Il primo accordo di programma a livello nazionale tra tre Atenei e una Regione sul welfare è stato firmato a Palazzo Raffaello dall'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marco Amagliani, il rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, il docente Yuri Albert Kirill Kazepov in rappresentanza del Rettore dell'Università di Urbino e la docente Monica Raiteri delegata dal rettore dell'Università di Macerata.
“Con questa firma viene sancita la fase finale di un complesso percorso iniziato nel gennaio 2007- ha ricordato Marco Amagliani –quando la Conferenza Regionale dei Rettori istituì un coordinamento fra gli Atenei marchigiani per promuovere una programmazione più attenta a soddisfare i bisogni formativi dei relativi corsi di laurea, attraverso il confronto con la Regione Marche e tenendo conto dell'evoluzione delle politiche sociali regionali. Abbiamo accettato questa sfida- ha proseguito l'assessore- che oggi apre la strada ad una nuova prospettiva di lavoro: fare scelte politiche sul welfare con la collaborazione e la sinergia del mondo accademico marchigiano. Così come è accaduto con il Piano Sociale regionale 2008-2010, che ha visto l'utilissimo contributo degli Atenei e della società civile. Non era facile mettere insieme tanti soggetti con un obiettivo comune, ma ci siamo riusciti e questo è motivo di grande orgoglio, non solo per i risultati già raggiunti sintetizzati anche nella pubblicazione “ Il welfare nelle Marche”, ma perché con tale accordo si creano anche i presupposti per quello che considero ormai un'esigenza: l'unificazione in capo ad un solo coordinamento di Welfare e Sanità per una reale programmazione integrata socio-sanitaria.”
L'accordo di programma individua le finalità nei campi di intervento della programmazione sociale regionale,formazione, ricerca e istituisce il tavolo tecnico congiunto Regione/Conferenza degli Atenei Marchigiani. L'intesa è il frutto di incontri tra l'assessore alle politiche sociali, la dirigenza regionale, docenti e ricercatori delle università coinvolte, per definire un percorso concreto di collaborazione che fosse utile ad entrambe le istituzioni.
Marco Pacetti ha parlato di “unicum nel panorama italiano a livello di accordi bilaterali tra Università e Regioni, che cambia il modo di rapportarsi con l'ente decisore delle scelte politiche. E' una vera novità anche in seno al mondo accademico, la collaborazione tra tre Università che solitamente competono nello stesso territorio. Non solo quindi un ringraziamento alla Regione e all'assessorato alle politiche sociali per averci permesso di lavorare attorno ad un quadro ben delineato, ma anche per la possibilità di costruire un modello di metodologia e di ricerca che produrrà benefici per tutti.”
“I numerosi incontri propedeutici, infatti, hanno portato a costituire un vero e proprio laboratorio permanente di ricerca – ha commentato Kazapov dell'Ateneo urbinate - molto utile per il confronto, che favorisce la convergenza di obiettivi e di finalità sulle attività di comune interesse nell'ambito delle politiche sociali regionali. Un modo di evidenziare le best policy e di calibrarle sulle reali esigenze della popolazione”
Le tematiche individuate anche per l' attivazione di iniziative concrete riguardavano, tra l'altro, l'avvio di un supporto scientifico sui contenuti del nuovo Piano Sociale Regionale e sulle norme di attuazione, comparando il modello di welfare marchigiano con le altre regioni e con i principali Paesi europei. Inoltre, progettare nuovi percorsi formativi o modificare gli attuali per rispondere ai bisogni del territorio; scambio di dati e accesso alle informazioni in materia di politiche sociali per armonizzare i contenuti delle analisi e arrivare alla stesura congiunta di un modello marchigiano di welfare. Su quest'ultimo punto, in particolare, si è soffermata Monica Raiteri sottolineando l'utilità dello scambio dei flussi informativi ai fini di una valida metodologia di ricerca. Il tavolo tecnico istituito ha svolto anche un intenso calendario di seminari congiunti che prosegue nei territori: il 4 marzo, infatti, Regione e Università di Urbino hanno organizzato, in collaborazione con Il Ministero della Salute e delle Politiche sociali e il CNR, il seminario “Il lavoro nel sociale” che si terrà a Fano - Palazzo San Michele. (ad'e)
Regione e Università delle Marche per il welfare
Venerdì, 27 Febbraio 2009 01:00 | Letto 2444 volte Clicca per ascolare il testo Regione e Università delle Marche per il welfare Il primo accordo di programma a livello nazionale tra tre Atenei e una Regione sul welfare è stato firmato a Palazzo Raffaello dallassessore regionale alle Politiche Sociali, Marco Amagliani, il rettore dellUniversità Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, il docente Yuri Albert Kirill Kazepov in rappresentanza del Rettore dellUniversità di Urbino e la docente Monica Raiteri delegata dal rettore dellUniversità di Macerata. “Con questa firma viene sancita la fase finale di un complesso percorso iniziato nel gennaio 2007- ha ricordato Marco Amagliani –quando la Conferenza Regionale dei Rettori istituì un coordinamento fra gli Atenei marchigiani per promuovere una programmazione più attenta a soddisfare i bisogni formativi dei relativi corsi di laurea, attraverso il confronto con la Regione Marche e tenendo conto dellevoluzione delle politiche sociali regionali. Abbiamo accettato questa sfida- ha proseguito lassessore- che oggi apre la strada ad una nuova prospettiva di lavoro: fare scelte politiche sul welfare con la collaborazione e la sinergia del mondo accademico marchigiano. Così come è accaduto con il Piano Sociale regionale 2008-2010, che ha visto lutilissimo contributo degli Atenei e della società civile. Non era facile mettere insieme tanti soggetti con un obiettivo comune, ma ci siamo riusciti e questo è motivo di grande orgoglio, non solo per i risultati già raggiunti sintetizzati anche nella pubblicazione “ Il welfare nelle Marche”, ma perché con tale accordo si creano anche i presupposti per quello che considero ormai unesigenza: lunificazione in capo ad un solo coordinamento di Welfare e Sanità per una reale programmazione integrata socio-sanitaria.” Laccordo di programma individua le finalità nei campi di intervento della programmazione sociale regionale,formazione, ricerca e istituisce il tavolo tecnico congiunto Regione/Conferenza degli Atenei Marchigiani. Lintesa è il frutto di incontri tra lassessore alle politiche sociali, la dirigenza regionale, docenti e ricercatori delle università coinvolte, per definire un percorso concreto di collaborazione che fosse utile ad entrambe le istituzioni. Marco Pacetti ha parlato di “unicum nel panorama italiano a livello di accordi bilaterali tra Università e Regioni, che cambia il modo di rapportarsi con lente decisore delle scelte politiche. E una vera novità anche in seno al mondo accademico, la collaborazione tra tre Università che solitamente competono nello stesso territorio. Non solo quindi un ringraziamento alla Regione e allassessorato alle politiche sociali per averci permesso di lavorare attorno ad un quadro ben delineato, ma anche per la possibilità di costruire un modello di metodologia e di ricerca che produrrà benefici per tutti.” “I numerosi incontri propedeutici, infatti, hanno portato a costituire un vero e proprio laboratorio permanente di ricerca – ha commentato Kazapov dellAteneo urbinate - molto utile per il confronto, che favorisce la convergenza di obiettivi e di finalità sulle attività di comune interesse nellambito delle politiche sociali regionali. Un modo di evidenziare le best policy e di calibrarle sulle reali esigenze della popolazione” Le tematiche individuate anche per l attivazione di iniziative concrete riguardavano, tra laltro, lavvio di un supporto scientifico sui contenuti del nuovo Piano Sociale Regionale e sulle norme di attuazione, comparando il modello di welfare marchigiano con le altre regioni e con i principali Paesi europei. Inoltre, progettare nuovi percorsi formativi o modificare gli attuali per rispondere ai bisogni del territorio; scambio di dati e accesso alle informazioni in materia di politiche sociali per armonizzare i contenuti delle analisi e arrivare alla stesura congiunta di un modello marchigiano di welfare. Su questultimo punto, in particolare, si è soffermata Monica Raiteri sottolineando lutilità dello scambio dei flussi informativi ai fini di una valida metodologia di ricerca. Il tavolo tecnico istituito ha svolto anche un intenso calendario di seminari congiunti che prosegue nei territori: il 4 marzo, infatti, Regione e Università di Urbino hanno organizzato, in collaborazione con Il Ministero della Salute e delle Politiche sociali e il CNR, il seminario “Il lavoro nel sociale” che si terrà a Fano - Palazzo San Michele. (ade)Il primo accordo di programma a livello nazionale tra tre Atenei e una Regione sul welfare è stato firmato a Palazzo Raffaello dall'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marco Amagliani, il rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, il docente Yuri Albert Kirill Kazepov in rappresentanza del Rettore dell'Università di Urbino e la docente Monica Raiteri delegata dal rettore dell'Università di Macerata.
“Con questa firma viene sancita la fase finale di un complesso percorso iniziato nel gennaio 2007- ha ricordato Marco Amagliani –quando la Conferenza Regionale dei Rettori istituì un coordinamento fra gli Atenei marchigiani per promuovere una programmazione più attenta a soddisfare i bisogni formativi dei relativi corsi di laurea, attraverso il confronto con la Regione Marche e tenendo conto dell'evoluzione delle politiche sociali regionali. Abbiamo accettato questa sfida- ha proseguito l'assessore- che oggi apre la strada ad una nuova prospettiva di lavoro: fare scelte politiche sul welfare con la collaborazione e la sinergia del mondo accademico marchigiano. Così come è accaduto con il Piano Sociale regionale 2008-2010, che ha visto l'utilissimo contributo degli Atenei e della società civile. Non era facile mettere insieme tanti soggetti con un obiettivo comune, ma ci siamo riusciti e questo è motivo di grande orgoglio, non solo per i risultati già raggiunti sintetizzati anche nella pubblicazione “ Il welfare nelle Marche”, ma perché con tale accordo si creano anche i presupposti per quello che considero ormai un'esigenza: l'unificazione in capo ad un solo coordinamento di Welfare e Sanità per una reale programmazione integrata socio-sanitaria.”
L'accordo di programma individua le finalità nei campi di intervento della programmazione sociale regionale,formazione, ricerca e istituisce il tavolo tecnico congiunto Regione/Conferenza degli Atenei Marchigiani. L'intesa è il frutto di incontri tra l'assessore alle politiche sociali, la dirigenza regionale, docenti e ricercatori delle università coinvolte, per definire un percorso concreto di collaborazione che fosse utile ad entrambe le istituzioni.
Marco Pacetti ha parlato di “unicum nel panorama italiano a livello di accordi bilaterali tra Università e Regioni, che cambia il modo di rapportarsi con l'ente decisore delle scelte politiche. E' una vera novità anche in seno al mondo accademico, la collaborazione tra tre Università che solitamente competono nello stesso territorio. Non solo quindi un ringraziamento alla Regione e all'assessorato alle politiche sociali per averci permesso di lavorare attorno ad un quadro ben delineato, ma anche per la possibilità di costruire un modello di metodologia e di ricerca che produrrà benefici per tutti.”
“I numerosi incontri propedeutici, infatti, hanno portato a costituire un vero e proprio laboratorio permanente di ricerca – ha commentato Kazapov dell'Ateneo urbinate - molto utile per il confronto, che favorisce la convergenza di obiettivi e di finalità sulle attività di comune interesse nell'ambito delle politiche sociali regionali. Un modo di evidenziare le best policy e di calibrarle sulle reali esigenze della popolazione”
Le tematiche individuate anche per l' attivazione di iniziative concrete riguardavano, tra l'altro, l'avvio di un supporto scientifico sui contenuti del nuovo Piano Sociale Regionale e sulle norme di attuazione, comparando il modello di welfare marchigiano con le altre regioni e con i principali Paesi europei. Inoltre, progettare nuovi percorsi formativi o modificare gli attuali per rispondere ai bisogni del territorio; scambio di dati e accesso alle informazioni in materia di politiche sociali per armonizzare i contenuti delle analisi e arrivare alla stesura congiunta di un modello marchigiano di welfare. Su quest'ultimo punto, in particolare, si è soffermata Monica Raiteri sottolineando l'utilità dello scambio dei flussi informativi ai fini di una valida metodologia di ricerca. Il tavolo tecnico istituito ha svolto anche un intenso calendario di seminari congiunti che prosegue nei territori: il 4 marzo, infatti, Regione e Università di Urbino hanno organizzato, in collaborazione con Il Ministero della Salute e delle Politiche sociali e il CNR, il seminario “Il lavoro nel sociale” che si terrà a Fano - Palazzo San Michele. (ad'e)
Letto 2444 volte
