Il presidente Spacca critica la manovra 2009-2011

Venerdì, 20 Giugno 2008 02:00 | Letto 2455 volte   Clicca per ascolare il testo Il presidente Spacca critica la manovra 2009-2011 “Grande preoccupazione”. E lo stato danimo della giunta regionale presieduta dal presidente della Regione Gian Mario Spacca di fronte alla manovra finanziaria triennale 2009-2001 del governo nazionale. Tre i settori maggiormente a rischio: la sanità, le infrastrutture e il trasporto pubblico. Tra le possibili ricadute per le Marche infatti ci sono 135 milioni di euro in meno nel triennio preso in considerazione nellambito del Patto per la salute già siglato (il taglio a livello nazionale sarebbe di 5 miliardi di euro) e 10 milioni in meno allanno per tre anni nellambito della revisione del Patto per il trasporto pubblico oltre al mancato adeguamento del piano straordinario per Ff.ss con conseguente previsioni di tagli dei servizi regionali del 25%. Scendendo nei particolari, per quanto riguarda la copertura delle risorse Ici, in seguito allabolizione dellimposta sulla prima casa, il Governo nazionale intende reperirla nelle Marche attraverso la riduzione di 13 milioni di euro del fondo già stanziato per i Piani banda larga e di 3 milioni di euro per la progettazione del lotto della Fano – Grosseto che renderebbe utilizzabile il traforo della Guinza con notevoli vantaggi nel collegamento viario tra Fano e Urbino. “Il decreto sullIci sarà pesantemente pagato dalle Regioni e dagli enti locali – ha commentato oggi il presidente Spacca nel corso di una conferenza stampa - Anche se siamo favorevoli allabolizione dellimposta sulla prima casa crediamo però che le risorse vadano trovate su altri capitoli di spesa. Per questo motivo chiederemo ai nostri parlamentari di proporre specifici emendamenti. Il nostro atteggiamento – ha sottolineato ancora Spacca – vuole essere collaborativo e dialogico. Non è nostra intenzione metterci in contrasto con il governo nazionale perché tutto il mondo occidentale sta affrontando un difficile momento di declino economico e occorre dunque da parte di tutti un atteggiamento di responsabilità. Quello che chiederemo con forza nellambito della Conferenza Stato – Regioni è un atteggiamento collaborativo di concertazione. E certo però che non accetteremo imposizioni dallalto”. Lassessore al bilancio Pietro Marcolini e lassessore alla sanità Almerino Mezzolani hanno dichiarato di condividere pienamente la preoccupazione espressa dal presidente. “Il Patto per la salute – ha aggiunto Mezzolani – ci ha consentito di azzerare il debito pregresso e arrivare al pareggio del bilancio sanitario ma ora si rischia di compromettere tutta loperazione di riconversione e ristrutturazione delle strutture per raggiungere gli standard di appropriatezza”. Lassessore alla sanità ha poi ricordato la “virtuosità” della Regione: dal 2006 al 2008 le consulenze delle aziende sanitarie sono diminuite del 15% per un risparmio totale di circa un milione di euro. “Il dato più significativo – gli ha fatto eco Spacca – è quello fornito dalla Banca dItalia; le Marche hanno diminuito del 9,4% la spesa regionale per la pubblica amministrazione in netta controtendenza con il dato nazionale che ha registrato un +3,5%”. Marcolini in conclusione ha chiarito anche la questione relativa allo stop per un anno alluso dei contratti derivati. “E un blocco – ha detto – agli strumenti finanziari rischiosi nel mondo della finanza locale: saranno ammessi solo i contratti più semplici di copertura contro i rischi di mercato mentre saranno bloccati quelli strutturati e complessi, forieri di posizione speculative. Le Marche non sono interessate dal provvedimento perché non hanno mai utilizzato operazioni complesse che potessero mettere a rischio i soldi dei cittadini”. (c.p.)

“Grande preoccupazione”. E' lo stato d'animo della giunta regionale presieduta dal presidente della Regione Gian Mario Spacca di fronte alla manovra finanziaria triennale 2009-2001 del governo nazionale. Tre i settori maggiormente a rischio: la sanità, le infrastrutture e il trasporto pubblico. Tra le possibili ricadute per le Marche infatti ci sono 135 milioni di euro in meno nel triennio preso in considerazione nell'ambito del Patto per la salute già siglato (il taglio a livello nazionale sarebbe di 5 miliardi di euro) e 10 milioni in meno all'anno per tre anni nell'ambito della revisione del Patto per il trasporto pubblico oltre al mancato adeguamento del piano straordinario per Ff.ss con conseguente previsioni di tagli dei servizi regionali del 25%. Scendendo nei particolari, per quanto riguarda la copertura delle risorse Ici, in seguito all'abolizione dell'imposta sulla prima casa, il Governo nazionale intende reperirla nelle Marche attraverso la riduzione di 13 milioni di euro del fondo già stanziato per i Piani banda larga e di 3 milioni di euro per la progettazione del lotto della Fano – Grosseto che renderebbe utilizzabile il traforo della Guinza con notevoli vantaggi nel collegamento viario tra Fano e Urbino. “Il decreto sull'Ici sarà pesantemente pagato dalle Regioni e dagli enti locali – ha commentato oggi il presidente Spacca nel corso di una conferenza stampa - Anche se siamo favorevoli all'abolizione dell'imposta sulla prima casa crediamo però che le risorse vadano trovate su altri capitoli di spesa. Per questo motivo chiederemo ai nostri parlamentari di proporre specifici emendamenti. Il nostro atteggiamento – ha sottolineato ancora Spacca – vuole essere collaborativo e dialogico. Non è nostra intenzione metterci in contrasto con il governo nazionale perché tutto il mondo occidentale sta affrontando un difficile momento di declino economico e occorre dunque da parte di tutti un atteggiamento di responsabilità. Quello che chiederemo con forza nell'ambito della Conferenza Stato – Regioni è un atteggiamento collaborativo di concertazione. E' certo però che non accetteremo imposizioni dall'alto”. L'assessore al bilancio Pietro Marcolini e l'assessore alla sanità Almerino Mezzolani hanno dichiarato di condividere pienamente la preoccupazione espressa dal presidente. “Il Patto per la salute – ha aggiunto Mezzolani – ci ha consentito di azzerare il debito pregresso e arrivare al pareggio del bilancio sanitario ma ora si rischia di compromettere tutta l'operazione di riconversione e ristrutturazione delle strutture per raggiungere gli standard di appropriatezza”. L'assessore alla sanità ha poi ricordato la “virtuosità” della Regione: dal 2006 al 2008 le consulenze delle aziende sanitarie sono diminuite del 15% per un risparmio totale di circa un milione di euro. “Il dato più significativo – gli ha fatto eco Spacca – è quello fornito dalla Banca d'Italia; le Marche hanno diminuito del 9,4% la spesa regionale per la pubblica amministrazione in netta controtendenza con il dato nazionale che ha registrato un +3,5%”. Marcolini in conclusione ha chiarito anche la questione relativa allo stop per un anno all'uso dei contratti derivati. “E' un blocco – ha detto – agli strumenti finanziari rischiosi nel mondo della finanza locale: saranno ammessi solo i contratti più semplici di copertura contro i rischi di mercato mentre saranno bloccati quelli strutturati e complessi, forieri di posizione speculative. Le Marche non sono interessate dal provvedimento perché non hanno mai utilizzato operazioni complesse che potessero mettere a rischio i soldi dei cittadini”. (c.p.)

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