Si sono concluse con l'assegnazione del Palio 2006 e La tradizionale offerta dei Ceri le manifestazioni del “Corteo Storico Città di Tolentino Dono dei Ceri a San Nicola”.
Sono state tutte molto avvincenti le gare del palio dei fanciulli, dei giochi popolari per adulti, del tiro con l'arco e della giostra del Saraceno, che hanno richiamato il pubblico delle grande occasioni
Nella giornata conclusiva il Corteo storico Città di Tolentino, accompagnato dal ritmo dei tamburini “Terremotus” di San Ginesio e dagli sbandieratori e tamburini del Palio dei Terzieri di Montecassiano con le rispettive delegazioni, si è snodato nelle più importanti vie del centro storico di Tolentino fino a giungere la piazza principale dove è avvenuta l'assegnazione del palio 2006. I quartieri di San Catervo, San Giovanni, San Martino e Santa Maria, che anticamente costituivano il centro abitato di Tolentino entro le mura castellane, si sono sfidati nei diversi giochi dell'epoca per aggiudicarsi l'ambito “cencio”: il Palio 2006. È riuscito nell'intento il quartiere Santa Maria
Al termine della manifestazione il corteo storico ha voluto dare onore al quartiere vincitore
percorrendo alcune delle sue più importanti vie fino a giungere davanti il sagrato della Basilica
di San Nicola dove si è celebrato il rito del Dono dei Ceri a San Nicola alla presenza delle
autorità civili e religiose.
L'offerta dei ceri è uno dei più antichi riti collegato alla celebrazione delle feste religiose di cui
si ha testimonianza fin dal 1312 quando nelle “Riformanze” per la prima volta, si parla dello
stanziamento da parte della Municipalità di una somma di denaro per l'acquisto di ceri da
offrire alla Vergine ed ai santi protettori della città. La processione, come si legge nei testi
dell'epoca, partiva dalla piazza della Libertà con in testa i priori del Comune, il podestà, il
sindicus, gli ufficiali ed i trombettieri che venivano seguiti dagli appartenenti alle arti con i
rispettivi priori con in mano una candela accesa e da tutta la popolazione. Venivano offerti
due doppieri di cera del peso di tre libbre ciascuno a cui si aggiungevano i doppieri di ogni
corporazione. E il rito del dono del Cero “fiorito et bello” si è ripetuto anche quest'anno: due fanciulle vestite di bianco, segno di purezza, hanno consegnato al priore di San Nicola, Padre Luciano De
Michieli, i ceri donati dal Comune di Tolentino dall'Assessore Loredana Riccio, segno di devozione e di culto e richiesta di abbondanza e protezione al Santo Nicola.
