Francesco Miceli, affermato professionista, 45 anni, sposato due figli, uno dei pochissimi in italia esperto in collaudo di elettrodotti.
Una vita tranquilla come tante altre, poi un incidente stradale che gli ha causato una lesione alta al midollo spinale.
Ora è paralizzato dal collo in giù ed ha perso la capacità di respirare autonomamente.
Vive nell'ospedale di riabilitazione di Montecatone (foto) ad Imola, dal quale non può allontanarsi perché lo speciale respiratore elettromeccanico che ha inserito nel petto, uno stimolatore diaframmatico, gli consente solo pochi minuti di autonomia respiratoria in caso di difficoltà per cui deve essere sempre vicino all'unità di rianimazione.
Con gli ausili delle nuove tecnologie elettroniche ed informatiche Francesco Miceli, non è confinato a letto: ha infatti la possibilità di spostarsi all'interno dell'ospedale, nei vari piani, reparti e palestre, di scrivere al computer, accendere la televisione e molto altro grazie ad un piccolo computer situato sulla carrozzella i cui comandi sono attivabili attraverso la bocca.
Nei momenti di difficoltà che ha attraversato non si è mai perso d'animo grazie all'aiuto dei suoi cari, in particolare dei figli, e grazie alla fede.
“La vita è un dono di Dio” dice spesso Francesco Miceli e a Lui si rivolge con una poesia (letta da Carla Campetella e trasmessa nel C1 notizie di Giovedì 11 gennaio 2007 da Radio C1 inBlu che potete ascoltare anche nel file audio allegato a questo articolo insieme alla notizia introduttiva).
La redazione di Radio C1 inBlu, insieme al nostro collaboratore Toni Zec, che ci ha segnalato la storia, augura a tutti di cogliere a pieno il messaggio di Fancesco Miceli: apprezzare sempre ed ogni giorno tutto quello che abbiamo, anche le piccole cose.