La Provincia di Macerata finanzia l'assistenza

Sabato, 14 Giugno 2008 02:00 | Letto 2528 volte   Clicca per ascolare il testo La Provincia di Macerata finanzia l'assistenza Firmato a Civitanova Marche un protocollo dintesa con il quale la Provincia di Macerata finanzia un progetto di assistenza domiciliare a favore dei malati di tumori nel territorio dellAsur n. 8 comprendete i Comuni di Civitanova Marche, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati. Si tratta di un progetto sperimentale di valenza provinciale ad alta integrazione sociale – ha spiegato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi – per la messa in atto di azioni di sollievo in favore di pazienti oncologici e delle loro famiglie”. Liniziativa, che sarà attivata nelle prossime settimane anche nella altre due zone territoriali dellAsur Marche di Macerata e Camerino, viene finanziata dallAmministrazione provinciale con gli utili derivanti dalla propria partecipazione azionaria alla ACOM SpA di Montecosaro, società leader nella produzione e distribuzione del radiofarmaci utilizzati per l'esecuzione degli esami Pet nei vari ospedali italiani. Hanno sottoscritto il protocollo dintesa con la Provincia, lAsur 8 di Civitanova Marche, rappresentata dal direttore del distretto sanitario, Gianni Turchetti e lANT Italia Onlus (Associazione nazionale tumori), rappresentata dal dott. Marco Boccaccini, il quale ha precisato che, attraverso il progetto della Provincia, nel comprensorio civitanovese potrà essere aumentato il numero dei pazienti che giornalmente vengono assistiti a domicilio (oggi circa 60). Sarà proprio la delegazione ANT di Civitanova, presieduta da Fiorenza Perugini, a ricevere il finanziamento provinciale - questanno è di circa 50 mila euro –  da utilizzare per ampliare lassistenza ai pazienti con patologie trattabili a domicilio. Lo scopo principale del progetto è quello di contribuire – ha detto ancora Silenzi – a mantenere il più a lungo possibile il paziente stesso allinterno del proprio ambiente familiare, evitando in tal modo  lospedalizzazione, senza privarlo, in ogni caso, di unadeguata assistenza specialistica e del necessario supporto psicologico. Il primario dellUnità di oncologia dellAsur 8 di Civitanova, Fabio Sturba, ha sottolineato che il protocollo dintesa permetterà di intervenire più incisivamente anche nel campo del recupero delle residue capacità relazionali e di autonomia del paziente, per migliorarne la qualità della vita e supportare i familiari nelle azioni di recupero. Tra le finalità delliniziativa figura anche il potenziamento della formazione degli operatori impegnati nellassistenza domiciliare ai malati di tumore. Nelloccasione – presenti il consigliere provinciale Roberta Belvederesi, che si occupa prevalentemente di sanità ed assistenza, e il dirigente dei servizi sociali della Provincia, Antonella Garbuglia – è stato  ricordato come la malattia oncologica abbia un impatto sempre più forte  sulla qualità della vita della persona, della sua famiglia e della comunità più in generale. Ed è proprio da questo dato di fatto che ha preso le mosse liniziativa della Provincia, alla cui fase progettuale ha collaborato loncologo Luciano Latini, primario dellospedale civile di Macerata.

Firmato a Civitanova Marche un protocollo d'intesa con il quale la Provincia di Macerata finanzia un progetto di assistenza domiciliare a favore dei malati di tumori nel territorio dell'Asur n. 8 comprendete i Comuni di Civitanova Marche, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati. Si tratta di un progetto sperimentale di valenza provinciale ad alta integrazione sociale – ha spiegato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi – per la messa in atto di azioni di sollievo in favore di pazienti oncologici e delle loro famiglie”. L'iniziativa, che sarà attivata nelle prossime settimane anche nella altre due zone territoriali dell'Asur Marche di Macerata e Camerino, viene finanziata dall'Amministrazione provinciale con gli utili derivanti dalla propria partecipazione azionaria alla ACOM SpA di Montecosaro, società leader nella produzione e distribuzione del radiofarmaci utilizzati per l'esecuzione degli esami Pet nei vari ospedali italiani.

Hanno sottoscritto il protocollo d'intesa con la Provincia, l'Asur 8 di Civitanova Marche, rappresentata dal direttore del distretto sanitario, Gianni Turchetti e l'ANT Italia Onlus (Associazione nazionale tumori), rappresentata dal dott. Marco Boccaccini, il quale ha precisato che, attraverso il progetto della Provincia, nel comprensorio civitanovese potrà essere aumentato il numero dei pazienti che giornalmente vengono assistiti a domicilio (oggi circa 60).

Sarà proprio la delegazione ANT di Civitanova, presieduta da Fiorenza Perugini, a ricevere il finanziamento provinciale - quest'anno è di circa 50 mila euro –  da utilizzare per ampliare l'assistenza ai pazienti con patologie trattabili a domicilio. Lo scopo principale del progetto è quello di contribuire – ha detto ancora Silenzi – a mantenere il più a lungo possibile il paziente stesso all'interno del proprio ambiente familiare, evitando in tal modo  l'ospedalizzazione, senza privarlo, in ogni caso, di un'adeguata assistenza specialistica e del necessario supporto psicologico.

Il primario dell'Unità di oncologia dell'Asur 8 di Civitanova, Fabio Sturba, ha sottolineato che il protocollo d'intesa permetterà di intervenire più incisivamente anche nel campo del recupero delle residue capacità relazionali e di autonomia del paziente, per migliorarne la qualità della vita e supportare i familiari nelle azioni di recupero. Tra le finalità dell'iniziativa figura anche il potenziamento della formazione degli operatori impegnati nell'assistenza domiciliare ai malati di tumore.

Nell'occasione – presenti il consigliere provinciale Roberta Belvederesi, che si occupa prevalentemente di sanità ed assistenza, e il dirigente dei servizi sociali della Provincia, Antonella Garbuglia – è stato  ricordato come la malattia oncologica abbia un impatto sempre più forte  sulla qualità della vita della persona, della sua famiglia e della comunità più in generale. Ed è proprio da questo dato di fatto che ha preso le mosse l'iniziativa della Provincia, alla cui fase progettuale ha collaborato l'oncologo Luciano Latini, primario dell'ospedale civile di Macerata.

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