Radioc1inBlu

Linee sovraccariche, anche le richieste per i 600 euro destinati alle partite iva e alla cassa integrazione diventano difficili.
A lanciare l'allarme sono i patronati del Ce.Pa Marche che, in una nota scrivono come "nonostante la messa in campo di ogni propria risorsa lavorativa per continuare a dare servizio ai cittadini, ci sono grandissime difficoltà nel poter procedere all'invio delle nuove domande di prestazioni messe a disposizione dal Governo per fronteggiare le difficoltà organizzative ed economiche dei cittadini dovute al coronavirus.
Ad oggi - proseguono i sindacati - non risultano sufficienti gli impegni e le risorse dei sistemi messi a disposizione dall'Inps, a causa dell'evidente sovraccarico e dell'inevitabile intasamento delle linee telematiche".
Problemi che creano, quindi, forti disagi per la gestione delle pratiche. "Il rischio - conclude la nota - è che le richieste possano essere evase oltre i termini di decorrenza, portando quindi enivatibili danni economici per i cittadini".

GS
"E' compito di chi governa prendere le decisioni ma è anche il momento di ascoltare le proposte".
Così il gruppo di minoranza Belforte Insieme ricorda le proposte inviate all'amministrazione di Belforte del Chienti lo scorso 10 marzo su eventuali misure da intraprendere a sostegno della comunità, ma "a cui non è stata data alcuna risposta".
La nota arriva dopo che diversi Comuni, tra i quali Tolentino, hanno adottato delle misure a sostegno delle famiglie e dei commercianti nel periodo dell'emergenza.
"Abbiamo inviato una mail al Comune - spiega il consigliere di minoranza, Mario Antinori - , presentando delle proposte da valutare per questo periodo. Abbiamo chiesto che venga sospeso il pagamento relativo al costo del servizio dell'asilo nido chiuso dal decreto. Abbiamo proposto di istituire un fondo comunale per le famiglie, per aiutarle a sostenere le spese del servizio di babysitter durante il periodo di chiusura delle scuole, ovviamente con una documentata nota spesa per il servizio avuto. Ed infine la sospensione dei tributi comunali nei confronti degli esercizi pubblici. 
Abbiamo avuto contatti con l'amministrazione comunale - conclude - , ma di fatto non abbiamo avuto risposte alla mail. E' stata inviata una semplice mail in Comune - spiega Antinori - , non sottoforma di un atto ufficiale, perchè il nostro intento era quello di dare una mano, senza alcun tipo di critica alla gestione".
Intanto, l'amministrazione ha deciso di istituire un fondo per l'acquisto di alimenti e beni di prima necessità a favore delle persone bisognose, a cui chiunque può contribuire tramite bonifico bancario. Un fondo che si aggiunge, quindi, a quello del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso.

GS





In questi momenti complicati e difficili per le nostre comunità, il dialogo tra i vari soggetti politici è fondamentale e sicuramente basilare per poter uscire insieme da questa crisi che ci sta distruggendo e che ci toglie lavoro e certezze e dove ancora peggio la parte più importante ovvero la salute e gli affetti.
Compito della politica anche a piccoli livelli locali è sicuramente ascoltarsi, mai più di ora.
Come gruppo d' opposizione ci siamo messi da subito a disposizione dell'Amministrazione Comunale per un unico scopo d'intenti ovvero: aiutare e tutelare il nostro territorio e i suoi cittadini.
Non abbiamo mai fatto polemiche durante l'emergenza e abbiamo partecipato all'unico incontro a cui siamo stati invitati, ascoltando e condividendo delle azioni da portare avanti, come la consegna della spesa e dei farmaci alle persone più in difficoltà.

In data 10 Marzo il Gruppo Consiliare "Belforte Insieme" ha inviato al Sindaco alcune semplici proposte, riportiamo il testo della mail.

Con la presente si propone:

• che venga immediatamente sospeso il pagamento relativo al costo del servizio di asilo nido, in veste del fatto che non può essere erogato vista la chiusura forzata.
• si propone di istituire un fondo comunale per le famiglie per aiutarle a sostenere le spese del servizio di babysitter durante il periodo di chiusura delle scuole, ovviamente con una documentata nota spesa per il servizio avuto.
• si ritiene opportuna la sospensione dei tributi comunali nei confronti degli esercizi pubblici.

Le proposte sono nell’ottica della collaborazione e condivisione di intenti comuni in un momento assai complesso per la nostra comunità.

Cordiali Saluti
Gruppo Consiliare Belforte Insieme

Prendiamo atto che non è stata data alcuna risposta alla nostra mail ma soprattutto si nota che altre realtà comunali, ad esempio Tolentino, stanno mettendo in atto dei provvedimenti che vanno nell'ottica di quelli presentati dal nostro gruppo, che ovviamente possono essere condivisi, ampliati e migliorati insieme.
Pur rimanendo nel nostro ruolo, siamo a disposizione per aiutare mettendo a disposizione le esperienze condividendo un unico risultato il bene per il nostro paese e i suoi cittadini.
Aspettiamo quindi dei provvedimenti concreti sempre nell'ottica della massima collaborazione ed onestà politica.

Una nuova ordinanza, quella del Governo che prevede le passeggiate genitore-figlio, che ha diviso l'opinione pubblica. Se, infatti, da un lato c'è chi tira un sospiro di sollievo, confermando che anche quel momento è da considerare diritto alla salute psicofisica soprattutto per i più giovani, dall'altro c'è chi teme che i cittadini non sappiano porsi delle regole e, se il buon senso dovesse venire a mancare, potrebbero esserci delle ricadute.
Un dibattito nato anche sui social, dove già erano state portate all'esasperazione le passeggiate concesse con i cani e le diverse scuse per uscire più volte a fare la spesa. Quasi un modo per aggirare un ostacolo che il Governo non ha certamente imposto per indispettire i cittadini, bensì per proteggerli dai picchi del contagio.
Ora la possibilità di uscire con il figlio minore, con un disabile o un anziano. "Una misura che - ci tengono a precisare dal Governo - non può intendersi come un allentamento delle misure che anzi bisogna tenere così come sono, soprattutto con la piccola discesa nella curva dei contagi registrata nel nostro Paese".
Discesa che potrebbe, invece, tranquillizzare i più 'leggeri' sul tema e far ritornare il problema da capo a piedi.
Sulla scia dei contrari anche il primo cittadino di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, che nelle ultime settimane aveva dimostrato il suo disappunto, anche in maniera molto forte, nei confronti dei pochi concittadini che non rispettano ancora le regole: "Comprendo che non sia facile trascorrere settimane a casa e uscire solo per le emergenze - dice - . Si tratta di una situazione difficile, ma solo a livello psicologico perchè credo che, pensando a cosa hanno passato i nostri nonni durante la guerra, restare a casa non sia un grosso sacrificio. Posso dire che il 90% della popolazione ha ascoltato le direttive, ora questo allentamento non mi rende certo tranquillo. Significa che stiamo andando avanti e bene, ma non mi sembra il momento di aprire le porte e vanificare tutti i sacrifici fatti finora. Credo sia ancora presto - aggiunge - . Che poi si voglia dare un segnale di fiducia va bene, ma bisognava ancora resistere. A nessuno era comunque vietata una boccata d'aria, ma che ora si permetta di fare due passi con i figli o con un disabile credo sia eccessivo. Non è il momento di dire che siamo fuori dal problema. Ho paura anche per quando saranno riaperti i locali pubblici come ristoranti e bar, perchè prima o poi si dovrà fare. Almeno fino a Pasqua - conclude - dovevamo restare con le direttive iniziali".
Intanto comunque dal Viminale fanno sapere che "Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. Lo comunica il ministero dell'Interno. La circolare del ministero dell'Interno di eri si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale". 

GS
L'Ufficio Speciale Ricostruzione  ha firmato il decreto emesso qualche giorno fa dal Commissario straordinario alla ricostruzione Legnini attraverso il quale è stata approvata la somma di €229000 per dar luogo alla redazione dei piani attuativi delle zone perimetrate del centro storico di Camerino, di Vallicelle,Borgo San Giorgio e delle frazioni soggette a perimetrazione.
Lo ha annunciato il sindaco Sandro Sborgia nel corso dell'appuntamneto video quotidiano  per informare la cittadinanza . IL primo cittadino ha aggiunto che sono state anche avviate le procedure  per la convocazione del Consiglio Comunale e della Giunta che si terranno  a breve in modalità telematica e,  in particolare, l'assise comunale tratterà l'approvazione di 17 ulteriori aggregati obbligatori e due consorzi volontari: "Questo per dire che nonostante l'emergenza - ha affermato- procediamo  anche sul fronte della Ricostruzione". In corso di valutazione  la  serie di soggetti che potrebbero trovarsi in condizioni disagiate e dunque avere bisogno d'aiuto e di sostegno finanziario. Nell'ambito della valutazione il sindaco ha anche informato che verrà aperto  un apposito conto corrente dedicato in maniera tale che le somme di denaro che verranno donate, verranno  specificamente  utilizzate  per far fronte ai bisogni di quanti oggi attraverso un momento di particolare difficoltà.  
C.C.
“Si lavora per giorni come questi, nei quali ci aggrappiamo a belle notizie come quelle di aver registrato ben 6 guariti nella sola Città di Fabriano e in pochissime ore, l’una dall’altra”- dichiara la Dr.ssa Daniela Cimini, Direttore del Servizio Sorveglianza Malattie Infettive e Vaccinazioni del Dipartimento di Prevenzione AV2 dell’Asur Marche.

Dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 il Servizio che dirige, nella sede di Fabriano, ha operato governando oltre 80 indagini epidemiologiche effettuate su altrettanti malati. Quasi 600 persone messe in quarantena dopo aver compiuto il lavoro di rintracciare i contatti stretti di ogni caso confermato. E’ un lavoro sotterraneo, ma prezioso, quello del Dipartimento di Prevenzione, fatto di indagini, telefonate, sorveglianza attiva. Un lavoro che parte nelle prime ore della mattina, che spesso termina a tarda serata e che da un mese a questa parte non conosce soste nei week end.

In data odierna sono state ufficialmente comunicate 6 guarigioni in residenti di Fabriano.

Ogni guarito è una boccata di ossigeno” - prosegue la Dr.ssa Cimini. “Lavoriamo per proteggere la nostra popolazione ed evitare che si infetti e il nostro lavoro è spesso in ombra, perché se funziona i nostri cittadini rimangono in salute. Siamo abituati a proteggere la nostra popolazione dalle meningiti batteriche, dal morbillo, dalla varicella e dalle tante altre malattie infettive prevenibili con le vaccinazioni. In questo caso stiamo cercando di contrastare un nuovo virus, per cui non si ha un vaccino. Dobbiamo farlo con la forza delle indagini epidemiologiche e farlo nella maniera più tempestiva possibile. Un plauso alla mia squadra di Fabriano capitanata dalla Dr.ssa Selena Saracino e un abbraccio, anche se solo virtuale, ai primi guariti fabrianesi e alle loro famiglie”.
Continuano gli importanti gesti di generosità da parte di singoli cittadini, enti, imprese ed associazioni del territorio per sostenere la lotta degli operatori sanitari contro il Covid 19. Il presidente della Pro Loco di Macerata, Luciano Cartechini, ha consegnato al Direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni 1000 mascherine chirurgiche che sono state successivamente consegnate alla Farmacia Ospedaliera di Macerata.
"Sono importanti segni di solidarietà e vicinanza che incoraggiano tutto il sistema ad andare avanti ed a compiere fino in fondo il nostro lavoro - ha dichiarato il direttore Maccioni - Un grazie di cuore alla ProLoco di Macerata".

f.u.
A Castelraimondo è salito da 6 a 22 il numero delle persone risultate positive al Covid -19.  In isolamento domiciliare si trovano invece 11 persone. A dare la notizia è il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, chiarendo con un breve messaggio “quello che i numeri di oggi, da soli, non riuscirebbero a spiegare- scrive il primo cittadino- L’aumento del numero dei casi positivi è dovuto al progressivo rientro dei risultati di alcuni dei tamponi effettuati, nei giorni appena trascorsi, sugli ospiti della locale casa di ospitalità che presentavano una sintomatologia compatibile con l’infezione da COVID19, come era già stato anticipato in uno dei precedenti messaggi di aggiornamento.

In queste ore- prosegue il sindaco-  è in corso l’effettuazione dei tamponi a tutti gli ospiti e a tutto il personale di servizio della struttura; la situazione è costantemente monitorata dalle Autorità sanitarie competenti e dal sottoscritto e sono state adottate tutte le misure di contenimento necessarie.

Al momento- precisa Marinelli- dei tamponi effettuati sono risultati positivi 17 ospiti  e un operatore; 7 ospiti sono negativi ed altri 15 attendono la verifica e i risultati. Degli ospiti positivi, 4 sono stati ricoverati, mentre gli altri al momento non presenterebbero gravi sintomaticità, sebbene la situazione resti costantemente monitorata con il grosso lavoro degli operatori che già da giorni avevano isolato i pazienti nelle loro stanze". 

Marinelli specifica poi che già dai primi di marzo, l’accesso alla struttura è chiuso ai parenti e ai visitatori proprio per evitare il più possibile contatti con l’esterno: 
"Nonostante tutte le precauzioni adottate, qualcosa purtroppo ha forzato il contagio. In questo momento bisogna fare tutto il possibile per circoscrivere il contagio e si sta lavorando per gestire al meglio la situazione all’interno della struttura.
Quello che mi sento di chiedere in questo momento è il massimo sforzo per riuscire a contenere i minori danni possibili. Abbiamo chiesto e chiediamo aiuto alle autorità sanitarie locali, ringraziando tutti gli operatori impegnati in questa difficile situazione, di mettersi a disposizione per tutto quello di cui si potrà avere bisogno- conclude il sindaco di Castelraimondo- Attendiamo gli ultimi risultati e di avere un quadro puntuale della situazione".

C. C.

Bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio. Alle 12 di questo martedì 31 marzo l'Italia si è fermata per rendere omaggio alle vittime del Coronavirus, rispondendo presente all'iniziativa lanciata dall'Anci, l'associazione dei comuni italiani. Dal Palazzo del Quirinale alla Città del Vaticano, dalle grandi città ai piccoli comuni tutto il Paese si è stretto intorno alle vittime, ai malati, alle loro famiglie, agli operatori sanitari in un abbraccio virtuale a dimostrare l'unione di un popolo. Sindaci con la fascia tricolore davanti alle sedi municipali, forze dell'ordine, volontari del soccorso e della Protezione civile a rappresentare la popolazione in un momento carico di commozione.

"Un'iniziativa di grande significato - commenta il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - per onorare chi in questo momento sta lavorando per la nostra salute e chi, purtroppo, ci ha lasciato a causa di questa pandemia. Personalmente ho voluto accanto a me il comandante della stazione carabinieri e il comandante della nostra polizia locale perchè il loro impegno sul nostro territorio in questo momento è prezioso ed indispensabile per assicurare il rispetto delle regole". 

(f.u.)

Il minuto di silenzio in alcuni comuni della provincia

Macerata

Cerimonia minuto silenzio


Matelica

matelica



San Severino

san severino


Sarnano

sarnano


Caldarola

caldarola


Belforte del Chienti

belforte


San Ginesio

san ginesio


Monte San Giusto

msgiusto

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