È uscito di scena all'improvviso e con grande anticipo. Da solo. Nel suo appartamento sotto quello del fratello Angelo, nell'ormai vecchia sede della conosciutissima Fratelli Piancatelli carpenteria metallica, di recente trasferitasi nella zona industriale di Taccoli, di cui era socio con Angelo. Graziano Piancatelli, 44enne imprenditore settempedano, erculeo e generoso lavoratore, è stato trovato dai suoi famigliari (ha anche una sorella) lunedì mattino, disteso sul divano, ancora con il pigiama indosso, nella propria abitazione. Senza più vita. Probabilmente il suo grande cuore non ha retto. Fisico massiccio, di recente era parso meno possente del solito. Ma non per questo la sua forza era da meno. Aldilà del lavoro, Graziano coltivava con successo l'hobby del tiro alla fune con la squadra del suo rione, Di Contro. Per tanti anni aveva animato le varie edizioni del Palio dei Castelli, imponendosi in più di un'occasione in quella gara a cui teneva in particolare perché era intitolata a suo fratello Giammario, scomparso nel 2000 per un tragico incidente sul lavoro. Con l'altro fratello maggiore Angelo capitano, Graziano aveva messo in mostra più volte le sue capacità agonistiche meritandosi il nomignolo di “Obelix”. Con l'appellativo dell'eroe gallico dei fumetti famoso per la sua proverbiale forza era ormai conosciuto da tutti gli amici e gli avversari del Palio in cui nelle ultime edizioni si era autorelegato al ruolo di responsabile non tiratore “perché diceva di lamentare mal di schiena – rivela sorridendo il cerimoniere storico del Palio, Fabio Orlandani -, ma verosimilmente perché non riusciva più a contenere la verve dei concorrenti più giovani. Perdiamo un amico ed un grand'uomo. Sono addolorato”. La sua scomparsa è giunta quasi in coincidenza con l'edizione 2012 del Palio. Forse per ricordarlo in maniera ancora più vivida. Con la sua mole che però celava un carattere buono ed un personaggio tanto benvoluto quanto silenzioso. Di lui ricordiamo un aneddoto calcistico. Per diverse stagione la Piancatelli Carpenteria ha sponsorizzato la Settempeda – e tutt'ora sono diverse le società sportive che vengono supportate dall'azienda dei generosi fratelli settempedani -; in occasione di una datata gara interna con la Torrese, in tribuna il poderoso Obelix era vicino al sottoscritto che stava commentando la partita per Videotolentino. L'arbitro fermò un'azione ospite per un outside che la folta rappresentanza di Torre San Patrizio in tribuna non condivideva. Tante e fragorose le urla: “Arbitro, che fuorigioco hai visto?”. Stanco delle reiterate proteste, Obelix si rivolse ai tifosi ospiti distogliendosi per un momento dal trangugiare un pacchetto di semi e tuonando: “Perché, non era fuorigioco?”. Di colpo la protesta cessò… Caro Gigante, ci mancherai.
Luca Muscolini
San Severino piange Graziano Piancatelli
Martedì, 15 Maggio 2012 02:00 | Letto 2970 volte Clicca per ascolare il testo San Severino piange Graziano Piancatelli È uscito di scena allimprovviso e con grande anticipo. Da solo. Nel suo appartamento sotto quello del fratello Angelo, nellormai vecchia sede della conosciutissima Fratelli Piancatelli carpenteria metallica, di recente trasferitasi nella zona industriale di Taccoli, di cui era socio con Angelo. Graziano Piancatelli, 44enne imprenditore settempedano, erculeo e generoso lavoratore, è stato trovato dai suoi famigliari (ha anche una sorella) lunedì mattino, disteso sul divano, ancora con il pigiama indosso, nella propria abitazione. Senza più vita. Probabilmente il suo grande cuore non ha retto. Fisico massiccio, di recente era parso meno possente del solito. Ma non per questo la sua forza era da meno. Aldilà del lavoro, Graziano coltivava con successo lhobby del tiro alla fune con la squadra del suo rione, Di Contro. Per tanti anni aveva animato le varie edizioni del Palio dei Castelli, imponendosi in più di unoccasione in quella gara a cui teneva in particolare perché era intitolata a suo fratello Giammario, scomparso nel 2000 per un tragico incidente sul lavoro. Con laltro fratello maggiore Angelo capitano, Graziano aveva messo in mostra più volte le sue capacità agonistiche meritandosi il nomignolo di “Obelix”. Con lappellativo delleroe gallico dei fumetti famoso per la sua proverbiale forza era ormai conosciuto da tutti gli amici e gli avversari del Palio in cui nelle ultime edizioni si era autorelegato al ruolo di responsabile non tiratore “perché diceva di lamentare mal di schiena – rivela sorridendo il cerimoniere storico del Palio, Fabio Orlandani -, ma verosimilmente perché non riusciva più a contenere la verve dei concorrenti più giovani. Perdiamo un amico ed un granduomo. Sono addolorato”. La sua scomparsa è giunta quasi in coincidenza con ledizione 2012 del Palio. Forse per ricordarlo in maniera ancora più vivida. Con la sua mole che però celava un carattere buono ed un personaggio tanto benvoluto quanto silenzioso. Di lui ricordiamo un aneddoto calcistico. Per diverse stagione la Piancatelli Carpenteria ha sponsorizzato la Settempeda – e tuttora sono diverse le società sportive che vengono supportate dallazienda dei generosi fratelli settempedani -; in occasione di una datata gara interna con la Torrese, in tribuna il poderoso Obelix era vicino al sottoscritto che stava commentando la partita per Videotolentino. Larbitro fermò unazione ospite per un outside che la folta rappresentanza di Torre San Patrizio in tribuna non condivideva. Tante e fragorose le urla: “Arbitro, che fuorigioco hai visto?”. Stanco delle reiterate proteste, Obelix si rivolse ai tifosi ospiti distogliendosi per un momento dal trangugiare un pacchetto di semi e tuonando: “Perché, non era fuorigioco?”. Di colpo la protesta cessò… Caro Gigante, ci mancherai. Luca MuscoliniÈ uscito di scena all'improvviso e con grande anticipo. Da solo. Nel suo appartamento sotto quello del fratello Angelo, nell'ormai vecchia sede della conosciutissima Fratelli Piancatelli carpenteria metallica, di recente trasferitasi nella zona industriale di Taccoli, di cui era socio con Angelo. Graziano Piancatelli, 44enne imprenditore settempedano, erculeo e generoso lavoratore, è stato trovato dai suoi famigliari (ha anche una sorella) lunedì mattino, disteso sul divano, ancora con il pigiama indosso, nella propria abitazione. Senza più vita. Probabilmente il suo grande cuore non ha retto. Fisico massiccio, di recente era parso meno possente del solito. Ma non per questo la sua forza era da meno. Aldilà del lavoro, Graziano coltivava con successo l'hobby del tiro alla fune con la squadra del suo rione, Di Contro. Per tanti anni aveva animato le varie edizioni del Palio dei Castelli, imponendosi in più di un'occasione in quella gara a cui teneva in particolare perché era intitolata a suo fratello Giammario, scomparso nel 2000 per un tragico incidente sul lavoro. Con l'altro fratello maggiore Angelo capitano, Graziano aveva messo in mostra più volte le sue capacità agonistiche meritandosi il nomignolo di “Obelix”. Con l'appellativo dell'eroe gallico dei fumetti famoso per la sua proverbiale forza era ormai conosciuto da tutti gli amici e gli avversari del Palio in cui nelle ultime edizioni si era autorelegato al ruolo di responsabile non tiratore “perché diceva di lamentare mal di schiena – rivela sorridendo il cerimoniere storico del Palio, Fabio Orlandani -, ma verosimilmente perché non riusciva più a contenere la verve dei concorrenti più giovani. Perdiamo un amico ed un grand'uomo. Sono addolorato”. La sua scomparsa è giunta quasi in coincidenza con l'edizione 2012 del Palio. Forse per ricordarlo in maniera ancora più vivida. Con la sua mole che però celava un carattere buono ed un personaggio tanto benvoluto quanto silenzioso. Di lui ricordiamo un aneddoto calcistico. Per diverse stagione la Piancatelli Carpenteria ha sponsorizzato la Settempeda – e tutt'ora sono diverse le società sportive che vengono supportate dall'azienda dei generosi fratelli settempedani -; in occasione di una datata gara interna con la Torrese, in tribuna il poderoso Obelix era vicino al sottoscritto che stava commentando la partita per Videotolentino. L'arbitro fermò un'azione ospite per un outside che la folta rappresentanza di Torre San Patrizio in tribuna non condivideva. Tante e fragorose le urla: “Arbitro, che fuorigioco hai visto?”. Stanco delle reiterate proteste, Obelix si rivolse ai tifosi ospiti distogliendosi per un momento dal trangugiare un pacchetto di semi e tuonando: “Perché, non era fuorigioco?”. Di colpo la protesta cessò… Caro Gigante, ci mancherai.
Luca Muscolini
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