Il cuore antico di Castelraimondo è tornato a battere. Si è svolta nel pomeriggio di domenica la cerimonia di inaugurazione del centro storico, al termine dei lavori di ripristino delle infrastrutture, eseguiti all'interno del piano di recupero poste terremoto. A tagliare il nastro, è stato il sindaco Luigi Bonifazi, con le note della banda musicale in sottofondo, di fronte a d una piazza della Repubblica, gremita come non mai. E' seguita la benedizione di mons.Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino.
Il sindaco ha portato ai numerosi presenti il saluto dell'amministrazione comunale e con un lungo e commosso discorso ha ricostruito la storia, dell'unica parte cittadina che conserva le tracce delle origini, datate 1311, anno di inizio della costruzione del Cassero, la torre cittadina. Bonifazi ha narrato le diverse fasi dello sviluppo e dell'evoluzione del primo nucleo abitato, sino a giungere alle vicende legate al terremoto, ed alla ricostruzione in particolare. Sono state ripercorse le tappe salienti del processo di ricostruzione, i "i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti – ha detto Bonifazi – ed oggi siamo orgogliosi di poter restituire all'uso di tutti i cittadini il cuore del paese, che almeno sino a dicembre resterà un'isola pedonale". E' allo studio un piano della viabilità e si stanno esaminando le esigenze di privati ed attività commerciali, residenti nella zona.
E' seguito il saluto del vescovo Brugnaro, che ha ribadito la sua vicinanza a tutta la comunità cittadina, con numerose occasioni che lo hanno visto presente in momenti salienti della vita del paese. Hanno portato il loro saluto il senatore Salvatore Piscitelli, il consigliere regionale Francesco Comi, l'assessore provinciale Daniele Salvi. Erano presenti l'onorevole Mario Cavallaro, il consigliere regionale Franco Capponi, i sindaci di Treia e Montecassiano, i vicesindaci di Camerino e Sefro, il delegato regionale del dipartimento di Protezione civile, il delegato dei Vigili del fuoco, il vicecomandante della stazione dei carabinieri di Castelraimondo, rappresentanti delle autorità militari.
I lavori sono stati eseguiti dalla Spea srl di Civitanova Marche, che ha provveduto al ripristino delle infrastrutture di tutta l'area del centro storico(linea fognaria e acquedotto, predisposizione interramento linee elettriche, telefoniche, gas, tubazione e canalizzazione), alla pavimentazione in pietra naturale ed infine all'arredo urbano. Di fronte alla sede comunale, la pavimentazione della piazza riporta un cerchio in marmo, con il Cassero, simbolo del comune e la scritta "Castrum Raymundi 1311". Al termine del saluto delle autorità si sono esibiti il coro polifonico "S.Cecilia", il corpo bandistico "Ugo Bottacchiari" ed il gruppo folkloristico di Castelraimondo. E' seguito, come momento di incontro tra tutti i partecipanti, l'aperitivo in piazza.
