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Ben 55 i partecipanti presentatisi puntuali alla partenza dalla sede della Pro Camerino, nella piazza del Sottocorte Village. Ricevuto il kit necessario per cominciare la ricerca dei tesori della città, le varie squadre composte da persone di ogni età, in prevalenza camerinesi, si sono addentrate con grande entusiasmo in questa avventura che per molti ha significato tornare bambini. Un fare circospetto e un alone di mistero nei visi imperscrutabili degli Indiana Jones di turno, divertitisi un mondo in una prova che ha consentito loro di tornare a calpestare le amate pietre del centro storico e di venire a conoscenza di luoghi mai esplorati prima. Nel dirsi tutti soddisfatti del pomeriggio inconsueto che ha riunito nel gioco anche molte famiglie, una volta collezionato il numero di mete raggiunte del percorso obbligato, di ritorno alla base hanno ricevuto l’agognato tesoro arancione, un piccolo scrigno contenente materiale donato dal Touring Club e tipicità locali.

In un clima di grande amicizia, favorito anche dalla mite temperatura autunnale, tanto il piacere di aver vissuto una domenica così gioiosa che ognuno in cuor suo si è augurato il ripetersi di simili iniziative. Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per la collaborazione e per la positiva risposta della comunità, ulteriore riprova del forte senso identitario e di appartenenza nei confronti della città quale tesoro da preservare in tutte le sue caratteristiche storiche, artistiche e culturali. " Siamo davvero felici del successo di questo appuntamento- ha dichiarato l'assessore al turismo e cultura Giovanna Sartori. Per nulla scontata la riuscita, visto che era la prima volta in assoluto per Camerino. Quattordici i gruppi in gara che a partire dalle ore 15 hanno girato nelle diverse zone della città, compresa quella tornata agibile e fruibile del centro storico, alla scoperta dei tesori e trovando la chiave giusta agli indovinelli proposti. La cosa che mi ha fatto più piacere è che tanti camerinesi hanno voluto partecipare a questa divertente iniziativa, segno del grande attaccamento alla loro città".
cc



Una passeggiata in tranquillità in un pomeriggio autunnale, e salta fuori una discarica abusiva in uno dei luoghi più belli e suggestivi del territorio settempedano. Succede nel fosso di Elcito dove qualche giorno fa è passato l'architetto Luca Maria Cristini per una escursione. La sorpresa e l'amarezza nello scoprire una vera e propria discarica probabilmente lì da anni: copertoni, lamiere zincate, plastica. E chissà, andando a scavare cos'altro potrebbe uscir fuori. Cristini ha documentato con delle foto la presenza di tutto questo lanciando anche una proposta: "Quei sedimenti sono lì da decenni. Andrò a fare foto più eloquenti. Perché non fare una grande corale edizione di Puliamo il Mondo? Con Agesci, Masci, Legambiente, Protezione Civile, Cai, il Cosmari e chi vuole collaborare?".
g.g.
g.g.
Simone Fattobene invece, ha presentato le birre incui ingredienti per l’80 per cento derivano dal territorio settempedano, fra Stigliano e Pitino. La sua azienda, L’Ultimo Piceno, vuole essere un chiaro richiamo alla tradizione, alla storia e alla tipicità di San Severino.
La festa, con tre super panini da 12 metri l'uno per 120 chili di pane e 50 chili di porchetta, 20 di affettato e 20 di braciole.
(Sul prossimo numero le interviste ai due giovani per scoprire la loro attività)


Nuova fortissima emozione per il maestro Vincenzo Correnti che accompagnava i suoi giovani allievi in questa esperienza sicuramente indimenticabile.

" Una bellissima esperienza e lo è stata soprattutto per i nostri ragazzi- ha commentato Vincenzo Correnti, direttore della Scuola della musica di Camerino - Seppur presenti in organico ridotto, i nostri giovani hanno comunque rappresentato tutta l'orchestra di fiati città di Camerino. Emozione grande perchè non è da tutti i giorni suonare nell'Aula del Senato, L'esecuzione è stata di altissimo livello per cui siamo soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare".
cc


Pare infatti, secondo le indagini, che l'attività avesse importato dall’Ucraina 22.000 Kg di segati di pino, senza adottare le dovute diligenze previste dal Regolamento europeo E.U.T.R.
Il controllo rientra nell’ambito degli accertamenti che gli uomini del Nucleo CITES di Ancona svolgono costantemente sul territorio al fine di contrastare il commercio di legname di provenienza illegale.
Regolamento che al fine di contrastare il taglio abusivo delle foreste obbliga gli operatori del settore del legno ad osservare la “dovuta diligenza” adottando misure per verificare la legale provenienza delle partite di legname ed i commercianti a dotarsi di un registro per garantire la tracciabilità dei prodotti.
Da gennaio scorso, il Nucleo CITES di Ancona ha controllato 17 ditte operanti nel settore del legno e dei prodotti da esso derivati, nelle province di Ancona e Pesaro Urbino, contestando 5 illeciti amministrativi a 3 aziende, per un importo compreso tra un minimo di 8.430 euro e un massimo di 2.190.000 euro, che verrà deciso dall’Autorità Amministrativa competente.
GS
Falcucci al TG1: " Servono norme certe"
05 Ott 2019“ Per una pratica viaggiano 22 passaggi. Il tempo stimato è di sei-sette mesi ma si arriva anche all’ anno”. Così il sindaco del comune dell’entroterra montano che sconta il 98 per cento di distruzione. Intoppi burocratici e passaggi farraginosi si riverberano sul dato minimo riferito alla ricostruzione che dopo 3 anni conta solo il 4 per cento degli edifici rimessi in piedi. Di fronte agli 88 mila edifici distrutti e danneggiati dal sisma nelle zone del cratere le domande presentate sono solo l’11 per cento. E giorno dopo giorno questi dati negativi si scontrano con i timori sempre maggiori dello spopolamento. Solo nelle Marche si contano 30 mila sfollati, ottomila dei quali vivono nelle SAE in attesa di mettere a posto le loro abitazioni. Ma se le norme non cambiano la ricostruzione non partirà mai. Questo dicono a gran voce tutti i sindaci, finora inascoltati. “ Occorre una norma sull’emergenza che sani quello che non funziona – ha rimarcato Falcucci- Occorrono norme certe per un futuro e una rivisitazione della legge sulla montagna, totalmente disattesa da 25 anni “.
c.c.
"Continuo a leggere sui social - scrive - che le Marche si appresterebbero a prendere i rifiuti di Roma. È falso! Basterebbe leggere la delibera.Noi abbiamo autorizzato per sei mesi il trattamento meccanico biologico dei rifiuti del Lazio e non l'abbandono in discarica. Questo, parole povere, significa che una volta arrivato il camion con i rifiuti romani, questi vengono subito trattati e immediatamente riportati nel Lazio senza lasciarne neanche un kg sul posto".
Stando alla delibera di giunta, infatti, arriverebbero nelle Marche circa 5500 tonnellate al mese, per sei mesi, di riufiti laziali. Rifiuti che sarebbero trattati nella discarica di Relluce ad Ascoli Piceno prima di essere riportati nel Lazio per lo msaltimento definitivo.
GS
A scontrarsi, per cause in corso di accertamento, sono stati un autobus ed un camion.
Mancava poco alle 3 quando è avvenuto l'incidente tra i caselli di Montemarciano e Ancona Nord, nei pressi dell'area di servizio Esino Ovest.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per soccorrere i feriti, mentre i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza i mezzi coinvolti.
GS
