Con la sentenza n. 22, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità della disposizione introdotta lo scorso anno dal precedente Governo meglio conosciuta come "tassa sulle disgrazie". Si tratta della norma che imponeva alle Regioni di deliberare aumenti fino al massimo consentito dei tributi di competenza in caso di dichiarazione dello stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi, come ad esempio l'alluvione che nel 2011 ha colpito molte parti delle Marche o l'eccezionale nevicata dei giorni scorsi.
In merito a tale sentenza, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, che si era sempre battuto contro la norma ora dichiarata incostituzionale, è intervenuto con la nota che segue.
La Corte costituzionale cancella la tassa sulle disgrazie e le regioni potranno dichiarare lo stato di calamità senza penalizzare cittadini già provati da eventi calamitosi. È la conseguenza della sentenza numero 22 depositata ieri con cui la Corte costituzionale accogliendo il ricorso presentato dalle regioni Liguria, Marche, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Toscana contro le norme contenute nell'articolo 2, comma 2-quater, del dl 225/2010 convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 10/2011 nella parte in cui modifica l'articolo 5 della legge 225/1992 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile).
Nello specifico a cadere sono Le disposizioni in esame, si legge nella sentenza numero 22 depositata oggi, «regolano i rapporti finanziari tra Stato e Regioni in materia di protezione civile non con riferimento ad uno o più specifici eventi calamitosi ma in via generale e ordinamentale per tutti i casi futuri di possibili eventi calamitosi».
Il timore che il presidente della Regione, Spacca, aveva ad accogliere la richiesta della Provincia di Macerata - ma anche di molti altri enti locali marchigiani - per lo stato d'emergenza, in relazione l'eccezionale nevicata dei giorni scorsi, non ha più ragione di essere. Ed i marchigiani potranno probabilmente tirare un sospiro di sollievo anche per quanto riguarda le nuove accise sui carburanti che pagano ormai da diverse settimane e che probabilmente potranno essere revocate. La Corte costituzionale ha infatti cancellato la iniqua “tassa sulle disgrazie” introdotta dal precedente governo con il decreto "milleproroghe" dello scorso anno. Una norma scandalosa che calpestava quello spirito solidaristico che deve sussistere tra lo Stato e le comunità locali.
La sentenza riconosce anche quanto fossero giuste le proteste e le manifestazioni a suo tempo messe in atto contro quella norma dalle Regioni, dagli enti locali e da alcune forse politiche.
Il Governo con quella norma aveva abdicato ad uno dei suoi doveri verso i cittadini, imponendo alle Regione di deliberare aumenti fino al massimo consentito dei tributi di competenza in caso di dichiarazione dello stato di emergenza. Un'assurdità “utile” solo a far crescere il senso di distacco tra Istituzioni e cittadini e fra istituzioni territoriali tra loro.
La sentenza della Consulta è giunta in un momento che non poteva essere più propizio per la nostra realtà territoriale, la quale esce in queste ore da una grave emergenza. Usciamo dall'emergenza, ma ne porteremo a lungo le ferite. Penso ai danni all'agricoltura, sia per quanto riguarda le colture, sia per i danni strutturali e stalle e capannoni; penso alle attività artigianali ed industriali che, oltre a perdite di produzione, hanno subito danni materiali agli impianti; penso a tutti i 57 comuni della nostra provincia che hanno dovuto far fronte ad ingenti spese, pur nella difficile situazione della finanza locale. Una circostanza, quest'ultima, su cui si è dovuta misurare la stessa Provincia di Macerata, che non si è risparmiata, né sul piano economico, né su quello dell'impegno di uomini e mezzi. Abbiamo dato il massimo per alleviare i disagi dell'intera popolazione e contenere, per quanto possibile, le conseguenze dirette dell'eccezionale nevicata delle scorse due settimane. Ed ora dovremo dare il massimo, con non indifferenti sacrifici per il bilancio, per ovviare ai danni che la viabilità ha subito a causa della neve.
In questi giorni, oltre al grande impegno profuso nei confronti dei rispettivi territori, Regione Marche, Province e Comuni hanno dimostrato un forte senso solidaristico. E' stato proprio questo l'aspetto più importante che ci ha permesso di uscire bene dall'emergenza. L'aspetto solidaristico deve essere alla base di una comunità civile, ma che il Governo con quella legge del 2010 lo aveva voluto cancellare. La sentenza di ieri della corte costituzionale è importante sul piano pratico - e di questo me ne rallegro - ma è ancora più importante sul piano civile. Essa richiama tutti alla primazia dei valori costituzionali della solidarietà e della sussidiarietà che hanno guidato fino ad oggi il nostro Stato e che non dovremo far venir mai meno
Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata
