Lo stato di salute delle acque nelle marche.

Mercoledì, 09 Agosto 2006 02:00 | Letto 3834 volte   Clicca per ascolare il testo Lo stato di salute delle acque nelle marche. “Lo stato di salute delle acque nella nostra regione si presenta buono, le condizioni del mare, così importanti per la vocazione turistica della costa, sono soddisfacenti. Grazie al monitoraggio di ARPAM e Legambiente si possono ottenere risultati notevoli nella salvaguardia delle risorse marine, la costante attenzione ed una sorveglianza attenta sono la migliore via per continuare a registrare dati buoni come quelli evidenziati oggi. Le uniche due criticità presenti alle foci dellEsino e del Metauro, sono in prospettiva superabili con sistemi innovativi di depurazione economici e non impattanti, come la fitodepurazione. Peraltro la balneabilità alle foci dei fiumi è in via cautelativa generalmente vietata. Sono dispiaciuto per la bandiera nera che Legambiente consegna per la quarta volta consecutiva allAPI, una grande azienda che non va vissuta come un pericolo bensì come una risorsa per il territorio. Tuttavia insistere come si sta facendo sul progetto di nuove centrali elettriche a Falconara significa non tenere conto delle disposizioni vigenti del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), dei dati positivi che vengono dal primo anno e mezzo di applicazione e delle prospettive che di qui a tre - quattro anni tale piano sicuramente aprirà. Il PEAR si basa su risparmio, fonti alternative e cogenerazione diffusa, assi sempre più attuali alla luce della crescita inarrestabile delle quotazioni del petrolio”. Questo lintervento dellassessore Marco Amagliani alla conferenza stampa che Legambiente ha tenuto presso il porto turistico Marina Dorica di Ancona sullo stato di salute del mare nella regione. Presenti alla conferenza anche Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde, Luigino Quarchioni, presidente regionale Legambiente, Gisberto Paoloni, direttore ARPA Marche, Carlo Brunelli, assessore allambiente del comune di Falconara. Amagliani si è soffermato anche sulla nuova proposta di legge regionale sulle acque che ha nella gestione pubblica delle risorse idriche e nello snellimento amministrativo degli ATO i punti caratterizzanti. I dati presentati durante la conferenza, provenienti dai venti punti di campionatura che Goletta Verde ha effettuato da San Benedetto a Gabicce, sono risultati allinterno dei parametri di legge, salvo un live superamento dei limiti di balneabilità nel punto di prelievo di Fano. Più seria invece la situazione a Falconara. “Il mare marchigiano gode di buona salute - ha dichiarato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde  - eccetto un punto lievemente inquinato a Fano. Quello che non smette di preoccupare è linquinamento alle foci di fiumi: il prelievo effettuato alla foce dellEsino ha mostrato parametri microbiologici e ossigeno superiori ai limiti di legge. Per risolvere questo problema è necessario un coordinamento di tutti i comuni, non solo lazione di quelli costieri”. Le coste regionali, oltre al fenomeno dellerosione, possono correre altri rischi. “Troppo spesso assistiamo negli ultimi anni a proposte di realizzare sulla costa nuovi porti, villaggi turistici, mega albreghi e infrastrutture varie, un modo secondo noi sbagliato, come stanno dimostrando esperienze a noi vicine, come quella romagnola” ha spiegato Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche.  “Lennesima consegna della bandiera nera allAPI - ha continuato  Quarchioni - ribadisce il no ai due mega impianti di generazione di energia elettrica da 530 e di 70 megawatt, da realizzare accanto all'esistente, progetto che oltre ad aumentare la pressione ambientale su Falconara allontanerebbe sempre di più lobiettivo del risparmio energetico e del ricorso a fonti rinnovabili di energia”. Il direttore ARPAM, Paoloni, si è soffermato sul ruolo dellagenzia e sui recenti preoccupanti fenomeni apparsi in altre regioni, alghe tossiche e meduse, ricordando che le nostre coste non sono state interessate.(

“Lo stato di salute delle acque nella nostra regione si presenta buono, le condizioni del mare, così importanti per la vocazione turistica della costa, sono soddisfacenti. Grazie al monitoraggio di ARPAM e Legambiente si possono ottenere risultati notevoli nella salvaguardia delle risorse marine, la costante attenzione ed una sorveglianza attenta sono la migliore via per continuare a registrare dati buoni come quelli evidenziati oggi. Le uniche due criticità presenti alle foci dell'Esino e del Metauro, sono in prospettiva superabili con sistemi innovativi di depurazione economici e non impattanti, come la fitodepurazione. Peraltro la balneabilità alle foci dei fiumi è in via cautelativa generalmente vietata. Sono dispiaciuto per la bandiera nera che Legambiente consegna per la quarta volta consecutiva all'API, una grande azienda che non va vissuta come un pericolo bensì come una risorsa per il territorio. Tuttavia insistere come si sta facendo sul progetto di nuove centrali elettriche a Falconara significa non tenere conto delle disposizioni vigenti del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), dei dati positivi che vengono dal primo anno e mezzo di applicazione e delle prospettive che di qui a tre - quattro anni tale piano sicuramente aprirà. Il PEAR si basa su risparmio, fonti alternative e cogenerazione diffusa, assi sempre più attuali alla luce della crescita inarrestabile delle quotazioni del petrolio”. Questo l'intervento dell'assessore Marco Amagliani alla conferenza stampa che Legambiente ha tenuto presso il porto turistico Marina Dorica di Ancona sullo stato di salute del mare nella regione. Presenti alla conferenza anche Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde, Luigino Quarchioni, presidente regionale Legambiente, Gisberto Paoloni, direttore ARPA Marche, Carlo Brunelli, assessore all'ambiente del comune di Falconara. Amagliani si è soffermato anche sulla nuova proposta di legge regionale sulle acque che ha nella gestione pubblica delle risorse idriche e nello snellimento amministrativo degli ATO i punti caratterizzanti. I dati presentati durante la conferenza, provenienti dai venti punti di campionatura che Goletta Verde ha effettuato da San Benedetto a Gabicce, sono risultati all'interno dei parametri di legge, salvo un live superamento dei limiti di balneabilità nel punto di prelievo di Fano. Più seria invece la situazione a Falconara. “Il mare marchigiano gode di buona salute - ha dichiarato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde  - eccetto un punto lievemente inquinato a Fano. Quello che non smette di preoccupare è l'inquinamento alle foci di fiumi: il prelievo effettuato alla foce dell'Esino ha mostrato parametri microbiologici e ossigeno superiori ai limiti di legge. Per risolvere questo problema è necessario un coordinamento di tutti i comuni, non solo l'azione di quelli costieri”. Le coste regionali, oltre al fenomeno dell'erosione, possono correre altri rischi. “Troppo spesso assistiamo negli ultimi anni a proposte di realizzare sulla costa nuovi porti, villaggi turistici, mega albreghi e infrastrutture varie, un modo secondo noi sbagliato, come stanno dimostrando esperienze a noi vicine, come quella romagnola” ha spiegato Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche.  “L'ennesima consegna della bandiera nera all'API - ha continuato  Quarchioni - ribadisce il no ai due mega impianti di generazione di energia elettrica da 530 e di 70 megawatt, da realizzare accanto all'esistente, progetto che oltre ad aumentare la pressione ambientale su Falconara allontanerebbe sempre di più l'obiettivo del risparmio energetico e del ricorso a fonti rinnovabili di energia”. Il direttore ARPAM, Paoloni, si è soffermato sul ruolo dell'agenzia e sui recenti preoccupanti fenomeni apparsi in altre regioni, alghe tossiche e meduse, ricordando che le nostre coste non sono state interessate.(

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