Apiro. Il centro Caritas fa il bilancio

Mercoledì, 22 Gennaio 2014 01:00 | Letto 4058 volte   Clicca per ascolare il testo Apiro. Il centro Caritas fa il bilancio Il centro dascolto caritas di Apiro, al termine del secondo anno di attività, ha compilato il consuntivo, e tratto le opportune considerazioni. "Per il secondo anno di attività appena trascorso, nel riepilogare i dati complessivi della nostra attività - numero di persone assistite ( 350 ) - quantità di generi alimentari distribuiti ( pasta kg 500, riso kg 250 kg, olio lt 250, pomodoro 250 kg, e altro ancora) - offerte ricevute ed utilizzate (euro 830), avremmo voluto semplicemente ringraziare tutti quelli che con le proprie offerte e la propria disponibilità hanno contribuito a rendere funzionale le attività del centro caritas di Apiro. Tuttavia lemergenza economica che stiamo vivendo ci spinge a tralasciare i rendiconti passati per porre maggiormente lattenzione alla difficile programmazione futura. La situazione economica attuale ha trasformato la natura e i contenuti delle richieste; mentre fino a poco tempo fa i centri caritas hanno offerto assistenza, in particolare alimentare, per situazioni di difficoltà temporanea, nel corso del 2013 le condizioni di bisogno sono via via diventate permanenti. Laiuto infatti non viene richiesto più dagli assistiti, italiani e stranieri, per un certo periodo, magari in attesa di ritrovare il lavoro perduto, ma è diventato per loro necessario e continuo, in quanto senza il “pacco alimentare” alcune famiglie, anche con figli piccoli, hanno poco o niente da mangiare. E alla richiesta di cibo si è aggiunta conseguentemente la richiesta di un aiuto economico, per il pagamento delle bollette di luce, acqua e gas, senza contare i costi per il mantenimento di una macchina, oggi sempre più necessaria in particolare per il lavoro. La crisi , come è facile capire, sta riducendo man mano anche i canali di raccolta dei fondi, dai privati cittadini, dal mondo economico, dalle istituzioni, così che per il prossimo anno è già prevista una riduzione di circa il 50 % dei contributi forniti in passato a ciascun centro caritas. Tutto questo creerà difficoltà nella gestione degli ordinari servizi di assistenza. Ma questa è la nostra Caritas. Siamo fiduciosi infatti che nonostante le crescenti difficoltà economiche di gran parte delle nostre famiglie, potremo ancora contare sulla solidarietà della comunità cittadina. Anche perché non sappiamo chi tra di noi tra un po di tempo forse avrà bisogno dellaiuto degli altri.  

Il centro d'ascolto caritas di Apiro, al termine del secondo anno di attività, ha compilato il consuntivo, e tratto le opportune considerazioni.

"Per il secondo anno di attività appena trascorso, nel riepilogare i dati complessivi della nostra attività - numero di persone assistite ( 350 ) - quantità di generi alimentari distribuiti ( pasta kg 500, riso kg 250 kg, olio lt 250, pomodoro 250 kg, e altro ancora) - offerte ricevute ed utilizzate (euro 830), avremmo voluto semplicemente ringraziare tutti quelli che con le proprie offerte e la propria disponibilità hanno contribuito a rendere funzionale le attività del centro caritas di Apiro.

Tuttavia l'emergenza economica che stiamo vivendo ci spinge a tralasciare i rendiconti passati per porre maggiormente l'attenzione alla difficile programmazione futura. La situazione economica attuale ha trasformato la natura e i contenuti delle richieste; mentre fino a poco tempo fa i centri caritas hanno offerto assistenza, in particolare alimentare, per situazioni di difficoltà temporanea, nel corso del 2013 le condizioni di bisogno sono via via diventate permanenti.

L'aiuto infatti non viene richiesto più dagli assistiti, italiani e stranieri, per un certo periodo, magari in attesa di ritrovare il lavoro perduto, ma è diventato per loro necessario e continuo, in quanto senza il “pacco alimentare” alcune famiglie, anche con figli piccoli, hanno poco o niente da mangiare.

E alla richiesta di cibo si è aggiunta conseguentemente la richiesta di un aiuto economico, per il pagamento delle bollette di luce, acqua e gas, senza contare i costi per il mantenimento di una macchina, oggi sempre più necessaria in particolare per il lavoro.

La crisi , come è facile capire, sta riducendo man mano anche i canali di raccolta dei fondi, dai privati cittadini, dal mondo economico, dalle istituzioni, così che per il prossimo anno è già prevista una riduzione di circa il 50 % dei contributi forniti in passato a ciascun centro caritas.

Tutto questo creerà difficoltà nella gestione degli ordinari servizi di assistenza.

Ma questa è la nostra Caritas.

Siamo fiduciosi infatti che nonostante le crescenti difficoltà economiche di gran parte delle nostre famiglie, potremo ancora contare sulla solidarietà della comunità cittadina.

Anche perché non sappiamo chi tra di noi tra un po' di tempo forse avrà bisogno dell'aiuto degli altri.

 

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