Per la maggior parte degli italiani sono ancora tragici fatti del passato, ma per i giovani studenti di oggi, che all'epoca non erano ancora nati, certe vicende sono già storia. Le stragi che insanguinarono l'Italia tra il 1969 e il 1989 vengono rivissute nello spettacolo “W l'Italia: il romanzo delle stragi” che alunni di diversi Istituti superiori del maceratese hanno portato in scena al teatro “Lauro Rossi” di Macerata a conclusione del progetto di pedagogia “Il teatro come l'arte dell'incontro”, promosso per l'ottavo anno consecutivo dalla Provincia, con il coordinamento artistico di Giorgio Felicetti e Giorgia Basili.
Alla prima rappresentazione sono intervenute Clara Maccari e Alessandra Boscolo, assessori provinciali rispettivamente all'istruzione e alle attività culturali. Entrambe hanno sottolineato la capacità del teatro come momento di coinvolgimento dei giovani in temi sociali, civili e storici che hanno segnato il passato e che debbono essere sempre tenuti presenti per la salvaguardia della democrazia e della libertà.
Prima che il sipario si alzasse, il regista Felicetti ha ricordato come lo spettacolo di quest'anno chiuda la trilogia su “storia e memoria” che nelle due edizioni precedenti ha visto portare in scena “Marzo 44”, dedicata all'eccidio di Montalto e “'68-‘78”, tutti al centro della piazza” sul decennio che ha cambiato storia e cultura del nostro Paese.
Come in un film, lo spettacolo “W l'Italia” ripercorre con flash back le stragi da Piazza Fontana alla stazione di Bologna, ma anche il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro, di cui proprio in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della morte.
Le scuole coinvolte nel progetto di quest'anno sono: i licei “L. Da Vinci” di Civitanova Marche, i licei e l'Itc “F. Filelfo” di Tolentino, il liceo “G. Leopardi” di Recanati, l'Istituto per geometri “Bramante” di Macerata, gli Istituti tecnici e professionali “Pannaggi” e “Matteo Ricci” di Macerata, “F. Corridoni” e “V.Bonifazi” di Civitanova Marche.
