Donazione di organi:il tema affrontato a Tolentino

Martedì, 21 Novembre 2006 01:00 | Letto 3105 volte   Clicca per ascolare il testo Donazione di organi:il tema affrontato a Tolentino   Nel 2004 le Marche sono salite al primo posto in Italia per numero di donatori di organi (36 per milione di persone), lo scorso anno è stato istituito il Centro trapianti ad Ancona. Sono dati incoraggianti, ma cè ancora molto lavoro da svolgere soprattutto per sensibilizzare sempre di più la popolazione su temi caldi come quello della donazione di organi. Per questo lAido di Tolentino, presieduto dalla dottoressa Loredana Piermattei, ha promosso insieme al Centro Servizi per il Volontariato, un incontro in cui sono intervenuti familiari e trapiantati per far conoscere ad unampia platea la loro toccante esperienza. In questo campo è necessaria anche uninformazione analitica che consenta a ognuno di crearsi unopinione precisa sullargomento evidentemente molto delicato. Per questo il dottor Mario Chiarello, primario del reparto di anestesia e rianimazione dellospedale di Camerino, ha approfondito le procedure legate alla morte cerebrale e allarresto definitivo delle funzioni cardio-respiratorie da cui si può partire per la donazione degli organi e lo stato di coma che invece è potenzialmente reversibile. Altri aspetti sono stati evidenziati dal presidente regionale dellAido, Norberto Marotta, da don Alberico Capitani e dal sindaco Luciano Ruffini. Visto il riscontro dellincontro, sono previsti altri appuntamenti a breve.
 

Nel 2004 le Marche sono salite al primo posto in Italia per numero di donatori di organi (36 per milione di persone), lo scorso anno è stato istituito il Centro trapianti ad Ancona. Sono dati incoraggianti, ma c'è ancora molto lavoro da svolgere soprattutto per sensibilizzare sempre di più la popolazione su temi caldi come quello della donazione di organi. Per questo l'Aido di Tolentino, presieduto dalla dottoressa Loredana Piermattei, ha promosso insieme al Centro Servizi per il Volontariato, un incontro in cui sono intervenuti familiari e trapiantati per far conoscere ad un'ampia platea la loro toccante esperienza. In questo campo è necessaria anche un'informazione analitica che consenta a ognuno di crearsi un'opinione precisa sull'argomento evidentemente molto delicato. Per questo il dottor Mario Chiarello, primario del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Camerino, ha approfondito le procedure legate alla morte cerebrale e all'arresto definitivo delle funzioni cardio-respiratorie da cui si può partire per la donazione degli organi e lo stato di coma che invece è potenzialmente reversibile. Altri aspetti sono stati evidenziati dal presidente regionale dell'Aido, Norberto Marotta, da don Alberico Capitani e dal sindaco Luciano Ruffini. Visto il riscontro dell'incontro, sono previsti altri appuntamenti a breve.

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