Brunetta e Titti sposi a Caldarola?

Martedì, 28 Giugno 2011 02:00 | Letto 6319 volte   Clicca per ascolare il testo Brunetta e Titti sposi a Caldarola?  Il 10 luglio, Renato Brunetta e la sua fidanzata Titti Giovannoni, sarebbero dovuti convolare a nozze a Ravello, esclusiva località della costiera amalfitana, dove il ministro possiede una delle sue case. Brunetta intevistato da “Gente” si era fatto sfuggire che si sarebbe occupato della torta nuziale il noto pasticcere Sal De Riso. Solo una settimana fa, la sposa, Tommasa Giovannoni Ottaviani (detta Titti) appariva protagonista di un'intervista sulle pagine di “Chi” senza  raccontare molto sul suo blindatissimo matrimonio se non che lei dovrebbe indossare un abito di Versace.  Sono già tre anni che i due si frequentano. La prima uscita ufficiale risale al 2 giugno 2008 in occasione del ricevimento in Quirinale per la festa della Repubblica. Il matrimonio era nell'aria da tempo, ma le pubblicazioni sono state affisse nel comune di Roma a maggio 2011. All'inizio tutti pensavano che la cerimonia si sarebbe svolta nella capitale. Solo in seguito è spuntata l'ipotesi Ravello, dove il ministro possiede una delle sue case e la scelta del famoso pasticcere di Salerno sembrava confermalo. Potrebbe non essere più così. Come mai il ministro Brunetta e la sua fidanzata opterebbero proprio per Caldarola? Il 3 gennaio 2010, il ministro, accompagnato da Titti, aveva trascorso una bella giornata nel comune di Caldarola. La coppia, insieme ai parenti di lei, che abitano a Belforte del Chienti, aveva pranzato nel ristorante di Vestignano “il Picciolo di Rame”. Subito dopo, i futuri sposi, avevano visitato la Chiesa dei SS. Martino e Giorgio e il ministro rimase piacevolmente impressionato dalla bellezza degli affreschi di Andrea De Magistris. Nel pomeriggio avevano poi visitato il Presepe vivente di Pievefavera.   Per leggere l'articolo riguardante la giornata trascorsa dal ministro Brunetta e dalla sua fidanzata Titti a Vestignano e Pievefavera clicca qui. Non sarà la Chiesa di Vestignano ad ospitare la cerimonia visto che dovrebbe trattarsi di un matrimonio civile. Voci sempre più insistenti dicono che sarà proprio il Castello Pallotta ad essere scelto dagli sposi. Difficile pensare che le belle stanze e i giardini del castello caldarolese possano ospitare l'evento perché potrebbero sorgere problemi logistici  e di capienza dei locali. Mariaelisa Carlini     Decisamente più probabile l'ipotesi del Castello di Lanciano che può ospitare fino a 250 invitati e dove sarebbe più facile coordinare la sicurezza prevista in eventi di questo livello.    Rimane il profondo legame della futura signora Brunetta con le Marche. La famiglia della mamma (Ottaviani) è originaria di Selvapiana, frazione di Montecavallo. Titti si è sempre detta attaccatissima alla sua famiglia d'origine, in particolare alle sue cugine ( come confida nell'intervista a "Chi"). Che sia il piccolo comune dell'alto maceratese ad ospitare questo matrimonio? Difficile crederlo, carino pensarlo.     Nella foto Renato Brunetta e Titti Giovannoni Ottaviani in vistita alla Chiesa di Vestignano.       

 Il 10 luglio, Renato Brunetta e la sua fidanzata Titti Giovannoni, sarebbero dovuti convolare a nozze a Ravello, esclusiva località della costiera amalfitana, dove il ministro possiede una delle sue case. Brunetta intevistato da “Gente” si era fatto sfuggire che si sarebbe occupato della torta nuziale il noto pasticcere Sal De Riso.

Solo una settimana fa, la sposa, Tommasa Giovannoni Ottaviani (detta Titti) appariva protagonista di un'intervista sulle pagine di “Chi” senza  raccontare molto sul suo blindatissimo matrimonio se non che lei dovrebbe indossare un abito di Versace. 

Sono già tre anni che i due si frequentano. La prima uscita ufficiale risale al 2 giugno 2008 in occasione del ricevimento in Quirinale per la festa della Repubblica. Il matrimonio era nell'aria da tempo, ma le pubblicazioni sono state affisse nel comune di Roma a maggio 2011. All'inizio tutti pensavano che la cerimonia si sarebbe svolta nella capitale. Solo in seguito è spuntata l'ipotesi Ravello, dove il ministro possiede una delle sue case e la scelta del famoso pasticcere di Salerno sembrava confermalo. Potrebbe non essere più così.

Come mai il ministro Brunetta e la sua fidanzata opterebbero proprio per Caldarola?

Il 3 gennaio 2010, il ministro, accompagnato da Titti, aveva trascorso una bella giornata nel comune di Caldarola. La coppia, insieme ai parenti di lei, che abitano a Belforte del Chienti, aveva pranzato nel ristorante di Vestignano “il Picciolo di Rame”. Subito dopo, i futuri sposi, avevano visitato la Chiesa dei SS. Martino e Giorgio e il ministro rimase piacevolmente impressionato dalla bellezza degli affreschi di Andrea De Magistris. Nel pomeriggio avevano poi visitato il Presepe vivente di Pievefavera.

 

Per leggere l'articolo riguardante la giornata trascorsa dal ministro Brunetta e dalla sua fidanzata Titti a Vestignano e Pievefavera clicca qui.

Non sarà la Chiesa di Vestignano ad ospitare la cerimonia visto che dovrebbe trattarsi di un matrimonio civile.

Voci sempre più insistenti dicono che sarà proprio il Castello Pallotta ad essere scelto dagli sposi. Difficile pensare che le belle stanze e i giardini del castello caldarolese possano ospitare l'evento perché potrebbero sorgere problemi logistici  e di capienza dei locali.

Mariaelisa Carlini

 

 

Decisamente più probabile l'ipotesi del Castello di Lanciano che può ospitare fino a 250 invitati e dove sarebbe più facile coordinare la sicurezza prevista in eventi di questo livello.

 

 Rimane il profondo legame della futura signora Brunetta con le Marche. La famiglia della mamma (Ottaviani) è originaria di Selvapiana, frazione di Montecavallo. Titti si è sempre detta attaccatissima alla sua famiglia d'origine, in particolare alle sue cugine ( come confida nell'intervista a "Chi"). Che sia il piccolo comune dell'alto maceratese ad ospitare questo matrimonio? Difficile crederlo, carino pensarlo.

 

 

Nella foto Renato Brunetta e Titti Giovannoni Ottaviani in vistita alla Chiesa di Vestignano. 

 

 

 

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