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Vittorio Sgarbi rinuncia alla cittadinanza onoraria conferitagli dalla maggioranza del comune di Caldarola, la minoranza ha votato contro, "per questo motivo rinuncio alla cittadinanza "..., ma fa una promessa al primo cittadino Lambertucci. "Dopo l'imprenditore Della Valle (in visita nei giorni scorsi a Caldarola n.d.r.) - scrive Sgarbi al sindaco - proporrò a Letizia Moratti e Silvio Berlusconi di visitare la mostra su Simone De Magistris". Grande successo, dunque, per l'evento culturale dell'anno, una mostra che, curata dallo stesso Sgarbi, dal prof. Papetti e dalla prof. Lippi, ha registrato oltre 18.000 visitatori in appena due mesi e mezzo.
Oltre alla mostra, si possono visitare anche le chiese di Vestinano e di Croce, dove all'interno si possono vedere dei bellissimi affrescche del De Magistris, le d ue frazioni, immerse nel verde dei monti Sibillini, offrono anche scenari mozzafiato ai visitatori.

Domenica 10 giugno, festa del Corpus Domini, si tiene a Castelraimondo la XV edizione dell'Infiorata. Numerose le iniziative in programma, come ha dichiarato il presidente della pro-loco Fabio Montesi ai nostri microfoni. Si comincia sabato 9 con la riapertura del corso Italia e l'assegnazione dei siti alle associazioni partecipanti; quindi alle ore 18 apertura della "Mostra mercato dei prodotti tipici locali, artigianato, antiquariato artistico e oggettistica"; in serata realizzazione delle composizioni floreali.

Domenica 10, giorno della festa, riapertura, alle ore 9, della mostra mercato; alle 10 esposizione del tappeto fiorito lungo corso Italia. Alle ore 18 S. Messa cui seguirà la solenne processione del Corpus Domini, animata dal corpo Bandistico "U. Bottacchiari" di Castelraimondo. Serata dedicata alle "Fontane danzanti" in piazza della Repubblica e, alle ore 23.30, estrazione della lotteria dell'Infiorata.

Nella penultima settimana dell'anno scolastico, due seconde classi (le sezioni A e B)  della scuola media statale “Vincenzo Monti” di Pollenza hanno compiuto una visita d'istruzione nella sede della Provincia, a Macerata.

Ragazzi e ragazze, accompagnati dalle insegnanti Maria Rita Rosati, Anna Maria Piccinini e Katia Soldini, sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori. Sedendo sugli scranni del Consiglio, gli alunni hanno simulato una seduta consiliare e contemporaneamente posto numerose domande sulle funzioni e i compiti degli organi elettivi della Provincia. La visita d'istruzione è stata programmata dalla scuola in base ad un programma di educazione civica che è stato sviluppato nel corso dei mesi passati.

Per l'edizione 2007, il Palio dei castelli ha deciso di fare parecchie sorprese alla città. Anzitutto la durata: quella che è la festa principale di Sanseverino, in quanto festa del Patrono, per quest'anno è cresciuta tanto da arrivare a superare le due settimane di copertura. Poi l'ubicazione delle serate medievali, che – in quanto caratterizzate dall'atmosfera quattrocentesca in cui si svolge il Palio – da quest'anno si svolgeranno non più presso il largo Servanzi Confidati, ma nel più suggestivo Castello al monte.

Nel dettaglio: le manifestazioni per le celebrazioni del Patrono, a cura dell'associazione Palio dei castelli presieduta da Fabio Orlandani, prenderanno il via venerdì 1 giugno e si chiuderanno sabato 16 dello stesso mese. Ad aprire la due settimane di festeggiamenti e rievocazioni saranno proprio le serate medievali, l'1, 2 e 3 giugno, presso Castello al monte: artisti di strada, belligeranti in duello, arcieri e balestrieri a sfidarsi di fronte al bersaglio, falconieri, abili mestieranti e tutta la milizia del Grifone della Scala a vigilare le mura; la parte alta della città sarà colorata da un denso mercato medievale e impregnata da scene, odori, suoni e sensazioni di vita quattrocentesca. Sarà inoltre presente una cantina per rifocillarsi e cibi tipici cucinati come una volta, con la taverna ubicata all'interno del chiostro di Castello e aperta tutte e tre le sere. Un servizio bus navetta continuo, da san Domenico, accompagnerà i visitatori sul colle. Nel frattempo, sabato 2 giugno si disputerà – in piazza del Popolo – il palio dei bambini, mentre domenica mattina, sempre a Castello, si terrà la seconda edizione della gara nazionale di tiro con l'arco storico. La Disfida entra però nel vivo, si sa, dopo il corteo storico. L'8 giugno, San Severino, si celebrerà il Patrono con la sveglia alla città, la messa solenne alle 11,30 a Castello e, alle 21, il corteo e l'offerta dei ceri. Quindi la freccia incendiaria degli arcieri accenderà la scritta “Palio 2007” e, il pomeriggio del 10 giugno, in Piazza si aprirà la Disfida dei Castelli. Disfida che vedrà la conclusione, con le finali dei giochi, del tiro alla fune e della corsa delle torri, la sera del 16 giugno, naturalmente in piazza.

Poi la terza novità, la cena a corte. Presso il chiostro di Castello al Monte, sabato 9 giugno, una cena a tema perfettamente medievale, con tanto di portate in stile quattrocentesco, menù dell'epoca, spettacoli nel mentre e servizio in costume. Per prenotazioni contattare il 338.5681205 oppure 333.4885623. La sera della finale del Palio farà da sfondo ad un'altra novità inserita dall'associazione organizzatrice quest'anno: la lotteria del Palio. Acquistando un biglietto in uno dei tanti esercizi commerciali di Sanseverino aderenti all'iniziativa si avrà diritto ad un 10% di sconto per biglietto sulla spesa nei settori alimentari, carne e frutta e verdura presso il supermercato GS. Poi, la sera del 16 giugno alle 23,30, con l'estrazione si potranno vincere diversi premi di notevole valore, tra cui un'automobile FIAT Grande Punto, uno scooterone Malaguti Ciak, un viaggio di una settimana sul mar Rosso per due persone o un televisore da 32 pollici. All'estrazione farà seguito la proclamazione dei vincitori e il classico spettacolo pirotecnico su base musicale.

Ennesima novità, la taverna del Palio. Abbandonato il largo Servanzi Confidati, dove si tenevano le serate medievali, anche la taverna si è trasferita: da questa edizione, dal 5 al 16 giugno, tutte le sere, ad ospitarla sarà la bellissima – e sicuramente più coerente col periodo storico rievocato – sede dell'associazione Palio dei Castelli, sempre nel centro storico, in largo Croce Verde nei pressi della chiesa di San Rocco.

E' Urbisaglia ad ospitare quest'anno la “Giornata provinciale sulla Sicurezza stradale” che si celebra mercoledì 30 maggio. L'assessorato alla Sicurezza e alla Viabilità della Provincia di Macerata, che organizza la manifestazione, ha fissato per tale giorno anche la premiazione delle scuole vincitrici del concorso scolastico “Una strada per la vita”, indetto dall'Amministrazione provinciale all'inizio dell'anno. La piazza di Urbisaglia si animerà dalle 10 con la presenza di centinaia di bambini e ragazzi di molte delle 48 scuole di tutto il maceratese che hanno partecipato al concorso: 16 dell'infanzia, 15 delle elementari e 17 delle medie inferiori e superiori. 

Complessivamente il concorso ha coinvolto più di 1200 ragazzi con contenuti e metodologie ovviamente diverse a seconda dell'età. Nelle scuole si sono svolti incontri per la conoscenza della realtà e dei soggetti della strada ed i corretti comportamenti da tenere. In quest'ambito bambini e ragazzi sono stati coinvolti in attività di “laboratorio” a carattere ludico, come giochi di ruolo e simulazioni di scenari stradali potenzialmente pericolosi. “Il tema della sicurezza stradale – ha detto l'assessore provinciale Clara Maccari – è diventato in questi ultimi anni centrale e la Provincia si è fatta promotrice di diverse azioni di sensibilizzazione ed educative a vari livelli. Le scuole sono ovviamente i luoghi privilegiati per svolgere tali azioni e ci è sembrato giunto che proprio le scuole e gli alunni siano ogni anno i protagonisti della Giornata provinciale sulla Sicurezza stradale”.

È confermata la presenza di S.E.R. il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al 29° Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, proposto da Comunione e Liberazione, in accordo con le diocesi marchigiane, che si terrà sabato 2 giugno prossimo. Il cardinale presiederà la Santa Messa allo Stadio Helvia Recina, che sarà concelebrata da vari vescovi marchigiani e da tanti altri sacerdoti. Guida del Pellegrinaggio, come sempre, l'ideatore: don Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica. Per la prima volta da vescovo, tra i pellegrini ci sarà anche mons. Claudio Giuliodori.

Alla sede del Pellegrinaggio stanno, intanto, pervenendo numerose da tutte le parti d'Italia e d'Europa le iscrizioni e le richieste di informazione. Due pullman, con 100 persone, arriveranno dalla Svizzera, così come è certo che dalla Croazia giungerà a Macerata, per partecipare al Pellegrinaggio, un gruppo di 25 giovani provenienti dalla Croazia: 12 ragazze, 12 ragazzi e un sacerdote, che saranno poi ospitati presso il seminario vescovile.

Un pullman è stato organizzato anche dagli Scout di Reggio Calabria, mentre una ventina sono già i pullman iscritti, con circa 1.000 persone, provenienti dalla Diocesi di Milano. Da Bari proverrà un gruppo del Terz'Ordine Francescano, e fino ad oggi si registrano iscrizioni da quasi tutte le regioni italiane che fanno prevedere una partecipazione di decina di migliaia di persone. Numerosi stanno pervenendo anche i messaggi e le richieste di preghiera e di grazie.

Tra coloro che porteranno la loro testimonianza allo Stadio ci sarà anche quest'anno lo scrittore di origine musulmana Magdi Allam e, nuovo ospite, Eugenia Roccella a lungo militante radicale, giornalista, nota per essere stata la portavoce del Family Day. L'attore e regista Franco Palmieri, noto per aver interpretato e messo in scena testi famosi di Giovanni Testori, leggerà la poesia di Giacomo Leopardi dal quale è stato tratto il tema del 29° Pellegrinaggio: Ed io che sono? Sempre allo stadio ci sarà Antonio Giavini, Presidente Nazionale dell'Associazione “Memores Domini”, mentre la notte, durante il cammino verso la Santa Casa di Loreto, tante altre saranno le testimonianze tra le quali non mancherà quella di don Oreste Benzi, fondatore delle Comunità “Papa Giovanni XXIII”, e di don Paolo Giulietti, responsabile del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile della Cei, che guiderà un gruppo di 65 giovani dell'Agorà in preparazione all'incontro che ci sarà l'1 e il 2 settembre a Loreto con Benedetto XVI.

Novità di quest'anno è che i pellegrini provenienti da fuori regione, saranno accolti sabato pomeriggio ai caselli di Civitanova Marche e di Loreto-Portorecanati e omaggiati del “kit del Pellegrino”, cioè cappellino, rosario e libretto guida, nonché di un vasetto di miele offerto dalla Provincia di Macerata: un energetico che potrà far comodo a chi camminerà verso Loreto.

 

L'edizione di quest'anno delle Rassegna agricola centro Italia (Raci) propone una curiosa novità: un corso breve per imparare a fare la pasta in casa.

Sabato 2 e domenica 3 giugno (ore 17,30) all'interno della  manifestazione, che si svolge al Centro fiere di Villa Potenza di Macerata, si può partecipare ad un corso pratico gratuito, a cura della Pro loro di Piediripa, per apprendere le tecniche ed i “segreti” della pasta all'uovo fatta a mano: quella larga “perla” gialla su cui ritagliare tagliatelle, agnolotti, tortellini ed altri tradizionali primi piatti di pasta fatta in casa.  Sono disponibili 25 posti per ognuno dei due giorni: per questo è necessario prenotare  in anticipo telefonando al numero 0733-248496 oppure 248591. La Provincia di Macerata, che organizza la rassegna, mette a disposizione di coloro che si iscrivono tutto il materiale necessario, tranne il “matterello” che dovrà essere portato al corso dagli stessi partecipanti.

 

La Corsa alla spada questa volta ha visto trionfare Battista Venera per il terziero di Sossanta, mentre il palio è andato a Muralto che ha totalizzato 176 punti.

La corsa è stata dominata fin dall' inizio da Federico Lucarini di Muralto ma proprio in dirittura d'arrivo, Battista Venera è riusicto a strappare la vittoria (tempo 3' 27'').

Al tradizionale corteo storico ha partecipato anche Barbara Chiappini nelle vesti della duchessa, mentre il duca era Ludovico Pinzari, un discendente della famiglia dei Da Varano.

Nella sezione “Contributi audio” è disponibile il file con una serie di servizi sulla festa.

 

Inaugurato a San Severino il santuario di Santa Maria del Glorioso, restaurato dopo il terremoto e recuperato anche nei suoi arredi grazie all'intervento della Sovrintendenza regionale. La bellezza degli affreschi cinquecenteschi riportati alla luce, il suono dell'organo del ‘700 di Feliciano Fedeli, la curiosità per la corona d'oro della Vergine della Pietà, custodita sempre in cassaforte e ricollocata in chiesa per l'occasione, la devozione di centinaia di fedeli che ogni anno festeggiano la Madonna del Glorioso proprio il giorno dell'Ascensione hanno reso molto suggestiva la cerimonia inaugurale. A tagliare il nastro è stato il sindaco Cesare Martini, presente – fra gli altri – Maria Giannatiempo Lopez che ha coordinato le opere di restauro per conto della Sovrintendenza. E' seguita la celebrazione della messa da parte dell'abate cistercense don Luigi Rottini.

Giovedì prossimo, 24 maggio, alle ore 21.50 (ingresso libero) ci sarà un'appendice della festa con il concerto, “Sinfonie dorgano”, curato dall'Orchestra filarmonica marchigiana.



Nella foto: taglio del nastro col sindaco Martini, la prof.ssa Giannatiempo e l'assessore Aronne

 

Gli oratori quali luoghi di aggregazione e di formazione dei ragazzi ed in particolare degli adolescenti; i valori storici e sempre attuali che tali istituzioni rappresentano; il ruolo delle pubbliche amministrazioni, delle famiglie, delle parrocchie per renderli vivi e rispondenti alle rinnovate esigenze. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Vicini ai più giovani. Politiche giovanili, scuola e famiglia: la funzione sociale degli oratori” che si è svolto al teatro Lauro Rossi di Macerata per iniziativa della Provincia.

Sentivamo la necessità di riflettere su cose concrete da fare per i giovani” ha detto il presidente Giulio Silenzi all'inizio del suo intervento, ove ha ricordato il progetto “Oratorio-Laboratorio” finanziato dalla Provincia e gestito in collaborazione con la Fondazione Vaticano II, finalizzato a sostenere le attività educative e formative degli oratori parrocchiali. “La Provincia di Macerata – ha detto ancora Silenzi - è soprattutto interessata a far crescere l'attenzione verso i giovanissimi, verso le nuove problematiche che li riguardano, in una società che spesso è frenetica e concentrata sul consumo dei beni più che sulla cura delle coscienze e dei rapporti umani. Ciò che si può fare per la tutela dell'infanzia è veramente molto se si capisce la sua importanza non solo nelle società più povere (dove spesso i bambini hanno bisogno anche del cibo indispensabile per nutrirsi) ma anche nelle società più ricche, dove si sono aperte nuove problematiche riferite alla solitudine, alla mancanza di ambienti capaci di trasferire valori e relazioni positivi. Tutti – ha continuato il presidente della Provincia - possono svolgere una funzione importante: pubbliche istituzioni e soggetti privati, laici e religiosi; fondamentali sono i valori da trasferire ed i luoghi che li ospitano, tenendo presente che ovunque l'infanzia ha diritto a misure speciali di protezione ed assistenza, ma anche di attenzione, dedizione e presenza.”

Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, ha sottolineato tre caratteristiche che qualificano l'esperienza degli oratori e che oggi “debbono guidare il rinnovato impegno in questo settore”: “una vicinanza ai ragazzi effettiva ed affettiva”, cioè una vicinanza reale e concreta in un ambiente in cui si stabiliscono relazioni di qualità con il sacerdote di turno e con gli animatori; “una proposta integrale e integrata”, che va incontro cioè alle esigenze sportive, socio-assistenziali e culturali dei giovani, ma senza agonismo, in piena libertà, con un'accoglienza aperta a tutti; “un progetto educativo volto alla libertà e alla responsabilità dei giovani” che si basa cioè su un patto reciproco di stima e di fiducia per creare una forte alleanza con i ragazzi. Mons. Giuliodori ha inoltre rimarcato il ruolo essenziale degli educatori che vanno “preparati bene, anche grazie all'aiuto delle amministrazioni locali”.

Al convegno, che si è aperto con il saluto del sindaco di Macerata, Giorgio Meschini, hanno preso parte il pedagogista Luciano Corradini, il quale si è soffermato sul problema dell'“inquinamento dei valori”, il giornalista Luigi Accattoli, che ha approfondito aspetti umani, legati anche a testimonianze su esperienze personali; Massimiliano Sabbadini, presidente del Forum Oratori Italiani, il quale ha sottolineato l'importanza della “formazione dei formatori”.

Nella seconda parte del convegno, coordinata da Luciana Salvucci, consigliere provinciale impegnata nell'attuazione del progetto “Oratorio-Laboratorio”, numerosi operatori hanno portato dirette testimonianze sulla gestione e su progetti avviati dai singoli oratori. A conclusione del dibattito è intervento l'arcivescovo di Fermo, mons. Luigi Conti, che come predecessore di mons. Giuliodori è stato protagonista del protocollo d'intesa per l'attuazione del progetto con la Provincia. “Per decenni – ha detto mons. Conti – gli oratori sono rimasti ‘sotto traccia', credendo che la famiglia e la scuola potessero da sole far fronte alle esigenze formative ed educative dei ragazzi. Quando poi si è capito che queste istituzioni da sole non bastavano, gli oratori sono ‘rifioriti', soprattutto perché si è compreso che l'età 11-12 anni è quella in cui i ragazzi rischiano di subire le ‘prime sconfitte' ed è quindi l'oratorio con i suoi favori e le sue attività che può aiutarli a superare le difficoltà.


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