Rispettare i tempi e garantire procedure veloci e a prova di errore. A questo scopo è stata effettuata oggi da parte della Regione Marche la simulazione delle operazioni di raccolta dei dati relativi alle prossime elezioni.
A differenza del passato, in questa occasione sarà la Regione responsabile della loro gestione. In precedenza il compito era affidato al Ministero dell'Interno, tramite le Prefetture. Si applica così il nuovo sistema elettorale come previsto dall'apposita legge regionale.
All'interno della Sala Verde di Palazzo Leopardi sono state allestite le postazioni, suddivise in base alle varie Province marchigiane, per la ricezione via telematica e via fax dei risultati di voto.
In particolare, ai Comuni con più di 3000 abitanti è stato richiesto l'obbligo di invio telematico attraverso il Sistema informativo elettorale regionale (SIER), mentre per i Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti è stata data la possibilità di scelta tra la via telematica o fax.
A gestire e coordinare l'attività della macchina elettorale sarà un team tutto al femminile, composto da Elisa Moroni, responsabile dell'Ufficio elettorale regionale, Stefania Baldassari, dirigente del Sistema informativo statistico, e Serenella Carota, dirigente dei Sistemi informativi e telematici. Al loro fianco, vi saranno dipendenti regionali che si turneranno nel corso delle giornate di voto.
Sabato 27 marzo saranno raccolti i dati relativi all'insediamento dei seggi; il 28 marzo saranno comunicati quelli sull'affluenza alle urne, mentre il 29 marzo, alle ore 15, sarà comunicato il dato definitivo sull'affluenza e, a completamento, i dati dello scrutinio.
La legge elettorale delle Marche, che sarà applicata per la prima volta con le consultazioni elettorali regionali del 28-29 marzo per eleggere i rappresentanti della IX legislatura 2010-2015, non prevede il voto disgiunto. Quindi il voto espresso a favore di una lista provinciale e di un candidato alla carica di Presidente della giunta regionale non collegato a quella lista, sarà nullo. Invece, nel caso in cui sia espresso il voto per la lista, con o senza preferenza per un candidato a consigliere regionale, il relativo voto sarà automaticamente valido anche per il candidato a Presidente collegato alla lista.
L'elettore che si recherà nei seggi elettorali delle cinque circoscrizioni marchigiane – aperti domenica 28 marzo dalle ore 8,00 alle ore 22,00 e lunedì 29 marzo dalle ore 7,00 alle ore 15,00 – voterà su una scheda di colore verde e dovrà essere munito di documento di identità valido e della tessera elettorale che, se smarrita potrà essere richiesta, in duplicato, all'Ufficio elettorale del Comune di residenza.
Dunque, ogni cittadino avente diritto al voto potrà esprimere la sua preferenza per una delle liste provinciali tracciando un segno nel relativo rettangolo. L'elettore può esprimere un solo voto di preferenza, scrivendo il cognome o il nome e cognome di uno dei candidati a consiglieri regionali compresi nella lista votata. Così come può esprimere il voto solo per il candidato alla carica di Presidente senza alcun voto di lista, tracciando un segno sul simbolo o sul nome del candidato.
Sarà eletto Presidente della giunta regionale il candidato della coalizione che ottiene la maggiore “cifra elettorale” (risultante dalla somma dei voti di lista più i voti espressi per il solo candidato a Presidente). ( ad'e)
