A Matelica si sparge la voce che il corpo della beata Mattia avrebbe, da un paio di giorni, iniziato a trasudare "umore sanguigno" dalle mani e dai piedi e subito la città va in subbuglio con molti fedeli che si sono recati nella chiesa del monastero delle clarisse che porta il suo nome per pregare e vedere con i propri occhi il "prodigio". Secondo le monache del monastero il "sanguinamento" della reliquia sarebbe un segno di protezione della beata nei confronti della città di Matelica, ma il vescovo di Fabriano - Matelica invita comunque alla prudenza. "Se è un segno - così il vescovo - lo è di fede e non di clamore. Quindi se qualcuno strumentalizza la pietà popolare commette peccato. In secondo luogo ogni segno ci conduce a dedicarci sempre di più al Signore e ai fratelli, secondo l'esempio della beata Mattia. L'invito è, quindi, di vivere ciò con fede e senza clamore".
La beata 'sanguina'. Miracolo o speculazione?
Sabato, 24 Maggio 2014 02:00 | Letto 8040 volte Clicca per ascolare il testo La beata 'sanguina'. Miracolo o speculazione? A Matelica si sparge la voce che il corpo della beata Mattia avrebbe, da un paio di giorni, iniziato a trasudare "umore sanguigno" dalle mani e dai piedi e subito la città va in subbuglio con molti fedeli che si sono recati nella chiesa del monastero delle clarisse che porta il suo nome per pregare e vedere con i propri occhi il "prodigio". Secondo le monache del monastero il "sanguinamento" della reliquia sarebbe un segno di protezione della beata nei confronti della città di Matelica, ma il vescovo di Fabriano - Matelica invita comunque alla prudenza. "Se è un segno - così il vescovo - lo è di fede e non di clamore. Quindi se qualcuno strumentalizza la pietà popolare commette peccato. In secondo luogo ogni segno ci conduce a dedicarci sempre di più al Signore e ai fratelli, secondo lesempio della beata Mattia. Linvito è, quindi, di vivere ciò con fede e senza clamore".A Matelica si sparge la voce che il corpo della beata Mattia avrebbe, da un paio di giorni, iniziato a trasudare "umore sanguigno" dalle mani e dai piedi e subito la città va in subbuglio con molti fedeli che si sono recati nella chiesa del monastero delle clarisse che porta il suo nome per pregare e vedere con i propri occhi il "prodigio". Secondo le monache del monastero il "sanguinamento" della reliquia sarebbe un segno di protezione della beata nei confronti della città di Matelica, ma il vescovo di Fabriano - Matelica invita comunque alla prudenza. "Se è un segno - così il vescovo - lo è di fede e non di clamore. Quindi se qualcuno strumentalizza la pietà popolare commette peccato. In secondo luogo ogni segno ci conduce a dedicarci sempre di più al Signore e ai fratelli, secondo l'esempio della beata Mattia. L'invito è, quindi, di vivere ciò con fede e senza clamore".
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