La provincia di Macerata stabilizza 63 precari.

Martedì, 20 Marzo 2007 01:00 | Letto 2955 volte   Clicca per ascolare il testo La provincia di Macerata stabilizza 63 precari. A meno di tre mesi dall entrata in vigore della ‘Finanziaria 2007, quella di Macerata è la prima Provincia italiana ad aver avviato la stabilizzazione dei propri dipendenti precari, in attuazione proprio di alcune norme contenute nella legge 296. A questo traguardo si è giunti sulla base di un protocollo dintesa firmato con le organizzazioni sindacali provinciali Cigil, Cisl Uil. Accordo che sostanzialmente prevede – ha illustrato lassessore al personale, Giulio Pantanetti – due tipi di provvedimenti: 1) lassunzione a tempo indeterminato di 35 persone che hanno superato a suo tempo prove selettive, ottenuto idoneità in concorsi o sono stati in servizio a tempo determinato per almeno tre anni; 2) lassunzione a tempo determinato (un anno rinnovabile) di 28 persone che hanno svolto per almeno un anno collaborazioni coordinate e continuative (Co.Co.Co.). Di questi 28 collaboratori coordinati e continuativi cinque saranno assunti a tempo pieno e 23 con un contratto part time (20 ore settimanali) e comunque tutti presso i Centri per limpiego e la formazione di Macerata, Civitanova Marche e Tolentino, o relativi sportelli decentrati sul territorio. Anche per loro, comunque, laccordo con le OO.SS. prevede un percorso che potrebbe portare alla stabilizzazione. “Il protocollo dintesa – ha spiegato lassessore al Lavoro, Carla Monachesi – getta le basi per una riorganizzazione dei Centri per limpiego con eliminazione del precariato, dovuto al fatto che la Provincia, subentrando nei compiti dei vecchi uffici di collocamento, fino ad oggi poteva avvalersi esclusivamente di persone con contratti a tempo e a progetto.” Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stato espresso nel corso di una conferenza stampa sia dal presidente della Provincia, Giulio Silenzi, sia da parte de rappresentanti delle tre sigle sindacali. Per Silenzi laccordo “si inquadra allinterno di un programma complessivo che mira a dare sicurezza allambiente di lavoro ed ha espresso laugurio che la Provincia di Macerata possa essere una sorta di ‘apripista anche per altre pubbliche amministrazioni nellattuare una facoltà di legge che viene incontro alle esigenze di tanti lavoratori in Italia”. Aldo Benfatto, segretario della Cgil, ha sottolineato il complesso e proficuo lavoro che è stato instaurato con la Provincia di Macerata su questo problema ed ha annunciato che “i termini dellaccordo firmato con la Provincia saranno fatti propri dal sindacato anche in altre situazioni analoghe affinché la norma della ‘Finanziaria che consente la stabilizzazione dei lavoratori trova ovunque ampia applicazione”. Laccordo firmato con lAmministrazione provinciale di Macerata costituisce, secondo Dino Ottaviani (Cisl) “un ‘segnale forte per tutta la Pubblica amministrazione ed è positivo che trovi applicazione soprattutto nei CIF , i quali rappresentano un servizio essenziale per il mercato del lavoro e per lo sviluppo economico del territorio”. Per Roberto Broglia (Uil) “parte da Macerata unindicazione su come ridurre a fattore residuale il lavoro precario ed atipico, oggi troppo presente anche negli enti pubblici”.

A meno di tre mesi dall' entrata in vigore della ‘Finanziaria' 2007, quella di Macerata è la prima Provincia italiana ad aver avviato la stabilizzazione dei propri dipendenti precari, in attuazione proprio di alcune norme contenute nella legge 296. A questo traguardo si è giunti sulla base di un protocollo d'intesa firmato con le organizzazioni sindacali provinciali Cigil, Cisl Uil. Accordo che sostanzialmente prevede – ha illustrato l'assessore al personale, Giulio Pantanetti – due tipi di provvedimenti: 1) l'assunzione a tempo indeterminato di 35 persone che hanno superato a suo tempo prove selettive, ottenuto idoneità in concorsi o sono stati in servizio a tempo determinato per almeno tre anni; 2) l'assunzione a tempo determinato (un anno rinnovabile) di 28 persone che hanno svolto per almeno un anno collaborazioni coordinate e continuative (Co.Co.Co.). Di questi 28 collaboratori coordinati e continuativi cinque saranno assunti a tempo pieno e 23 con un contratto part time (20 ore settimanali) e comunque tutti presso i Centri per l'impiego e la formazione di Macerata, Civitanova Marche e Tolentino, o relativi sportelli decentrati sul territorio. Anche per loro, comunque, l'accordo con le OO.SS. prevede un percorso che potrebbe portare alla stabilizzazione.

Il protocollo d'intesa – ha spiegato l'assessore al Lavoro, Carla Monachesi – getta le basi per una riorganizzazione dei Centri per l'impiego con eliminazione del precariato, dovuto al fatto che la Provincia, subentrando nei compiti dei vecchi uffici di collocamento, fino ad oggi poteva avvalersi esclusivamente di persone con contratti a tempo e a progetto.”

Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stato espresso nel corso di una conferenza stampa sia dal presidente della Provincia, Giulio Silenzi, sia da parte de rappresentanti delle tre sigle sindacali. Per Silenzi l'accordo “si inquadra all'interno di un programma complessivo che mira a dare sicurezza all'ambiente di lavoro ed ha espresso l'augurio che la Provincia di Macerata possa essere una sorta di ‘apripista' anche per altre pubbliche amministrazioni nell'attuare una facoltà di legge che viene incontro alle esigenze di tanti lavoratori in Italia”.

Aldo Benfatto, segretario della Cgil, ha sottolineato il complesso e proficuo lavoro che è stato instaurato con la Provincia di Macerata su questo problema ed ha annunciato che “i termini dell'accordo firmato con la Provincia saranno fatti propri dal sindacato anche in altre situazioni analoghe affinché la norma della ‘Finanziaria' che consente la stabilizzazione dei lavoratori trova ovunque ampia applicazione”. L'accordo firmato con l'Amministrazione provinciale di Macerata costituisce, secondo Dino Ottaviani (Cisl) “un ‘segnale forte' per tutta la Pubblica amministrazione ed è positivo che trovi applicazione soprattutto nei CIF , i quali rappresentano un servizio essenziale per il mercato del lavoro e per lo sviluppo economico del territorio”. Per Roberto Broglia (Uil) “parte da Macerata un'indicazione su come ridurre a fattore residuale il lavoro precario ed atipico, oggi troppo presente anche negli enti pubblici”.

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