In vista della presentazione di una proposta di legge regionale contro la violenza sulle donne, di cui risultano essere prime firmatarie le consigliere regionali Stefania Benatti e Adriana Mollaroli, la Provincia di Macerata ha ospitato un incontro svoltosi alla presenza dell'assessore regionale alle Pari Opportunità, Loredana Pistelli, della presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Adriana Celestini e, a livello locale, dell'assessore alle Pari Opportunità, Clara Maccari, dei componenti della Commissione Provinciale Pari Opportunità, dei consiglieri e degli assessori donne di diversi Comuni del Maceratese. L'incontro, pensato per raccogliere suggerimenti e indicazioni in vista dell'elaborazione del testo legislativo definitivo che sarà presentato in Consiglio regionale, è servito per analizzare la portata del fenomeno e ribadire saldi principi a difesa dei diritti delle donne.
“Il fenomeno della violenza è un fenomeno di vasta portata – ha spiegato l'assessore provinciale Clara Maccari, sottolineando – Esso riguarda qualsiasi tipo di abuso, non solo la violenza sessuale, ma anche i maltrattamenti psicologici, quelli fisici e quelli economici perpetrati nei confronti delle donne sempre più frequentemente a partire dall'ambito familiare”.
La proposta di legge, che sarà arricchita dal contributo dei rappresentanti della Provincia di Macerata, prevede nello specifico opportuni interventi quali l'istituzione di un forum permanente, la promozione di progetti finalizzati alla realizzazione di iniziative di prevenzione e di informazione, la disciplina dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza, la promozione di azioni per l'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza e altro ancora.
L'incontro ospitato in Provincia è servito, inoltre, per presentare anche il progetto “Donne in movimento” che ha lo scopo di creare una rete provinciale e regionale tra pubblico, privato sociale e volontariato per attivare risorse ed interventi, adottare un linguaggio e una metodologia comune tra tutti gli attori coinvolti, massimizzare le risorse e prevedere ulteriori azioni contro la violenza alle donne.
