A causa della mancata condivisione di alcune scelte di carattere logistico-gestionale operate dal Consiglio di amministrazione della Fondazione O.R.A.C., editrice dell'Appennino camerte, sono pervenute le dimissioni del direttore responsabile del settimanale diocesano assieme a quelle del suo più stretto collaboratore.
La Fondazione O.R.A.C., nell'esprimere tutto il rispetto e la gratitudine dovuti a persone che hanno volontariamente e gratuitamente profuso il proprio impegno per tanti anni a sostegno del giornale, sottolinea la legittimità e la correttezza delle decisioni prese al fine di permettere al periodico di superare le criticità economiche e organizzative che affliggono oggi quasi tutti i mezzi di comunicazione a carattere locale. Scelte volte a favorire una razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie su cui possono contare oggi i due organi di informazione di cui l'O.R.A.C. è proprietaria, cioè l'Appennino camerte e Radio C1 in Blu.
La Fondazione ribadisce inoltre l'impossibilità di abdicare alle responsabilità gestionali che le competono ed esprime sorpresa per l'epilogo stesso che, sebbene più volte minacciato dagli interessati, sembra veramente degno di miglior causa.
Si manifesta infine un certo sconcerto per le risibili illazioni di complotto date alle stampe sullo stesso giornale che fanno riferimento anche a episodi che nulla hanno a che fare con la vicenda.
Il presidente della Fondazione O.R.A.C.
Avv. Luciano Spinozzi
