Bertolaso a San Severino inaugura la nuova sede

Martedì, 19 Febbraio 2008 01:00 | Letto 2739 volte   Clicca per ascolare il testo Bertolaso a San Severino inaugura la nuova sede Alle ore 11 esatte, come da programma, lelicottero bianco di Guido Bertolaso è atterrato allo stadio comunale di San Severino. Ad accogliere il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile cerano autorità locali e forze dellordine. Quindi lo spostamento in piazza del Popolo e il saluto ai numerosi volontari del neonato Gruppo comunale di Protezione civile di San Severino e dei Gruppi di altri Comuni maceratesi. Accompagnato dal responsabile per la Regione Marche, Roberto Oreficini, il direttore Bertolaso è stato accolto in Comune dal sindaco Cesare Martini  e dal vicesindaco Sante Petrocchi, che ha la delega alla Protezione civile, presenti – fra gli altri – gli assessori provinciali Giorgio Canella e Daniele Salvi, larcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, i rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale, Polizia, Prefettura, Vigili del fuoco, Polizia municipale, diversi sindaci del territorio e membri delle associazioni di volontariato, a cominciare dalla Croce Rossa. Nel suo intervento di saluto il sindaco Martini ha ringraziato Bertolaso per la presenza a San Severino, che corona il progetto della costituzione del Gruppo comunale di Protezione civile, con i suoi oltre 90 iscritti, e la realizzazione di una sede autonoma in via Virgilio, adiacente il complesso monumentale di San Domenico. “Non siamo i più bravi, i primi della classe – ha sottolineato Guido Bertolaso – ma semplicemente persone che mettono insieme, volenterosamente, tante tessere di un unico mosaico, come quella di oggi dovuta al nuovo Gruppo comunale di San Severino. La Protezione civile, se vogliamo, è una realtà provocatoria perché negli anni ha saputo garantire un servizio e, soprattutto, ha dato prova di saper risolvere i problemi”. Secondo Bertolaso, a essere provocata è la politica, così distratta e lontana dal quotidiano vivere o forse addirittura preoccupata per questa capacità della Protezione civile di saper fare qualcosa di concreto. “E importante, anzi fondamentale, dare lesempio – ha aggiunto il Capo Dipartimento –, scendere in piazza lavorando coordinati e lasciando da parte gli individualismi. Il nostro Paese è davvero una terra di sogni e di tesori (riferendosi allo slogan di una brochure donatagli dal Comune; ndr), che vanno tutelati, e tutti noi dobbiamo avere lorgoglio di essere italiani”. Terminata la cerimonia in municipio – durante la quale il sindaco ha donato a Bertolaso e Oreficini le “eccellenze” del territorio (fra cui il nuovo vino Doc “I terreni di San Severino”) e una pergamena con la pianta storica della città – sono seguiti il taglio del nastro alla nuova sede e la solenne benedizione di locali, uomini e mezzi da parte di mons. Brugnaro, il quale ha evidenziato la gioia del mettersi a disposizione degli altri. Poi, il buffet al chiostro di San Domenico curato dai ristoratori di San Severino in collaborazione con gli alunni dellAlberghiero di Cingoli. Infine, alle 14.30 in punto lelicottero di Bertolaso si è alzato di nuovo in volo, destinazione Ancona per un altro impegno di questa giornata tutta marchigiana.

Alle ore 11 esatte, come da programma, l'elicottero bianco di Guido Bertolaso è atterrato allo stadio comunale di San Severino. Ad accogliere il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile c'erano autorità locali e forze dell'ordine. Quindi lo spostamento in piazza del Popolo e il saluto ai numerosi volontari del neonato Gruppo comunale di Protezione civile di San Severino e dei Gruppi di altri Comuni maceratesi. Accompagnato dal responsabile per la Regione Marche, Roberto Oreficini, il direttore Bertolaso è stato accolto in Comune dal sindaco Cesare Martini  e dal vicesindaco Sante Petrocchi, che ha la delega alla Protezione civile, presenti – fra gli altri – gli assessori provinciali Giorgio Canella e Daniele Salvi, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, i rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale, Polizia, Prefettura, Vigili del fuoco, Polizia municipale, diversi sindaci del territorio e membri delle associazioni di volontariato, a cominciare dalla Croce Rossa. Nel suo intervento di saluto il sindaco Martini ha ringraziato Bertolaso per la presenza a San Severino, che corona il progetto della costituzione del Gruppo comunale di Protezione civile, con i suoi oltre 90 iscritti, e la realizzazione di una sede autonoma in via Virgilio, adiacente il complesso monumentale di San Domenico. “Non siamo i più bravi, i primi della classe – ha sottolineato Guido Bertolaso – ma semplicemente persone che mettono insieme, volenterosamente, tante tessere di un unico mosaico, come quella di oggi dovuta al nuovo Gruppo comunale di San Severino. La Protezione civile, se vogliamo, è una realtà provocatoria perché negli anni ha saputo garantire un servizio e, soprattutto, ha dato prova di saper risolvere i problemi”. Secondo Bertolaso, a essere provocata è la politica, così distratta e lontana dal quotidiano vivere o forse addirittura preoccupata per questa capacità della Protezione civile di saper fare qualcosa di concreto. “E' importante, anzi fondamentale, dare l'esempio – ha aggiunto il Capo Dipartimento –, scendere in piazza lavorando coordinati e lasciando da parte gli individualismi. Il nostro Paese è davvero una terra di sogni e di tesori (riferendosi allo slogan di una brochure donatagli dal Comune; ndr), che vanno tutelati, e tutti noi dobbiamo avere l'orgoglio di essere italiani”.

Terminata la cerimonia in municipio – durante la quale il sindaco ha donato a Bertolaso e Oreficini le “eccellenze” del territorio (fra cui il nuovo vino Doc “I terreni di San Severino”) e una pergamena con la pianta storica della città – sono seguiti il taglio del nastro alla nuova sede e la solenne benedizione di locali, uomini e mezzi da parte di mons. Brugnaro, il quale ha evidenziato la gioia del mettersi a disposizione degli altri.

Poi, il buffet al chiostro di San Domenico curato dai ristoratori di San Severino in collaborazione con gli alunni dell'Alberghiero di Cingoli. Infine, alle 14.30 in punto l'elicottero di Bertolaso si è alzato di nuovo in volo, destinazione Ancona per un altro impegno di questa giornata tutta marchigiana.

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