Un incendio ha distrutto lo storico Teatro Vaccaj

Mercoledì, 30 Luglio 2008 02:00 | Letto 3587 volte   Clicca per ascolare il testo Un incendio ha distrutto lo storico Teatro Vaccaj “Una giornata che resterà nella storia, in negativo, della città di Tolentino”. Queste le prime dichiarazioni del sindaco Luciano Ruffini alla notizia dellincendio che, in pratica, ha distrutto il teatro Nicola Vaccaj, ( foto dal Messaggero ) autentico gioiello della città. Erano da poco passate le 18 di martedì 29 luglio, quando le fiamme si sono sprigionate allinterno del teatro cittadino, provocando, in breve, anche il crollo del tetto, interamente di materiale ligneo e sul quale si stavano eseguendo lavori di restauro, e mandando interamente distrutti gli arredi e linterno del teatro. Sicuramente un duro colpo per la città di Tolentino che si vede così privata di uno dei suoi gioielli più preziosi; un teatro, il Vaccaj, risalente al 1700 e che, nellultimo ventennio del secolo scorso, aveva visto nascere la “Compagnia della Rancia, la compagnia di teatro fondata da Saverio Marconi che, proprio al Vaccaj, aveva messo in scena i suoi primi spettacoli prima di assurgere al ruolo di compagnia teatrale di livello nazionale e non solo. Ora la parola passa alla magistratura chiamata a far luce sulle cause del rogo. Il sindaco Ruffini, dal canto suo, ai microfoni di Radio C1 in blu ha dichiarato: “Già da questo momento ci attiveremo perché il teatro Vaccaj venga ricostruito e restituito alla città di Tolentino. E questo il nostro primo e preciso dovere come tolentinati, prima ancora che come amministratori”. Uno dei più bei teatri storici delle Marche, realizzato dall'architetto Giuseppe Lucatelli e inaugurato nel 1797 in un trionfo di stucchi, legno e affreschi. Ancora incerte le cause - all'interno erano in corso lavori di ristrutturazione e consolidamento del tetto - anche se al momento prevale l'ipotesi di un rogo accidentale. Nessuno è rimasto ferito né intossicato, ma per spegnere le fiamme sono dovuti intervenire due elicotteri, uno della Protezione civile e uno dei vigili del fuoco, che hanno effettuato molti lanci d'acqua e liquido ritardante. Mentre altre 7 squadre di pompieri, agenti del Corpo forestale , volontari della Protezione civile, cercavano di aver ragione del fuoco via terra, sotto lo sguardo dei tecnici della Soprintendenza. L'allarme è scattato alle 18, una alta colonna di fumo si è levata alta sopra l'edificio, poi dalle finestre usciva fuoco. Alle 21 un funzionario dell'assessorato alla Cultura delle Marche ha potuto fare un primo sopralluogo, e ha descritto un quadro desolante: degli affreschi di Lucatelli e Francesco Fontana (autore anche del sipario) e dei 400 posti a sedere resta ben poco. Le fiamme hanno risparmiato solo qualche palchetto e alcune tracce di affresco. Per il resto, si vedono solo crolli, e il 'Vaccaj' sembra ormai un guscio vuoto, al numero 8 nell'omonima piazza. "Mi è sembrato di rivivere il rogo del Teatro Petruzzelli a Bari" ha detto il comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino Eugenio Stangarone, all'epoca in servizio in Puglia, accorso in piazza insieme al sindaco Luciano Ruffini, mezza giunta comunale, e tanti cittadini preoccupati per il ''loro '' teatro perduto. Riaperto al pubblico dopo vent'anni di restauri nel 1985, il teatro, intitolato al musicista tolentinate Nicola Vaccaj, quest'anno aveva chiuso i battenti in anticipo, a febbraio, proprio per via di alcuni segnali di cedimento del tetto, appesantito dalle forti nevicate degli ultimi anni. Avrebbe dovuto essere pronto di nuovo in autunno, per la nuova stagione di prosa e il Comune aveva affidato i lavori di manutenzione e consolidamento all'impresa edile locale 'Marco Mancini'. Oggi gli operai (sei o sette, già ascoltati dagli investigatori) avevano lavorato alla sostituzione di alcune travi e avviato, sembra, la coibentazione di parte del tetto. Forse una scintilla, o i lavori di sistemazione del catrame sopra il legno, fatto sta che all'improvviso dal tetto ha preso a fuoriuscire del fumo, ed è scattato l'allarme. Per precauzione alcune famiglie residenti in uno stabile a ridosso del teatro, fra via Filelfo e via Gramsci, sono state allontanate dalle loro abitazioni, ma in serata erano già rientrate a casa. Non è stato necessario evacuare altre persone, e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha escluso contaminazioni tossiche dell'aria. Le operazioni di smassamento sono proseguite per tutta la notte, tanti i tolentinati accorsi per vedere ciò che era accaduto. Il teatro è stato posto sotto sequestro, in attesa delle perizie tecniche che la magistratura disporrà e nei prossimi giorni si conosceranno di preciso le cause e l'entità del danno.

“Una giornata che resterà nella storia, in negativo, della città di Tolentino”. Queste le prime dichiarazioni del sindaco Luciano Ruffini alla notizia dell'incendio che, in pratica, ha distrutto il teatro Nicola Vaccaj, ( foto dal Messaggero ) autentico gioiello della città. Erano da poco passate le 18 di martedì 29 luglio, quando le fiamme si sono sprigionate all'interno del teatro cittadino, provocando, in breve, anche il crollo del tetto, interamente di materiale ligneo e sul quale si stavano eseguendo lavori di restauro, e mandando interamente distrutti gli arredi e l'interno del teatro. Sicuramente un duro colpo per la città di Tolentino che si vede così privata di uno dei suoi gioielli più preziosi; un teatro, il Vaccaj, risalente al 1700 e che, nell'ultimo ventennio del secolo scorso, aveva visto nascere la “Compagnia della Rancia, la compagnia di teatro fondata da Saverio Marconi che, proprio al Vaccaj, aveva messo in scena i suoi primi spettacoli prima di assurgere al ruolo di compagnia teatrale di livello nazionale e non solo. Ora la parola passa alla magistratura chiamata a far luce sulle cause del rogo. Il sindaco Ruffini, dal canto suo, ai microfoni di Radio C1 in blu ha dichiarato: “Già da questo momento ci attiveremo perché il teatro Vaccaj venga ricostruito e restituito alla città di Tolentino. E' questo il nostro primo e preciso dovere come tolentinati, prima ancora che come amministratori”.


Uno dei più bei teatri storici delle Marche, realizzato dall'architetto Giuseppe Lucatelli e inaugurato nel 1797 in un trionfo di stucchi, legno e affreschi. Ancora incerte le cause - all'interno erano in corso lavori di ristrutturazione e consolidamento del tetto - anche se al momento prevale l'ipotesi di un rogo accidentale. Nessuno è rimasto ferito né intossicato, ma per spegnere le fiamme sono dovuti intervenire due elicotteri, uno della Protezione civile e uno dei vigili del fuoco, che hanno effettuato molti lanci d'acqua e liquido ritardante.

Mentre altre 7 squadre di pompieri, agenti del Corpo forestale , volontari della Protezione civile, cercavano di aver ragione del fuoco via terra, sotto lo sguardo dei tecnici della Soprintendenza. L'allarme è scattato alle 18, una alta colonna di fumo si è levata alta sopra l'edificio, poi dalle finestre usciva fuoco.

Alle 21 un funzionario dell'assessorato alla Cultura delle Marche ha potuto fare un primo sopralluogo, e ha descritto un quadro desolante: degli affreschi di Lucatelli e Francesco Fontana (autore anche del sipario) e dei 400 posti a sedere resta ben poco. Le fiamme hanno risparmiato solo qualche palchetto e alcune tracce di affresco. Per il resto, si vedono solo crolli, e il 'Vaccaj' sembra ormai un guscio vuoto, al numero 8 nell'omonima piazza. "Mi è sembrato di rivivere il rogo del Teatro Petruzzelli a Bari" ha detto il comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino Eugenio Stangarone, all'epoca in servizio in Puglia, accorso in piazza insieme al sindaco Luciano Ruffini, mezza giunta comunale, e tanti cittadini preoccupati per il ''loro '' teatro perduto. Riaperto al pubblico dopo vent'anni di restauri nel 1985, il teatro, intitolato al musicista tolentinate Nicola Vaccaj, quest'anno aveva chiuso i battenti in anticipo, a febbraio, proprio per via di alcuni segnali di cedimento del tetto, appesantito dalle forti nevicate degli ultimi anni. Avrebbe dovuto essere pronto di nuovo in autunno, per la nuova stagione di prosa e il Comune aveva affidato i lavori di manutenzione e consolidamento all'impresa edile locale 'Marco Mancini'.

Oggi gli operai (sei o sette, già ascoltati dagli investigatori) avevano lavorato alla sostituzione di alcune travi e avviato, sembra, la coibentazione di parte del tetto. Forse una scintilla, o i lavori di sistemazione del catrame sopra il legno, fatto sta che all'improvviso dal tetto ha preso a fuoriuscire del fumo, ed è scattato l'allarme. Per precauzione alcune famiglie residenti in uno stabile a ridosso del teatro, fra via Filelfo e via Gramsci, sono state allontanate dalle loro abitazioni, ma in serata erano già rientrate a casa. Non è stato necessario evacuare altre persone, e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha escluso contaminazioni tossiche dell'aria. Le operazioni di smassamento sono proseguite per tutta la notte, tanti i tolentinati accorsi per vedere ciò che era accaduto.

Il teatro è stato posto sotto sequestro, in attesa delle perizie tecniche che la magistratura disporrà e nei prossimi giorni si conosceranno di preciso le cause e l'entità del danno.

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