Oratori: modifiche all'intesa con la REM.

Lunedì, 22 Novembre 2010 01:00 | Letto 2111 volte   Clicca per ascolare il testo Oratori: modifiche all'intesa con la REM. Oratori aperti e nascita di nuovi. E quanto si vuole assicurare con la firma di un nuovo protocollo dintesa tra la Regione Marche e la Regione ecclesiastica Marche (REM). “Tra le novità più significative - spiega lassessore regionale ai Servizi sociali, Luca Marconi – rispetto al precedente documento del 26 maggio 2009, cè appunto la previsione di destinare il 90% delle risorse disponibili, pari a 450 mila euro relativi allesercizio finanziario 2010, al funzionamento degli attuali oratori, con lobiettivo di averne sempre in maggior numero nel futuro per offrire unalternativa educativa ai giovani e in particolare agli adolescenti rispetto alle dipendenze: alcol, droghe, gioco dazzardo, internet, televisione, acquisti, tabacco, cibo, che sono sempre più invasive e devastanti per la vita dei nostri ragazzi”. Altra novità è lattribuzione diretta alla REM o ad altri enti da questa designati di una quota pari al 10% dello stanziamento complessivo (pari a 450 mila euro, relativi allesercizio finanziario 2010), per finalità sovradiocesane. “In tal modo – continua lassessore – la REM potrà presentare alla Regione un unico progetto regionale coordinato”. La Regione, riconoscendo e mantenendo inalterata lidentità e le specifiche finalità degli oratori, intende coordinare e organizzare di concerto con la REM gli interventi allinterno degli Ambiti territoriali sociali: “Punto di forza – afferma Marconi – di un sistema regionale integrato dei servizi”. In particolare, la REM coordina la progettazione, approva i progetti e li presenta agli ATS che dovranno valutarne la coerenza progettuale prima di ammetterli a finanziamento. Terzo elemento di novità è la presentazione alla Regione da parte del coordinatore dellATS di una relazione annuale di verifica delle attività svolte negli oratori effettivamente operativi. Se le risorse assegnate a un ATS non sono completamente utilizzate, i fondi residui rimangono comunque a disposizione degli Ambiti per i medesimi soggetti e per le medesime finalità. Tra le aree di intervento, come si ricorderà, rientrano la formazione e leducazione delle nuove generazioni, lintegrazione interculturale, la solidarietà, lo sport, il tempo libero, la cultura e larte, lo svolgimento di ricerche e la sperimentazione di attività e metodologie dintervento, soprattutto a carattere innovativo. Sono esclusi gli interventi in conto capitale per la realizzazione di nuove strutture o la realizzazione di interventi di carattere edilizio su quelle esistenti.  

Oratori aperti e nascita di nuovi. E' quanto si vuole assicurare con la firma di un nuovo protocollo d'intesa tra la Regione Marche e la Regione ecclesiastica Marche (REM).

“Tra le novità più significative - spiega l'assessore regionale ai Servizi sociali, Luca Marconi – rispetto al precedente documento del 26 maggio 2009, c'è appunto la previsione di destinare il 90% delle risorse disponibili, pari a 450 mila euro relativi all'esercizio finanziario 2010, al funzionamento degli attuali oratori, con l'obiettivo di averne sempre in maggior numero nel futuro per offrire un'alternativa educativa ai giovani e in particolare agli adolescenti rispetto alle dipendenze: alcol, droghe, gioco d'azzardo, internet, televisione, acquisti, tabacco, cibo, che sono sempre più invasive e devastanti per la vita dei nostri ragazzi”.

Altra novità è l'attribuzione diretta alla REM o ad altri enti da questa designati di una quota pari al 10% dello stanziamento complessivo (pari a 450 mila euro, relativi all'esercizio finanziario 2010), per finalità sovradiocesane. “In tal modo – continua l'assessore – la REM potrà presentare alla Regione un unico progetto regionale coordinato”.

La Regione, riconoscendo e mantenendo inalterata l'identità e le specifiche finalità degli oratori, intende coordinare e organizzare di concerto con la REM gli interventi all'interno degli Ambiti territoriali sociali: “Punto di forza – afferma Marconi – di un sistema regionale integrato dei servizi”.

In particolare, la REM coordina la progettazione, approva i progetti e li presenta agli ATS che dovranno valutarne la coerenza progettuale prima di ammetterli a finanziamento.

Terzo elemento di novità è la presentazione alla Regione da parte del coordinatore dell'ATS di una relazione annuale di verifica delle attività svolte negli oratori effettivamente operativi.

Se le risorse assegnate a un ATS non sono completamente utilizzate, i fondi residui rimangono comunque a disposizione degli Ambiti per i medesimi soggetti e per le medesime finalità.

Tra le aree di intervento, come si ricorderà, rientrano la formazione e l'educazione delle nuove generazioni, l'integrazione interculturale, la solidarietà, lo sport, il tempo libero, la cultura e l'arte, lo svolgimento di ricerche e la sperimentazione di attività e metodologie d'intervento, soprattutto a carattere innovativo. Sono esclusi gli interventi in conto capitale per la realizzazione di nuove strutture o la realizzazione di interventi di carattere edilizio su quelle esistenti.

 

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