Il presidente della giunta Gian Mario Spacca ha aperto l'incontro con il Ministro Antonio Di Pietro, con una relazione dettagliata di quelle che la Regione considera priorità per garantire la crescita dello sviluppo delle Marche, relazione definita con i rappresentanti del territorio.
Siamo al primo posto per indice di produzione, con 13 poli produttivi, lo stesso numero del Veneto (2 più della Lombardia), ma abbiamo una dotazione infrastrutturale totalmente inadeguata. Se vogliamo evitare difficoltà alla crescita e la delocalizzazione, bisogna che siamo in grado di superare questo gap.
E' questa la Prima azione che il Governo regionale si pone. E' per questo – ha sottolineato rivolgendosi al Ministro - che c'è così tanta attesa. E' per questo che gli organi di informazione hanno seguito questo arrivo, perché “è tutta la comunità marchigiana che avverte fortemente questo problema”.
Il presidente ha quindi indicato le priorità strategiche.
Particolare attenzione è stata rivolta al Progetto Quadrilatero, esigenza che nasce all'indomani del terremoto del '97. Su questo insieme di opere viarie -
Un'opera importante ha detto Spacca che consente di intervenire sul quella che ha chiamato “piattaforma logistica delle Marche”: Porto di Ancona, Interporto di Jesi, Aeroporto di Falconara.
L'elenco delle infrastrutture strategiche comprende:
Per quanto riguarda le linee ferroviarie: la Falconara-Orte e
Quindi, sul fronte viario:
· Il collegamento con il Porto di Ancona (Uscita ad Ovest e raddoppio variante SS16;
·
· La Mezzina;
· La Fano-Grosseto
· Il collegamento alla E45 – Bretella Val Marecchuia-E45 4 Salaria;
· La Piattaforma logistica delle Marche già citata.
Il presidente Spacca ha ringraziato il Ministro, per la disponibilità e per la mediazione importante che ha svolto per l'ampliamento dell'A/14, che consente la terza corsia da Rimini-Pedaso, senza quella mediazione, e il contributo dell'ad Castellucci, le Marche rischiavano di perdere le risorse a favore di altri territori.
