La Provincia di Macerata, rappresentata dall'assessore alla Formazione professionale, Politiche del Lavoro ed Attività Produttive, Daniele Salvi, ha sottoscritto con la Provincia di Ascoli Piceno, la Cna Federmoda regionale, l'Università degli Studi di Camerino e il Centro studi Sistema, un protocollo d'intesa grazie al quale è stata avviata un'indagine conoscitiva del distretto calzaturiero marchigiano volta a studiare, in particolare, i sistemi logistici innovativi in grado di ottimizzare le relazioni e portare ad efficienza l'intera sistema. Alla firma dell'accordo oltre all'assessore Salvi sono intervenuti per la Provincia di Ascoli Piceno l'assessore ai Progetti per il calzaturiero, Renzo Offidani, per il Centro studi Sistema Giovanni Dini, per l'Ateneo camerte Eleonora Paganelli in rappresentanza del professor Flavio Corradini, per la Cna Federmoda Anna Piergiacomi e per i calzaturieri del Fermano Luigi Gobbi. Presenti, fra gli altri, anche Luigi Silenzi di Federmoda Marche, Alfredo Santarelli della Cna di Macerata, Orietta Baldelli della Cna di Ascoli Piceno e Fermo. Per seguire il progetto è stato costituito un vero e proprio comitato tecnico del quale fanno parte oltre a Corradini, Silenzi e Baldelli anche Gianni della Casa per la Provincia di Ascoli Piceno e Letizia Casonato per la Provincia di Macerata. “Questo protocollo – ha spiegato l'assessore Salvi – punta alla riorganizzazione dei rapporti logistici all'interno del distretto calzaturiero. In provincia di Macerata, in particolare, si registra una presenza logistica povera basata sui ‘padroncini' nonostante questo sia il distretto più importante d'Europa per movimentazione di merci e per produzione. In un territorio così ristretto ci siamo resi conto che ci sono troppi mezzi, spesso molto piccoli, che girano vorticosamente dentro centri storici, centri abitati, zone industriali il tutto ricompresso in un cerchio che comunque non supera i venti chilometri di diametro”. A confermare le stesse conclusioni di Salvi è stato l'assessore ascolano Offidani: “Dobbiamo dare soluzione ad un problema che è molto sentito anche in considerazione delle carenze strutturali di carattere viario che ci sono nell'ambito del distretto, una zona a confine fra le province di Ascoli Piceno e Macerata. Con questa ricerca si vuole individuare una soluzione al problema e, al tempo stesso, una risposta che possa in qualche modo diminuire i costi che hanno le imprese e la società più in generale”. Obiettivi specifici del progetto sono il miglioramento dell'efficienza del sistema di circolazione delle materie prime, dei semilavorati e delle merci all'interno del sistema locale della produzione del distretto calzaturiero, il miglioramento dell'efficienza del sistema di sicurezza ambientale, lavorativa, della mobilità territoriale connessa alle attività produttive e il miglioramento dei partenariati e delle sinergie tra piccole imprese nell'ambito della logistica delle merci.
Nella foto, i partecipanti alla firma del protocollo d'intesa
Firmato il protocollo di indagine sul calzaturiero
Giovedì, 03 Luglio 2008 02:00 | Letto 2405 volte Clicca per ascolare il testo Firmato il protocollo di indagine sul calzaturiero La Provincia di Macerata, rappresentata dallassessore alla Formazione professionale, Politiche del Lavoro ed Attività Produttive, Daniele Salvi, ha sottoscritto con la Provincia di Ascoli Piceno, la Cna Federmoda regionale, lUniversità degli Studi di Camerino e il Centro studi Sistema, un protocollo dintesa grazie al quale è stata avviata unindagine conoscitiva del distretto calzaturiero marchigiano volta a studiare, in particolare, i sistemi logistici innovativi in grado di ottimizzare le relazioni e portare ad efficienza lintera sistema. Alla firma dellaccordo oltre allassessore Salvi sono intervenuti per la Provincia di Ascoli Piceno lassessore ai Progetti per il calzaturiero, Renzo Offidani, per il Centro studi Sistema Giovanni Dini, per lAteneo camerte Eleonora Paganelli in rappresentanza del professor Flavio Corradini, per la Cna Federmoda Anna Piergiacomi e per i calzaturieri del Fermano Luigi Gobbi. Presenti, fra gli altri, anche Luigi Silenzi di Federmoda Marche, Alfredo Santarelli della Cna di Macerata, Orietta Baldelli della Cna di Ascoli Piceno e Fermo. Per seguire il progetto è stato costituito un vero e proprio comitato tecnico del quale fanno parte oltre a Corradini, Silenzi e Baldelli anche Gianni della Casa per la Provincia di Ascoli Piceno e Letizia Casonato per la Provincia di Macerata. “Questo protocollo – ha spiegato lassessore Salvi – punta alla riorganizzazione dei rapporti logistici allinterno del distretto calzaturiero. In provincia di Macerata, in particolare, si registra una presenza logistica povera basata sui ‘padroncini nonostante questo sia il distretto più importante dEuropa per movimentazione di merci e per produzione. In un territorio così ristretto ci siamo resi conto che ci sono troppi mezzi, spesso molto piccoli, che girano vorticosamente dentro centri storici, centri abitati, zone industriali il tutto ricompresso in un cerchio che comunque non supera i venti chilometri di diametro”. A confermare le stesse conclusioni di Salvi è stato lassessore ascolano Offidani: “Dobbiamo dare soluzione ad un problema che è molto sentito anche in considerazione delle carenze strutturali di carattere viario che ci sono nellambito del distretto, una zona a confine fra le province di Ascoli Piceno e Macerata. Con questa ricerca si vuole individuare una soluzione al problema e, al tempo stesso, una risposta che possa in qualche modo diminuire i costi che hanno le imprese e la società più in generale”. Obiettivi specifici del progetto sono il miglioramento dellefficienza del sistema di circolazione delle materie prime, dei semilavorati e delle merci allinterno del sistema locale della produzione del distretto calzaturiero, il miglioramento dellefficienza del sistema di sicurezza ambientale, lavorativa, della mobilità territoriale connessa alle attività produttive e il miglioramento dei partenariati e delle sinergie tra piccole imprese nellambito della logistica delle merci. Nella foto, i partecipanti alla firma del protocollo dintesa
La Provincia di Macerata, rappresentata dall'assessore alla Formazione professionale, Politiche del Lavoro ed Attività Produttive, Daniele Salvi, ha sottoscritto con la Provincia di Ascoli Piceno, la Cna Federmoda regionale, l'Università degli Studi di Camerino e il Centro studi Sistema, un protocollo d'intesa grazie al quale è stata avviata un'indagine conoscitiva del distretto calzaturiero marchigiano volta a studiare, in particolare, i sistemi logistici innovativi in grado di ottimizzare le relazioni e portare ad efficienza l'intera sistema. Alla firma dell'accordo oltre all'assessore Salvi sono intervenuti per la Provincia di Ascoli Piceno l'assessore ai Progetti per il calzaturiero, Renzo Offidani, per il Centro studi Sistema Giovanni Dini, per l'Ateneo camerte Eleonora Paganelli in rappresentanza del professor Flavio Corradini, per la Cna Federmoda Anna Piergiacomi e per i calzaturieri del Fermano Luigi Gobbi. Presenti, fra gli altri, anche Luigi Silenzi di Federmoda Marche, Alfredo Santarelli della Cna di Macerata, Orietta Baldelli della Cna di Ascoli Piceno e Fermo. Per seguire il progetto è stato costituito un vero e proprio comitato tecnico del quale fanno parte oltre a Corradini, Silenzi e Baldelli anche Gianni della Casa per la Provincia di Ascoli Piceno e Letizia Casonato per la Provincia di Macerata. “Questo protocollo – ha spiegato l'assessore Salvi – punta alla riorganizzazione dei rapporti logistici all'interno del distretto calzaturiero. In provincia di Macerata, in particolare, si registra una presenza logistica povera basata sui ‘padroncini' nonostante questo sia il distretto più importante d'Europa per movimentazione di merci e per produzione. In un territorio così ristretto ci siamo resi conto che ci sono troppi mezzi, spesso molto piccoli, che girano vorticosamente dentro centri storici, centri abitati, zone industriali il tutto ricompresso in un cerchio che comunque non supera i venti chilometri di diametro”. A confermare le stesse conclusioni di Salvi è stato l'assessore ascolano Offidani: “Dobbiamo dare soluzione ad un problema che è molto sentito anche in considerazione delle carenze strutturali di carattere viario che ci sono nell'ambito del distretto, una zona a confine fra le province di Ascoli Piceno e Macerata. Con questa ricerca si vuole individuare una soluzione al problema e, al tempo stesso, una risposta che possa in qualche modo diminuire i costi che hanno le imprese e la società più in generale”. Obiettivi specifici del progetto sono il miglioramento dell'efficienza del sistema di circolazione delle materie prime, dei semilavorati e delle merci all'interno del sistema locale della produzione del distretto calzaturiero, il miglioramento dell'efficienza del sistema di sicurezza ambientale, lavorativa, della mobilità territoriale connessa alle attività produttive e il miglioramento dei partenariati e delle sinergie tra piccole imprese nell'ambito della logistica delle merci.
Nella foto, i partecipanti alla firma del protocollo d'intesa
Nella foto, i partecipanti alla firma del protocollo d'intesa
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