Raci, nasce il suino della marca

Martedì, 11 Maggio 2010 02:00 | Letto 2050 volte   Clicca per ascolare il testo Raci, nasce il suino della marca Per molte delle 710 aziende agricole con produzione biologica sparse nel territorio della provincia di Macerata si può aprire una nuova possibilità per quanto riguarda lallevamento allo stato semibrado. LAssam (Agenzia servizi settore agroalimentare) della Marche e le Università di Camerino e di Ancona hanno realizzato il progetto “Creazione di tipi genetici suini adatti allallevamento semi brado” che sarà presentato in una apposito convegno allinterno della Rassegna agricola centro Italia (Raci) in programma nel prossimo fine settimana a Villa Potenza di Macerata. Si tratta della creazione di una nuova razza suina con uno schema di incrocio a tre vie, utilizzando una razza autoctona per la rusticità, una razza ad elevata attitudine materna ed una razza terminale dotata di adeguata carnosità. La parte genetica del progetto è curata dallAteneo di Camerino, attraverso una équipe medico-veterinaria coordinata dal prof. Carlo Renieri. Gli incroci sperimentali sono iniziati nel 2009 in un allevamento di Matelica gestito dallAssociazione provinciale allevatori. Tra circa mille suinetti sono stati selezionati per caratteristiche zootecniche (produttività, rusticità, qualità della carne) circa 25 maschi e 70 femmine. Questi riproduttori sono stati accoppiati fra di loro definendo con attenzione le coppie dei riproduttori per evitare la consanguineità, con lobiettivo di fissare i caratteri ottenuti. Nel giro di alcuni cicli di incroci e della selezione dei migliori riproduttori, si arriverà a definire quelle che saranno le caratteristiche della nuova razza “Suino della Marca”. Questa ultima fase del progetto è attualmente in corso presso sette aziende zootecniche marchigiane che allevano i maiali allaperto. I risultati fin qui ottenuti sono molto positivi, tanto da far entusiasmare gli stessi agricoltori. Alla Raci ci saranno testimonianze dirette da parte dei protagonisti del progetto e gli agricoltori interessati avranno lopportunità di approfondire largomento. “Con questo ed altre iniziative simili – ha detto lassessore provinciale allagricoltura, Patrizio Gagliardi – intendiamo fare della Raci non solo una fiera di esposizione delle produzioni agricole ed agroalimentari di qualità, ma anche un momento di confronto tra operatori agricoli, nonché di incentivazione allinnovazione per un settore economico che rimane strategico per il nostro territorio”. Nella foto, alcuni piccoli esemplari della razza “Suino della Marca”, nati nellallevamento sperimentale di Matelica  

Per molte delle 710 aziende agricole con produzione biologica sparse nel territorio della provincia di Macerata si può aprire una nuova possibilità per quanto riguarda l'allevamento allo stato semibrado. L'Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare) della Marche e le Università di Camerino e di Ancona hanno realizzato il progetto “Creazione di tipi genetici suini adatti all'allevamento semi brado” che sarà presentato in una apposito convegno all'interno della Rassegna agricola centro Italia (Raci) in programma nel prossimo fine settimana a Villa Potenza di Macerata. Si tratta della creazione di una nuova razza suina con uno schema di incrocio a tre vie, utilizzando una razza autoctona per la rusticità, una razza ad elevata attitudine materna ed una razza terminale dotata di adeguata carnosità. La parte genetica del progetto è curata dall'Ateneo di Camerino, attraverso una équipe medico-veterinaria coordinata dal prof. Carlo Renieri. Gli incroci sperimentali sono iniziati nel 2009 in un allevamento di Matelica gestito dall'Associazione provinciale allevatori. Tra circa mille suinetti sono stati selezionati per caratteristiche zootecniche (produttività, rusticità, qualità della carne) circa 25 maschi e 70 femmine. Questi riproduttori sono stati accoppiati fra di loro definendo con attenzione le coppie dei riproduttori per evitare la consanguineità, con l'obiettivo di fissare i caratteri ottenuti. Nel giro di alcuni cicli di incroci e della selezione dei migliori riproduttori, si arriverà a definire quelle che saranno le caratteristiche della nuova razza “Suino della Marca”.
Questa ultima fase del progetto è attualmente in corso presso sette aziende zootecniche marchigiane che allevano i maiali all'aperto. I risultati fin qui ottenuti sono molto positivi, tanto da far entusiasmare gli stessi agricoltori. Alla Raci ci saranno testimonianze dirette da parte dei protagonisti del progetto e gli agricoltori interessati avranno l'opportunità di approfondire l'argomento.
“Con questo ed altre iniziative simili – ha detto l'assessore provinciale all'agricoltura, Patrizio Gagliardi – intendiamo fare della Raci non solo una fiera di esposizione delle produzioni agricole ed agroalimentari di qualità, ma anche un momento di confronto tra operatori agricoli, nonché di incentivazione all'innovazione per un settore economico che rimane strategico per il nostro territorio”.

Nella foto, alcuni piccoli esemplari della razza “Suino della Marca”, nati nell'allevamento sperimentale di Matelica


 

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