Radioc1inBlu
Auguri delle autorità civili, militari e religiose a malati e sanitari dell'ospedale di Camerino
12 Apr 2020
Un segno particolare di vicinanza per quanti stanno lottando in prima persona contro il Covid 19, in particolare malati e operatori sanitari. Nel giorno di Pasqua l’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Massara e il sindaco della città ducale Sandro Sborgia si sono recati all’ospedale cittadino per manifestare la vicinanza loro personale, della diocesi e della comunità civile agli operatori sanitari che operano nel presidio e ai malati che vi sono ricoverati. Per loro anche il segno tangibile dell’acqua benedetta dall’arcivescovo e di fiori e uova di cioccolato donate a nome dell’amministrazione comunale dal primo cittadino. “Oggi è Pasqua – le parole del sindaco Sborgia – e deve essere per quanto possibile un giorno di festa per tutti, anche per coloro che si trovano in ospedale ricoverati o per lavoro. E’ Pasqua e per questo vogliamo essere loro vicini con questo piccolo, ma significativo gesto”.


Presenti anche rappresentanti delle forze dell'ordine con il Primo Dirigente della Polizia di stato Andrea Innocenzi, il sottotenente della Compagnia carabinieri di Camerino Paolo Rinaldi, il presidente del Comitato Croce Rossa di Camerino Gianfranco Broglia, il caposquadra esperto dei Vigili del Fuoco Fabrizio Senesi, il capitano dell'esercito Giordano Orlandi, il Sovrintendente della Polizia Provinciale Luisella Quarchioni e il Sovrintendente Capo Mario Bompadre, con l'elicottero della polizia che in segno di omaggio ha sorvolato l'ospedale camerte.




f.u.


Presenti anche rappresentanti delle forze dell'ordine con il Primo Dirigente della Polizia di stato Andrea Innocenzi, il sottotenente della Compagnia carabinieri di Camerino Paolo Rinaldi, il presidente del Comitato Croce Rossa di Camerino Gianfranco Broglia, il caposquadra esperto dei Vigili del Fuoco Fabrizio Senesi, il capitano dell'esercito Giordano Orlandi, il Sovrintendente della Polizia Provinciale Luisella Quarchioni e il Sovrintendente Capo Mario Bompadre, con l'elicottero della polizia che in segno di omaggio ha sorvolato l'ospedale camerte.




f.u.
A Camerino, continua la consegna delle mascherine alla cittadinanza, iniziata ieri pomeriggio. Già da questa mattina i ragazzi del Movimento Giovanile Panta Rei insieme ai consiglieri comunali Riccardo Pennesi e Maria Giulia Ortolani e alla Protezione civile stanno provvedendo alla distribuzione in tutte le zone del Comune al fine di garantire a ogni cittadino la sua mascherina.
I presidi erano arrivati a inizio settimana dalla contea cinese di Taicang e l'Amministrazione col prezioso aiuto dei giovani del Movimento Giovanile Panta Rei ha provveduto a organizzare e attivare subito la distribuzione.

" Già da ieri abbiamo inziato a raggruppare e suddividere tutte le mascherine in base alle abitazioni dei domiciliati nel comune di Camerino- afferma il presidente del Movimento giovanile Panta Rei Marco Belardinelli- . Abbiamo quindi già svolto le prime consegne nelle aree Sae della zona Le Cortine e nelle aree delle casette di tutte le frazioni. Finita questa parte stiamo continuando a distribuire i dispostivi di protezione nei quartieri periferici della città e, con tutta probabilità vista la cura con cui dobbiamo preparare tutte le buste contenenti le mascherine, continueremo anche lunedì di pasquetta per compiere un lavoro migliore e più preciso. Ci siamo riuniti al Centro Operativo Comunale di via Le Mosse- conclude Belardinelli e, con tutte le precauzioni del caso, abbiamo fortunatamente abbiamo avuto la pronta risposta di diversi ragazzi che si sono resi disponibili a fare questo lavoro come volontari. Siamo pronti e nell'attesa che tutto riesca nel più breve tempo possibile a tornare alla normalità, vogliamo renderci utili".
c.c.


I presidi erano arrivati a inizio settimana dalla contea cinese di Taicang e l'Amministrazione col prezioso aiuto dei giovani del Movimento Giovanile Panta Rei ha provveduto a organizzare e attivare subito la distribuzione.

" Già da ieri abbiamo inziato a raggruppare e suddividere tutte le mascherine in base alle abitazioni dei domiciliati nel comune di Camerino- afferma il presidente del Movimento giovanile Panta Rei Marco Belardinelli- . Abbiamo quindi già svolto le prime consegne nelle aree Sae della zona Le Cortine e nelle aree delle casette di tutte le frazioni. Finita questa parte stiamo continuando a distribuire i dispostivi di protezione nei quartieri periferici della città e, con tutta probabilità vista la cura con cui dobbiamo preparare tutte le buste contenenti le mascherine, continueremo anche lunedì di pasquetta per compiere un lavoro migliore e più preciso. Ci siamo riuniti al Centro Operativo Comunale di via Le Mosse- conclude Belardinelli e, con tutte le precauzioni del caso, abbiamo fortunatamente abbiamo avuto la pronta risposta di diversi ragazzi che si sono resi disponibili a fare questo lavoro come volontari. Siamo pronti e nell'attesa che tutto riesca nel più breve tempo possibile a tornare alla normalità, vogliamo renderci utili".
c.c.


"Da Unicam, una terapia che potrebbe aprire incooraggiianti scenari per la cura del Covid-19". C'è Fiduciosa attesa all'Università di Camerino per gli esiti dei primi trial clinici di un protocollo di cura innovativo che potrebbe essere efficace sulla pandemia generata dal Coronavirus.
La terapia è’ nata, infatti, all’interno dei laboratori dell’Ateneo camerte, in particolare dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giacomo Rossi, medico veterinario della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam . Il prof. Rossi sta conducendo uno studio sul Coronavirus del gatto, FeCoV, nel quale da molti anni si verifica una patologia molto grave, per lo più ad esito mortale, di cui non esiste un protocollo terapeutico o un vaccino efficace/protettivo.
Studiando i siti recettoriali ed il modo con il quale i coronavirus si legano alle cellule dell'ospite, il gruppo di ricerca si è accorto di una particolarità di Covid-19: il virus presenta un numero maggiore di legami con i siti di glicosilazione del recettore ACE2 cellulare (il recettore che Covid-19 utilizza per entrare nelle cellule del polmone, dell'apparato digerente e del tratto genito-urinario dell'uomo).
“I siti di glicosilazione – afferma il prof. Rossi – sono delle aree in cui delle molecole di zucchero semplice si legano ad una proteina ancorata sulla membrana cellulare. In particolare, ho notato che tutti questi siti di glicosilazione sono costantemente legati all'ultimo amminoacido della proteina di membrana, che è l'aminoacido Asparagina. Da qui l'idea di utilizzare un vecchio farmaco, ben noto presso gli oncologi che lo usano nella terapia della leucemia acuta dei bambini, la L-Asparaginasi, che è un enzima che eliminando l'aminoacido Asparagina "taglia" di fatto il legame dello spike virale con il suo specifico recettore cellulare, bloccando di fatto l'infezione.
Questo farmaco, unito alla già nota Clorochina che funziona bloccando l'ingresso del virus nella cellula tramite un altro meccanismo alterante il pH delle vescicole che trasportano il virus al proprio interno, e all'Eparina, che previene il danno acuto vascolare indotto dalla tempesta dell'infiammazione causata dal virus, e quindi la trombosi secondaria, copre in maniera completa infezione ed effetti dell'infezione sull'uomo”.
E poiché la scienza non conosce muri e steccati ma solo ponti e collaborazioni, grazie all’interessamento di un medico marchigiano, lo studio in brevissimo tempo viene analizzato dal noto imprenditore e scienziato Francesco Bellini, laureato ad honorem Unicam, cofondatore della società canadese Biochem Pharma e presidente, tra le altre, della ViroChem Pharma, nonché membro del Consiglio di amministrazione di Montreal Heart Institute Foundation e Canada Science Technology & Innovation Council.
Dopo un attento studio ed analisi è nato il brevetto che, in tre giorni, è stato depositato negli USA (Washington DC) e che già è in fase di valutazione in vari nosocomi statunitensi e canadesi per una rapida applicazione.
“Chiaramente è presto per poter dire se questa cura sarà efficace – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – ma ancora una volta sono ad esprimere grande soddisfazione, a nome dell'intera comunità universitaria, per questo ulteriore successo che conferma l'eccellenza della qualità della ricerca scientifica dell'Università di Camerino, riconosciuta anche a livello internazionale. In questa occasione la soddisfazione è ancora più grande perché abbiamo messo in campo le competenze dei nostri ricercatori per trovare soluzioni che siano a beneficio della salute pubblica mondiale. Mi complimento con il prof. Rossi, di cui apprezzo le ottime capacità di ricercatore e divulgatore.
C.C.
La terapia è’ nata, infatti, all’interno dei laboratori dell’Ateneo camerte, in particolare dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giacomo Rossi, medico veterinario della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam . Il prof. Rossi sta conducendo uno studio sul Coronavirus del gatto, FeCoV, nel quale da molti anni si verifica una patologia molto grave, per lo più ad esito mortale, di cui non esiste un protocollo terapeutico o un vaccino efficace/protettivo.
Studiando i siti recettoriali ed il modo con il quale i coronavirus si legano alle cellule dell'ospite, il gruppo di ricerca si è accorto di una particolarità di Covid-19: il virus presenta un numero maggiore di legami con i siti di glicosilazione del recettore ACE2 cellulare (il recettore che Covid-19 utilizza per entrare nelle cellule del polmone, dell'apparato digerente e del tratto genito-urinario dell'uomo).
“I siti di glicosilazione – afferma il prof. Rossi – sono delle aree in cui delle molecole di zucchero semplice si legano ad una proteina ancorata sulla membrana cellulare. In particolare, ho notato che tutti questi siti di glicosilazione sono costantemente legati all'ultimo amminoacido della proteina di membrana, che è l'aminoacido Asparagina. Da qui l'idea di utilizzare un vecchio farmaco, ben noto presso gli oncologi che lo usano nella terapia della leucemia acuta dei bambini, la L-Asparaginasi, che è un enzima che eliminando l'aminoacido Asparagina "taglia" di fatto il legame dello spike virale con il suo specifico recettore cellulare, bloccando di fatto l'infezione.
Questo farmaco, unito alla già nota Clorochina che funziona bloccando l'ingresso del virus nella cellula tramite un altro meccanismo alterante il pH delle vescicole che trasportano il virus al proprio interno, e all'Eparina, che previene il danno acuto vascolare indotto dalla tempesta dell'infiammazione causata dal virus, e quindi la trombosi secondaria, copre in maniera completa infezione ed effetti dell'infezione sull'uomo”.
E poiché la scienza non conosce muri e steccati ma solo ponti e collaborazioni, grazie all’interessamento di un medico marchigiano, lo studio in brevissimo tempo viene analizzato dal noto imprenditore e scienziato Francesco Bellini, laureato ad honorem Unicam, cofondatore della società canadese Biochem Pharma e presidente, tra le altre, della ViroChem Pharma, nonché membro del Consiglio di amministrazione di Montreal Heart Institute Foundation e Canada Science Technology & Innovation Council.
Dopo un attento studio ed analisi è nato il brevetto che, in tre giorni, è stato depositato negli USA (Washington DC) e che già è in fase di valutazione in vari nosocomi statunitensi e canadesi per una rapida applicazione.
“Chiaramente è presto per poter dire se questa cura sarà efficace – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – ma ancora una volta sono ad esprimere grande soddisfazione, a nome dell'intera comunità universitaria, per questo ulteriore successo che conferma l'eccellenza della qualità della ricerca scientifica dell'Università di Camerino, riconosciuta anche a livello internazionale. In questa occasione la soddisfazione è ancora più grande perché abbiamo messo in campo le competenze dei nostri ricercatori per trovare soluzioni che siano a beneficio della salute pubblica mondiale. Mi complimento con il prof. Rossi, di cui apprezzo le ottime capacità di ricercatore e divulgatore.
C.C.
"Festeggiate la Pasqua per essere vivi e sconfiggere il male".
Un messaggio di auguri pasquali insolito, ma che arriva dritto al cuore, non solo dei suoi dipendenti, ma dell'intero territorio. È il messaggio del titolare di Halley Informatica di Matelica, Giovanni Ciccolini.
L'azienda, che dal '79 si occupa di produzione, installazione ed assistenza software e di servizi sistemistici per enti pubblici, che conta circa 700 dipendenti di cui oltre 300 a Matelica, lancia un importante messaggio di forza e speranza continuando a lavorare, nonostante le difficoltà legate ad un territorio colpito dal sisma prima e dal virus poi.
Arriva così un video messaggio di Ciccolini ai suoi dipendenti per la Pasqua: "Vi invito a festeggiare - dice l'imprenditore - , non per dimenticarci dei morti o dei malati, ma per non dimenticare il significato di questa festa. Ho parlato con famiglie costrette in casa, con chi è stato contagiato e con i familiari dei malati e delle vittime. Da loro ho sentito solo parole di speranza e di fede. Sono rimasto impressionato da quanta voglia di vincere e di vivere mi è stata trasmessa da queste persone. È stato meno penoso parlare con chi sta affrontando il limite della condizione umana e la morte fisica, rispetto a chi si sente morto dentro. Siamo tutti afflitti da tanti mali e questo contagio ne è un esempio, ma credo anche che riusciremo a sopportare le tribolazioni meglio di quanto non siamo capaci di contrastare e vincere il male sottile che vive dentro di noi. Quello che non si tocca e sembra non esistere.
Festeggiate la Pasqua - l'invito di Ciccolini - per vincere la sfida più importante, quella di essere vivi dentro. La sfida che ci permetterà di vincere tutte le altre sfide. Festeggiamo la Pasqua per andare oltre ciò che il contagio ci può togliere".
GS
Un messaggio di auguri pasquali insolito, ma che arriva dritto al cuore, non solo dei suoi dipendenti, ma dell'intero territorio. È il messaggio del titolare di Halley Informatica di Matelica, Giovanni Ciccolini.
L'azienda, che dal '79 si occupa di produzione, installazione ed assistenza software e di servizi sistemistici per enti pubblici, che conta circa 700 dipendenti di cui oltre 300 a Matelica, lancia un importante messaggio di forza e speranza continuando a lavorare, nonostante le difficoltà legate ad un territorio colpito dal sisma prima e dal virus poi.
Arriva così un video messaggio di Ciccolini ai suoi dipendenti per la Pasqua: "Vi invito a festeggiare - dice l'imprenditore - , non per dimenticarci dei morti o dei malati, ma per non dimenticare il significato di questa festa. Ho parlato con famiglie costrette in casa, con chi è stato contagiato e con i familiari dei malati e delle vittime. Da loro ho sentito solo parole di speranza e di fede. Sono rimasto impressionato da quanta voglia di vincere e di vivere mi è stata trasmessa da queste persone. È stato meno penoso parlare con chi sta affrontando il limite della condizione umana e la morte fisica, rispetto a chi si sente morto dentro. Siamo tutti afflitti da tanti mali e questo contagio ne è un esempio, ma credo anche che riusciremo a sopportare le tribolazioni meglio di quanto non siamo capaci di contrastare e vincere il male sottile che vive dentro di noi. Quello che non si tocca e sembra non esistere.
Festeggiate la Pasqua - l'invito di Ciccolini - per vincere la sfida più importante, quella di essere vivi dentro. La sfida che ci permetterà di vincere tutte le altre sfide. Festeggiamo la Pasqua per andare oltre ciò che il contagio ci può togliere".
GS
Salvo D'Acquisto: "Il nostro soldino solidale"
11 Apr 2020
Dai bambini della scuola Salvo D’Acquisto di Camerino un salvadanaio di solidarietà per l’associazione “A cuore aperto” dell’ospedale cittadino, ora presidio Covid 19. Già all’indomani del sisma del 2016 era nato nella scuola “Il Soldino Solidale”, proprio per dare un senso alle manifestazioni di affetto arrivate durante l’anno scolastico 2016 -2017 sul piano della solidarietà. Dopo aver ricevuto aiuto e sostegno insegnanti e bambini avevano fatto nascere il progetto di solidarietà “Il Soldino Solidale” per rallegrare il sorriso di un bambino. Un progetto sorto per tradurre in pratica l'impegno della scuola a educare, insieme alle famiglie e alle Agenzie educative del territorio, alunni portatori di valori, costruttori di solidarietà e consapevoli dei propri diritti, nella prospettiva di rafforzare così il Patto Educativo e che ora ha visto gli alunni della scuola donare a chi combatte in prima linea la battaglia contro il virus i risparmi raccolti dall’inizio del mese di gennaio.
f.u.


f.u.


È un trentesimo compleanno molto particolare, quello della matelicese Ismaela Bonfrate: lei, infermiera, lo passerà infatti nel reparto di terapia intensiva del Covid Hospital di Camerino al fianco di coloro che stanno lottando contro il Coronavirus, e pertanto ha pensato che quest’anno sarebbe bello che il regalo lo ricevessero i suoi pazienti e non lei; a tal fine ha lanciato una raccolta fondi sul sito www.gofundme.com: “Per questo mio compleanno così importante, trent’anni, mi piacerebbe ricevere un regalo particolare - scrive sul sito - Per chi non lo sa, lavoro come infermiera presso la rianimazione del Covid Hospital di Camerino.

I miei pazienti sono lontani da casa e non possono ricevere il supporto affettivo dei propri cari: con il mio gruppo di lavoro cerchiamo di garantirgli una videochiamata alla famiglia, non appena i ritmi lavorativi ce lo consentono. Con questa raccolta fondi vorrei riuscire ad acquistare umo Smartphone con auricolari che garantisca una buona visione e una buona acustica, visto che l'unico che abbiamo non si sente bene. Far vedere il proprio caro in ospedale ai familiari a casa e magari far ascoltare loro la sua voce dopo che è stato intubato è un emozione indescrivibile. Credo che questi ammalati abbiano il diritto di sentirsi garantito il supporto familiare attraverso questi unici mezzi consentiti. Spero riusciate a farmi questo regalo. Grazie a tutti”.
Alessio Botticelli

I miei pazienti sono lontani da casa e non possono ricevere il supporto affettivo dei propri cari: con il mio gruppo di lavoro cerchiamo di garantirgli una videochiamata alla famiglia, non appena i ritmi lavorativi ce lo consentono. Con questa raccolta fondi vorrei riuscire ad acquistare umo Smartphone con auricolari che garantisca una buona visione e una buona acustica, visto che l'unico che abbiamo non si sente bene. Far vedere il proprio caro in ospedale ai familiari a casa e magari far ascoltare loro la sua voce dopo che è stato intubato è un emozione indescrivibile. Credo che questi ammalati abbiano il diritto di sentirsi garantito il supporto familiare attraverso questi unici mezzi consentiti. Spero riusciate a farmi questo regalo. Grazie a tutti”.
Alessio Botticelli
Forze dell'ordine pronte ad intensificare i controlli in vista della Pasqua. Nonostante le restrizioni, infatti, il timore è che ci sia sempre qualche furbetto pronto a trasgredire le regole.
Per evitare di rendere vani gli sforzi fati finora, da questa notte, in occasione dei festeggiamenti pasquali, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino saranno impegnati in massicci controlli notturni e diurni, impiegando da 20 fino a oltre 50 unità (in base agli orari) per il pattugliamento delle strade per evitare che i cittadini escano di casa e si muovano per festeggiare la Pasqua con amici o parenti o vadano ad fare scapagnate o pic-nic all'aria aperta.
Di comune accordo anche con le Polizie Locali, i Carabinieri faranno uso di droni e, soprattutto, di un uso specifico degli impianti di videosorveglianza comunali, in modo da individuare persone e mezzi in movimento e farli controllare dalle pattuglie in circuito. Non è escluso che con questo sistema i trasgressori possano ricevere le contravvenzioni direttamente a casa qualora non si riresca a fermarli per strada e sottoporli a controlli.
Questa serie dimassicci controlli andranno avanti fino a tutto i Lunedì dell'Angelo.
I militari della Compagnia, con questi servizi massicci, faranno in modo che i divieti e gli obblighi imposti dal Governo vengano rispettati. In caso contrario permangono le contravvenzioni amministrative di 400 o 800 Euro, a seconda dei casi, fino ad arrivare all'ipotesi in cui, ad essere fermata, dovesse essere una persona dichiarata positiva al Covid-19 o, comunque, con l'obbligo dell'isolamento domiciliare; in quel caso è previsto l'arresto da 3 a 18 mesi e l'ammenda da 500 a 5.000 Euro.
Stesso impegno anche per i Carabinieri Forestali che controlleranno parchi e aree naturali protette.
Anche loro riserveranno un’azione diffusa di controllo del territorio, rivolgendo una particolare attenzione alle zone rurali, riserve naturali e aree verdi attrezzate dove si è soliti fare le classiche “scampagnate”.
Già nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali hanno sorpreso persone ed escursionisti intenti a passeggiare a piedi o percorrendo con mountain bike sentieri di montagna, ricevendo sanzioni pari a 533,33 Euro.
GS
Per evitare di rendere vani gli sforzi fati finora, da questa notte, in occasione dei festeggiamenti pasquali, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino saranno impegnati in massicci controlli notturni e diurni, impiegando da 20 fino a oltre 50 unità (in base agli orari) per il pattugliamento delle strade per evitare che i cittadini escano di casa e si muovano per festeggiare la Pasqua con amici o parenti o vadano ad fare scapagnate o pic-nic all'aria aperta.
Di comune accordo anche con le Polizie Locali, i Carabinieri faranno uso di droni e, soprattutto, di un uso specifico degli impianti di videosorveglianza comunali, in modo da individuare persone e mezzi in movimento e farli controllare dalle pattuglie in circuito. Non è escluso che con questo sistema i trasgressori possano ricevere le contravvenzioni direttamente a casa qualora non si riresca a fermarli per strada e sottoporli a controlli.
Questa serie dimassicci controlli andranno avanti fino a tutto i Lunedì dell'Angelo.
I militari della Compagnia, con questi servizi massicci, faranno in modo che i divieti e gli obblighi imposti dal Governo vengano rispettati. In caso contrario permangono le contravvenzioni amministrative di 400 o 800 Euro, a seconda dei casi, fino ad arrivare all'ipotesi in cui, ad essere fermata, dovesse essere una persona dichiarata positiva al Covid-19 o, comunque, con l'obbligo dell'isolamento domiciliare; in quel caso è previsto l'arresto da 3 a 18 mesi e l'ammenda da 500 a 5.000 Euro.
Stesso impegno anche per i Carabinieri Forestali che controlleranno parchi e aree naturali protette.
Anche loro riserveranno un’azione diffusa di controllo del territorio, rivolgendo una particolare attenzione alle zone rurali, riserve naturali e aree verdi attrezzate dove si è soliti fare le classiche “scampagnate”.
Già nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali hanno sorpreso persone ed escursionisti intenti a passeggiare a piedi o percorrendo con mountain bike sentieri di montagna, ricevendo sanzioni pari a 533,33 Euro.
GS
È stata una 77enne di Recanati la prima cittadina della provincia di Macerata a beneficiare della convenzione tra Poste Italiane e l'Arma dei Carabinieri che dà la possibilità agli over 75 che percepiscono la pensione in contanti di chiedere di ricevere gratuitamente il denaro a casa, delegando al ritiro i Carabinieri. La signora, che vive con il marito più anziano di lei e con difficoltà di deambulazione, si è rivolta al Comando Stazione di Recanati che ha subito provveduto a venirle incontro.
Il Colonnello Roberti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata, spiega che “l’accordo rientra tra le iniziative adottate dall’Arma per salvaguardare le fasce deboli della popolazione e ridurne i rischi da contagio. Le Stazioni Carabinieri sono così ancora una volta una espressione di protezione ravvicinata che, superando il pur indispensabile esercizio dei compiti di polizia, diventa “funzione sociale”.
Si tratta di un modo in più per garantire la tradizionale vicinanza dei Carabinieri alla popolazione, quel servizio di prossimità al cittadino che caratterizza da oltre due secoli la nostra Istituzione.
La convenzione si avvale della capillarità su tutto il territorio nazionale sia dei Comandi Stazione che degli Uffici Postali per fornire un servizio essenziale a favore degli anziani, che durerà per tutto il periodo dell’emergenza COVID-19”.
g.g.
Il Colonnello Roberti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata, spiega che “l’accordo rientra tra le iniziative adottate dall’Arma per salvaguardare le fasce deboli della popolazione e ridurne i rischi da contagio. Le Stazioni Carabinieri sono così ancora una volta una espressione di protezione ravvicinata che, superando il pur indispensabile esercizio dei compiti di polizia, diventa “funzione sociale”.
Si tratta di un modo in più per garantire la tradizionale vicinanza dei Carabinieri alla popolazione, quel servizio di prossimità al cittadino che caratterizza da oltre due secoli la nostra Istituzione.
La convenzione si avvale della capillarità su tutto il territorio nazionale sia dei Comandi Stazione che degli Uffici Postali per fornire un servizio essenziale a favore degli anziani, che durerà per tutto il periodo dell’emergenza COVID-19”.
g.g.
Continua la solidarietà dei belfortesi. Questa volta a scendere in campo è l'ex comitato della Sagra dell'Acquaticcio di Belforte del Chienti.
I componenti dell'ex direttivo, infatti, dopo aver lasciato l'incarico organizzativo della festa, avevano già deciso di custodire il fondo cassa accumulato negli anni per aiutare chi ne avesse avuto bisogno.
In un primo momento hanno contribuito alla retta della scuola di equitazione per una famiglia del paese con un ragazzo disabile. "Ora - spiegano - ci siamo resi conto che era necessario utilizzare quei risparmi per l'emergenza sanitaria. Abbiamo acquistato delle mascherine che, questa mattina, i volontari della protezione civile, insieme al sindaco, stanno consegnando alle famiglie di Belforte. Ne daranno due a famiglia".
Ma la loro solidarietà non si è fermata nel paese dove organizzavano la sagra: "Abbiamo preso contatti con l'Asur e con il direttore Alessandro Maccioni - proseguono - perchè vogliamo aiutare l'ospedale di Camerino trasformato in Covid Hospital. L'idea era quella di donare qualcosa che fosse servita anche dopo la fine dell'emergenza. Così, su consiglio dell'Asur, abbiamo ordinato due barelle per la terapia intensiva. Siamo in attesa che arrivi l'ordine per poterle consegnare all'ospedale".
Un altro gesto di solidarietà che sorprende dopo le forze di altri comitati belfortesi che, solo una settimana fa, si sono unite per la donazione di materiale sanitario.
GS
Nella foto il sindaco Vita e l'assessore Cipollari durante la consegna
I componenti dell'ex direttivo, infatti, dopo aver lasciato l'incarico organizzativo della festa, avevano già deciso di custodire il fondo cassa accumulato negli anni per aiutare chi ne avesse avuto bisogno.
In un primo momento hanno contribuito alla retta della scuola di equitazione per una famiglia del paese con un ragazzo disabile. "Ora - spiegano - ci siamo resi conto che era necessario utilizzare quei risparmi per l'emergenza sanitaria. Abbiamo acquistato delle mascherine che, questa mattina, i volontari della protezione civile, insieme al sindaco, stanno consegnando alle famiglie di Belforte. Ne daranno due a famiglia".
Ma la loro solidarietà non si è fermata nel paese dove organizzavano la sagra: "Abbiamo preso contatti con l'Asur e con il direttore Alessandro Maccioni - proseguono - perchè vogliamo aiutare l'ospedale di Camerino trasformato in Covid Hospital. L'idea era quella di donare qualcosa che fosse servita anche dopo la fine dell'emergenza. Così, su consiglio dell'Asur, abbiamo ordinato due barelle per la terapia intensiva. Siamo in attesa che arrivi l'ordine per poterle consegnare all'ospedale".
Un altro gesto di solidarietà che sorprende dopo le forze di altri comitati belfortesi che, solo una settimana fa, si sono unite per la donazione di materiale sanitario.
GS
Nella foto il sindaco Vita e l'assessore Cipollari durante la consegna
Conte: "La chiusura prosegue fino al 3 maggio"
10 Apr 2020
Il blocco prosegue fino al 3 maggio. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte durante una conferenza stampa che avrebbe dovuto tenersi nel primo pomeriggio ma che si è svolta solo poco fa.
"Resterà tutto chiuso fino al 3 maggio - ha detto - e mi assumo tutte le responsabilità di questa decisione. Dobbiamo fare attenzione a non vanificare gli sforzi fatti finora, ma vi prometto che se dovessero esserci dei miglioramenti che permettono di cambiare questo provvedimento prima del 3 maggio, questo sarà fatto.
Riapriremo cartolibrerie, librerie e articoli per bambini. Le attività produttive restano chiuse tranne quelle che si occupano di silvicoltura: del taglio dei boschi e le attività forestali".
Il premier ha annunciato di essere già al lavoro per la seconda fase dell'emergenza, quella che riguarderà la prossima riapertura delle attività produttive: "Non possiamo attendere che il virus scompaia per riaprire tutto - ha detto - . Superata la fase acuta, stiamo lavorando ad un programma che poggia su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e protocolli di sicurezza per i luoghi di lavoro.
Dobbiamo inventarci e proporre nuovi modelli organizzativi che tengano anche conto della qualità della vita. A capo di questo gruppo di lavoro c'è Vittorio Colao, uno dei manager più stimati anche all'estero.
Il protocollo per la sicrezza nei luoghi di lavoro è stato già siglato - ha proseguito - , ora lo stanno rafforzando e sarà quello che consentità la ripresa di tutte le attività prouttive.
Intanto le aziende devono approfittare di questo momento di stop per la sanificazione dei luoghi di lavoro".
"Resterà tutto chiuso fino al 3 maggio - ha detto - e mi assumo tutte le responsabilità di questa decisione. Dobbiamo fare attenzione a non vanificare gli sforzi fatti finora, ma vi prometto che se dovessero esserci dei miglioramenti che permettono di cambiare questo provvedimento prima del 3 maggio, questo sarà fatto.
Riapriremo cartolibrerie, librerie e articoli per bambini. Le attività produttive restano chiuse tranne quelle che si occupano di silvicoltura: del taglio dei boschi e le attività forestali".
Il premier ha annunciato di essere già al lavoro per la seconda fase dell'emergenza, quella che riguarderà la prossima riapertura delle attività produttive: "Non possiamo attendere che il virus scompaia per riaprire tutto - ha detto - . Superata la fase acuta, stiamo lavorando ad un programma che poggia su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e protocolli di sicurezza per i luoghi di lavoro.
Dobbiamo inventarci e proporre nuovi modelli organizzativi che tengano anche conto della qualità della vita. A capo di questo gruppo di lavoro c'è Vittorio Colao, uno dei manager più stimati anche all'estero.
Il protocollo per la sicrezza nei luoghi di lavoro è stato già siglato - ha proseguito - , ora lo stanno rafforzando e sarà quello che consentità la ripresa di tutte le attività prouttive.
Intanto le aziende devono approfittare di questo momento di stop per la sanificazione dei luoghi di lavoro".
GS
