili - raccomanda il comandante - . La truffa è dietro l’angolo.
Consiglio di non condividere mai con nessuno le proprie abitudini, soprattutto sui social. Di affidarsi sempre alle forze dell’ordine, senza avere vergogna di denunciare di essere stati vittima di truffe. Sappiamo che questo è chiedere troppo, perché si chiede alla vittima di ricordare qualcosa che l’ha particolarmente mortificata, ma non bisogna perdere la fiducia nelle istituzioni e bisogna chiamare il 112 alla prima avvisaglia.
È importante parlare con i parenti più stretti di quello che succede, anche delle cose più banali che potrebbero servire per capire di essere stati vittima di un raggiro. Mai fornire informazioni personali alle mail che arrivano per posta elettronica.
In caso di truffa dello specchietto - aggiunge - non fermarsi e se si viene fermati a forza, cercare di prendere con discrezione quanti più dati inerenti la macchina che lo ha fermato. Infine un appello a figli e nipoti affinché si prendano cura degli anziani. Oltre ad essere un dovere morale, aiuta l’anziano stesso ad uscire dalla mortificazione della eventuale truffa patita, lo aiuta a parlarne e a dare il via alla collaborazione con le forze dell’ordine”.
L'argomento sarà ulteriormente approfondito nella prossima edizione deL'Appennino Camerte.
GS
Unione, speranza, futuro. Tante le sensazioni e i messaggi positivi suggeriti dalla serie di momenti che, nell’area SAE di Fiastra, hanno animato tutto il pomeriggio. Attese e speranze della popolazione ,a tre anni dal sisma, hanno costituito il nucleo portante della tavola rotonda tenutasi all’auditorium San Paolo, presenti l’arcivescovo Francesco Massara, il sindaco Sauro Scaficchia, il vice sindaco e vice presidente dell'Unione Montana di Camerino Claudio Castellett e il presidente regionale Acli Maurizio Tomassini con gli interventi di Angelo Sciapichetti, Paola Nicolini, Valerio Valeriani, Stefano Tassinari e Roberto Rossini.
Più tardi. sottolineato dalle note del giovane Gruppo musicale di Fiastra, il taglio del nastro del centro polifunzionale “ Casa della comunità”: un segno di vicinanza che testimonia l’attenzione concreta nei confronti di una collettività coraggiosa e determinata a reagire alla sofferenza. Donata al comune dalle Acli Nazionale e di Macerata, la struttura in legno servirà da centro di aggregazione per tutte le fasce d’età del paese

Al primo ingresso e alla benedizione della struttura da parte dell’arcivescovo Massara, auguratosi che la comunità possa ritrovare spirito di unione e socialità, è seguita l’inaugurazione di un bellissimo murales realizzato sui muri di contenimento dell'area SAE del capoluogo.

E’ frutto del progetto di street art, ispirato alla flora e alla fauna del Sibillini, che gli artisti dell’Associazione ricreativa e culturale Jassart hanno realizzato in collaborazione con alcuni studenti dell'Accademia delle belle arti di Macerata. Idea di fondo del progetto sviluppato in sinergia con la Regione Marche e il comune, quella di restituire alla comunità parte della bellezza perduta in seguito al terremoto. Sentimenti di gratitudine nei confronti dei donatori sono stati espressi dal sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia: “ Ricostruire all’interno dell’area SAe un punto d’incontro e ristabilire un legame tra la popolazione, vuol dire lanciare un messaggio forte. La struttura favorirà il ritrovarsi, la relazione e l’interazione tra più generazioni. Da questo bellissimo segnale solidale- afferma Scaficchia- il ritorno a quella che ha sempre rappresentato la vita e il momento d’incontro del nostro paese e delle tante frazioni. La vita delle persone oggi è concentrata nelle aree SAE e, dalla “ Casa della comunità” si potrà ritornare a questi momenti di relazione che negli ultimi tempi sono mancati. L’amministrazione comunale- conclude il sindaco- sta provvedendo a realizzare un altro punto di incontro per l’area SAE di Polverina proprio con l’intento di ricostituire lo spirito di collegialità, unione e condivisione delle persone”.
cc
Servizio di approfondimento sul prossimo numero di Appennino Camerte

Più tardi. sottolineato dalle note del giovane Gruppo musicale di Fiastra, il taglio del nastro del centro polifunzionale “ Casa della comunità”: un segno di vicinanza che testimonia l’attenzione concreta nei confronti di una collettività coraggiosa e determinata a reagire alla sofferenza. Donata al comune dalle Acli Nazionale e di Macerata, la struttura in legno servirà da centro di aggregazione per tutte le fasce d’età del paese

Al primo ingresso e alla benedizione della struttura da parte dell’arcivescovo Massara, auguratosi che la comunità possa ritrovare spirito di unione e socialità, è seguita l’inaugurazione di un bellissimo murales realizzato sui muri di contenimento dell'area SAE del capoluogo.

E’ frutto del progetto di street art, ispirato alla flora e alla fauna del Sibillini, che gli artisti dell’Associazione ricreativa e culturale Jassart hanno realizzato in collaborazione con alcuni studenti dell'Accademia delle belle arti di Macerata. Idea di fondo del progetto sviluppato in sinergia con la Regione Marche e il comune, quella di restituire alla comunità parte della bellezza perduta in seguito al terremoto. Sentimenti di gratitudine nei confronti dei donatori sono stati espressi dal sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia: “ Ricostruire all’interno dell’area SAe un punto d’incontro e ristabilire un legame tra la popolazione, vuol dire lanciare un messaggio forte. La struttura favorirà il ritrovarsi, la relazione e l’interazione tra più generazioni. Da questo bellissimo segnale solidale- afferma Scaficchia- il ritorno a quella che ha sempre rappresentato la vita e il momento d’incontro del nostro paese e delle tante frazioni. La vita delle persone oggi è concentrata nelle aree SAE e, dalla “ Casa della comunità” si potrà ritornare a questi momenti di relazione che negli ultimi tempi sono mancati. L’amministrazione comunale- conclude il sindaco- sta provvedendo a realizzare un altro punto di incontro per l’area SAE di Polverina proprio con l’intento di ricostituire lo spirito di collegialità, unione e condivisione delle persone”.
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Servizio di approfondimento sul prossimo numero di Appennino Camerte

La città di Camerino è pronta ad ospitare le celebrazioni dell’80° anniversario della nascita del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Teatro dell'intera manifestazione che si svilupperà nelle due giornate del 2 e 3 ottobre prossimi saranno l’auditorium Benedetto XIII e gli spazi circostanti, arricchiti per l'occasione da percorsi didattici, esposizione di mezzi d’epoca, mostra di modellini, attrezzature ed elmi storici. I dettagli della manifestazione che gode del patrocinio di Comune di Camerino, Unicam e Erdis in sinergia conn numerose associazioni nazionali, sono stati illustrati dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata ing. Antonio Giangiobbe nel corso della conferenza stampa che, alla presenza del sindaco Sandro Sborgia, si è svolta nella sala consiliare del Comune.
Numeri consistenti e tante iniziative da contorno, per una manifestazione che si preannuncia molto attraente. Scelta non casuale quale sede ospitante la città di Camerino; lo ha ricordato lo stesso Comandante Giangiobbe sottolineando il messaggio che si è voluto portare ad uno dei centri più feriti dal sisma, lanciando i segnali di una forte vicinanza e della ferma attenzione di tutto il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

" Comune e città sono onorati di ospitare questa grande festa- ha detto il sindaco Sborgia- Per l'attività e l'opera che svolgono con grande dedizione, tutti i cittadini italiani debbono essere riconoscenti ai Vigili del Fuoco. Laddove si presenti il caso di gravi disastri, come quello da noi vissuto, laddove vi siano calamità o catastrofi, ma anche difficoltà più piccole come il salvataggio di un animale, loro sono sempre in prima linea- ha sottolineato il sindaco-; lo fanno senza chiedere niente, per una scelta di vita personale. E' lo stesso spirito di servizio che muove in generale tutte le forze dell'ordine: hanno scelto di mettere la loro vita al servizio degli altri, senza curarsi dei rischi e dei pericoli ai quali ogni giorno vanno incontro. Dobbiamo essere grati non solo a loro, ma a tutte le loro famiglie che ogni mattino li vedono uscire di casa per andare al lavoro. Non un lavoro qualunque quello che svolgono, non un ufficio qualunque quello che raggiungono, per dedicarsi ad un servizio che è senza orari e ogni giorno diverso. E' per questo che penso che per dimostrare loro la nostra riconoscenza, possiamo usare una sola parola: grazie. Ci onora il fatto che per questa celebrazione sia stata scelta Camerino per quello che la città rappresenta come città ferita. Avremmo voluto ospitarvi in condizioni migliori, con una città storica aperta, sicura e rimessa a nuovo ma vi accogliamo con grande affetto e gratitudine e con tutto quello che possiamo offrirvi nel migliore dei modi".
L'inizio delle celebrazioni è previsto mercoledì 2 ottobre con una lunga mattinata di iniziative rivolte ai piccoli delle scuole materne con lo spazio della "Mini Pompieropoli" che li farà sentire per un giorno provetti pompieri.
Clou della serata presentata da Pino Insegno, la spettacolare esibizione della Banda del Corpo Nazionale diretta dal Maestro Donato Di Martille composta da 45 professori d'orchestra, il cui concerto avrà inizio alle ore 19.00 per un programma vario e coinvolgente che va dalle musiche rossiniane, al jazz e alla canzone popolare napoletana.
Come annunciato dal Comandante Giangiobbe, la serata del 2 ottobre, richiamerà a Camerino circa 200 autorità nazionali delle quattro regioni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo compresi i sindaci dei comuni più rappresentativi del cratere sismico. Con il prezioso apporto dell'Istituto alberghiero di Cingoli, l'evento si concluderà con un ricco rinfresco presso il maxi tendone di oltre 250 metri quadrati, allestito per l'occasione nell'area parcheggi dell'Erdis in località Colle Paradiso. Nella stessa area sono già state sistemate tutte le strutture della colonna mobile dei Vigili del Fuoco della Regione Marche, composta di cucina da campo, celle frigorifere, gruppo elettrogeno e varie attrezzature.
Nella mattinata di Giovedì 3 ottobre l'auditorium accoglierà la premiazione delle Scuole vincitrici del concorso "La Terra trema ...Noi no" che ha visto i ragazzi delle scuole impegnati nella realizzazione di cortometraggi e filmati che concentrano l'esperienza e le sensazioni vissute dalla popolazione, nei lunghi giorni del post sisma.
Per tutta la durata delle celebrazioni, altra grande attrazione, la mostra di modellini unici realizzati a mano dal pompiere Claudio Persenico e che racchiude in teche delle vere e proprie opere d’arte miniaturizzate. Seminari dedicati alle scolaresche del territorio e l’allestimento di stand e laboratori didattici,permetteranno di conoscere tutte le attività svolte nell’emergenza del sisma e tutte le specificità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con la presenza dei vari gruppi dei Saf, Gos, Npcr, Nucleo Sommozzatori.
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Numeri consistenti e tante iniziative da contorno, per una manifestazione che si preannuncia molto attraente. Scelta non casuale quale sede ospitante la città di Camerino; lo ha ricordato lo stesso Comandante Giangiobbe sottolineando il messaggio che si è voluto portare ad uno dei centri più feriti dal sisma, lanciando i segnali di una forte vicinanza e della ferma attenzione di tutto il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

" Comune e città sono onorati di ospitare questa grande festa- ha detto il sindaco Sborgia- Per l'attività e l'opera che svolgono con grande dedizione, tutti i cittadini italiani debbono essere riconoscenti ai Vigili del Fuoco. Laddove si presenti il caso di gravi disastri, come quello da noi vissuto, laddove vi siano calamità o catastrofi, ma anche difficoltà più piccole come il salvataggio di un animale, loro sono sempre in prima linea- ha sottolineato il sindaco-; lo fanno senza chiedere niente, per una scelta di vita personale. E' lo stesso spirito di servizio che muove in generale tutte le forze dell'ordine: hanno scelto di mettere la loro vita al servizio degli altri, senza curarsi dei rischi e dei pericoli ai quali ogni giorno vanno incontro. Dobbiamo essere grati non solo a loro, ma a tutte le loro famiglie che ogni mattino li vedono uscire di casa per andare al lavoro. Non un lavoro qualunque quello che svolgono, non un ufficio qualunque quello che raggiungono, per dedicarsi ad un servizio che è senza orari e ogni giorno diverso. E' per questo che penso che per dimostrare loro la nostra riconoscenza, possiamo usare una sola parola: grazie. Ci onora il fatto che per questa celebrazione sia stata scelta Camerino per quello che la città rappresenta come città ferita. Avremmo voluto ospitarvi in condizioni migliori, con una città storica aperta, sicura e rimessa a nuovo ma vi accogliamo con grande affetto e gratitudine e con tutto quello che possiamo offrirvi nel migliore dei modi".
L'inizio delle celebrazioni è previsto mercoledì 2 ottobre con una lunga mattinata di iniziative rivolte ai piccoli delle scuole materne con lo spazio della "Mini Pompieropoli" che li farà sentire per un giorno provetti pompieri.
Clou della serata presentata da Pino Insegno, la spettacolare esibizione della Banda del Corpo Nazionale diretta dal Maestro Donato Di Martille composta da 45 professori d'orchestra, il cui concerto avrà inizio alle ore 19.00 per un programma vario e coinvolgente che va dalle musiche rossiniane, al jazz e alla canzone popolare napoletana.
Come annunciato dal Comandante Giangiobbe, la serata del 2 ottobre, richiamerà a Camerino circa 200 autorità nazionali delle quattro regioni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo compresi i sindaci dei comuni più rappresentativi del cratere sismico. Con il prezioso apporto dell'Istituto alberghiero di Cingoli, l'evento si concluderà con un ricco rinfresco presso il maxi tendone di oltre 250 metri quadrati, allestito per l'occasione nell'area parcheggi dell'Erdis in località Colle Paradiso. Nella stessa area sono già state sistemate tutte le strutture della colonna mobile dei Vigili del Fuoco della Regione Marche, composta di cucina da campo, celle frigorifere, gruppo elettrogeno e varie attrezzature.
Nella mattinata di Giovedì 3 ottobre l'auditorium accoglierà la premiazione delle Scuole vincitrici del concorso "La Terra trema ...Noi no" che ha visto i ragazzi delle scuole impegnati nella realizzazione di cortometraggi e filmati che concentrano l'esperienza e le sensazioni vissute dalla popolazione, nei lunghi giorni del post sisma.
Per tutta la durata delle celebrazioni, altra grande attrazione, la mostra di modellini unici realizzati a mano dal pompiere Claudio Persenico e che racchiude in teche delle vere e proprie opere d’arte miniaturizzate. Seminari dedicati alle scolaresche del territorio e l’allestimento di stand e laboratori didattici,permetteranno di conoscere tutte le attività svolte nell’emergenza del sisma e tutte le specificità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con la presenza dei vari gruppi dei Saf, Gos, Npcr, Nucleo Sommozzatori.
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San Severino, in consiglio marciapiedi in stato di degrado, alberi troppo potati e uso di plastica monouso
27 Set 2019
Marciapiedi in stato di degrado, alberi troppo potati e plastica monouso utilizzata allo Street Food Festival. Tre i temi proposti dal consigliere di minoranza Mauro Bompadre su cui l’assise di San Severino discuterà nel prossimo consiglio comunale, lunedì alle 21. Quindici i punti all’ordine del giorno, tra cui una mozione e un’interrogazione di Bompadre.
La prima ha a che vedere con gli alberi lungo viale San Michele: la strada è costeggiata da un marciapiede che collega la città al cimitero e al percorso ciclopedonale lungo il Potenza. È molto frequentato da chi passeggia o chi pratica la corsa o chi semplicemente desidera raggiungere il cimitero a piedi ma quel che osserva il consigliere è che “la potatura estrema delle chiome che viene effettuata in primavera risulta fortemente penalizzante per le piante, per l’ossigenazione e per l’ombra rinfrescante che si potrebbe generare. Alcune città a noi vicine fanno della chioma delle piante nei viali alberati un vero punto di forza. Chiediamo quindi che gli alberi di via San Michele vengano gestiti con delle potature meno invasivi e che venga effettuata la piantumazione di nuovi alberi laddove, in questo percorso, ancora mancano”.
Due le interrogazioni invece, una riguardante il marciapiede del cavalcavia ferroviario e l’altra l’uso di oggetti in plastica monouso in occasione dello Street Food Festival.
Partiamo dalla prima, con la quale si chiede all’assessore alle manutenzioni Paolo Paoloni “quando si interverrà per sistemare la situazione di degrado segnalata da molti cittadini. Ci sono buche anche pericolose per gli anziani ed i più piccoli”.
Quella sull’uso di plastica monouso alla manifestazione che ha visto protagonista il cibo di strada, alcune settimane fa, deriva dal fatto che il Comune ha approvato un protocollo che non contempla, negli eventi organizzati a San Severino, l’uso di plastica monouso. Tuttavia pare che qualcuno, nel corso dello Street Food Festival, abbia ignorato questo punto del regolamento: “In occasione di quest’ultima edizione - dice Bompadre - molti cittadini hanno segnalato l’abnorme uso di oggetti in plastica monouso. Chiediamo all’amministrazione a che punto sia l’applicazione del protocollo che prevede la graduale eliminazione della plastica monouso in occasione di manifestazioni pubbliche e di rendere noto al Consiglio Comunale quali siano i motivi specifici che abbiano impedito la pratica del “plastic-free”.
G.G.
La prima ha a che vedere con gli alberi lungo viale San Michele: la strada è costeggiata da un marciapiede che collega la città al cimitero e al percorso ciclopedonale lungo il Potenza. È molto frequentato da chi passeggia o chi pratica la corsa o chi semplicemente desidera raggiungere il cimitero a piedi ma quel che osserva il consigliere è che “la potatura estrema delle chiome che viene effettuata in primavera risulta fortemente penalizzante per le piante, per l’ossigenazione e per l’ombra rinfrescante che si potrebbe generare. Alcune città a noi vicine fanno della chioma delle piante nei viali alberati un vero punto di forza. Chiediamo quindi che gli alberi di via San Michele vengano gestiti con delle potature meno invasivi e che venga effettuata la piantumazione di nuovi alberi laddove, in questo percorso, ancora mancano”.
Due le interrogazioni invece, una riguardante il marciapiede del cavalcavia ferroviario e l’altra l’uso di oggetti in plastica monouso in occasione dello Street Food Festival.
Partiamo dalla prima, con la quale si chiede all’assessore alle manutenzioni Paolo Paoloni “quando si interverrà per sistemare la situazione di degrado segnalata da molti cittadini. Ci sono buche anche pericolose per gli anziani ed i più piccoli”.
Quella sull’uso di plastica monouso alla manifestazione che ha visto protagonista il cibo di strada, alcune settimane fa, deriva dal fatto che il Comune ha approvato un protocollo che non contempla, negli eventi organizzati a San Severino, l’uso di plastica monouso. Tuttavia pare che qualcuno, nel corso dello Street Food Festival, abbia ignorato questo punto del regolamento: “In occasione di quest’ultima edizione - dice Bompadre - molti cittadini hanno segnalato l’abnorme uso di oggetti in plastica monouso. Chiediamo all’amministrazione a che punto sia l’applicazione del protocollo che prevede la graduale eliminazione della plastica monouso in occasione di manifestazioni pubbliche e di rendere noto al Consiglio Comunale quali siano i motivi specifici che abbiano impedito la pratica del “plastic-free”.
G.G.
