La cattedrale di Sant'Agostino non è riuscita a contenere i tantissimi fedeli che si sono stretti attorno alla famiglia Rapaccioni per dare l'ultimo saluto a Marco, il 22enne morto sabato notte a San Severino a causa di un incidente lungo via Varsavia , una delle strade di collegamento con il popoloso rione Settempeda. Alla cerimonia religiosa c'erano gli amici del Csi, gli scout, le ragazze e i ragazzi della parrocchia Don Orione, autorità civili - con in testa il sindaco Cesare Martini - e i giovani del gruppo che Marco frequentava. Ma c'era anche tanta gente comune, vicina ai genitori Paola e Fernando e agli altri loro figli più grandi, Mauro e Morena, entrambi sposati. All'uscita dalla chiesa, sopra la bara c'era la maglietta da calcetto indossata in tante partite all'oratorio o nei tornei del Centro sportivo. Pochi i fiori; in ricordo del ragazzo è stato preferito devolvere offerte alla Caritas diocesana. La celebrazione è stata presieduta dal vicario foraneo don Aldo Romagnoli, che conosceva Marco fin dall'infanzia. Non è voluto mancare però il vescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro che ha benedetto la salma.
Per l'ultimo saluto a Marco Rapaccioni il vescovo Brugnaro ha voluto richiamare i presenti, tantissimi giovani in lacrime , a non prendere propositi davanti alle bare, ma prendere propositi dalla vita e servirla bene, ricollegandosi al vangelo letto da don Aldo Romagnoli durante la funzione.
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E' di un morto e tre feriti, tutti in gravi condizioni, il bilancio di un incidente stradale avvenuto a San Severino Marche nella notte tra sabato e domenica. La vittima si chiamava Marco Rapaccioni, 22 anni di San Severino. I quattro viaggiavano a bordo di una Peugeot che, per cause in corso di accertamento, è sbandata andando prima a schiantarsi contro il guard rail e poi volando per oltre 30 metri nel fossato a lato della strada. L'auto ha poi finito la sua corsa contro un albero. Per Marco Rapaccioni, che sedeva sul sedile posteriore, la morte è stata praticamente istantanea. Ancora una volta, dunque, la città di San Severino paga un pesante tributo alla strada; soltanto poco tempo fa, infatti, un altro giovane settempedano aveva perso la vita in un tragico sabato sera.
