Sono passati 8 anni da quando noi Consiglieri Regionali del Centro Destra presentammo le prime proposte di legge per il riconoscimento della funzione socio educativa degli oratori e per il conseguente sostegno pubblico regionale alla loro organizzazione.
Abbiamo attraversato gli anni dell'indifferenza e della preclusione ideologica anche quando, nel 2003 il parlamento votò la legge dello stato che apriva la strada alla legislazione regionale sugli oratori.
Quella legge nazionale fu proposta dal II° governo Berlusconi, ma fu votata anche da molti parlamentari del Centro Sinistra non solo cattolici.
Nelle Marche il cammino è stato più difficile e lungo rispetto alle altre regioni.
Hanno resistito vecchie chiusure pregiudiziali come la convinzione infondata che il sostegno agli oratori fosse, in sostanza, un finanziamento alla chiesa cattolica.
Questa convinzione è rimasta nella sinistra della nostra regione anche ieri: come è noto gli esponenti di Rifondazione, dei Comunisti Italiani e i Verdi non hanno votato la legge!
Dunque la coalizione di Centro Sinistra si è profondamente divisa.
Noi esprimiamo soddisfazione per l'approvazione della legge e, soprattutto, perché con i nostri emendamenti riteniamo di avere migliorato notevolmente la normativa.
In particolare la competenza della programmazione e del controllo sull'attività degli oratori passa dalla V° Commissione (Servizi sociali) alla I° Commissione (Politiche giovanile ed educazione).
Inoltre, viene attenuata quella “burocratizzazione” che obbligavano l'organizzazione degli oratori ad un controllo, a nostro avviso, troppo opprimente degli ambiti territoriali sociali.
Tutto questo a conferma che l'oratorio è una struttura che sostiene la famiglia e i giovani nella loro “normalità”; offre prevenzione al disagio e non è un “pronto soccorso sociale”.
Tutti sanno, infine, che all'oratorio vengono accolti i giovani figli anche di mussulmani, buddisti, atei ed “anticlericali”.
Abbiamo fatto un passo avanti in termini di civiltà e responsabilità con buona pace di certa sinistra.
Francesco Massi
Ascolta l'intervista nel file audio allegato......
