Lavanda, corbezzolo, ginestra, rosmarino, coltivate sul tetto della Regione. Non è un giardino pensile a fini estetici ma un intervento di avanzata tecnologia ambientale ed edilizia per risparmiare energia. E' questo infatti lo scopo dell'intervento di riqualificazione della copertura a verde dell'edificio di Palazzo Leopardi, sede della Regione Marche, inaugurato oggi dall'assessore regionale all'Ambiente,
La copertura a verde degli edifici – ha spiegato l'assessore
Un piccolo ma molto significativo intervento- ha evidenziato Antonio Minetti, dirigente del Servizio Ambiente e Difesa del suolo- in perfetta conformità con il PEAR che si colloca sull'onda più avanzata dell'innovazione tecnologica edilizia ai fini del risparmio energetico e del benessere ambientale sia esterno che interno, nei luoghi di lavoro. Il Tetto Verde su un edificio pubblico è il primo caso nelle Marche e tra i primi nel Centro Italia.“
Il 30% dei consumi finali nelle Marche sono attribuibili al settore civile. Gran parte di questi servono al riscaldamento e condizionamento degli edifici. Considerando le grandi inefficienze che oggi caratterizzano il settore edile, il PEAR si concentra quindi su questo obiettivo di bioedilizia residenziale e non.
Il progettista e direttore dei lavori , Matteo Fiori,
Il Dipartimento di Energetica dell'Università Politecnica delle Marche curerà da subito il monitoraggio per verificare l'efficacia dell'intervento sulle condizioni microclimatiche degli ambienti sottostanti. L'area interessata- ha detto Paolo Principi - è stata suddivisa in otto settori sui quali si interviene in maniera differenziata. Un settore verrà escluso dagli interventi e fungerà da testimone della situazione pregressa. Mediante la misurazione diretta o indiretta di parametri e prestazioni dei diversi settori e mediante il loro confronto con parametri di efficienza energetica e di comfort interno, dall'intervento si otterranno informazioni tecniche e scientifiche di valore dimostrativo che la Regione potrà utilizzare anche per scopi divulgativi e per incentivare questo tipo di iniziativa.
Salutata con soddisfazione anche da Legambiente, Luigi Quarchioni ha definito l'opera “un'altra azione simbolica ma concreta a sostegno delle linee strategiche adottate dal PEAR. Anche con queste piccole azioni si rafforzano gli assi portanti di questo fondamentale strumento programmatico che vuole incentivare la giusta scelta del risparmio, prima della grande impiantistica per la produzione di energia.
