Anoressia e bulimia, se ne parla a Macerata!

Mercoledì, 06 Dicembre 2006 01:00 | Letto 3095 volte   Clicca per ascolare il testo Anoressia e bulimia, se ne parla a Macerata!   Il fatto che lanoressia e la bulimia sono oggi un problema allarmante è stato confermato dalla massiccia partecipazione al convegno nazionale sui “Disturbi alimentari: prospettive diagnostiche e terapeutiche”, svoltosi alluniversità di Macerata per iniziativa dellassessorato alle Politiche sociali della Provincia e dellassociazione “Praxis”. I circa 150 posti dellaula magna erano tutti occupati, qualcuno ha seguito i lavori in piedi o nella sala accanto, tanto che lorganizzazione del convegno aveva dovuto chiudere anzitempo le iscrizioni proprio per le continue adesioni provenienti da più parti dItalia. Merito anche dello spessore dei relatori – massimi esperti in materia, giunti da Roma, Parma, Napoli, Milano, Vicenza, Trento – e dellimpostazione del confronto, basata su esperienze concrete di intervento contro questo preoccupante (e dilagante) fenomeno, “figlio” di una società in cui i “disvalori” minacciano sempre più la crescita dei giovani. La platea era composta prevalentemente da psicologi, assistenti sociali, medici, psicoterapeuti, formatori, operatori del Servizio sanitario, giovani studenti. Moderatrice la dottoressa Rosanna Carassai, direttrice del Dipartimento di salute mentale di Macerata, la quale, ricordando la data del 5 dicembre come “Giornata nazionale della salute mentale”, ha sottolineato che “non ci può essere salute, se non cè salute mentale”. Al convegno sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, il presidente dellassociazione “Praxis”, Paolo Scapellato, e lassessore provinciale alle Politiche sociali, Alessandro Savi, che ha rimarcato quanto sia “importante affrontare la questione dei disturbi alimentari pure sul nostro territorio”, purtroppo non immune da casi di anoressia e bulimia. “Aprire la discussione sul tema è il primo passo da compiere – ha detto Savi – e con esso abbiamo voluto gettare dei semi… Ora speriamo che germoglino grazie al contributo di tutti gli ‘attori chiamati a non sottovalutare il fenomeno. Entreremo anche nel mondo della scuola per dibattere con ragazze e ragazzi sui principali aspetti del problema”. I temi del convegno approdano infatti allItas “Matteo Ricci” nellambito delle iniziative di inaugurazione della nuova sede scolastica.
 

Il fatto che l'anoressia e la bulimia sono oggi un problema allarmante è stato confermato dalla massiccia partecipazione al convegno nazionale sui “Disturbi alimentari: prospettive diagnostiche e terapeutiche”, svoltosi all'università di Macerata per iniziativa dell'assessorato alle Politiche sociali della Provincia e dell'associazione “Praxis”. I circa 150 posti dell'aula magna erano tutti occupati, qualcuno ha seguito i lavori in piedi o nella sala accanto, tanto che l'organizzazione del convegno aveva dovuto chiudere anzitempo le iscrizioni proprio per le continue adesioni provenienti da più parti d'Italia. Merito anche dello spessore dei relatori – massimi esperti in materia, giunti da Roma, Parma, Napoli, Milano, Vicenza, Trento – e dell'impostazione del confronto, basata su esperienze concrete di intervento contro questo preoccupante (e dilagante) fenomeno, “figlio” di una società in cui i “disvalori” minacciano sempre più la crescita dei giovani. La platea era composta prevalentemente da psicologi, assistenti sociali, medici, psicoterapeuti, formatori, operatori del Servizio sanitario, giovani studenti. Moderatrice la dottoressa Rosanna Carassai, direttrice del Dipartimento di salute mentale di Macerata, la quale, ricordando la data del 5 dicembre come “Giornata nazionale della salute mentale”, ha sottolineato che “non ci può essere salute, se non c'è salute mentale”. Al convegno sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, il presidente dell'associazione “Praxis”, Paolo Scapellato, e l'assessore provinciale alle Politiche sociali, Alessandro Savi, che ha rimarcato quanto sia “importante affrontare la questione dei disturbi alimentari pure sul nostro territorio”, purtroppo non immune da casi di anoressia e bulimia.

Aprire la discussione sul tema è il primo passo da compiere – ha detto Savi – e con esso abbiamo voluto gettare dei semi… Ora speriamo che germoglino grazie al contributo di tutti gli ‘attori' chiamati a non sottovalutare il fenomeno. Entreremo anche nel mondo della scuola per dibattere con ragazze e ragazzi sui principali aspetti del problema”.

I temi del convegno approdano infatti all'Itas “Matteo Ricci” nell'ambito delle iniziative di inaugurazione della nuova sede scolastica.


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