Ordinato sacerdote lo scorso 1 maggio p. Roberto De Luca, frate minore francescano, originario di Caldarola, ha voluto celebrare una santa messa nella chiesina del convento di Colfano che conserva le reliquie del beato Francesco da Caldarola. Una celebrazione che ha visto convenire a Colfano moltissimi fedeli provenienti dalle zone limitrofe. Nell'omelia padre Roberto ha posto l'accento sul ruolo avuto dal beato Francesco nella zona in cui è vissuto e dove ha operato, mettendo in pratica il messaggio cristiano attraverso la costituzione del monte di pietà, prima banca sociale a sostegno dei poveri senza la contropartita di interessi, e la fondazione dell'ospedale. Prendendo spunto dall'opera del beato, padre Roberto ha anche puntualizzato tre aspetti, visti in negativo, dell'agire umano: la ricchezza, l'invidia, la falsità. “Credo sia importante – ci dice padre Roberto – sottolineare come Cristo non sia mai stato falso, ma sempre vero; una persona che non ha mai fatto “chiacchiere”, ma ha sempre detto le cose come stavano senza paura di mostrare la verità; nel mondo ha predicato una logica, quella dell'amore che va contro la logica del denaro. Nella vita la cosa importante è incontrare Cristo, perché solo incontrando Cristo possiamo capire la verità delle cose. E nella verità delle cose – conclude padre Roberto – possiamo liberamente impostare la nostra vita in qualsiasi stato, da sposati come da sacerdoti”. Il convento francescano di Colfano è sempre stato un forte punto di riferimento spirituale per gli abitanti della zona che hanno vissuto drammaticamente la decisione dei frati, nella metà degli anni '80, di lasciare questo luogo. Per una giornata Colfano è tornato a rivivere; nelle testimonianze delle persone intervistate l'augurio che possa rivivere stabilmente anche in futuro.
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