Negli ultimi anni la popolazione dell'entroterra maceratese e nella fattispecie quella della comunita' montana dei “monti azzurri” ha purtroppo assistito ad una graduale e costante politica di impoverimento dei servizi sanitari, contro la volonta' delle amministrazioni locali ed in contrasto con quanto promesso dall'organo regionale delle marche.
Esistono fondate preoccupazioni che l'Asur – zona territoriale n° 9 di Macerata, voglia procedere ad un ulteriore riduzione del livello di accessibilita' e fruibilita' dei servizi sanitari su questo territorio, con particolare riferimento alle esistenti e future attivita' distrettuali.
Per questi motivi il consiglio comunale di Sant'Angelo in Pontano, come stanno facendo altri comuni, ha approvato una mozione in cui si chiede agli oragni sanitari competenti l'individuazione di un comitato ristretto rappresentativo del territorio della comunita' montana dei “monti Azzurri”, che periodicamente incontri i responsabili dei dipartimenti e del distretto al fine di migliorare l'organizzazione dei servizi sul territorio, nonché formuli proposte condivise agli organi istituzionali competenti.
“Non possiamo subire ulteriori ridimensionamenti dei servizi sanitari prestati su questo territorio, gia' particolarmente penalizzato da un punto di vista morfologico, in cui vi sono evidenti problemi di mobilita' in particolare per le fasce deboli (anziani, disabili, minori, ecc…) che oltretutto sono coloro i quali necessitano maggiormente di prestazioni sanitarie e socio – sanitarie.
Tutti gli enti locali, le oo.ss. e la popolazione stessa, dovranno impegnarsi per far si che non vi siano ancora smembramenti e che vengano salvaguardate le strutture esistenti ( polo ospedaliero di tolentino, distretto, potes di passo sant'angelo, ecc…) le quali rappresentano un punto di riferimento di accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini, anche grazie alle amministrazioni locali, alle associazioni ed alla stessa Asur zt 9 che in passato si sono adoperate nel reperimento delle risorse necessarie.
Pertanto ribadisco che il sottoscritto e tutta la comunita' santangiolese non potranno assolutamente accettare altri tagli nel servizio sanitario locale.
Non ci si puo' ricordare di noi solo quando c'e' da elogiare l'aria buona, l'ottima cucina e le ricchezze storico – culturali o naturalistiche delle nostre terre.
La nostra popolazione deve avere gli stessi diritti del resto della regione!”
Questo e' il deciso commento del sindaco di Sant'Angelo in Pontano Simone Livi.
