Approvata in regione la legge sugli oratori

Giovedì, 06 Novembre 2008 01:00 | Letto 2186 volte   Clicca per ascolare il testo Approvata in regione la legge sugli oratori   Sono passati 8 anni da quando noi Consiglieri Regionali del Centro Destra presentammo le prime proposte di legge per il riconoscimento della funzione socio educativa degli oratori e per il conseguente sostegno pubblico regionale alla loro organizzazione. Abbiamo attraversato gli anni dellindifferenza e della preclusione ideologica anche quando, nel 2003 il parlamento votò la legge dello stato che apriva la strada alla legislazione regionale sugli oratori. Quella legge nazionale fu proposta dal II° governo Berlusconi, ma fu votata anche da molti parlamentari del Centro Sinistra non solo cattolici. Nelle Marche il cammino è stato più difficile e lungo rispetto alle altre regioni. Hanno resistito vecchie chiusure pregiudiziali come la convinzione infondata che il sostegno agli oratori fosse, in sostanza, un finanziamento alla chiesa cattolica. Questa convinzione è rimasta nella sinistra della nostra regione anche ieri: come è noto gli esponenti di Rifondazione, dei Comunisti Italiani e i Verdi non hanno votato la legge! Dunque la coalizione di Centro Sinistra si è profondamente divisa. Noi esprimiamo soddisfazione per lapprovazione della legge e, soprattutto, perché con i nostri emendamenti riteniamo di avere migliorato notevolmente la normativa. In particolare la competenza della programmazione e del controllo sullattività degli oratori passa dalla V° Commissione (Servizi sociali) alla I° Commissione (Politiche giovanile ed educazione). Inoltre, viene attenuata quella “burocratizzazione” che obbligavano lorganizzazione degli oratori ad un controllo, a nostro avviso, troppo opprimente degli ambiti territoriali sociali. Tutto questo a conferma che loratorio è una struttura che sostiene la famiglia e i giovani nella loro “normalità”; offre prevenzione al disagio e non è un “pronto soccorso sociale”. Tutti sanno, infine, che alloratorio vengono accolti i giovani figli anche di mussulmani, buddisti, atei ed “anticlericali”. Abbiamo fatto un passo avanti in termini di civiltà e responsabilità con buona pace di certa sinistra. Francesco Massi Ascolta l'intervista nel file audio allegato......  

 

Sono passati 8 anni da quando noi Consiglieri Regionali del Centro Destra presentammo le prime proposte di legge per il riconoscimento della funzione socio educativa degli oratori e per il conseguente sostegno pubblico regionale alla loro organizzazione.

Abbiamo attraversato gli anni dell'indifferenza e della preclusione ideologica anche quando, nel 2003 il parlamento votò la legge dello stato che apriva la strada alla legislazione regionale sugli oratori.

Quella legge nazionale fu proposta dal II° governo Berlusconi, ma fu votata anche da molti parlamentari del Centro Sinistra non solo cattolici.

Nelle Marche il cammino è stato più difficile e lungo rispetto alle altre regioni.

Hanno resistito vecchie chiusure pregiudiziali come la convinzione infondata che il sostegno agli oratori fosse, in sostanza, un finanziamento alla chiesa cattolica.

Questa convinzione è rimasta nella sinistra della nostra regione anche ieri: come è noto gli esponenti di Rifondazione, dei Comunisti Italiani e i Verdi non hanno votato la legge!

Dunque la coalizione di Centro Sinistra si è profondamente divisa.

Noi esprimiamo soddisfazione per l'approvazione della legge e, soprattutto, perché con i nostri emendamenti riteniamo di avere migliorato notevolmente la normativa.

In particolare la competenza della programmazione e del controllo sull'attività degli oratori passa dalla V° Commissione (Servizi sociali) alla I° Commissione (Politiche giovanile ed educazione).

Inoltre, viene attenuata quella “burocratizzazione” che obbligavano l'organizzazione degli oratori ad un controllo, a nostro avviso, troppo opprimente degli ambiti territoriali sociali.

Tutto questo a conferma che l'oratorio è una struttura che sostiene la famiglia e i giovani nella loro “normalità”; offre prevenzione al disagio e non è un “pronto soccorso sociale”.

Tutti sanno, infine, che all'oratorio vengono accolti i giovani figli anche di mussulmani, buddisti, atei ed “anticlericali”.

Abbiamo fatto un passo avanti in termini di civiltà e responsabilità con buona pace di certa sinistra.

Francesco Massi

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