La barca a vela come stimolo e occasione di confronto con il proprio disagio e di superamento di esso. E' sorto con questa finalità il progetto “A Gonfie Vele” rivolto agli ospiti del Centro socio-educativo della Cooperativa sociale “Di Bolina”, che ha sede a Santa Maria in Selva di Treia. L'iniziativa, programmata nel corso di questa stagione estiva, si svolge nello specchio di mare di fronte al porto di Civitanova Marche.
Il progetto, sostenuto dalla Provincia di Macerata, è nato dall'incontro fra l'équipe di operatori del Centro e un appassionato di vela, Sergio Branciari, il quale ha messo a disposizione della Cooperativa la propria imbarcazione di 12 metri per “offrire alle persone coinvolte una presa di coscienza del proprio modo di vivere le relazioni e una possibilità di cambiamento”.
Sostenuta anche dai Comuni di Treia, Pollenza, Corridonia e Macerata, l'iniziativa costituisce un'esperienza terapeutica di gruppo ed è supportata da varie professionalità. “La barca a vela – sottolinea l'assessore provinciale ai Servizi sociali, Alessandro Savi, che ha preso parte a una di queste uscite in mare con i ragazzi del Centro – agisce, attraverso il flusso della natura, come una sorta di ‘ecoterapia'. Il contatto emozionale con gli elementi naturali (mare, vento, sole) riesce a creare un allentamento di tutte le tensioni e, di conseguenza, una predisposizione ad assorbire i contenuti emotivi e psicosociali dell'esperienza”.
Al progetto partecipano dieci ragazzi, suddivisi in due gruppi, che apprendono i primi rudimenti della navigazione a vela, cimentandosi anche al timone della barca.
