Il Caciofiore dei Sibillini tra le tipicità

Lunedì, 03 Novembre 2008 01:00 | Letto 2520 volte   Clicca per ascolare il testo Il Caciofiore dei Sibillini tra le tipicità   Non poteva che essere Cibaria, fiera marchigiana dellenogastronomia e ristorazione, loccasione migliore per presentare nella sua regione di produzione il Caciofiore dei Sibillini, lantico formaggio con caglio vegetale e latte di pecora Sopravvissana che, dopo oltre mezzo secolo è tornato ad essere prodotto per la commercializzazione, grazie ad un progetto di recupero avviato dalla Provincia di Macerata. Nello stand di Macerata Fiera Diffusa, che lAmministrazione provinciale ha allestito allinterno di Cibaria per promuovere le mostre maceratesi legate alle tipicità del territorio, il Caciofiore dei Sibillini è stato presentato dallassessore allagricoltura Paola Cardinali, che appena dieci giorni prima aveva promosso analoga presentazione allimportante vetrina internazionale del Salone del Gusto di Torino. Anche tra i visitatori di Cibaria il Caciofiore ha riscosso successo e, ad appena quattro mesi dallavvio della produzione da parte dei caseifici Angeli di Pieve Torina e Di Pietrantonio di Belforte del Chienti, non mancano numerosi estimatori di quel retrogusto amarognolo che rende il formaggio dellalto maceratese particolarmente appetitoso sia come antipasto, sia come piatto unico con verdure di stagione. La maggiore difficoltà per la produzione – ha detto il rappresentante del caseificio Angeli – è data dalla non sempre facile ricerca sui Sibillini del cardo selvatico dal cui fiore, tenuto a bagno nellaceto, si ricava poi il caglio. Tra coloro che hanno partecipato allassaggio del Caciofiore in occasione di Cibaria anche uno chef di un importate ristorante della Capitale. Ed è probabile che il Caciofiore dei Sibillini possa presto essere commercializzato anche a Roma dove negli anni Venti del secolo scorso non mancava mai sulla tavola del più noto personaggio originario di Ussita, il cardinale Pietro Gasparri, segretario di Stato di due Papi, il quale ha scritto il suo nome nelle storia dItalia per aver firmato l11 febbraio del 29 con Mussolini i Patti Lateranensi.     Nella foto,lassessore provinciale Paola Cardinali presenta il Caciofiore dei Sibillini

 

Non poteva che essere Cibaria, fiera marchigiana dell'enogastronomia e ristorazione, l'occasione migliore per presentare nella sua regione di produzione il Caciofiore dei Sibillini, l'antico formaggio con caglio vegetale e latte di pecora Sopravvissana che, dopo oltre mezzo secolo è tornato ad essere prodotto per la commercializzazione, grazie ad un progetto di recupero avviato dalla Provincia di Macerata.

Nello stand di Macerata Fiera Diffusa, che l'Amministrazione provinciale ha allestito all'interno di Cibaria per promuovere le mostre maceratesi legate alle tipicità del territorio, il Caciofiore dei Sibillini è stato presentato dall'assessore all'agricoltura Paola Cardinali, che appena dieci giorni prima aveva promosso analoga presentazione all'importante vetrina internazionale del Salone del Gusto di Torino.

Anche tra i visitatori di Cibaria il Caciofiore ha riscosso successo e, ad appena quattro mesi dall'avvio della produzione da parte dei caseifici Angeli di Pieve Torina e Di Pietrantonio di Belforte del Chienti, non mancano numerosi estimatori di quel retrogusto amarognolo che rende il formaggio dell'alto maceratese particolarmente appetitoso sia come antipasto, sia come piatto unico con verdure di stagione. La maggiore difficoltà per la produzione – ha detto il rappresentante del caseificio Angeli – è data dalla non sempre facile ricerca sui Sibillini del cardo selvatico dal cui fiore, tenuto a bagno nell'aceto, si ricava poi il caglio.

Tra coloro che hanno partecipato all'assaggio del Caciofiore in occasione di Cibaria anche uno chef di un importate ristorante della Capitale. Ed è probabile che il Caciofiore dei Sibillini possa presto essere commercializzato anche a Roma dove negli anni Venti del secolo scorso non mancava mai sulla tavola del più noto personaggio originario di Ussita, il cardinale Pietro Gasparri, segretario di Stato di due Papi, il quale ha scritto il suo nome nelle storia d'Italia per aver firmato l'11 febbraio del '29 con Mussolini i Patti Lateranensi.

 

 

Nella foto,l'assessore provinciale Paola Cardinali presenta il Caciofiore dei Sibillini

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