Fra' Sergio, la gioia di seguire Cristo

Martedì, 05 Ottobre 2010 02:00 | Letto 2809 volte   Clicca per ascolare il testo Fra' Sergio, la gioia di seguire Cristo “Oggi sono la persona più felice del mondo, ringrazio Dio che mi ha dato la gioia”. E una delle frasi più belle pronunciate da fra Sergio Lorenzini al termine della solenne liturgia che lha portato alla professione perpetua. Da sabato 2 ottobre, “antivigilia” dellannuale ricorrenza di san Francesco dAssisi, è un frate minore cappuccino. Tra circa tre anni, terminati gli studi di Teologia, potrà celebrare la sua prima messa. Fra Sergio, 33enne, è nato e cresciuto a San Severino, è stato negli scout, suona molto bene la chitarra, ha una laurea in Filosofia, una specializzazione Ssis e un passato da pallavolista con la squadra settempedana che militava in serie B. “Questa sera chi fa il tifo per te è innanzi tutto il Signore”, gli ha detto il Ministro provinciale dellOrdine francescano delle Marche, fra Giulio Criminesi, che ha presieduto la celebrazione. Il Duomo del Castello, in cui si è svolta la “festa”, era stracolmo di persone. Fra i presenti anche il sindaco Cesare Martini e lassessore comunale Fernando Taborro. Il saluto del vescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, è stato portato dal vicario don Aldo Romagnoli. Fra Sergio, quando ha preso la parola nel saluto di chiusura, ha ringraziato i suoi genitori Fabio e Giuliana – titolari della gioielleria “Frapiselli” in Piazza del Popolo -, il fratello Luca (giunto appositamente dalla Spagna con la propria famiglia), gli amici e i tanti frati arrivati a San Severino da diverse comunità, non solo marchigiane. Per loro fra Sergio ha avuto parole di grande affetto e di ringraziamento, in particolare per i suoi formatori e per quei confratelli che hanno “camminato” con lui in questi anni. Attualmente il giovane settempedano si trova nel convento di Foligno, mentre in passato è stato ad Assisi, Spoleto, Civitanova, Camerino e San Severino, nonché in Abruzzo per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Il sindaco Martini, nel suo intervento, ha ricordato la gioia di aver potuto vivere momenti come questo per ben tre volte nel corso del suo mandato: prima di Lorenzini, infatti, hanno compiuto la loro professione altre due giovani di San Severino, suor Chiara Francesca Raggi e suor Cinzia Fiorini. E fra Sergio, riflettendo su quelle parole, ha poi esortato: “Spero che anche il mio sia un altro passo verso Dio, perché questa città deve tornare a Dio”. Le offerte raccolte durante la messa sono state inviate alle missioni francescane in Africa per sostenere iniziative a favore dellinfanzia. (m.g.)  

“Oggi sono la persona più felice del mondo, ringrazio Dio che mi ha dato la gioia”. E' una delle frasi più belle pronunciate da fra' Sergio Lorenzini al termine della solenne liturgia che l'ha portato alla professione perpetua. Da sabato 2 ottobre, “antivigilia” dell'annuale ricorrenza di san Francesco d'Assisi, è un frate minore cappuccino. Tra circa tre anni, terminati gli studi di Teologia, potrà celebrare la sua prima messa. Fra' Sergio, 33enne, è nato e cresciuto a San Severino, è stato negli scout, suona molto bene la chitarra, ha una laurea in Filosofia, una specializzazione Ssis e un passato da pallavolista con la squadra settempedana che militava in serie B. “Questa sera chi fa il tifo per te è innanzi tutto il Signore”, gli ha detto il Ministro provinciale dell'Ordine francescano delle Marche, fra' Giulio Criminesi, che ha presieduto la celebrazione. Il Duomo del Castello, in cui si è svolta la “festa”, era stracolmo di persone. Fra i presenti anche il sindaco Cesare Martini e l'assessore comunale Fernando Taborro. Il saluto del vescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, è stato portato dal vicario don Aldo Romagnoli.
Fra' Sergio, quando ha preso la parola nel saluto di chiusura, ha ringraziato i suoi genitori Fabio e Giuliana – titolari della gioielleria “Frapiselli” in Piazza del Popolo -, il fratello Luca (giunto appositamente dalla Spagna con la propria famiglia), gli amici e i tanti frati arrivati a San Severino da diverse comunità, non solo marchigiane. Per loro fra' Sergio ha avuto parole di grande affetto e di ringraziamento, in particolare per i suoi formatori e per quei confratelli che hanno “camminato” con lui in questi anni. Attualmente il giovane settempedano si trova nel convento di Foligno, mentre in passato è stato ad Assisi, Spoleto, Civitanova, Camerino e San Severino, nonché in Abruzzo per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto.
Il sindaco Martini, nel suo intervento, ha ricordato la gioia di aver potuto vivere momenti come questo per ben tre volte nel corso del suo mandato: prima di Lorenzini, infatti, hanno compiuto la loro professione altre due giovani di San Severino, suor Chiara Francesca Raggi e suor Cinzia Fiorini. E fra' Sergio, riflettendo su quelle parole, ha poi esortato: “Spero che anche il mio sia un altro passo verso Dio, perché questa città deve tornare a Dio”.
Le offerte raccolte durante la messa sono state inviate alle missioni francescane in Africa per sostenere iniziative a favore dell'infanzia.

(m.g.)

 

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