Scosse nelle Marche. Paura, ma niente danni

Martedì, 12 Gennaio 2010 01:00 | Letto 2095 volte   Clicca per ascolare il testo Scosse nelle Marche. Paura, ma niente danni Hanno creato panico fra la popolazione, ma nessun danno alle persone né crolli di edifici le quattro scosse di terremoto - la più forte di magnitudo 4.0 sulla scala Richter, alle 9:25 - registrate fra le 9:07 e le 9:48 nelle Marche, con epicentro fra le province di Macerata e Fermo. La zona è interessata da uno sciame sismico cominciato ad ottobre, poi dall' 8 gennaio, con otto scosse, la più forte delle quali, prima di stamani, registrata domenica 10 gennaio, con magnitudo 3.9. L'epicentro del sisma è stato localizzato fra quattro comuni: Loro Piceno e Sant'Angelo in Pontano (Macerata) e Falerone e Montappone (Fermo). Ma l'onda sismica è stata amplissima, con vetri e pavimenti che hanno tremato dal nord al sud della regione, e decine di chiamate ai vigili del fuoco e ai centralini di polizia e carabinieri, da Macerata ad Ancona, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto. "Si è trattato di scosse abbastanza profonde - ha dichiarato ai nostri microfoni il geologo Emanuele Tondi - sullanota faglia geologica chiamata Fiastrone - Fiastrella; la stessa interessata nel 1951 - l'evento si verificò il 14 gennaio - e che nel 1799 provocò molti danni. La nostra è una zona sismica - prosegue Tondi che esclude collegamenti con il terremoto che ha colpito L'Aquila - nessuno può prevedere quando un terremoto si verificherà; l'importante è che le strutture cardine dei nostri comuni, vale a dire scuole, teatri, centri di aggregazione, siano in gradodi far fronte ad eventuali emergenze e situazioni di criticità". Altre due scosse sono state registrate alle 12.26 e alle 12.40 con la stessa magnitudo 2.7 e una profondità di 22 e 19 chilometri.Poi alle 14.35 la terra ha tremato ancora, questa volta in maniera più forte. La scossa ha, infatti, avuto una magnitudo pari a 4.1 della scala Richter. La Sala operativa provinciale di protezione civile ha ricevuto in serata una segnalazione di lievi danni, per ora non preoccupanti e che comunque necessitano di ulteriori accertamenti, da parte del Comune di Ripe San Ginesio. Riguardano quattro edifici pubblici e di culto: la scuola materna e asilo nido in località Passo Ripe, la scuola elementare in viale Rimembranza, la chiesa di San Silvestro nella frazione Faveto e la chiesa parrocchiale San Michele in piazza Vittorio Emanuele.  In tutti questi edifici i tecnici hanno riscontrato la presenza di alcune lievi lesioni alle strutture sia portanti che non portanti.  A titolo precauzionale e in attesa degli ulteriori accertamenti da parte dei tecnici della protezione civile regionale, il sindaco Paolo Teodori ha emanato unordinanza di chiusura temporanea degli edifici in questione.    Ascolta l'audio allegato  

Hanno creato panico fra la popolazione, ma nessun danno alle persone né crolli di edifici le quattro scosse di terremoto - la più forte di magnitudo 4.0 sulla scala Richter, alle 9:25 - registrate fra le 9:07 e le 9:48 nelle Marche, con epicentro fra le province di Macerata e Fermo. La zona è interessata da uno sciame sismico cominciato ad ottobre, poi dall' 8 gennaio, con otto scosse, la più forte delle quali, prima di stamani, registrata domenica 10 gennaio, con magnitudo 3.9. L'epicentro del sisma è stato localizzato fra quattro comuni: Loro Piceno e Sant'Angelo in Pontano (Macerata) e Falerone e Montappone (Fermo). Ma l'onda sismica è stata amplissima, con vetri e pavimenti che hanno tremato dal nord al sud della regione, e decine di chiamate ai vigili del fuoco e ai centralini di polizia e carabinieri, da Macerata ad Ancona, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto. "Si è trattato di scosse abbastanza profonde - ha dichiarato ai nostri microfoni il geologo Emanuele Tondi - sullanota faglia geologica chiamata Fiastrone - Fiastrella; la stessa interessata nel 1951 - l'evento si verificò il 14 gennaio - e che nel 1799 provocò molti danni. La nostra è una zona sismica - prosegue Tondi che esclude collegamenti con il terremoto che ha colpito L'Aquila - nessuno può prevedere quando un terremoto si verificherà; l'importante è che le strutture cardine dei nostri comuni, vale a dire scuole, teatri, centri di aggregazione, siano in gradodi far fronte ad eventuali emergenze e situazioni di criticità".

Altre due scosse sono state registrate alle 12.26 e alle 12.40 con la stessa magnitudo 2.7 e una profondità di 22 e 19 chilometri.Poi alle 14.35 la terra ha tremato ancora, questa volta in maniera più forte. La scossa ha, infatti, avuto una magnitudo pari a 4.1 della scala Richter.

La Sala operativa provinciale di protezione civile ha ricevuto in serata una segnalazione di lievi danni, per ora non preoccupanti e che comunque necessitano di ulteriori accertamenti, da parte del Comune di Ripe San Ginesio. Riguardano quattro edifici pubblici e di culto: la scuola materna e asilo nido in località Passo Ripe, la scuola elementare in viale Rimembranza, la chiesa di San Silvestro nella frazione Faveto e la chiesa parrocchiale San Michele in piazza Vittorio Emanuele.  In tutti questi edifici i tecnici hanno riscontrato la presenza di alcune lievi lesioni alle strutture sia portanti che non portanti.  A titolo precauzionale e in attesa degli ulteriori accertamenti da parte dei tecnici della protezione civile regionale, il sindaco Paolo Teodori ha emanato un'ordinanza di chiusura temporanea degli edifici in questione. 

 

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